
Originalmente inviato da
valery
Salve a tutti, discussione interessantissima, davvero!
Avrei una domanda:ho iniziato da poco il tirocinio in un centro con disabili, dove è presente anche una ragazza autistica; non so bene l'età, ha comunque intorno ai 25 anni. Il fatto è che non viene classificata come "autistica", ma come ritardo con tratti autistici: Tengo a precisare che è un'autistica ad alto funzionamento. Lasciando da parte le varie scuole di pensiero, potreste spiegarmi meglio la differenza tra alto e basso funzionamento? Se è ad alto funzionamento, vuol dire che i tratti autistici che il soggetto possiede non sono tali da compromettere il suo adattamento (come farebbe l'autismo puro), anche se questo è in parte compromesso anche dal suo ritardo? La ragazza in questione, ad esempio, spesso è chiusa, non partrcipa alle attività, ma un giorno ha preso l'iniziativa e ha cominciato a muoversi sulla musica da sola, senza che nessuno dovesse coinvolgerla! Ha anche preso la mano di altri operatori e compagni.
Questo mi ha fatto pensare che essere autistica ad alto funzionamento voglia dire che l'area delle abilità sociali che (ditemi se sbaglio) di solito sono intaccate dall'autismo, non sono molto compromesse. Il fatto che però la ragazza abbia stereotipie e forse difficoltà nel problem solving definisce i tratti autistici..(spero di non essermi espressa con confusione).