Leonard Shelby (Guy Pearce) e Teddy (Joe Pantoliano)
Ti ho mai parlato del mio disturbo?
Solo ogni volta che ci vediamo!
Memento
Leonard Shelby (Guy Pearce) e Teddy (Joe Pantoliano)
Ti ho mai parlato del mio disturbo?
Solo ogni volta che ci vediamo!
Memento
Julien: "Ci sono due o tre cose che non m'hai chiesto e mi dispiace. Ci sarei riuscito... ".
Sophie: "Tipo?".
Julien: "Mangiare formiche, insultare il primo violino dell'Opera… Amarti come un pazzo...".
da Amami se hai coraggio
È una strana... è laureata
tutta la vita davanti
Speravo che con la vecchiaia Dio sarebbe entrato nella mia vita, ma non è successo… Non lo biasimo, probabilmente io al suo posto avrei fatto lo stesso…
Non è un paese per vecchi
Non lo so... se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza... ma io credo, può darsi le due cose, forse le due cose capitano nello stesso momento.
dal Forrest Gump
" Se smetti di essere curioso, sei bello che morto!"
Scent of Woman
lo la credevo retta.
Retta? Che vuol dire? Una linea può esserlo, o una via. Ma il cuore di un essere umano?
Un tram che si chiama desiderio
da Il postino
E io rimasi lì a chiedermi se l'imbecille ero io... che la vita la prendevo tutta come un gioco, o se era lui... che la prendeva come una condanna ai lavori forzati, o se lo eravamo tutti e due.
dal film "Amici miei atto II" di Mario Monicelli
lo non so niente! Se lo sapessi, ve lo direi! Io sono un vigliacco, lo sanno tutti!
Oreste Jacovacci (Alberto Sordi)
La guerra non è altro che un lungo ozio senza un minuto di riposo.
Giovanni Busacca (Vittorio Gassman)
"La Grande Guerra" - Monicelli
No veramente non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi ed io sto buttato in un angolo, no. Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate "Michele vieni di là con noi, dai" ed io "andate, andate, vi raggiungo dopo". Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo.
Ecce bombo
Dove vai?
Mah .. Non lo so.
Allora andiamo dalla stessa parte.
IL PORTO DELLE NEBBIE
"Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto,
per essere quello che vuoi essere.
Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove.
Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita.
E se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero."
Il curioso caso di Benjamin Button
Alex: "Buongiorno Colombo". Diceva sempre così mia madre, per ricordarmi che l'America è già stata scoperta, e che i sogni sono molto lontani dalla realtà. Ma che senso ha vivere se qualcuno ti ha già spiegato la differenza tra una mela e una bicicletta? Se mordo una bicicletta e faccio un giro su una mela allora scoprirò la differenza.
Alex: Ogni volta che mi ricordo di un sogno che ho fatto, lo trasformo in una storia, ma i sogni non sono come la vita, non si possono afferrare con le mani perché non si può afferrare ciò che non si vede bene. Se tu credi nei tuoi sogni, puoi star certo che nessuna forza, né un tornado né un vulcano né un ciclone, potrà mai portarti via l'amore, perché l'amore esiste per conto proprio.
Alex: A volte occorre sbattere la testa contro un albero per capire ciò che si deve fare, e che il segreto delle cose è privo di significato... Quando avevo visto nell'hangar la pistola, mi ero sentito subito nervoso, perché era identica a quella del mio sogno. Mai nella mia vita avrei pensato di diventare un eschimese in mezzo al deserto, consapevole di dover uccidere qualcuno per metter fine alla sua infelicità. E all'improvviso vidi tutto chiaramente, come quando si pulisce il vetro appannato di una finestra. Temevo che se non avessi fatto niente, da un momento all'altro sarebbe esploso qualcosa, magari io; e così decisi immediatamente di uccidere, per evitare di uccidermi. L'unico problema era che, essendo entrambe così infelici, non sapevo quale delle due uccidere. Per l'ultima volta udii una voce che non era quella di mia madre sussurrare: "Buongiorno Colombo", e non ne fui turbato; e alla fine la voce si abbassò fino a diventare un vento che spazzò via il rassicurante odore di acqua di colonia, e per la prima volta in vita mia mi resi conto come Colombo che dovevo vivere in un mondo di scadente acqua di colonia, e che forse in America non c'erano altre cose da scoprire. Contare i pesci non sarà stata una scienza ma in qualche modo mi preparava per l'oceano. Non so perché... ma mi tornavano in mente le parole di mio padre, quelle che dicevano che il lavoro è come un cappello che ti metti in testa, per cui anche se non hai calzoni non devi andare in giro vergognandoti del tuo sedere perché hai un cappello in testa. E anche se mio zio Leo si era sudato tutto quello che aveva, non ero tanto sicuro che qualche cosa di quello che aveva gli fosse servito davvero. Elaine e Grace erano come una sola persona ché avrebbe avuto bisogno di vivere in due corpi separati, indipendentemente dall'amore o dall'odio che provavano l'una per l'altra. Dopo la bufera non potevo dire che la vita fosse bella: tutto quello in cui speravo era che il bambino eschimese del mio sogno saltasse fuori da una di queste porte e mi abbracciasse; e anche se non mi sentivo più come un pesce io mi rendevo conto di non sapere nulla; ero felice di essere vivo.
Arizona Dream - Emir Kusturica