• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 30 di 65 PrimoPrimo ... 20282930313240 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 436 fino 450 di 963
  1. #436
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
    Data registrazione
    23-07-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    190
    Nella prima prova ho parlato della teoria dell'identità sociale di Tajfel sul conflitto intergruppi e poi di tre modelli elaborati sulla base di tale teoria per facilitare il contatto tra i gruppi in relazione alla possibilità di diminuire il pregiudizio e le discriminazioni che i membri di un gruppo possono avere nei confronti di out-group
    per facilitare la comunicazione tra gruppi di culture diverse ad esempio nelle scuola
    il problema è che ho parlato in maniera moltissimo superficiale
    perchè non ero preparata e credo che per questo ho preso 30
    ho fatto una specie di notizia flash riportanto però gli autori di ogni modello
    Si trovava all'ultimo capitolo del Moderato Rovetto
    Conflitto e Cooperazione tra gruppi
    ma lì era veramente trattato così superficialmente

  2. #437
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
    Data registrazione
    23-07-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    190
    Con questo post rispondo un pò a tutti gli interventi e alle mie stesse precedenti domande
    E porgo altre domande

    Forza e coraggio

    Come dice Lea (e concordo) No Obbligo Denuncia se paziente Autore Reato o Vittima (perchè il ruolo dello psicot. è aiutare il paziente a fare un percorso che lo porti a denunciare l'aggressore o a costituirsi se reo –aggiungerei io.)

    Ho dubbi circa l’obbligo se il paziente riferisce essere a conoscenza di un reato grave riguardante terze persone. Forse obbligo nel deporre se mi viene chiesto dal giudice ma devo avere previo consenso informato del paziente

    SI Obbligo se il reato è verso terzi Minorenni,

    Non metto in dubbio come detto dall’amica di Lea che c’è una Legge per cui chiunque ha dovere di tutelare i minori anche a discapito della tutela del paziente
    Ma la comunicazione al paziente va fatta prima che il paziente cominci a parlare cioè nella fase iniziale del rapporto quindi prima che io possa sapere che lui ha commesso reato?

    C’è un articolo, mi pare, in cui Gulotta parla del consenso informato e della chiarezza delle comunicazioni al paziente nella fase iniziale del rapporto

    Tutti i dubbi suesposti purtroppo mi vengono perché nel 2003 quando ho intrapreso una psicoterapia non sono stata informata dal terapeuta del suo obbligo di denuncia nel caso in cui io rivelassi fatti di reato riguardanti terzi o minori

    Per la verità non mi ha informata di nessuno dei casi in cui avrebbe avuto obblighi di denuncia
    Che significa? Non posso credere che lei abbia omesso una cosa così importante ma non lo escludo nemmeno. Del resto se ne sentono di tutti i colori


    Comunque
    Parlando di minore
    Mi viene in mente un articolo del C.D relativo alla tutela del paziente
    Si parla di minore
    Se viene un minore da me devo avere il consenso informato di chi ne ha la potestà genitoriale ma può capitare che un adolescente si rivolga dallo psicologo e non vuole che lo sappiano i genitori perché magari il problema è proprio il suo rapporto con loro. In questo caso lo psicologo può prendere in carico il paziente minore ma deve riferire del suo rapporto al Giudice Tutelare

    Se ci chiedono dunque
    Che fa se un minore viene da lei e le dice che è vittima di violenze? E il minore non vuole che i genitori lo sappiano?

    Denuncio senza pensarci perché sono obbligata? o valuto prima se trattasi di fantasia?

    Siccome la prima cosa che mi viene in mente è che ci vuole competenza specifica, mi viene in mente la Carta di Noto sull’ascolto del minore, mi viene in mente anche che se non ho la competenza specifica devo rifiutare il caso, ma non posso nemmeno abbandonare il paziente
    Allora attivo strutture preposte che si occupano dei casi di minori vittime di abusi il che equivale denunciare all’Autorità Giudiziaria competente?

    Ho riletto Gulotta con più attenzione, sull'art 13
    Per il referto

    Sono partita dal ragionare su cosa significa in concreto referto per uno Psicologo
    e solo digitando su Google referto + psicodiagnostico ho trovato risultati
    Esso si basa per lo più su somministrazione di test e si fa in ambito peritale

    Allora ho pensato che potrei essere obbligata al referto relativo a un mio paziente solo se mi viene chiesto su ordine dell’Autorità Giudiziaria (se il paziente è implicato già in un reato) o se mi viene richiesto dal paziente stesso (magari per ottenere una pensione d’invalidità o un risarcimento danni)

    In tutte le controversie che potrebbero verificarsi solo un buon avvocato potrà venirci in aiuto
    con la sua competenza in materia di legge

    Pare da quel che ho capito che a seconda della Legge che viene citata (perché non ce n’è una specifica per lo psicologo) lo psicologo può ritenersi obbligato oppure no al referto in caso venga a conoscenza di reati gravi dal paziente.

    Può ritenersi non obbligato secondo l'art 99 del "Testo Unico delle Leggi Sanitarie" dove l'attività psicoterapica non rientra nell'ambito delle professioni sanitarie, pertanto non ha obbligo di referto

    Può ritenersi obbligato in base al DPR 20 dicembre 1979 n 761 che inserisce nel ruolo sanitario anche gli psicologi e/o la Legge 19 marzo 1968 431 art 2 che prevede uno psicologo in ogni ospedale psichiatrico e da cui si evince che lo psicologo viene considerato sanitario.

    Naturalmente ci deve essere la "giusta causa", il fatto di aver esposto o no il paziente a procedimento penale, di aver tutelato o no il paziente da eventuali danni che potrebbero derivare anche come sappiamo dall'essere esposto a dichiarare il suo stato davanti a un Tribunale, e per ultimo ma non meno importante il consenso informato del paziente oppure l’ordine del Giudice

    Quindi secondo me non si può dire in assoluto che lo Psicologo sia sicuramente inserito dall'ordinamento giuridico tra i professionisti che lavorano nell'ambito sanitario e nemmeno il contrario. Ne che se lavora in un presidio pubblico ha obbligo di referto e nè che se lavora nel privato non ha obbligo di referto

    Nel caso di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico ufficiale si parla solo di denuncia non si pone il problema del referto

    Concordo che esistono controversie fondate sulla contraddittorietà degli articoli che regolano il segreto professionale e quelli che regolano l'obbligo di referto e la "giusta causa" per la sua violazione

    Concordo che non è nemmeno chiaro a professionisti che lavorano nel campo da anni

    Ricorderò che nel caso lavorassi in un futuro come professionista (sia nel pubblico sia nel privato) l'unica giustificazione che possa consentire lo svelamento del segreto professionale è un pericolo per l'assistito o per terzi; che se la giusta causa non c'è e violo il segreto e sarò punita secondo il codice penale prima che secondo il codice deontologico.

    Ma anche cercherò di ricordare che se fossi obbligata a derogare al segreto (sia nel privato sia nel pubblico) di “limitarmi a riferire lo stretto necessario ai fini della tutela del soggetto" (art 13 del C.D.)

    All’esame orale non parlerei di cartelle cliniche (che mi sembra siano del medico) ma piuttosto di referti

    Direi che se il magistrato, dopo che il paziente ha sporto denuncia, vuole vedere i referti io posso opporre il segreto professionale, e poi valuterò attentamente di derogare totalmente o parzialmente al segreto per tutelare sempre il paziente (direi di mettere in qualsiasi risposta sempre per prima la tutela del paziente)

    Quindi direi che nel caso mi rendessi conto che ciò di cui sono venuta a conoscenza implica un pericolo grave per il paziente o per terzi posso decidere di riferirne all'autorità violando il segreto perché per me sussiste una giusta causa a prescindere che il paziente mi dia o meno il consenso.

    Concordo con Stefi che quest'ultimo caso è molto rischioso, il che implica che non avviene quasi mai e che la motivazione deve essere grave (ma non metterei ad esempio il progetto di un attentato terroristico, piuttosto un progettato omicidio nei confronti della moglie o di un progettato suicidio o ancora non raro di un progettato omicidio dello psicologo). Aggiungerei magari che devo valutare attentamente se il fatto possa realmente essere attuato e che non basta che il paziente me lo dica (anzi spesso non lo dice se lo pensa di farlo veramente).

    Sono d’accordo con Lea che il quesito va "problematizzato"

    Ma che bisogna tenere presente che l’obbligo è sempre relativo trattandosi di questioni delicate e alquanto difficili appunto perché come dice Stefi in questo argomento ci troviamo di fronte a “cause gravissime” e rischiose

    Sarà certamente d’obbligo, invece, operare secondo Scienza e secondo Coscienza

    In sede d’esame risponderemo più secondo Coscienza visto che la Psicologia è una Scienza “in progress”

    E’ vero quindi, come dice stefi, che non ci sono risposte definitive, ma che dobbiamo solo tenere presenti le regole generali


    Per Davide

    Grazie del tuo intervento
    ha smorzato la mia tensione

    Pr passare ad altro argomento
    Un esempio di intervento attraverso gruppi? (art 14) Gulotta non ne fa e non me ne vengono in mente
    Ultima modifica di benedett : 01-03-2008 alle ore 22.29.40

  3. #438
    Matricola L'avatar di bryga
    Data registrazione
    26-04-2002
    Messaggi
    22
    Citazione Originalmente inviato da lea cupane Visualizza messaggio
    ESISTONO MASCHI IN QUESTO FORUM???
    e per di piu maschietti SUPERFICIALI....che meraviglia
    " Di buone intenzioni sono lastricate le strade dell'inferno "

  4. #439
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
    Data registrazione
    23-07-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    190
    Al nuovo ordinamento qualcuno ha detto che all'orale è importante avere le idee chiare
    su quello che vogliamo fare dopo
    Che voleva dire?
    io non ce l'ho le idee chiare
    Voi?
    Ultima modifica di benedett : 01-03-2008 alle ore 22.58.10

  5. #440
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
    Data registrazione
    23-07-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    190
    Seconda prova:
    Per chi ha affrontato gli approfondimenti in base all’approccio psicodinamico

    ho bisogno di un aiuto nel ripasso dei concetti di base

    Io ho detto che approfondirei di D. alcuni aspetti: vedrei l’immagine che ha di sé (ideale dell’Io), forse (non ricordo) anche relazioni oggettuali e se ha avuto esperienze ambientali avverse

    Ripasso
    L'ideale dell'io fa parte del Super-io Giusto?
    Se ne parla nell'ambito della psicologia dell'Io?
    L'ideale dell'Io detta come la persona deve fare o come deve essere
    mentre la Coscienza Morale che fa sempre parte del Super-Io detta che cosa la persona non deve fare in base all'interiorizzazione dei valori genitoriali o sociali
    Quindi il conflitto può essere tra Coscienza morale e Ideale dell’Io?
    O dico corbellerie
    Le esperienze ambientali avverse nel disturbo evitante quali potrebbero essere? Essere stato preso in giro dai compagni di scuola? Essere stato vittima di bullismo? Ma soprattutto essere stato rimproverato o umiliato da bambino da uno o entrambi i genitori in qualcosa che essi ritenevano contro giusti valori?
    Le relazioni oggettuali invece sono il risultato di un insieme di rappresentazioni del sé dell’oggetto e degli affetti che lo collegano
    Quindi è possibile che D. da piccolo avendo vissuto esperienze avverse di cui sopra abbia interiorizzato un’immagine di sé e degli altri inadeguata ovvero una relazione oggettuale negativa.

    Aiuto!

  6. #441
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lilikiddo
    Data registrazione
    22-09-2007
    Messaggi
    154
    Citazione Originalmente inviato da David Visualizza messaggio
    Ragazze non stiamo facendo un esame di diritto penale! Secondo me state sprecando un po' troppe energie! State tranquille... Ma io sono un maschietto superficiale!
    Ciao David,

    grazie per il tuo invito alla sana superficialitate in circonstanze che le si confanno...

  7. #442
    lea cupane
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da marialeo Visualizza messaggio
    grazie mille, sei un tesoro...
    figurati! cooperazione!!....

  8. #443
    lea cupane
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da benedett Visualizza messaggio
    Seconda prova:
    Per chi ha affrontato gli approfondimenti in base all’approccio psicodinamico

    ho bisogno di un aiuto nel ripasso dei concetti di base

    Io ho detto che approfondirei di D. alcuni aspetti: vedrei l’immagine che ha di sé (ideale dell’Io), forse (non ricordo) anche relazioni oggettuali e se ha avuto esperienze ambientali avverse

    Ripasso
    L'ideale dell'io fa parte del Super-io Giusto?
    Se ne parla nell'ambito della psicologia dell'Io?
    L'ideale dell'Io detta come la persona deve fare o come deve essere
    mentre la Coscienza Morale che fa sempre parte del Super-Io detta che cosa la persona non deve fare in base all'interiorizzazione dei valori genitoriali o sociali
    Quindi il conflitto può essere tra Coscienza morale e Ideale dell’Io?
    O dico corbellerie
    Le esperienze ambientali avverse nel disturbo evitante quali potrebbero essere? Essere stato preso in giro dai compagni di scuola? Essere stato vittima di bullismo? Ma soprattutto essere stato rimproverato o umiliato da bambino da uno o entrambi i genitori in qualcosa che essi ritenevano contro giusti valori?
    Le relazioni oggettuali invece sono il risultato di un insieme di rappresentazioni del sé dell’oggetto e degli affetti che lo collegano
    Quindi è possibile che D. da piccolo avendo vissuto esperienze avverse di cui sopra abbia interiorizzato un’immagine di sé e degli altri inadeguata ovvero una relazione oggettuale negativa.

    Aiuto!
    Benny, con grande affetto: hai preso un bel voto alla seconda prova, mi pare...sai un sacco di cose, ma a volte sembra che ti fai prendere dall'ansia in maniera davvero intensa, e svisceri le cose da apprendere facendoci sopra talmente tante domande, da farle sembrare davvero ansiogene e minacciose, anche quelle ovvie e scontate. Per esempio tutte le esperienze ambientali avverse che segnali sarebbero possibili, tutte allo stesso titolo, ed è palese che sia così, tant'è che infatti tu stessa le nomini, le trovi da sola, molto probabilmente sia molte più cose della media di tutti noi.

    Scusa ancora, ma allora ...perchè tutta questa insicurezza...? ti prego, stai tranquilla...

  9. #444
    lea cupane
    Ospite non registrato
    ERRATA CORRIGE: volevo dire SAI molte più cose della media di tutti noi. sorry

  10. #445
    lea cupane
    Ospite non registrato
    Eccovi un utile file su un possibile approccio all'argomento "cooperazione e conflitto". E' estremamente interessante al di là dell'esame di stato. Goodnight! :smile.

  11. #446
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960
    Citazione Originalmente inviato da David Visualizza messaggio
    Ecchime, ecchime!

    In quest'area ho scritto veramente poco perchè la trovo eccessivamente ansiogena!

    PS: Grande bryga!
    E grande anche David!
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  12. #447
    Partecipante Assiduo L'avatar di Giglioverde
    Data registrazione
    27-11-2007
    Messaggi
    208
    Citazione Originalmente inviato da benedett Visualizza messaggio
    Seconda prova:
    Per chi ha affrontato gli approfondimenti in base all’approccio psicodinamico

    ho bisogno di un aiuto nel ripasso dei concetti di base

    Io ho detto che approfondirei di D. alcuni aspetti: vedrei l’immagine che ha di sé (ideale dell’Io), forse (non ricordo) anche relazioni oggettuali e se ha avuto esperienze ambientali avverse

    Ripasso
    L'ideale dell'io fa parte del Super-io Giusto?
    Se ne parla nell'ambito della psicologia dell'Io?
    L'ideale dell'Io detta come la persona deve fare o come deve essere
    mentre la Coscienza Morale che fa sempre parte del Super-Io detta che cosa la persona non deve fare in base all'interiorizzazione dei valori genitoriali o sociali
    Quindi il conflitto può essere tra Coscienza morale e Ideale dell’Io?
    O dico corbellerie
    Le esperienze ambientali avverse nel disturbo evitante quali potrebbero essere? Essere stato preso in giro dai compagni di scuola? Essere stato vittima di bullismo? Ma soprattutto essere stato rimproverato o umiliato da bambino da uno o entrambi i genitori in qualcosa che essi ritenevano contro giusti valori?
    Le relazioni oggettuali invece sono il risultato di un insieme di rappresentazioni del sé dell’oggetto e degli affetti che lo collegano
    Quindi è possibile che D. da piccolo avendo vissuto esperienze avverse di cui sopra abbia interiorizzato un’immagine di sé e degli altri inadeguata ovvero una relazione oggettuale negativa.

    Aiuto!
    Nel caso del paziente molto probabilmente esiste un conflitto tra l'io e il suo ideale, che dà vergogna.Invece la colpa è data da un conflitto tra l'io e il super io. In questo caso è preminente la vergogna ma esiste anche un super io rigido, giudicante, che fa sentire in colpa!è per questo che il paziente avverte un forte risentimento.Il risentimento è la rabbia contro qualcuno, quindi verso una figura introiettata, che di solito è il genitore.Di conseguenza il tuo tirare in ballo il super io è, a mio avviso, più che leggittimo!Ciao.

  13. #448
    Partecipante L'avatar di marialeo
    Data registrazione
    31-10-2007
    Messaggi
    39
    Citazione Originalmente inviato da lea cupane Visualizza messaggio
    Eccovi un utile file su un possibile approccio all'argomento "cooperazione e conflitto". E' estremamente interessante al di là dell'esame di stato. Goodnight! :smile.
    grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie.....

  14. #449
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
    Data registrazione
    23-07-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    190
    Cara Lea
    Se hanno bocciato una collega perchè ha detto che ha somministrato dei test
    chissà cos'altro non bisogna dire o dire!
    So alcune cose ma non ne so altre ... come tutti del resto
    ... e chissà se fra queste altre cose che non so, ci sia proprio quella che ... BUM!
    Ultima modifica di benedett : 02-03-2008 alle ore 11.43.38

  15. #450
    Partecipante Assiduo L'avatar di benedett
    Data registrazione
    23-07-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    190
    Se c'è qualcuno o qualcuna fra voi che è riuscita in tutti questi mesi a raggiungere la tranquillità
    interiore anche per un pò per favore mi dica come ha fatto
    Ultima modifica di benedett : 02-03-2008 alle ore 11.48.09

Pagina 30 di 65 PrimoPrimo ... 20282930313240 ... UltimoUltimo

Privacy Policy