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  1. #511
    Partecipante Esperto L'avatar di Vaaal1988
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da sabry_pg Visualizza messaggio
    Innanzitutto grazie per l'interessamento. Per me che abito a Perugia è fondamentale potermi confrontare con altri, anche se a distanza.
    Le tue spiegazioni sono state chiare, solo che, non so perchè, non riesco a coglierle bene. Alla fine quella frase che hai trovato nelle slide è molto simile a quella che non mi è chiara sul libro "quando si ricorda il proprio passato si diventa come degli osservatori esterni". Messe insieme danno che quando ci vediamo al passato diamo più importanza alla persona, e questo si rifa alla tua prima spiegazione: diamo più importanza a fattori disposizionali perchè è più facile ammettere una attribuzione interna riferita al passato perchè questa implica un cambiamento disposizionale nel presente. Es: ho picchiato quel tipo perchè una volta ero violento, implica che ora sono più calmo, la mia autostima rimane intoccata. Senza la prima spiegazione, insomma, non riesco a cogliere la seconda. Potrebbe andare come spiegazione generale? (alla fine è quello che hai scritto tu ma in forma integrata).
    ----------------------------
    questo è esattamente ciò che intendevo dire! :-) (ma io mi ricordo che nel testo non era così chiaro, magari in futuro gli do una ricontrollata)

    Hai sollevato, però, un altro problema (almeno per me). Quando facciamo qualcosa di buono, l'errore dell'attribuzione si annulla? Secondo me quando le nostre azioni sono positive noi tendiamo ad attribuirle a cause disposizionali. Es: ho dato dei soldi al barbone perchè sono buona (non perchè tutti mi vedevano, che abbiamo visto essere il motivo più probabile -> mantemimento alto dell'autostima).
    Dimmi un po' tu che hai pensato.
    Penso anche io che sia così, anche se ovviamente ci sarebbe bisogno di una ricerca per confermarlo. Non ricordo se nel libro possiamo trovare conferme simili, tu che ricordi?

  2. #512
    Partecipante Assiduo L'avatar di sabry_pg
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da marcysergio Visualizza messaggio
    allora provo ad aiutarti ma sottolineo che il mio studio è molto superficiale (infatti ho una paura terribile per questo esame)
    In pratica,secondo quello che ho capito io,il libro dice che l'attribuzione cambia nel tempo quindi:la regola generale è che attribuiamo il comportamento altrui a fattori disposizionali e il proprio comportamento a fattori situazionali ma con il passare del tempo questa attribuzione può invertisrsi-----> attribuiamo il nostro comportamento a fattori disposizionali e il comportamento altrui a fattori situazionali.
    per quanto riguarda l'autoconsapevolezza invece dice che le persone fortemente consapevoli di sè tendono ad attribuire il proprio comportamento a fattori disposizionali perchè è come se si vedessero dall'esterno.

    non so se sono stata chiara e soprattutto corretta!sono nel panicooooooo
    Grazie anche a te, penso che in confronto sia fondamentale per un buono studio.
    La tua spiegazione è stata chiara, solo che, a differenza di vaaal, mi hai dato una spiegazione "teorica" per così dire. Nel senso che ho capito cosa hai detto ma non capisco perchè me l'hai detto. Ma non è una tua carenza, è una mia troppa pignoleria. Sono fatta così, non riesco ad imparare a memoria, il concetto lo devo capire (fortuna che non faccio l'insegnante!).
    Stessa cosa per quando riguara l'autoconsapevolezza. Mi hai chiarito il concetto che però non riesco a rappresentarmi. Cioè, perchè una persona autoconsapevole dovrebbero vedersi dall'esterno? Vaaal ha detto che quando ci riferiamo al passato il più delle volte riconosciamo una diferenza tra l'io passato e l'io attuale, per cui è più facile dare spiegazione disposiziomale a qualcosa che riguarda un "altro noi". Se ho picchiato una persona perchè ERO violenta, vuol dire che ora SONO più calma. Magari una persona con una forte autoconsapoevolezza è come se non potesse mentire a se stessa. Ho picchiato quella persona perchè io EFFETTIVAMENTE SONO così e non posso essere altro che così (e non c'è niente di male, altrimenti l'autostima scenderebbe vertiginosamente). Ti trovi? Può essere una spiegazione?

  3. #513
    Partecipante Esperto L'avatar di Vaaal1988
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Cioè, perchè una persona autoconsapevole dovrebbero vedersi dall'esterno?

    ---
    perché è autoconsapevole, no? E' proprio la caratteristica che gli permette di "vedersi dall'esterno". Se lo vuoi in altre parole una persona autoconsapevole è più consapevole di ciò che è, ciò che prova, di ciò che lo spinge a fare questo o quello. Es. "insulto una persona. Sono consapevole di essere piuttosto irritante. ---> lo insulto perché sono una persona irritante" (spiegazione disposizionale anziché situazionale).
    Ultima modifica di Vaaal1988 : 19-01-2011 alle ore 11.30.27

  4. #514
    Partecipante Assiduo L'avatar di sabry_pg
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da Vaaal1988 Visualizza messaggio
    Cioè, perchè una persona autoconsapevole dovrebbero vedersi dall'esterno?

    ---
    perché è autoconsapevole, no? E' proprio la caratteristica che gli permette di "vedersi dall'esterno". Se lo vuoi in altre parole una persona autoconsapevole è più consapevole di ciò che è, ciò che prova, di ciò che lo spinge a fare questo o quello. Es. "insulto una persona. Sono consapevole di essere piuttosto irritante. ---> lo insulto perché sono una persona irritante" (spiegazione disposizionale anziché situazionale).
    ok, effettivamente è stupida la domanda e contorta la mia risposta (sarebbe potuta essere più semplice). ok. allora ci siamo sui comportamenti negativi: io ora -> situazione (per l'errore fondamentale); io al passato -> disposizione (tanto ora sono diverso); gli altri -> disposizione (per l'errore fondamentale); io autoconsapevole -> disposizione (perchè so di essere così). giusto?
    per quanto riguarda i comportamenti positivi, l'unica cosa che ho trovato è sul capitolo del comportamento prosociale pag 471. praticamente dice che "quando le persone si chiedono <<perchè offro il mio aiuto?>>, è meglio se le circostanze li inducano a rispondere <<perchè il mio aiuto era necessario e io sono una persona altruista che si preoccupa del benessere altrui>>". quindi dovrebbe essere un' attribuzione disposizionale. ma non penso sia calzante come esempio, praticamente qui parla della probabilità che una persona presti aiuto una seconda volta, penso siano un altro paio di maniche, ancora non l'ho studiato. boh, non riesco a sbrogliarmela con comportamenti positivi.

  5. #515
    Partecipante Esperto L'avatar di marcysergio
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    ragazzi ho appena sostenuto l'esame!!è andato bene : 27!!!
    lo scritto in effetti è un pò contorto ma non bisogna farsi troppe p..pe mentali,alla fine bisogna fare un ragionamento logico e dare la risposta che sembra più ovvia.
    io pensavo di non aver raggiunto neanche il 18 ed invece allo scritto ho preso 26!!
    l'orale è una passeggiata!!!oggi gli orali li ha fatti solo la Baldry e devo dire che tende a promuovere tutti...davvero tutti!!!
    le domande sono estremamente generiche e puoi spaziare come vuoi nel discorso.
    lei non interrompe mai!!ha fatto quasi a tutti una domanda per ogni libro...ad alcuni però non h chiesto nulla sul libro a scelta (ad esempio a me) o sui due libri (intervista e focus group)
    ha lazato massimo di un voto...non abbassa mai ed ha bocciato solo una ragazza ma giusto perchè non ha risposto proprio a nulla!!
    in bocca al lupo!!!

  6. #516

    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    ragazze ma persone che sono state bocciate a questo esame, possono confermare la storia della bocciatura sulla camicia???

  7. #517
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    brava marcy sergio!!!!!!!e auguri visto che era l'ultimo esame=) puoi postare le domande se le ricordi??grazie e ancora complimenti!
    ps come sono stati i voti in generale'?

  8. #518
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    ciao marcyyyy,io devo sostenere l'esame a febbraio,ma ke vuol dire contorto?
    ricordi qualke domanda?
    poi volevo sapere fa iniziare a parlare lei,quindi cn un argomento a scelta oppure fa le le domande?
    e le domande vanno nello specifico?
    scusami l'insistenza,ma sn abbastanza preoccupata x qsto esame....

  9. #519
    Partecipante Assiduo L'avatar di sabry_pg
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da marcysergio Visualizza messaggio
    ragazzi ho appena sostenuto l'esame!!è andato bene : 27!!!
    lo scritto in effetti è un pò contorto ma non bisogna farsi troppe p..pe mentali,alla fine bisogna fare un ragionamento logico e dare la risposta che sembra più ovvia.
    io pensavo di non aver raggiunto neanche il 18 ed invece allo scritto ho preso 26!!
    l'orale è una passeggiata!!!oggi gli orali li ha fatti solo la Baldry e devo dire che tende a promuovere tutti...davvero tutti!!!
    le domande sono estremamente generiche e puoi spaziare come vuoi nel discorso.
    lei non interrompe mai!!ha fatto quasi a tutti una domanda per ogni libro...ad alcuni però non h chiesto nulla sul libro a scelta (ad esempio a me) o sui due libri (intervista e focus group)
    ha lazato massimo di un voto...non abbassa mai ed ha bocciato solo una ragazza ma giusto perchè non ha risposto proprio a nulla!!
    in bocca al lupo!!!
    bravo!!!! e graize mille per quello che hai scritto, a me consoli La prof effettivamente è proprio brava e non sembra stro*za. seria sì, ma stro*za no. è troppo chiederti che tipo di domande ci sono allo scritto e che domande ti ha fatto all'orale?

  10. #520
    Partecipante Esperto L'avatar di Vaaal1988
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da sabry_pg Visualizza messaggio
    ok, effettivamente è stupida la domanda e contorta la mia risposta (sarebbe potuta essere più semplice). ok. allora ci siamo sui comportamenti negativi: io ora -> situazione (per l'errore fondamentale); io al passato -> disposizione (tanto ora sono diverso); gli altri -> disposizione (per l'errore fondamentale); io autoconsapevole -> disposizione (perchè so di essere così). giusto?
    per quanto riguarda i comportamenti positivi, l'unica cosa che ho trovato è sul capitolo del comportamento prosociale pag 471. praticamente dice che "quando le persone si chiedono <<perchè offro il mio aiuto?>>, è meglio se le circostanze li inducano a rispondere <<perchè il mio aiuto era necessario e io sono una persona altruista che si preoccupa del benessere altrui>>". quindi dovrebbe essere un' attribuzione disposizionale. ma non penso sia calzante come esempio, praticamente qui parla della probabilità che una persona presti aiuto una seconda volta, penso siano un altro paio di maniche, ancora non l'ho studiato. boh, non riesco a sbrogliarmela con comportamenti positivi.
    Ciao sabry, è veramente bello che qualcuno sia così interessato a questi argomenti. In genere si scrive in questo forum solo per avere info per passare gli esami.
    Penso di aver capito cosa non si trova nel tuo ragionamento.
    La prima parte del tuo post è TOTALMENTE corretta. Devi però pensare che UNA COSA è riferirsi a "come ci vediamo", in maniera più o meno automatica, una cosa è dire "se vuoi che accada x allora devi fare x1" (è la classica differenza tra DESCRIZIONE e PRESCRIZIONE). Mi spiego meglio.

    Nel caso dell'attribuzione, il libro ci dice come le persone generalmente spiegano il proprio comportamento. Questa è una frase DESCRITTIVA, cioè descrive cosa succede. Non ti dice cosa dovresti o non dovresti fare, ti dice semplicemente com'è il comportamento delle persone nelle varie situazioni.

    Il caso del comportamento prosociale, invece, è PRESCRITTIVO. Se vuoi che accada x (che le persone si comportino in maniera più prosociale) si PRESCRIVE x1 (giustificare il comportamento con motivazioni intrinseche anziché sovragiustificarlo). Non ti dice che in genere accade così. Non ti dice neanche che NON accade così (a volte accade così a volte no). Ti dice solo cose dovresti fare se vuoi che accada quella cosa.

    Sono due cose diverse, e nel secondo caso non ha senso parlare di disposizione o situazione.
    Spero di non aver scritto sciocchezze, fammi sapere cosa ne pensi!
    Ultima modifica di Vaaal1988 : 19-01-2011 alle ore 19.04.27

  11. #521
    Partecipante Esperto L'avatar di marcysergio
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    o mio dio!!mi chiedete una cosa davvero difficile...io ho rimosso quasi tutte le domande.
    allora parto dall'orale:
    gli argomenti che ha chiesto di più sono: la trappola sociale con i due esempi (dilemma del prigioniero e tragedia delle risorse)
    le due vie della persuasione
    la teoria dell'azione ragionata
    euristiche
    teoria dell'attribuzione
    modello di covariazione
    profezia che si autoavvera (l'ha chiesta solo una volta)
    atteggiamenti (su cosa si basano)
    teoria della dissonanza cognitiva
    esperimento di milgram e obbedienza
    influenza informativa e normativa
    groupthink (l'ha chiesto solo una volta)
    qualcosa sull'aggressività

    sembra che abbia chiesto molti argomenti diversi ma vi assicuro che le domande erano molto generali e poi lei stessa ha detto che nell'orale guarda principalmente il modo si esporre e spiegare perchè ha notato che molti di noi hanno proprio questo problema.

    sulle interviste ha chiesto un pò di tutto ma sempre con domande molto generali che ti davano modo di dirigere il discorso su ciò che sapevi meglio

    sul focus grou ha chisto:vantaggi e svantaggi
    caratteristiche dei partecipanti
    come si è sviluppato
    e basta,mi pare..

    sul uomini che uccidono ha chiesto sempre le stesse cose: tipi di stalking
    femminicidio in genrale
    delitto d'onore
    scena del crimine aperta (l'ha chiesta solo una volta)
    caratteristiche del reo
    caratteristiche dell'omocida
    raga personatemi ma le domande dello scritto erano troppo lunghe e complesse per poterle ricordare.
    però vi prego fidatevi di me:non vi fate spaventare troppo da questo esame.
    ve lo dice una che ha passato giorni e giorni di angoscia!!è vero lo scritto può trarre in inganno ma alla fine se si ha un pò di elasticità mentale e non ci si basa solo su ciò che si è studiato l'esame si passa!!!
    in bocca al lupooooooo!!!

  12. #522
    Partecipante Esperto L'avatar di fiasketta
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    grazie marcy!!!!

  13. #523
    Partecipante Assiduo L'avatar di sabry_pg
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da marcysergio Visualizza messaggio
    o mio dio!!mi chiedete una cosa davvero difficile...io ho rimosso quasi tutte le domande.
    allora parto dall'orale:
    gli argomenti che ha chiesto di più sono: la trappola sociale con i due esempi (dilemma del prigioniero e tragedia delle risorse)
    le due vie della persuasione
    la teoria dell'azione ragionata
    euristiche
    teoria dell'attribuzione
    modello di covariazione
    profezia che si autoavvera (l'ha chiesta solo una volta)
    atteggiamenti (su cosa si basano)
    teoria della dissonanza cognitiva
    esperimento di milgram e obbedienza
    influenza informativa e normativa
    groupthink (l'ha chiesto solo una volta)
    qualcosa sull'aggressività

    sembra che abbia chiesto molti argomenti diversi ma vi assicuro che le domande erano molto generali e poi lei stessa ha detto che nell'orale guarda principalmente il modo si esporre e spiegare perchè ha notato che molti di noi hanno proprio questo problema.

    sulle interviste ha chiesto un pò di tutto ma sempre con domande molto generali che ti davano modo di dirigere il discorso su ciò che sapevi meglio

    sul focus grou ha chisto:vantaggi e svantaggi
    caratteristiche dei partecipanti
    come si è sviluppato
    e basta,mi pare..

    sul uomini che uccidono ha chiesto sempre le stesse cose: tipi di stalking
    femminicidio in genrale
    delitto d'onore
    scena del crimine aperta (l'ha chiesta solo una volta)
    caratteristiche del reo
    caratteristiche dell'omocida
    raga personatemi ma le domande dello scritto erano troppo lunghe e complesse per poterle ricordare.
    però vi prego fidatevi di me:non vi fate spaventare troppo da questo esame.
    ve lo dice una che ha passato giorni e giorni di angoscia!!è vero lo scritto può trarre in inganno ma alla fine se si ha un pò di elasticità mentale e non ci si basa solo su ciò che si è studiato l'esame si passa!!!
    in bocca al lupooooooo!!!
    tranquilla, le nostre erano domande, non esami
    anche io in genere rimuovo tutto dopo l'esame, è difficile che possa aiutare gli altri. solo che vorrei semplicemente avere un'idea di come viene strutturato in genere lo scritto. qualcuno mi ha detto che le domande non sono dirette, del tipo che non ti chiede di chi è la teoria secondo la quale.........(tipo le domande di generale),ma tipo se una persona fa questo incidente con l'auto, secondo la teoria di tal dei tali che probabilità ha di...?mi hanno dato informazioni sbagliate?non ho capito niente io? illuminami!!

  14. #524
    Partecipante Assiduo L'avatar di sabry_pg
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    Citazione Originalmente inviato da Vaaal1988 Visualizza messaggio
    Ciao sabry, è veramente bello che qualcuno sia così interessato a questi argomenti. In genere si scrive in questo forum solo per avere info per passare gli esami.
    Penso di aver capito cosa non si trova nel tuo ragionamento.
    La prima parte del tuo post è TOTALMENTE corretta. Devi però pensare che UNA COSA è riferirsi a "come ci vediamo", in maniera più o meno automatica, una cosa è dire "se vuoi che accada x allora devi fare x1" (è la classica differenza tra DESCRIZIONE e PRESCRIZIONE). Mi spiego meglio.

    Nel caso dell'attribuzione, il libro ci dice come le persone generalmente spiegano il proprio comportamento. Questa è una frase DESCRITTIVA, cioè descrive cosa succede. Non ti dice cosa dovresti o non dovresti fare, ti dice semplicemente com'è il comportamento delle persone nelle varie situazioni.

    Il caso del comportamento prosociale, invece, è PRESCRITTIVO. Se vuoi che accada x (che le persone si comportino in maniera più prosociale) si PRESCRIVE x1 (giustificare il comportamento con motivazioni intrinseche anziché sovragiustificarlo). Non ti dice che in genere accade così. Non ti dice neanche che NON accade così (a volte accade così a volte no). Ti dice solo cose dovresti fare se vuoi che accada quella cosa.

    Sono due cose diverse, e nel secondo caso non ha senso parlare di disposizione o situazione.
    Spero di non aver scritto sciocchezze, fammi sapere cosa ne pensi!
    Ripeto, a quella parte ancora non ci sono arrivata, ricordo solo qualcosa della lezione della prof. Sono stata la prima a dire che l'esempio non è calzante. Effettivamente nel comportamento prosociale è inutile parlare di disposizione o di situazione, anche perchè il più delle volte le persone attribuiscono i loro comportamenti alla disposizione quando invece sono semplicemente situazionali. Ma infatti è l'esempio della persona che fa l'elemosina ad essere sbagliato, solo che il problema è che non mi vengono esempi su comportamenti positivi da connettere all'errore di attribuzione. Boh, forse è proprio qui il punto, che l'errore di attribuzione si applica solo a comportamenti negativi. Alla fine se fai qualcosa di positivo (tipo altruismo) è inutile che ti chieda se dare un'attribuzione interna o esterna a tale comportamento. Solo che, se non sbaglio, di tutto ciò il libro non fa menzione. Boh!!! Mi pare fatto molto bene sto libro, solo che è strano che non abbia specificato che l'errore si applica a comportamenti negativi. Oppure semplicemente sono io che mi faccio troppi problemi! A proposito, grazie per quello che hai detto, sono fatta così, purtroppo. Se non capisco un fatto è difficile che lo sorvoli. Spero solo che non diventi un'"esperta di errore di attribuzione" e che tralasci tutto il resto pensando di averlo capito!

  15. #525
    Partecipante Esperto L'avatar di Vaaal1988
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    Riferimento: [857][a.a. 2009-2010]Psicologia sociale-Baldry

    anche a me il libro sembra fatto abbastanza bene, anche se a volte mi sembra che metta in mezzo esperimenti che semplicemente non c'entrano con ciò che sta dicendo. Se vedi le prime pagine noterai che alcuni capitolo sono scritti da due italiane, beh sono proprio i capitoli peggiori. Non ho le prove ma scommetto che ogni volta che si parla di Moscovici sono le italiane a scrivere e non myers. Le parti dedicate a Moscovici sono veramente scritte in maniera orribile.
    Infine, perché utilizzare la formula "a myers è capitato"... non è molto più bello dire "Mi è capitato" sottointendendo che sta palrando Myers? In fondo è lui l'autore del libro... vabbè, buono studio :-)

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