Ieri ti ho mandato un bacio.
Perchè sei la persona cui mi sentivo più affine in quel momento. Perchè mi sei sembrato così fragile, così "chiaro", con chissà quali segreti che ti hanno ridotto così. E, le parole dell'amica, naturalmente psicoterapeuta, che mi cullano e dicono: probabilente sfoghi così il tuo bisogno di "aggiustare" gli altri. Perchè ad "aggiustare" me stessa non ci riesco. E' per questo che li trovi tutti "fuori di testa".
Qui assume sempre tutto i confini di un libro, ed inizio a chiedermi cosa voglio veramente, se lo voglio veramente.
Ci sono cose più importanti della famiglia.
Dovrebbe essere la festa del papà, oggi. C'è chi intesse le lodi del proprio, i bambini preparano bigliettini, chi non lo ha più lo piange. Fra i papà c'è chi non vede il proprio figlio piccolo dall'inizio dell'anno.
E non ho voglia di vedere il mio. Di nuovo quella sensazione di stupidità, alienazione, estraneazione che mi prende ai funerali. Ci deve essere qualcosa , un legame, che per me è reciso. Che riattivare fa troppo male.
E sapevo che l'avresti capito. E' che frugare nella tua anormalità fa stare meglio me.
E' che disperarsi per una cosa accaduta non ti porta vantaggio. Meglio andare avanti.










Styrofoam Crown
