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Discussione: Dentro i libri

  1. #451
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
    Data registrazione
    11-01-2005
    Residenza
    provincia di Bologna
    Messaggi
    2,954
    “Ma che mi importa delle leggi della natura e dell’aritmetica, quando per un qualche motivo queste leggi e il “due per due fa quattro” non mi piacciono? Va da sé che non abbatterò un muro simile a testate, se dovesse risultare che le mie forze non basteranno ad abbatterlo, ma comunque non riconcilierò certo con esso per l’unica ragine che quel muro di pietra mi sta davanti e che le mie forze non bastano.”
    ....
    “Il due per due quattro, secondo me, è solamente un’insolenza. Il due per due quattro se ne sta lì come uno smargiasso, si piazza proprio in mezzo alla vostra strada, con le mani sui fianchi e sputacchia.
    Sono d’accordo che il due per due quattro sia cosa eccellente; ma se bisogna proprio far delle lodi, allora anche il due per due cinque è talvolta una cosetta proprio graziosa.”
    Memorie dal sottosuolo. F. Dostoevskij
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  2. #452
    Postatore Compulsivo L'avatar di claudina
    Data registrazione
    15-08-2002
    Residenza
    *persa ...e basta :D *
    Messaggi
    3,055
    Mi smarrisco nella tua scomparsa sperando che sia questa città a ritrovarci. Quando la notte è più dura ho voglia di dimenticarti con qualunque cosa,esseri umani o liquore.Ti accuso della tua assenza.Una notte ho sperato che fosse definitiva.Altre volte,invece di tentare d'avvicinarmi a te,me ne allontano per il timore di venire inghiottito dal vuoto che hai creato.Al mattino ricompongo i tasselli del labirinto in cui qualcuno si diverte a nasconderci.Ne percepisco l'odio,il disprezzo delle donne,la sapienza del male.Ricomincio a cercarti.

    "Il Mercante di Fiori"
    Cugia

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  3. #453
    kiky
    Ospite non registrato
    -Fu giusto un minuto prima della morte,-cominciò il principe con gran prontezza lasciandosi trasportare dal ricordo ed evodentemente dimenticando subito tutto il resto, - proprio il momento che egli, salita la scaletta, aveva messo il piede sul patibolo. In quel momento gettò uno sguardo dalla mia parte; io guardai il suo viso e capii tutto…[…]…qui bisogna rappresentare tutto ciò che è accaduto prima, tutto, tuttto. Egli era in prigione e si aspettava di venir giustiziato almeno una settimana più in là[…]. E a un tratto, per non so qual ragione, la cosa fu abbreviata. Alle 5 del mattino egli dormiva. Si era alla fine di ottobre; alle 5 l’aria è ancora fredda e scura. Entrò il direttore della prigione, pian piano col carceriere, egli toccò cautametne una spalla; quello si sollevò, si appogiò sulgomito, vide il lume:”che c’è?” “alle 9 l’esecuzione”. Ancora assonnato non ci credette, cominciò a discutere, dicendo che la carta sarebbe venuta fuori dopo una settimana, ma quando si fu svegliato del tutto, smise di discutere e tacque, così raccontavano, poi dises:”eppure è doloroso, così d’un tratto…” e tornò a tacere, e non volle più dir nulla. Poi tre,quattro ore passano nelle solite cose: il prete, la colazione, in cui danno vino, caffè, carne […]; poi la toilette […], finalmente atraverso la città, lo portano al patibolo…Anche a lui, credo, mentre lo portano là, sembra di dover vivere ancora senza fine. Mi pare che lungo il cammino debba pensare: “C’è ancora molto da vivere, ancora tre vie, ora percorrerò questa, poi rimane ancora quella, poi quell’altra, dove c’è un fornaio, a destra…chi sa quando arriveremo al fornaio!” Tutt’intorno gente, grida, chiasso, diecimila facce, diecimila sguardi: bisogna sopportare tutto ciò e, soprattutto, questo pensiero: “Ecco, quelli sono diecimila e di loro nessuno viene giustiziato, e me mi giustiziano!” Be’, tutto questo è l’antefatto. Una scaletta conduce sul palco, lì, davanti alla scaletta, egli scoppiò a piangere, ed era un uomo forte e coraggioso, e un gran malfattore, dicevano. Il prete non l’aveva mai lasciato: era andatoc on lui sulla carretta e gli aveva sempre parlato, ma è poco probabile che quello sentisse, e anche se cominciava d ascoltare, alla terza parola non capiva più nulla. Così ha da essere. Infine prese a salire la scaletta; le sue gambe erano legate, per ciò si muovevano a passettini. […] Ai piedi della scalette egli era pallidissimo, ma, appena salito sul palco, divenne a un tratto bianco come la carta, proprio come un foglio di carta bianca da scrivere. Certo, le gambe gli venivan meno e gli s’irrgidivano, ed egli provava nausea, come se qualcosa gli serrasse la gola e gli facesse il solletico, non avete mai avuto questa sensazione nei momenti di spavento o di grave pericolo, quando la ragione perdura intatta, ma non ha più alcun dominio? A me sembra, per esempio, che se non c’è scampo possibile, se la casa sta per crollarci addosso, si deve sentire improvvisamente una gran voglia di metteresi a sedere, di chiudere gli occhi e di aspettare: succeda quel che vuole!…Ed ecco che, quando lo assaliva una simile debolezza il prete, con rapido gesto e in silenzio, gli accostava il crocefisso alle labbra, una piccol croce d’argento, a quattro bracci, e gliel’accostava con frequenza, a ogni isante. E appena la croce gli toccava le labbra, egli apriva gli occhi e pareva rianimarsi per qualche secondo, e le sue gambe camminavano. Baciava la croce avidamente, con fretta, quasi si affrettasse a far provvista non so di che, per ogni evento; è difficile però che in quel minyuto fosse viva in lui una qualsiasi coscienza religiosa. E così arrivò al tavolato…E’ strano che i condannati, in quegli ultimi istanti, di rado cadano in deliquio! Al contrario, la testa vive e lavora inensamente, violentemente, con la violenza di una macchina in moto; io mi figuro che vi martelli dentro una quantità di pensieri estranei, tutti incompiuti, e forse anche buffi, di questo genere: “Ecco, quell’uomo mi guarda, ha un porro sulla fronte, ecco, il boia ha uno dei bottoni inferiori arruginito…” e intanto si sa e si ricorda tutto; c’è un punto che in nessun modo si può dimenticare e in deliquio non si può cadere, e tutto gira e turbina intorno a quel punto. E pensare che così è fino all’ultimo quarto di scondo quando la testa è già posata sul ceppo, e aspetta e…sa, e a un tratto sente il ferro scivolare giù, sopra di sé! Questo si sente di sicuro![…] dipingete il patibolo in modo che se ne possa vedere chiaramente solo lo scalino più alto; il condannato vi è salito su: ecco la testa, il viso bianco come la carta; il prete tende la croce e quello sporge avidamente le sue labbra livide e guarda, e…sa tutto. La croce e la testa, ecco il quadro; la faccia del prete, quella del boia, dei suoi due aiutanti, alcune teste e alcuni occhi in basso: tutto questo si può dipingerlo, direi, in terzo piano, in ombra, come un accessorio…Ecco il quadro.

    Fedor Dostoevskij, L’idiota, Einaudi Tascabili 1941

  4. #454
    Postatore Epico L'avatar di Ele*
    Data registrazione
    13-12-2002
    Residenza
    *Campi Bisenzio*[FI]
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    10,523
    [..]Noi due,caro amico,siamo il sole e la luna,siamo la terra e il mare.La nostra mèta non è di trasformarci l'uno nell'altro,ma di conoscerci l'un altro,ma di imparare a vedere e a rispettare nell'altro cio'che egli è:il nostro opposto e il nostro completamento..[..]

    H.Hesse,Narciso e Boccadoro.

  5. #455
    Neofita L'avatar di giordanos
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    21-01-2005
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    Palermo
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    5
    Il sordo

    Un giorno , un suonatore di flauto suonava il suo strumento in una piazzetta. La sua musica era talemtne melodiosa e coinvolgente che i presenti erano come invitati alla danza. Così, si formò introno al musicista un cerchio di eprsone che danzavano felicemente. Arrivò un vecchio sordo che in vita sua nona veva mai udito una sola nota musicale, e così sentenziò:"Ma guarda questi indiavolati senza ritegno e senza senso!"

    Giancluca Magi -"La via dell'umorismo. 101 burle spirituali"
    Che il lupo vada in riserva!

  6. #456
    Neofita L'avatar di giordanos
    Data registrazione
    21-01-2005
    Residenza
    Palermo
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    5
    Scusate per gli errori di battitura...
    Che il lupo vada in riserva!

  7. #457
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    22-11-2003
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    Originariamente postato da Ele*
    [..]Noi due,caro amico,siamo il sole e la luna,siamo la terra e il mare.La nostra mèta non è di trasformarci l'uno nell'altro,ma di conoscerci l'un altro,ma di imparare a vedere e a rispettare nell'altro cio'che egli è:il nostro opposto e il nostro completamento..[..]

    H.Hesse,Narciso e Boccadoro.
    uno dei primi pezzi che ho trascritto
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  8. #458
    Postatore Compulsivo L'avatar di claudina
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    15-08-2002
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    *persa ...e basta :D *
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    "Amo Magda.Ma è un'abitudine.Non è il grande amore.Lei è,insieme,una giovane madre e una figlia affettuosa".
    "Che bella cosa!"disse Jim.
    "Non è l'amore che sogno".
    "Ma esiste questo amore?"disse Jim.
    "Certamente.E' quello che ho per Lucie".
    Jim si trattene dal dire:"Perchè non la possedete".
    "D'altra parte"disse Jules"non perdonerò mai a una donna di amarmi così come sono.C'è in questo qualcosa di perverso,un compromesso...da cui Lucie è immune.Lei non accetta nemmeno un'infima parte di me".
    "Chiunque potrebbe pensarla così"disse Jim.
    "Si...potrebbe..."disse Jules."Ma io lo faccio".
    "Ebbene" disse Jim"é cosa eroica, e rispettabile.Come essere un martire.E' la chiave della vostra vita.Se Lucie vi amasse..."-
    "Non sarebbe più Lucie"disse Jules.

    "Jules e Jim"
    Henri-Pierre Rochè
    (iniziato ieri seraè bellissimo )

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  9. #459
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    21-12-2004
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    seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino
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    E cosa dice la pioggia di notte in una piccola cittadina, che cosa ha da dire la pioggia? Chi cammina sotto dei melanconici rami gocciolanti ascoltando la pioggia? Chi c'è sotto i milioni di indistinti schizzi appuntiti che ascolta la grave musica della pioggia di notte, pioggia di settembre, pioggia di settembre, così scura e soffice? Chi c'è ad ascoltare il continuo e regolare rimbombo della pioggia tutt'intorno, a meditare, ascoltare ed aspettare nello scuro della notte bagnata di pioggia, scintillante di pioggia?
    Che cosa pensano i bambini piccoli quando piove tutta la notte sui tetti, sulle torri, sui cornicioni? Che cosa scrivono i piccoli nei loro diari? Che cosa dice il piccolo Michey stanotte?


    La città e la metropoli - Jack Kerouac

  10. #460
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    "Lui è più me di me stessa.
    Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono simili"...



    ..."A che scopo sarei io stata creata se fossi interamente contenuta in me stessa?
    Le mia grandi pene in questo momento sono state le pene di Heathcliff, e io le ho conosciute e le ho sentite tutte una a una dal principio; la sola ragione di vivere per mè è lui. Se tutto il resto perisse, e lui rimanesse, io continuerei a esistere; e, se tutto il resto rimanesse e lui fosse annientato, l'universo si cambierebbe per me in un'immensa cosa estranea; non mi parrebbe più di essere una parte di esso.
    Il mio amore per Linton è simile al fogliame del bosco; il tempo lo muterà, ne sono sicura, come l'inverno muta gli alberi; il mio amore per Heathcliff somiglia alle eterne rocce che stanno sottoterra: una sorgente di gioia poco visibile, ma necessaria. Nelly, io sono Heathcliff! Lui è sempre, sempre nella mia mente; non come un piacere, come neppur io sono sempre un piacere per me stessa, ma come il mio proprio essere.".........

    Emily Brontë - CIME TEMPESTOSE

    ...è cosi.... così toccante....cosi poetico....

  11. #461
    Picciurina L'avatar di peperina
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    "Se riusciamo a perdonare ciò che gli altri ci hanno fatto...
    Se riusciamo a perdonare ciò che noi abbiamo fatto agli altri...
    Se riusciamo a prendere congedo da tutte le nostre storie. Dal nostro essere carnefici o vittime.
    Solo allora, forse, potremo salvare il mondo.
    Eppure noi rimaniamo seduti, in attesa di essere salvati. Fintanto che siamo vittime, nella speranza che ci scoprano mentre stiamo ancora soffrendo."


    Cavie - Chuck Palahniuk
    Qual è la cosa più difficile a questo mondo?
    Vivere!
    Molta gente esiste, ecco tutto.
    (Oscar Wilde)

  12. #462
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    Considero i rapporti degli altri con me. Per quanto poco sia, qui non c'è nessuno che abbia comprensione di me nel mio complesso. Oh, possedere qualcuno che abbia questa comprensione, non so, una donna, vorrebbe dire essere sostenuto da ogni parte, avere Dio.

    se smetti di scrivermi, solo perchè ci sono momenti in cui ti faccio impazzire, forse non te lo perdonerai per tutta la vita.
    Vedi, Myriam, continuo a rileggere la tua lettera. Forse non oso capire fino in fondo ma mi sembra che ci sia scritto, con la tua minuscola scrittura, che di sicuro, se tu mi voltassi le spalle prima di avermi veramente incontrato, sentiresti di aver rinnegato il tuo vero io.

    Che tu sia per me il coltello - D. Grossman

  13. #463
    Picciurina L'avatar di peperina
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    08-09-2002
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    Bologna
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    Originariamente postato da morrigan

    Che tu sia per me il coltello - D. Grossman
    Qual è la cosa più difficile a questo mondo?
    Vivere!
    Molta gente esiste, ecco tutto.
    (Oscar Wilde)

  14. #464
    Postatore Compulsivo L'avatar di claudina
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    15-08-2002
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    "Si erano promessi,un tempo, di non telefonarsi mai più, che non avrebbero sopportato di sentire le loro voci senza potersi toccare.
    Chi di spada ferisce, di spada perisce.Loro si erano dati e ancora si davano dei gran colpi di spada.
    Ma chi regala sorrisi graziosi,è salvato da sorrisi graziosi.E loro si erano regalati e ancora si regalavano dei sorrisi graziosi."


    "Erano sempre timidi,quando si ritrovavano.Ciascuno temeva forse di non avere da offrire all'altro che una ripetizione?Pure,come non ci sono mai due albe brumose che si assomiglino, così non era mai accaduto che si ritrovassero uguali."

    Jules e Jim
    Henri-Pierre Rochè

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  15. #465
    squirrel
    Ospite non registrato
    " Egli la prese di nuovo fra le braccia, l'attirò a sé ed un tratto ella divenne piccola fra quelle braccia, piccola e dolcemente raccolta. Era finita, la resistenza era finita ed ella cominciava lentamente a fondersi in una pace prodigiosa. E come si dissolveva, piccola e meravigliosa, fra le sue braccia, ella divenne per lui infinitamente desiderabile, tutte le sue vene parvero accendersi dal desiderio, intenso e tuttavia tenero, di lei, della sua dolcezza, di quella contagiosa bellezza di lei fra le sue braccia, che gli passava il sangue. E lievemente, con quella meravigliosa e tenera carezza della sua mano, animata da un desiderio dolce e puro, lievemente egli accarezzava la morbida curva delle sue reni, più in basso, più in basso ancora, tra le natiche soffici e calde, più vicino, più vicino a quanto era di più vivo in lei. Ed ella lo sentì come una fiamma di desiderio, sebbene così dolce, e sentì se stessa disciogliersi in quella fiamma. Si addandonò." Da "L'amante di Lady Chatterley" di D. H. Lawrence.

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