DAL BLOG DI MENA
divertirmi un pò era quello che mi serviva realmente... svagarmi con le mie dolci metà (Ila, Manu e Sara), avere la faccia come il culo di presentare all'allegra popolazione dell'aula magna della facoltà di Psicologia2 le nostre modifiche al questionario di Shwartz sui valori dell'universalismo senza aver capito cosa diamine sia, sentire un ragazzo del nostro gruppo parlare del valore "stimulation" associandolo alle segretarie in minigonna e prendere per il culo il mondo intero... è davvero salutare!
Ma lo è ancor di più mangiare al Rouge con Ila e Manu, giocare con la bacchetta colorata di Manu, piena di luci psichedeliche e musichetta dance giapponese e guardare la faccia da "GH!" di Ila che gliela rompe.... momenti di pura gloria... soprattutto per me e Ila scoppiare a ridere in faccia al padrone bonissimo del locale che dice a Manu "ce l'ho anche io la bacchetta".... morire di vergogna quando si scopre che non alludeva a niente di erotico e che la bacchetta ce l'aveva davvero come quella di Manu! Immaginare i vari usi della bacchetta grazie alla sua particolare ergonomia...
Bere il vino rosso, bere il mirto, bere il limoncello (tutto offerto gentilmente dal padrone di cui sopra) vedere Manu e Ila che ridono con me senza motivo...
Aspettare Sara per andare al Robi Vecchio per farla mangiare, perdersi per San Giovanni, ballando in macchina le oldies di Manu...
Entrare al Robi Vecchio con una sola intenzione: prendere un "blow job"... non sto qui a specificare le battute...
Perdersi per roma per arrivare a flaminio, mostrare tutta la mia esperienza da "tuttocittà"...
Accompagnare Ila, accompagnare Sara (che intanto ronfava che era una bellezza) e trovarsi con Manu in giro per Roma a vedere vecchie tombe, vecchi monumenti e vecchie prostitute (i primi due di gran gusto...)