OTTIMO!
vi posto le risposte che ho raccolto:
1) Indicatori di spitz:
manifestazioni esterne che indicano una complessità psicologica crescente che segnano punti di svolata evolutivi critici che chiamò organizzatori psichici.
il primo è il sorriso che avviene intorno ai 3 mesi.
il secondo è l'angoscia dell'estraneo ( non solo ciò che il bambino vedeva ma anche cosa non vedeva: la mamma)
il terzo organizzatore psichico è la padronanza del no (identificazione preedipica con la madre che indica capacità psichiche piu' raffinate con giudizio e rudimentale concettualizzazione).
2) Uomo tragico di kohut e l'uomo colpevole di freud.
esser morti, vuoti, basta frammentare coi lapsus, sanità del paziente, entusiasmo invece di neutralità. l'uomo di kouht non ha sensi di colpa ma si muove in un'esistenza priva di significato.
3) Dal modello topico a quello strutturale:
1922, il topico è insufficente a spiegare il conflitto che risiedeva nell'inconscio stesso e non tra conscio e inconscio perchè gli impulsi inconsci erano in conflitto con le difese mai accessibili alla coscienza.
4)Coazione a ripetere tra freud e fairbairn
Perchè la gente continua a stare male se la pulsione di base è orientata al piacere? faribairn mette in discussione il punto di freud, che non conciliava con ciò, dove la libido è orientata all'oggetto, fine a sè stesso. La libido è adesiva perchè questa è la sua natura autentica. Il bambino di faribainr è programmato per interagire nell'ambiente umano e da questo si appiccia addosso le modealità operative con cui agirà sulla base di come ha naturalmente creato un legame con gli altri. Il piacere è una forma di contatto con gli altri. Gli oggetti prima che si incontrano diventano prototipi delle esperienze successive.
5) Hartmann e l'ambiente medio prevedibile
L’adattamento è inteso come l’insieme dei processi che permettono di dominare la realtà, ed è un concetto fondamentale per lo sviluppo dell’individuo. L’adattamento, però, può avvenire solo se il bambino si trova a vivere in un ambiente sano e gratificante, quello che Hartmann definisce “ambiente medio prevedibile”
6) Bion e l'attacco al legame
Bion definì una delle modalità centrali con cui la mente attacca i suoi stessi processi attacco al legame: le relazioni tra cose, pensieri, sentimenti e persone vengono interrotte. Ciò che per bion veniva attaccato, non era soltanto l'oggetto in se stesso ma quella parte di psiche del bambino che è legata all'oggetto alla realtà in generale. Il bambino invidioso vive tutto il legame con l'oggetto come intollerabilmente doloroso e perciò secondo Bion attacca non soltanto il seno ma le stesse capacità psichiche che lo mettono in relazione con il seno.
distrugge la sua capacità di percepire e capire la realtà in generale, la sua capacità di creare legami significativi con gli ialtri. L'invidia, divenne così una sorta di malattia psicologica autoimmune un attacco della mente se stessa.
7) l'identificazione proiettiva.proiezione è un termine usato da Freud per indicare l'espulsione di impulsi indesiderati attraverso le fantasie.Melanie amplia a questo concetto dicendo che nell'identificazione proiettiva ciò che viene proiettato non sono semplicemente impulsi separati ma una parte del sé. dato che viene proiettato un segmento del sé nell'altro viene mantenuto un legame con la parte espulsa attraverso l'identificazione inconscia. il contenuto psichico proiettato non è semplicemente scomparso; la persona lotta per mantenere il controllo e un legame su quel contenuto.esempi comuni di ciò sono per esempio la persona che pensa che la società moderna si è impregnata di sessualità e dedica la vita a individuare cancellare le oscenità e i comportamenti promiscui oppure chi pensa che la violenza nei film sia la piaga più grande della vita non smette di parlarne magari anche con toni sanguinari oppure alla persona che normalmente empatica verso le sofferenze dei bisogni degli altri ed epigrammi da portare sollievo agli afflitti.
La klein diceva che una parte dell'esperienza, non un semplice impulso, ma una dimensione generale della relazione umana, non viene collocata all'interno dei confini di sé viene vissuta con grande evidenza negli altri, in cui diventa oggetto di grande attenzione, preoccupazioni e tentativi di controllo da parte del sé.
8) sublimazione per freud e neutralizzazione per hartmann
freud parla di sublimazione come camuffamento difensivo delle pulsioni sessuali e aggressive nella letteratura, dipingere ecc. Però una volta sublimate le pulsioni mantenegono caratteristiche sessuali e aggressive. Se le funzioni dell'io devono essere autentiche e autonome devono essere prive di tali caratteristiche quindi hartmann ipotizza la neutralizzazione come processo con il quale l'io elimina la natura aggressiva o sessuale di ciò.
9) collegamento tra transfert e resistenza
Associare liberamente per tanti periodi non si può perchè intervengono le resistenze come difese di pensieri e sentimenti conflittuali. In piu' questi vengono trasferiti sull'analista. Transfert e resistenza vanno portati alla luce, identificati e dissolti potendo così accedere agli elementi del conflitto patogeno.
10) jacobson e la costruttività dell'aggressività
Exp di frustrazione e definizione dei limiti che evocano aggressività possono essere costruttive controbilanciando la spinta regressiva del dissolvimento psichico: ricodano che i confini sono ancora fragili, incoraggiandolo a staccarsi dalle sabbie mobili fusionali. Si sperimenta la lite per una maggiore chiarezza psichica. Il sè fà dell'aggressività un'esperienza per autodefinirsi quindi non è piu' una pulsione quest'aggressività che cmq da sola non basta ma và equilibrata integrandola con esperienze positive.
11) erikson e freud
dimensione sociale, stadi psicosociali dello sviluppo, il sociale non è terreno di sfogo delle pulsioni ma invece gli dà a forma alle stesse.
12) traslazione per kohut:
Le traslazioni narcisistiche che si attivano nella situazione analitica derivano essenzialmente da queste due configurazioni narcisistiche primarie:
dalla mobilitazione terapeutica dell’imago parentale idealizzata (polo degli ideali) si sviluppano le
dalla mobilitazione terapeutica del Sé grandioso (polo delle ambizioni) si sviluppano le traslazioni speculari, che esprimono il bisogno dell’esperienza di rispecchiamento e accettazione (“io sono perfetto”).
traslazioni gemellari, o alteregoiche, che derivano dalla mobilitazione terapeutica del polo delle capacità e dei talenti, e che esprimono il bisogno di sperimentare una somiglianza sostanziale (“noi due siamo veramente simili”).
traslazioni idealizzanti, che esprimono il bisogno di esperienza di fusione con la grandezza, la forza e la calma (“tu sei perfetto ma io sono parte di te”)
dato che studierò anche pomeriggio magari aggiorno le risposte che raccolgo.
p.s. dato che io c'ero, qualcuno di voi che deve dare dinamica oggi era presente all'esame di comunicazione e nuovi media ?com'è andata?







com'è andata?
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speriamo bene, io ho risposto a tutto.