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  1. #466
    Partecipante Assiduo L'avatar di ntegnomo
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da irenesotgia Visualizza messaggio
    stamattina mi dedico a questo caso... poi vi posto la mia discussione..
    ammappa difficilotto...metterei come ipotesi principale un disturbo algico visto che il motivo della consultazione è di ordine fisico e nn psicologico..per la differenziale mi orienteri su un disturbo istrionico di personalità ( curata nell'aspetto, stile di comunicazione impressionistico, suggestionabilità da parte dell'amica, adulazione dell'analista, nn va d'accordo sul lavoro dove ritiene di non avere lo spazio che merita.. quindi nn è al centro dell'attenzione?...indagare i motivi della formazione e rottura delle storie...forse superficialità?)inoltre nell'istrionico c'è spesso somatizzazione..che ne dite?

  2. #467
    Partecipante Esperto L'avatar di irenesotgia
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da ntegnomo Visualizza messaggio
    ammappa difficilotto...metterei come ipotesi principale un disturbo algico visto che il motivo della consultazione è di ordine fisico e nn psicologico..per la differenziale mi orienteri su un disturbo istrionico di personalità ( curata nell'aspetto, stile di comunicazione impressionistico, suggestionabilità da parte dell'amica, adulazione dell'analista, nn va d'accordo sul lavoro dove ritiene di non avere lo spazio che merita.. quindi nn è al centro dell'attenzione?...indagare i motivi della formazione e rottura delle storie...forse superficialità?)inoltre nell'istrionico c'è spesso somatizzazione..che ne dite?
    però nel caso in cui fosse disturbo algico si parlerebbe solo di dolore, in questo caso mal di teta; l'insensibilità aglii arti superiori sarebbe un sintomo pseudo-neurologico.. però in questo caso mancherebbero i sintomi gastro-intestinali...
    iri

  3. #468
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    in differenziale anche io ho pensato a un dist, istrionico.. sopratutto in relazione per quanto riguarda il bisogno di essere al centro dell'attenzione (i colleghi non gli danno l'attenzione che merita) e per l'autodrammatizzazione)..
    iri

  4. #469
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    il mio problema nasce nel momento in cui devo fare un discorso coerente... aiutooo!!!!
    iri

  5. #470
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da irenesotgia Visualizza messaggio
    però nel caso in cui fosse disturbo algico si parlerebbe solo di dolore, in questo caso mal di teta; l'insensibilità aglii arti superiori sarebbe un sintomo pseudo-neurologico.. però in questo caso mancherebbero i sintomi gastro-intestinali...
    I pazienti con disturbo algico non costituiscono un gruppo uniforme, ma piuttosto sono una serie di soggetti eterogenei con vari dolori, come dolore lombare, cefalea, dolore faciale atipico e dolore cronico pelvico. E' sufficiente la cefalea..Anche se ci sono sintomi pseudo-neurologici il disturbo di conversione è generalmente breve, mentre quello algico è cronico come in questo caso. Inoltre, il dolore non è per definizione un sintomo del disturbo di conversione. Facciamo disturbo somatomorfe e basta?

  6. #471
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da ntegnomo Visualizza messaggio
    I pazienti con disturbo algico non costituiscono un gruppo uniforme, ma piuttosto sono una serie di soggetti eterogenei con vari dolori, come dolore lombare, cefalea, dolore faciale atipico e dolore cronico pelvico. E' sufficiente la cefalea..Anche se ci sono sintomi pseudo-neurologici il disturbo di conversione è generalmente breve, mentre quello algico è cronico come in questo caso. Inoltre, il dolore non è per definizione un sintomo del disturbo di conversione. Facciamo disturbo somatomorfe e basta?
    io direi che possiamo scrivere dist. somatoforme.. saranno necessari maggiori elementi per definire il dist. specifico.. può andare bene?
    iri

  7. #472
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da irenesotgia Visualizza messaggio
    il mio problema nasce nel momento in cui devo fare un discorso coerente... aiutooo!!!!
    Dai che ce la fai!nn perderti inizi a parlare dei sintomi somati...diagnosi di disturbo somatomorfe...aspetti da in dagare...poi parti con i sintomi per la differenziale e fai la diagnosi..infine proposta di trattamento sia per la diagnosi principale che differenziale..a volte nn c'è bisogno di fare un discorso unico perchè bisogna rispondere ai punti a b c etc..!!
    Ah volevo chiedere a te e agli altri quali strumenti utilizzate per i disturbi somatoformi??

  8. #473
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    io direi.. ma se fosse l'ipotesi principale il dist. istrionico?
    iri

  9. #474
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da ntegnomo Visualizza messaggio
    Dai che ce la fai!nn perderti inizi a parlare dei sintomi somati...diagnosi di disturbo somatomorfe...aspetti da in dagare...poi parti con i sintomi per la differenziale e fai la diagnosi..infine proposta di trattamento sia per la diagnosi principale che differenziale..a volte nn c'è bisogno di fare un discorso unico perchè bisogna rispondere ai punti a b c etc..!!
    Ah volevo chiedere a te e agli altri quali strumenti utilizzate per i disturbi somatoformi??
    si potrebbe proporre una SCID-I.. poi non so...
    iri

  10. #475
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da irenesotgia Visualizza messaggio
    si potrebbe proporre una SCID-I.. poi non so...
    Ok..disturbo somatomorfe e basta ! in realtà penso proprio che questa paziente abbia un disturbo istrionico di personalità..però arriva alla consultazione per sintomi somatici...quindi facciamo la diagnosi di disturbo somatomorfe ma in differenziale diciamo che in realtà protrebbe essere un istrionico..che dici? la SCID-I ok...secondo te o altri...che forse stanno facendo la pennichella.. la Toronto Alexitimia Scale può andar bene per i somatomorfi?

  11. #476
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da ntegnomo Visualizza messaggio
    Ok..disturbo somatomorfe e basta ! in realtà penso proprio che questa paziente abbia un disturbo istrionico di personalità..però arriva alla consultazione per sintomi somatici...quindi facciamo la diagnosi di disturbo somatomorfe ma in differenziale diciamo che in realtà protrebbe essere un istrionico..che dici? la SCID-I ok...secondo te o altri...che forse stanno facendo la pennichella.. la Toronto Alexitimia Scale può andar bene per i somatomorfi?
    non saprei.. ora provo a postare la mia discussione... tenete presente che è la prima che faccio per intero.. quindi sono ben accette tutte le critiche e i consigli...

    A., 36 anni, si presenta alla consultazione su suggerimento di un’amica. Arriva a colloquio molto curata nell’aspetto e sulla difensiva rispetto alla necessità di intraprendere un percorso terapeutico. Lavora come giornalista da 10 anni, ma si definisce insoddisfatta del proprio lavoroa causa del cattivo rappoerto con i colleghi; la signora afferma “non mi riconoscono lo spazio che merito”.. il tono di voce è basso e scandisce tutte le parole selezionandole accuratamente.
    Il motivo che l’ha spinta a prendere appuntamento sono dei frequenti mal di testa di cui soffre da 9 anni, associati a una perdita di sensibilità agli arti superiori. Questi sintomi fisici sono resistenti a qualsiasi trattamento farmacologico e la costringono a “non vivere” per parecchi giorni, compromettendo il suo funzionamento globale.
    L’anamnesi familiare rileva un rapporto difficoltoso con la madre che viene descritta come “ possessiva e invadente); al contrario il padre viene idealizzato nonostante venga descritto come una persona interessata solo a sé stessa. A. è la seconda di tre figli: una sorella maggiore di 2 anni con la quale ha un pessimo rapporto, e un fratello più piccolo di 8 anni, che “ama come fosse suo figlio”.
    AI fini diagnostici faremo riferimento al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV-TR).
    I sintomi fisici riportati potrebbero orientare una prima ipotesi diagnostica verso un disturbo somatoforme, ma saranno necessari ulteriori elementi per fare una diagnosi certa.
    Altri elementi come l’aspetto curato, la necessità di essere al centro dell’attenzione (“non mi danno gli spazi che merito”) l’eloquio impressionistico potrebbero condurre a una diagnosi differenziale di Dist. Istrionico di personalità. Per
    Per averee maggiori elementi che orientino verso una precisa diagnosi sarà necessario proporre ulteriori colloqui durante i quali si cercherà di capire meglio la Reale motivazione che ha spinto la paziente al colloquio e quali sono le aspettative che la paziente ha nei confronti del trattamento. Sarà inoltre necessario indagare, in riferimento ai sintomi fisici, in quali situazioni si manifestano maggiormente e e quali sono le risorse che la paziente mette in atto per affrontarli (MA IN REALTò QUESTO LO SAPPIAMO Già VERO?). un ‘ulteriore analisi dovrà prendere in considerazione la storia familiare della paziente, vista la presenza di una madre invischiante e un padre assente ci potrebbe essere la presenza di un nucleo patologico nella famiglia stessa. Un altro punto da analizzare sono le motivazioni della fine delle storie affettive della donna, in modo da capire se siano dipese dal suo modo di essere o da fattori esterni.
    Potrebbe risultare utile la somministrazione di un’MMPI per avere un’idea generale della personalità della paziente e una SCID-I per considerare tutte le aree dell’Asse I e arrivare con maggiore sicurezza alla diagnosi più accreditata.
    Inoltre si potrebbe proporre alla paziente una visita neurologica per escludere la possibilità di una condizione medica generale che potrebbe spiegare meglio i sintomi fisici.
    Nel caso in cui venisse confermata un’ipotesi di dist. Somatoforme potrebbe essere proposta una terapia cognitivo comportamentale tesa ad acquisire una maggiore consapevolezza dell’origine dei disturbi e una maggiore gestione dei sintomi stessi.
    Nel caso in cui venisse confermata la diagnosi di dist. Istrionico, vista la buona relazione con la realtà e un Io integrato si potrebbe procedere a una terapia di tipo espressivo ad approccio psicodinamico con l’obiettivo di rielaborare i termini del conflitto interno, favorire il processo di separazione-individuazione che appare deficitarioe rielaborare le tematiche egate alla dipendenza e al bisogno di attenzione.
    iri

  12. #477
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ho trovato questo link sugli strumenti per i dist. somatoformi
    PSICO -> Disturbi Somatoformi
    iri

  13. #478
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    mi avete lasciata sola?
    iri

  14. #479
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da ntegnomo Visualizza messaggio
    Ancora non lo sai? poveraccia...
    Finalmente oggi l'ho saputo: ammessa alla terza *_*
    «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
    Ernesto Guevara de la Sierna


    Il mio blog di ricette

  15. #480
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    mi date un parere sul mio caso?
    iri

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