vi prego ditemi che anche per voi la seconda parte del libro di Cantillo è incomprensibile... Aiutooooooooooooooo
vi prego ditemi che anche per voi la seconda parte del libro di Cantillo è incomprensibile... Aiutooooooooooooooo
**Miss Jackson**
cioè ragazzi o sono io o è questo programma che è odioso!?!?!?ki mi spiega la parte in cui hegel espone il suo pensiero sullo spirito e l'immediatezza e il paragone con il tempo ect ect!?!??!xkè sarà il sabato pomeriggio ma nn mi va giù questa parte!?!?!?vi prego help
giuly
ragazzi io ho serie difficoltà con hartmann e scheler...giovedi devo fare l'esame! C'è qualcuno che può aiutarmi urgentemente?
grz
xxantoxx
Allora cercherò di essere sintetica e chiara,anche se con quest'esame è dura... Ridotto all'osso il punto su cui entrambi gli autori si soffermano è il soggetto dell'azione.
Partendo dal soggetto pratico di Kant affermano che il soggetto si svela nell'azione. Ora per Hartmann il soggetto attivo,nel momento in cui opera con i valori grazie alla sua libertà e possibilità di scelta, diventa porrtatore di questi stessi valori definendosi come PERSONA. Alla base della persona però,resta sempre il soggetto (che è prima soggetto e poi diventa persona).
Scheler invece ha una concezione spiritualistica della persona;l'io non può esprimersi nella fomra corporea in quanto oggetto di percezioni,è puramente spirituale. Quindi la persona esiste ma senza essere soggetto.
Così escludendo il concetto di soggetto,viene meno la relazione con l'altro( che ha bisogno di un oggetto), e la persona acquista un carattere di Assoluto.
Da qui l'idea di Dio come riferimento di tutta l'attività umana.
Per Hartmann è diverso:è vero che si può parlare di un mondo personale e cui ogni individuo si riferisce,ma questo non vuol dire che tutti gli individui si riferiscano allo stesso atto che è Dio.
Mi sa che ti ho confusa ancora di più.. ma ci ho provato...
E ora,un'anima pia che mi chiarisca sulla parte dello storicismo?? Ma sto Troeltsch maledetto si deve fare per forza???aaaaaaaaaaaaa![]()
**Miss Jackson**
io non l'ho fatta l'etica di t..come si chiama!Non ho avuto tempo e poi il prof. a lezione disse che nn si portava all'esame! GRZ per il chiarimento!
![]()
xxantoxx
Mi dispiace dirtelo ma l'etica di troeltsch si deve fare..anzi si deve portare tutto il libro di Cantillo, l ho disse una delle ultime lezioni..purtroppo xnoi!
EHHHH?! lo leggerò...
Ma sapete dov'è lo studio del prof. dove si faranno gli esami?
xxantoxx
Allora terzo piano dove sta il nostro dipartimento su...ok?![]()
su Troelesch vi copio e incollo (a mano) quello che un amico di filosofia ha mandato a me .. non è la spiegazione del capitolo, ma dovrebbe funzionare da linea guida (spero)
"T. è principalmente un teologo e si prefigge il compito di fondare una scienza della religione che abbia come scopo un'evidenza ultima attraverso l'uso di un apriori della religione.
Questo perchè secondo T. è possibile cogliere, on ogni situazione, la relazione tra un apriori e i fenomeni evidenti.
Quando parliamo di etica in T. bisogna evidenziare il fatto che egli ha lasciato un'opera sistematica sulla questione etica.
Nella visione del mondo cristiana del 1893 T. riconosce 2 tendenze fondamentali del pensiero moderno:
1) l'intuizionismo etico; l'etica degli imperativi, che conservano una connotazione religiosa
2) l'etica teleologica invece esprime una disposizioni
-moralisti inglesi, Leibnitz, idealismo post-kantiano hanno in comune l'IDEA DI SCOPO e il rilievo dato da queste etiche ad aspetti che l'etica kantiana aveva preso in considerazione.-
T. riconosce nell'imerativo categorico la presenza di uno scopo.
Individua i due aspetti che rendono possibile la vita etica: SCOPO E DOVERE. Questi sono elementi costitutivi della sfera etica. Se preferiavo uno rispetto all'altro non avremo una vera etica"
ecco la trascrizione per intero .. spero che a qualcuno sia utile, perchè a me continua a risultare tutto abbastanza oscuro
ah .. MissJackson .. grazie per l'escursus su persona e soggetto .. me la imparo a memoria ..![]()
ragazzi scusate ho letto i vari mess x cercare di capire qual'è il programma di filosofia morale.in alcuni mess sembra che ci siano delle varianti per i corsisti (parti da non studiare) e cmq alcuni libri non vanno studiati per intero.mi pare di capire che siete in procinto d'esame,quindi capisco l'ansia,ma potreste gentilm trascrivermi i libri e soprattutto quali parti vanno studiate o non di ognuno?vi ringrazio ed in bocca al lupo a tutti!
Allore..le parti da studiare sono: il libro di Cantillo "Con sè oltre sè" tutto;dal libro della Donise "Ragione e Sentimento" solo il capitolo di Brentano, il capitolo di Soggetto e persona in Hartmann e il capitolo di Husserl e Sartre sull'immaginazione;infine tutto il libro degli scritti psicopatologici di Jaspers. Tutto chiaro?![]()
per i non corsisti, tecnicamente Ragione e Sentimento andrebbe fatto tutto
nella pratica la Donise ci ha detto di non prestare troppa attenzione a Rikert, che è un saggio lungo, difficile, e che comunque non chiedono
poi anche per chi ha seguito il corso, c'è in più il capitolo su Jaspers (sempre da ragione e sentimento) da cui hanno spesso chiesto i 3 problemi dell'uso della fenomenologia in psicopatologia
qui il link al post dove copio e incollo il messaggio dell'assistente del prof ..
aggiungo .. alcuni concetti nella lettura dei 4 capitoli per i corsisti, sono dati per scontati, mentre compaiono spiegati grossomodo decentemente negli altri .. quindi una lettura fatela
Ultima modifica di JuaoCarlo : 27-02-2010 alle ore 14.53.27
infatti Rickert e' lunghissimo ed anche complicato.ma la Donise include nel capitolo di Rikert che non kiedono e su cui quindi non dobbiamo sbatterci la testa troppo, anche quei 2 successivi che parlano del valore e dell evidenza,sempre di Rickert?perche' sono quelli dove veram non c ho capito un tubo!per voi che l avete sostenuto potete passarci qualke domenda che fanno,cosi da avere un idea dell esame?grazie!
non posso essere sicuro sul se lo chiedono .. al limite se riesci a trovare il tempo, conviene andare a ricevimento a chiedere di spiegarlo ..
a me comunque hanno chiesto (ero convinto di averlo scritto, ma a quanto pare sembra di no):
Jaspers, un discorso in generale .. poi dal libro della Donise Sartre e l'immaginazione, infine sono passati sul libro di Cantillo, cercando di collegarsi al saggio su Sartre, ma visto che zoppicavo vistosamente hanno provato ad aiutarmi chiedendomi quale saggio conoscessi meglio