
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Anche altre colleghe hanno già risposto, oltre a me, alla domanda di cui abbiamo discusso per diverse pagg. con conclusione il "giudizio" ripetuto di "insufficienti".
A parte che già all'inizio di questo 3d risposi con una domanda chiarificatrice:
"Criteri insufficienti" per fare cosa?
Per fare lo psicoterapeuta (abusivo) sono sicuramente insufficienti!
In ogni caso: ho risposto a Rosa...per quanto riguarda i prodromi, intesi in senso negativo, ma, grazie alla preparazione e formazione rogersiana, che proprio con Rosa abbiamo citato in altri 3d, voglio e posso affrontare anche i prodromi positivi (le Risorse che si mettono o ri-mettono in moto) e io su queste ultime lavoro. E riesco a valutare molto bene i progressi "in fieri".
Purtroppo non ho effettuato nessuna analisi epistemologica del Modello e Gieko stesso ha affermato che non può essere svolta su un 3d, ambiente di per sé limitato, per di più a me come a Carl Rogers (anche questo già detto, mi sembra da Q/stracci) non interessa, mi interessano le testimonianze delle persone che si sono rivolte a me (anche quelli sono fatti).
C'è in ciò che ho riportato una contraddizione: Ti ringrazio della stima e dell'apprezzamento per la mia formazione...infatti ricordi bene i dettagli.
La formazione rogersiana l'ho scelta, perchè più vicina al mio carattere e alla mia formazione di base (sì, PNL, ricordi bene). E ho già spiegato quale fu la mia prima motivazione e convinzione dell'efficacia del metodo di Counseling rogersiano (l'efficacia degli psicologi che me l'hanno dimostrata e l'apprendimento e approfondimento dai libri e filmati di Carl Rogers). E anche Laurea in Psicologia che ho scelto, ricordi bene, Gaia, anche questo.
Ma se tutto ciò mi avesse portato a scimmiottare la psicoterapia rogersiana e a introdurmi abusivamente nell'ambito clinico...sarebbe davvero un fallimento!
Per i motivi che Voi stessi sostenete: il fatto che ci siano altri che fanno lo stesso con un Corso (di Coaching) di 10 gg., spendendo meno, capendo meno, evitando il percorso personale e fregandosene di qualsiasi codice etico!
Non è stata questa la mia scelta e quella di molti altri Counselor, compresi quelli a cui insegno e i dirigenti delle Associazioni di garanzia in Italia.
Il Counseling vero esiste e può essere svolto realmente, come sta succedendo in Italia.
Il Counseling è nato molto prima della Psicologia di Comunità, negli Stati Uniti.
Non c'è bisogno (e non ne ho bisogno) di nessuna teoria fantasiosa, ciò che ho appreso l'ho imparato da Psicologi e psicoterapeuti, come Virginia Satir, che lavoravano anche nel sociale, non solo nella psicoterapia. E insegnavano a coloro che hanno insegnato a me, esattamente come quelli che insegnano all'Università italiana. E, non ultimo, si apprende molto lavorando fianco a fianco anche con docenti universitari e professionisti europei che lavorano nelle aziende con professionalità e rigore etico (e con successo).
Tutto è occasione di apprendimento se c'è vera volontà, voglia di apprendere e di non sentire concluso il proprio apprendimento (Laurea in Psicologia) e etica, tanta etica da farne il pavimento in comune su cui incontrare chi si rivolge a noi, senza quella per me è come stare su un "ponte tibetano"...