Diciamo che ciò che hai detto è corretto, il resto è una tua interpretazione.Originariamente postato da alessianike
A proposito dei metodi utilizzati dalla psiclogia: ieri ho appreso che la perizia psicologica per gli adulti non è ammessa in tribunale,ma lo è solo per i minori, perchè qui lo psocologo cerca di stabilire la "maturità"del soggetto, mentre per gli adulti l'imputabilità è legata alla capacità di intendere e volere, che viene "sondata"con strumenti di indangine organici, quindi con la perizia psichiatrica che può utilizzare TAC, risonanza ecc..
Anche perchè con la perizia psicologica il reo potrebbe avere più scappatoie....
Questo avvalora la mia tesi sul fatto che la psicologia non viene considerata una scienza, mentre la psichiatria si.
La ratio della norma sostiene che un adulto sia SEMPRE imputabile (cioè che possa essere soggetto a giudizio) tranne se ritenuto incapace di intendere e volere secondo gli articoli 85- 88-89 del Codice Penale.
Art. 85 Capacita' d'intendere e di volere
Nessuno puo' essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se, al momento in cui lo ha commesso, non era imputabile.
E' imputabile chi ha la capacita' di intendere e di volere.
Art. 88 Vizio totale di mente
Non e' imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermita', in tale stato di mente da escludere la capacita' di intendere o di volere.
Art. 89 Vizio parziale di mente
Chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermita', in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla, la capacita' d'intendere o di volere, risponde del reato commesso; ma la pena e' diminuita.
Vorrei far notare che si parla esplicitamente di INFERMITA'. Il che significa che tali perizie sono disposte PRIMA di qualunque processo, ove il giudice ne senta l'esigenza, per stabilire appunto che l'imputato (non il condannato) sia in grado per salute di sostenere un processo, comprendere le accuse che gli si muovono, rispondere dei propri atti.
Ovvio che stando così le cose sia un medico psichiatra ad essere perito, poichè la sola domanda cui egli deve rispondere riguarda la presenza o meno di patologia della persona, semplicemente che le loro risposte riguardano la domanda posta e non le caratteristiche personologiche dell'imputato, proprio perchè esso è tale, dunque il giudizio del giudice non deve essere pre-giudicato dal carattere o dalla personalità dello stesso che non dipendano da cause patologiche.
In definitiva la norma è tesa a difendere l'imputato da una qualificazione delle sue azioni che sia dipendente da caratteristiche personali e da cui possa discendere una eventuale colpevolezza.







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