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Discussione: Dentro i libri

  1. #466
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di promises78
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    scusate...

    SCUSATE TANTO PER LA LUNGHEZZA MA LO TROVO SEMPRE STUPENDO...

    . 1 Nel mezzo del cammin di nostra vita
    1. 2 mi ritrovai per una selva oscura
    1. 3 ché la diritta via era smarrita.

    1. 4 Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
    1. 5 esta selva selvaggia e aspra e forte
    1. 6 che nel pensier rinova la paura!

    1. 7 Tant'è amara che poco è più morte;
    1. 8 ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
    1. 9 dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.

    1. 10 Io non so ben ridir com'i' v'intrai,
    1. 11 tant'era pien di sonno a quel punto
    1. 12 che la verace via abbandonai.

    1. 13 Ma poi ch'i' fui al piè d'un colle giunto,
    1. 14 là dove terminava quella valle
    1. 15 che m'avea di paura il cor compunto,

    1. 16 guardai in alto, e vidi le sue spalle
    1. 17 vestite già de' raggi del pianeta
    1. 18 che mena dritto altrui per ogne calle.

    1. 19 Allor fu la paura un poco queta
    1. 20 che nel lago del cor m'era durata
    1. 21 la notte ch'i' passai con tanta pieta.

    1. 22 E come quei che con lena affannata
    1. 23 uscito fuor del pelago a la riva
    1. 24 si volge a l'acqua perigliosa e guata,

    1. 25 così l'animo mio, ch'ancor fuggiva,
    1. 26 si volse a retro a rimirar lo passo
    1. 27 che non lasciò già mai persona viva.

    1. 28 Poi ch'ei posato un poco il corpo lasso,
    1. 29 ripresi via per la piaggia diserta,
    1. 30 sì che 'l piè fermo sempre era 'l più basso.

    1. 31 Ed ecco, quasi al cominciar de l'erta,
    1. 32 una lonza leggiera e presta molto,
    1. 33 che di pel macolato era coverta;

    1. 34 e non mi si partia dinanzi al volto,
    1. 35 anzi 'mpediva tanto il mio cammino,
    1. 36 ch'i' fui per ritornar più volte vòlto.

    1. 37 Temp'era dal principio del mattino,
    1. 38 e 'l sol montava 'n sù con quelle stelle
    1. 39 ch'eran con lui quando l'amor divino

    1. 40 mosse di prima quelle cose belle;
    1. 41 sì ch'a bene sperar m'era cagione
    1. 42 di quella fiera a la gaetta pelle
    1. 43 l'ora del tempo e la dolce stagione;
    1. 44 ma non sì che paura non mi desse
    1. 45 la vista che m'apparve d'un leone.

    1. 46 Questi parea che contra me venisse
    1. 47 con la test'alta e con rabbiosa fame,
    1. 48 sì che parea che l'aere ne tremesse.
    1 49 Ed una lupa, che di tutte brame
    1. 50 sembiava carca ne la sua magrezza,
    1. 51 e molte genti fé già viver grame,

    1. 52 questa mi porse tanto di gravezza
    1. 53 con la paura ch'uscia di sua vista,
    1. 54 ch'io perdei la speranza de l'altezza.

    1. 55 E qual è quei che volontieri acquista,
    1. 56 e giugne 'l tempo che perder lo face,
    1. 57 che 'n tutti suoi pensier piange e s'attrista;

    1. 58 tal mi fece la bestia sanza pace,
    1. 59 che, venendomi 'ncontro, a poco a poco
    1. 60 mi ripigneva là dove 'l sol tace.

    1. 61 Mentre ch'i' rovinava in basso loco,
    1. 62 dinanzi a li occhi mi si fu offerto
    1. 63 chi per lungo silenzio parea fioco.

    1. 64 Quando vidi costui nel gran diserto,
    1. 65 «*Miserere* di me», gridai a lui,
    1. 66 «qual che tu sii, od ombra od omo certo!».

    1. 67 Rispuosemi: «Non omo, omo già fui,
    1. 68 e li parenti miei furon lombardi,
    1. 69 mantoani per patria ambedui.

    1. 70 Nacqui *sub Iulio*, ancor che fosse tardi,
    1. 71 e vissi a Roma sotto 'l buono Augusto
    1. 72 nel tempo de li dèi falsi e bugiardi.

    1. 73 Poeta fui, e cantai di quel giusto
    1. 74 figliuol d'Anchise che venne di Troia,
    1. 75 poi che 'l superbo Ilion fu combusto.

    1. 76 Ma tu perché ritorni a tanta noia?
    1. 77 perché non sali il dilettoso monte
    1. 78 ch'è principio e cagion di tutta gioia?».

    1. 79 «Or se' tu quel Virgilio e quella fonte
    1. 80 che spandi di parlar sì largo fiume?»,
    1. 81 rispuos'io lui con vergognosa fronte.

    1. 82 «O de li altri poeti onore e lume
    1. 83 vagliami 'l lungo studio e 'l grande amore
    1. 84 che m'ha fatto cercar lo tuo volume.

    1. 85 Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore;
    1. 86 tu se' solo colui da cu' io tolsi
    1. 87 lo bello stilo che m'ha fatto onore.

    1. 88 Vedi la bestia per cu' io mi volsi:
    1. 89 aiutami da lei, famoso saggio,
    1. 90 ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi».

    1. 91 «A te convien tenere altro viaggio»,
    1. 92 rispuose, poi che lagrimar mi vide,
    1. 93 «se vuo' campar d'esto loco selvaggio:

    1. 94 ché questa bestia, per la qual tu gride,
    1. 95 non lascia altrui passar per la sua via,
    1. 96 ma tanto lo 'mpedisce che l'uccide;

    1. 97 e ha natura sì malvagia e ria,
    1. 98 che mai non empie la bramosa voglia,
    1. 99 e dopo 'l pasto ha più fame che pria.

    1.100 Molti son li animali a cui s'ammoglia,
    1.101 e più saranno ancora, infin che 'l veltro
    1.102 verrà, che la farà morir con doglia.

    1.103 Questi non ciberà terra né peltro,
    1.104 ma sapienza, amore e virtute,
    1.105 e sua nazion sarà tra feltro e feltro.

    1.106 Di quella umile Italia fia salute
    1.107 per cui morì la vergine Cammilla,
    1.108 Eurialo e Turno e Niso di ferute.

    1.109 Questi la caccerà per ogne villa,
    1.110 fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno,
    1.111 là onde 'nvidia prima dipartilla.

    1.112 Ond'io per lo tuo me' penso e discerno
    1.113 che tu mi segui, e io sarò tua guida,
    1.114 e trarrotti di qui per loco etterno;

    1.115 ove udirai le disperate strida,
    1.116 vedrai li antichi spiriti dolenti,
    1.117 ch'a la seconda morte ciascun grida;

    1.118 e vederai color che son contenti
    1.119 nel foco, perché speran di venire
    1.120 quando che sia a le beate genti.

    1.121 A le quai poi se tu vorrai salire,
    1.122 anima fia a ciò più di me degna:
    1.123 con lei ti lascerò nel mio partire;

    1.124 ché quello imperador che là sù regna,
    1.125 perch'i' fu' ribellante a la sua legge,
    1.126 non vuol che 'n sua città per me si vegna.

    1.127 In tutte parti impera e quivi regge;
    1.128 quivi è la sua città e l'alto seggio:
    1.129 oh felice colui cu' ivi elegge!».

    1.130 E io a lui: «Poeta, io ti richeggio
    1.131 per quello Dio che tu non conoscesti,
    1.132 acciò ch'io fugga questo male e peggio,

    1.133 che tu mi meni là dov'or dicesti,
    1.134 sì ch'io veggia la porta di san Pietro
    1.135 e color cui tu fai cotanto mesti».
    1.136 Allor si mosse, e io li tenni dietro.
    Foglia che cade nel fiume, anche se il fiume la porta via, muta l'aspetto del fiume...


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  2. #467
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    La Pietra
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    (di uno scarafaggio schiacciato, agonizzante sul pavimento)

    "Schiacciai con la pantofolta l'insetto e fregando sul pavimento lo spappolai in una lunga striscia grigia.
    Allora finalmente il cane tacque, lei nel sonno si quietò e quasi sembrava sorridesse, le voci si spensero, tacque la madre, nessun sintomo più di irrequietezza del canarino, la notte ricominciava a passare sulla casa stanca, in altri punti del mondo la morte si era spostata a gonfiare la sua inquietudine."
    Dino Buzzati

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  3. #468
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    "Se sei un uomo di successo, esistono dei posti in cui devi andare, e pagare, unicamente per essere umiliato. E' scrito che gli eseri umani debbano essere tormentati in un modo o nell'altro nel corso della loro vita. Se sei abbastanza fortunato da aver raggiunto un livello sociale per cui nessuno ti fa questo servizio gratis, allora devi pagare per ottenerlo. I ristoranti alla moda, le boutique esclusive, le concessionarie della Mercedes Benz o il tuo allenatore personale che ti ripete ogni giorno quanto sei grasso e fuori forma non sono che alcuni esempi".
    Mele bianche_ J. Carroll
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  4. #469
    Partecipante Super Figo L'avatar di MaRtHa_79
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    Quanto[ mi piace che il mio cuore sappia provare la semplice innocente gioia dell'uomo che mette sulla sua mensa un cavolo da lui coltivato;e non soltanto il cavolo,ma tutti i cari giorni,il bel mattino che lo piantò,le amabili sere che lo annaffiava e il piacere di osservarne la crescita-tutto si rigode in quell'istante.

    "I Dolori Del Giovane Werther" Goethe

  5. #470
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    "Paura? No! n on ho timore , nè presentimento, nè speranza di morire.
    PErchè infatti dovrei pensarci? Con la mia forte fibra, la mia vita sobria e le mie pacifiche occupazioni , dovrei e probabilmente, dovrò, restar su questa terra finchè non avrò neppur un capello nero in testa.
    Eppur non posso continuar a viver cosiì!
    Sono costretto a fare uno sforzo di memoria per ricordarmi di respirare, e debbo quasi stare attento al mio cuore perchè batta!
    E' come se dovessi piegare una molla rigida: è con uno sforzo che io compio l'atto più insginificante quand'esso non sia determinato dal mio pensiero che, vivo o morto, non si riferisca alla mia idea dominante.
    Non ho che una sola aspirazione e tutto il mio essere e le mie facoltà vi tendono: da tanto tempo e con tale costanza vi tendono, c'io son certo di raggiungerla , e presto, giacchè ha divorato la mia esistenza; mi sento come inghiottito dal presentimento della sua realizzazione.."

    Heathcliff
    S'era fatto un uomo alto, atletico, ben proporzionato: e vicino a lui il mio padrone faceva la figura di un esile giovinetto.
    Il suo modo di tenersi ritto, un pò impettito, suggeriva l idea che egli fosse stato militare.
    I suoi lineamenti denotavano una fermezza e una maturità superiori a quelle di Linton; sembrava intelligente, e non conservava traccia della sua antica degradazione.
    Pure, sotto le sue sopracciglia basse , negli occhi pieni di un oscuro fuoco, brillava una ferocia dominata , sì, ma ancora semiselvaggia: le sue maniere, comunque, erano corrette, prive di ogni rozzezza: un èà energiche, forse, per essere gentili.


    Cime tempestose , E. Bronte
    Ultima modifica di Rae : 28-10-2005 alle ore 17.26.17
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  6. #471
    romanticgirl
    Ospite non registrato
    "La mia vita?
    Difficile definirla.
    Non è stata il trionfo spettacolare che avevo immaginato,
    ma non sono nemmeno rimasto sepolto in un buco come una talpa...
    Ma ho amato qualcuno con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima,
    e lo considero un dono che mi ha colmato."
    - Le pagine della nostra vita"

    porpora

  7. #472
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Se non precocemente feriti nella loro crescita, tutti i bambini hanno la necessita' di esprimersi attraverso il corpo, di gridare, correre, afferrare, piangere. Nessuno sa veramente piangere come loro, con la stessa resistenza strenua alle banali consolazioni, e nessuno sa ridere con lo stesso gusto, la stessa gioia assoluta. I bambini vivono il <<troppo>> come un urto verso il mondo e mettono la loro rabbia e dolcezza al servizio del desiderio. A volte hanno bisogno di una guida sapiente che rispetti il loro sonno, la loro fame, la loro attesa di compagnia; a volte vogliono essere seguiti nell'ansia di ripetere all'infinito le stesse cose per cercare di prendere possesso delle esperienze...Gli adulti cercano spesso di spegnerli, come se la vita che sanno esprimere fosse <<troppa>>. Ma e' da questa energia dirompente che loro prendono fiato per affrontare l'esistenza e interiorizzare i meccanismi. Sono loro ad indicarci la via verso la felicita'.


    Roberta Giommi
    LE DONNE AMANO LA TERRA E IL CIELO


    Un fantastico regalo di compleanno...
    Grazie alla mia carissima, dolcissima amica!!!

  8. #473
    Tre citazioni dallo stesso libro, bellissimo e sottovalutato:

    "Trascorsi una sera intera a discutere con lui [Cabria] l'ingiunzione di amare il prossimo come se stessi; essa è troppo contraria alla natura mana per essere sinceramente seguita dall persone volgari, le quali non ameranno mai altri che loro stesse, e non si addice al saggio, il quale non ama particolarmente neppure se stesso."

    "Mi tornano alla mente i luoghi comuni uditi tante volte: si muore a tutte le età; muoiono giovani quelli che sono amati dagli dèi. Anch'io avevo preso parte a questo abuso di parole: avevo detto: <morire di sonno>, <morire di noia>. M'ero espresso con le parole: <agonia>, <lutto>, <perdita>. [...]"


    "Non credo che alcun sistema filosofico riuscirà mai a sopprimere la schiavitù: tutt'al più, ne muterà il nome. Si possono immaginare forme di schiavitù peggiori delle nostre, perchè più insidiose: sia che si riesca a trasformare gli uomini in macchine stupide e appagate, che si credono libere mentre sono asservite, sia che si imprima in loro una passione forsennata per il lavoro, divorante quanto quella della guerra presso le razze barbare, tale da escludere gli svaghi, i piceri umani. A questa schivitù dello spirito o dell'immaginazione umana, preferisco ancora la nostra schiavitù di fatto."

    da "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar (1963)

  9. #474
    il fratello aveva scritto una frase, forse la strofa di una canzone o il verso di una poesia dietro l'immagine di loro due immersi nell'acqua. la lessi come avrebbe fatto un cieco, e non per la prima volta mi ricordai di un articolo trovato non so dove, la storia di una bambina che aveva riacquistato la vista dopo un'operazione durata giorni e, tolte le bende, era stata assalita da luci forme colori e aveva espresso il desiderio di tornare in un buio rassicurante, almeno per un po'. il mio era il cammino inverso, ma cercavo la stessa pace.
    la frase dietro la fotografia diceva:

    chiudimi le labbra con un bacio, la bocca con la lingua e cominciamo a parlare

    una preghiera per la quiete di un legame profondo, per quello che possiamo dire senza voce.

    [giovanni arduino - chiudimi le labbra]
    Ultima modifica di Mia_Wallace : 01-11-2005 alle ore 15.05.40
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  10. #475
    Postatore Compulsivo L'avatar di claudina
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    *persa ...e basta :D *
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    "Un gemello caldo e uno freddo. Lui e Lei. Noi. In qualche modo,non del tutto inconsapevoli dell'ombra del destino e di tutto ciò che era a loro riservato,e che attendeva fra le sue ali.
    Sognavano il loro fiume.
    Le palme da cocco che si sporgevano sull'acqua e guardavano le barche passare con occhi di noce di cocco .Contro corrente di mattina.Con la corrente di sera. E il sordo,cupo suono dei pali di bambù che urtavano lo scuro legno oleoso delle barche.
    Era calda ,l'acqua. Grigioverde. Come seta increspata.
    Con dentro il cielo e gli alberi.
    E,di notte,la luna gialla a pezzetti."

    "Erano estranei che si erano incontarti per caso.
    Si conoscevano prima che la Vita iniziasse."

    "Ma cosa c'era da dire?
    Solo che ci furono lacrime.Solo che il Silenzio e il Vuoto si unirono come due cucchiai.Solo che ci fu un annusare nel'incavo alla base di una gola graziosa.Solo che una spalla color miele scuro portò il segno di un semicerchio di denti.Solo che si abbracciarono stretti per molto tempo,dopo che fu finito.Solo che quello che divisero, quella notte, non era felicità, ma un dolore spaventoso.
    Solo che ancora una volta tragredirono le Leggi dell'Amore.Che stabiliscono chi si deve amare.E come.E quanto."

    Il Dio delle piccole cose
    Arundhati Roy

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  11. #476
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    [..]quella notte rimasero tutta la notte a parlare,lei e Pipi,e diventarono molto amici.Perche'se uno resta tutta la notte a parlare con un altro,alla fine della notte è quasi impossibile nonessere diventati amici[..]

    Che animale sei?
    P.Mastroccola

  12. #477
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    "Ho sempre pensato che le anime gemelle provano un amore incondizionato, che nulla piò strapparle l'una dall'altra".
    "Incondizionato?" ripetè lei. "Se senza alcuna ragione io fossi crudele e detestabile, se ti calpestassi, continueresti ad amarmi? Se ti colpissi insensatamente, se uscissi per giornate intere, se andassi a letto con il primo che passa, se mi giocassi fino all'ultimo soldo e tornassi a casa ubriaca, continueresti a volermi bene?"
    "Se la metti in questo modo il mio amore potrebbe vacillare" affermai. Più siamo maltrattati, pensavo, meno amiamo. "Interessante, amare qualcuno incondizionatamente significa non preoccuparsi di chi esso sia e di cosa faccia! L'amore incondizionato ha lo stesso aspetto dell'indifferenza!".
    Fece un cenno di assenso col capo. "Anch'io la penso così."
    "Allora amami sotto condizione, per favore" la pregai. "Amami se io mi comporto nel migliore dei modi mostrati distaccata se divento insopportabile o noioso."
    Rise. "Lo farò. E tu fa lo stesso, per favore."

    Uno - Richard Bach
    Qual è la cosa più difficile a questo mondo?
    Vivere!
    Molta gente esiste, ecco tutto.
    (Oscar Wilde)

  13. #478
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    Me lo domando spesso.Mi domando se l'esperienza possa veramente essere distillata e ridotta a pochi momenti straordinari, forse sei o sette, che ci vengono concessi in una vita intera:e per di più ogni tentativo di scoprire un nesso tra di loro è futile. E mi domando se ci sono momenti nella vita che non soltanto "varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli", ma sono anche così pieni di emozione che si dilatano, diventano attimi senza tempo....

    La banda dei brocchi
    Coe

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  14. #479
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    Siamo tuti schiavi di circostanze esterne: una giornata di sole ci spalanca vasti campi in mezzo a un caffè di vicolo; un'ombra in campagna ci fa ritrarre dentro di noi e cerchiamo riparo alla meno peggio nella casa priva di porte di noi stessi; un'imbrunire , perfino fra le cose del giorno, allarga come un ventaglio che si apre lentamente, l'intima consapevolezza di dover riposare.

    F. Pessoa, Il libro dell'Inquietudine



    siamo , anche se non lo vogliamo, schavi del momento, dei suoi colori, e delle sue forme, sudditi del cielo e della terra.
    PErfino colui che si rintana in se stesso disdegnando ciò che lo circonda, costui non si rintana nello stesso modo quando piove o quando il cielo è sereno.
    Oscure mutazioni, forse avvertite solo nell'intimo dei sentimenti astratti, si verificano perchè piove o perchè ha smesso di piovere, si avvertono anche senza che le avvertiamo, perchè senza sentirlo abbiamo sentito il tempo.

    Ancora da Il Libro dell'Inquietudine

    Splendido, Un grazie a chi sa
    Ultima modifica di Rae : 20-11-2005 alle ore 12.01.23
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
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    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  15. #480
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    " E' questo che significa l'amore, se vuoi. E' una condizione in cui...in cui le persone si aiutano a vicenda a vedersi come sono realmente."

    La Banda dei brocchi

    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

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