
Originalmente inviato da
PsicoArt
Oggi sono sopraffatto dall'ansia :-(
un altro argomento che detesto è la percezione
Io pensavo più o meno di fare una cosa così, del tipo "dalla percezione degli oggetti alla percezione degli altri, tra leggi innate e fattori biologici, cognitivi ed affettivi organizzati nell'esperienza individuale".
Breve introduzione su cos'è, come funziona, le teorie classiche della Gestalt, Strutturalismo e New Look da approfondire un pò di più con gli esperimenti di Witkin su personalità e percezione. ( esperimento della barra verticale)
Farei poi un breve riferimento alla percezione sociale: teorie di Gilbert, Ash, Anderson, Fiske Neuman, Smith e Zàrate con qualche esperimento
le metodologie di ricerca le evidenzierei mentre spiego brevemente le teorie.
i metodi psicometrici: Test visuomotorio della Bender, test delle figure nascoste di Witkin e Rorschach ( evidenziando in questo caso come i fattori di personalità influiscano sulla costruzione del percetto e quindi anche sulle leggi di unificazione formale della Gestalt: soggetti che danno risposte dettaglio dove altri altri danno risposte globali, soggetti che sembrano non seguire i principi di buona forma, esperienza passata, etc ad esempio non vedendo l'animale alato banale alla tavola 5. In questo caso farei riferimento anche alla prospettiva psicodinamica: l'inconscio che influisce sulla costruzione del percetto).
Già questo rientra nell'ambito applicativo visto che l'uso di test come il Rorschach fornisce un grosso contributo a livello diagnostico.
Citerei per concludere la rilevanza dei disturbi percettivi nei quadri psicopatologici, soprattutto nelle psicosi: distorsioni percettive qualitative, quantitative (depressione, ansia), dei caratteri secondari (depersonalizzazione), dissociazione delle percezioni, false percezioni ( illusioni, allucinazioni, pseudopercezioni e allucinosi).
ovviamente tutto molto sinteticamente, dato il tempo disponibile. Potrebbe andare? ho notato comunque che la percezione non esce mai...