Ciao, anche io un pò confusa....ma se nella prima traccia parlo delle teorie delle emozioni, comprese le cognitive, ed indico, tra gli ambiti di intervento, quello scolastico ... secondo voi posso mettere come metodologie l'educazione socio affettiva...o più direttamente circle time, brainstorming ...roleplayng ....io suppongo di si ...o meglio altro?
Credo che questi progetti ci stanno mandando proprio in confusione...
Per come l'ho intesa io l'educazione socio affettiva è una metodologia che fa riferimento alla psicologia umanistica (che potrebbe essere la teoria di riferimento)???
Per il burn out anche io cito Maslach... ma sincermanete mi tengo sul vago e quindi ci butto dentro la psicologia della salute (soprattutto se i progetti sono di prevenzione);
La metodologia psico educativa credo che sia differenziata dall'educazione socio affettiva...
Questa è un pò l'idea che mi sono fatta io... ide mooooooooooooooolto confusa... ma credo sia praticamenteimposiibile imparare un autore per ogni tema...Voi che dite???
dopo tanta confusione oggi ho cercato di fare una scaletta delle cose importanti da analizzare.
prima cosa se si tratta di prevenzione o promozione alla salute.
-se viene trattato un disturbo di natura anche fisiologica la metodologia che prendo in coniderazione è quella bio-psico-sociale che si rifà alla teoria di Angel
-se si richiede prevenzione di un comportamento che richiede di potenziare la capacità creativa, di problem solving (legato all'acquisizione di capacità), presa d decione e gestione dello stress uso la metodologia psicoeducativa (che dovrebbe essere la metodologia su cui si basa il sistema scolastico)
-se si richiede prevenzione/promozioni di aspetti socio emotivi quali: la comunicazione efficace, la reciprocità, l'ascolto, la gestione di problemi all'interno delle relazioni uso l'educazione socio-affettiva che si basa sulle teorie di Maslow, rogers e Gordon e le tecniche che posso usare sono il circle time, role playing, o risoluzione dei conflitti con il metodo del problem solving.
-nel caso della peer-education invece il modello teorico di riferimento può essere Piaget con lo sv della moralità, Vygotskij con il principio del costruttivismo o bandura con l'approssio socio cognitivo.
-psicologia dell'emergenza concordo pienamente con voi e uso le tecniche del defusing e debriefing
nel caso in cui sono vermanente il difficoltà parlo del modello attivo-parteciapnte che prevede sia una parte teorica che pratica (ma non so la teoria di riferimento).
che ne dite?
Marty
Buondì!!!
Provo a fare degli esempi pratici, giusto per vedere se ho capito ihihihih!!!
Se esce tipo prevenzione dei disturbi psicologici associati ai disturbi dell'apprendimento o la promozione del benessere nelle donne in gravidanza si può utilizzare l'educazione socio affettiva???
Prevenzione delle dipendenze: si possono usare sia socio affettiva che psicoeducativa o anche la peer edcation???
Qundi la psicoeducativa va bene anche per la prevenzione del bur out e del mobboing???
Mentre, per esempio, con Ritardo mentale, disabilità, alessitimia e via dicendo possiamo riferirci al modello biopsicosociale?
Ho grande confusione in testa!!!![]()
Buondì!!!
Provo a fare degli esempi pratici, giusto per vedere se ho capito ihihihih!!!
Se esce tipo prevenzione dei disturbi psicologici associati ai disturbi dell'apprendimento o la promozione del benessere nelle donne in gravidanza si può utilizzare l'educazione socio affettiva???
Prevenzione delle dipendenze: si possono usare sia socio affettiva che psicoeducativa o anche la peer edcation???
Qundi la psicoeducativa va bene anche per la prevenzione del bur out e del mobboing???
Mentre, per esempio, con Ritardo mentale, disabilità, alessitimia e via dicendo possiamo riferirci al modello biopsicosociale?
Ho grande confusione in testa!!!![]()
buongiorno,
da quello che CREDO di aver capito tutto dipende dagli obiettivi che ti poni:
-se gli obietti riguardano aspetti prettamente legati all'emozioni, comunicazione, ascolto... allora educazione socio-affettivo (es. bullismo, comportamenti aggressivi, accoglienza, interculturalità, dipendenza, promozione del benessere nelle donne in gravidanza...)
-se tra gli obiettivi prevedi ad esempio di potenziare la capacità del soggetto di rispettare le regole, di prendere decioni in maniera adeguata al contesto, di reagire in manera aeguata a situazioni stressanti allora psico-educativa (adhd, disturbi di apprendimento, educazione alimentare, comportamenti a rischio, dipendenza). COME MODELLO TEORICO POTREBBE ANDARE BENE BANDURA?
- il modello bio-psico-sociale invece in caso di fecondazione assistita, prevenzione di disturbi alimentari (praticamente quando c'è compromissione a livello fisologico)..
per quanto riguarda mobbing, burn-out non so quale metodologia usare potrei scrivere qulcosadi generico come tecnica-pratica e poi cito le due teorie di riferimento Leyman e maslach.
- la peer-education non l'ho mai usata nei vari progetti perchè non so quale tecniche usare, in particolar modo nel momento della formazione dei peer-educator.
forse sto sbagliando tutto ma così perlomeno mi sembra che ci sia un filo logico..
Marty
beh già così è più chiaro, anche se io le dipendenza le metterei nel bio-socio-psicoe forse anche educazione e disturbi alimentari. diciamo che non vedo bene l''approccio psico-educativo, perchè utilizzerei sempre gli altri.
per burn out e mobbign io utilizzerei l'approccio sistemico relazione, e la teoria del campo di lewin che ci sta sempre bene.
ora toccherebbe solo individuare i giusti metodi negli approcci no ?!
voi che dite !?
io non ce la faccio più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !
i progetti li impostiamo noi e quindi decidiamo qualche modello utilizzare a seconda dell'aspetto che analiazziamo.
chi ha fatto il progetto sulla psicologia delle emergenze, mi può dire che modello teorico ha utilizzato? per favoreeee![]()
io ho messo nella premessa i rischi e i sintomi che si possono manifestare a seguito di un evento traumatico e di come questi incidono nel funzionamento dell'individuo se non si interviene precocemente.
il modello teorico che ho scelto è quello della psicologia dell'emergenza che ha come fine la prevenzione e l'intervento dei disagi successivi ad un evento traumatico.
Personalmente non mi intendo molto di progetti però credo...che su una stessa traccia possiamo dare un taglio anche diverso in base alle nostre attitudini e preferenze.
Ciao!!!
Direttamente da internet:
Rispetto alla medicina la psicologia della salute ha un'impostazione differente. Si passa infatti da un modello biomedico, basato sulla visione della malattia come una deviazione rispetto alla norma, al modello biopsicosociale, che tiene conto di fattori biologici, psicologici e sociali nel valutare lo stato di salute.
Per il modello biomedico la malattia deve essere trattata come entità indipendente dal comportamento sociale, considerando le deviazioni comportamentali attraverso processi somatici, enfatizzando così la funzione del medico e una visione passiva del paziente. Per il modello biopsicosociale la valutazione dello stato di salute di un individuo viene contestuata all'interno dell'ambiente psicosociale del paziente, attraverso un approccio sistemico. Tale approccio sottolinea la complessità della salute, valorizzando l'importanza dell'interdisciplinarietà. Il modello biopsicosociale si orienta verso la salute globale promuovendo la salute intesa come realizzazione di sé, attribuendo importanza alla prevenzione, e considerando vari livelli di analisi in associazione ai vari ruoli professionali.
Ci aggiorniamo!!!![]()
Ciao!!!
Direttamente da internet:
Rispetto alla medicina la psicologia della salute ha un'impostazione differente. Si passa infatti da un modello biomedico, basato sulla visione della malattia come una deviazione rispetto alla norma, al modello biopsicosociale, che tiene conto di fattori biologici, psicologici e sociali nel valutare lo stato di salute.
Per il modello biomedico la malattia deve essere trattata come entità indipendente dal comportamento sociale, considerando le deviazioni comportamentali attraverso processi somatici, enfatizzando così la funzione del medico e una visione passiva del paziente. Per il modello biopsicosociale la valutazione dello stato di salute di un individuo viene contestuata all'interno dell'ambiente psicosociale del paziente, attraverso un approccio sistemico. Tale approccio sottolinea la complessità della salute, valorizzando l'importanza dell'interdisciplinarietà. Il modello biopsicosociale si orienta verso la salute globale promuovendo la salute intesa come realizzazione di sé, attribuendo importanza alla prevenzione, e considerando vari livelli di analisi in associazione ai vari ruoli professionali.
Ci aggiorniamo!!!![]()