Ho sperimentato tutte e due. Secondo me dipende molto dalla traccia. Se è una che si sa bene e su cui non bisogna riflettere tre ore sono risicate ma sufficienti per fare brutta e bella (a parte il fatto che io ho capito che la mia mano in 3 ore non regge 8 pagine di scrittura).
Invece se capita una traccia su cui bisogna ragionare, strutturare, approfondire, allora meglio scaletta super dettagliata in brutta (oggi ci ho messo mezz'ora a farla) e poi via in bella direttamente. Certo, il problema si pone se dopo aver scritto tutto sei appena a due pagine allora poi integrare con altro e tenerla in brutta (con asterischi sparsi, immagino) è difficile...
In questo secondo caso comunque sono più che sufficienti, io ce ne ho messe due in totale distraendomi parecchio per il caldo e il dolore alla mano...
Basta, avrei voluto farne un'altra ma la mia mano non regge, ora provo a rispassare e a riguardare le scalette preparate per le altre tracce...
Per assurdo quella che mi ha mandato più in crisi è stata quella sulla teoria a scelta, ho pensato a Piaget, ma che palle, è un po' scontata

Erickson in alternativa potrebbe essere interessante, ma non so i punti di debolezza... uff...
