Devo aspettarti.
Non dubito che ti incontrerò ancora.
E a questo devo badare.
Di non perderti.
Walt Whitman
Devo aspettarti.
Non dubito che ti incontrerò ancora.
E a questo devo badare.
Di non perderti.
Walt Whitman
era solo x ricordare
il 1° verso di una poesia,
una scusa x chiedere scusa
un modo elegante x andarsene via
non soltanto x averti pensato o aver pensato male
x averti dimenticato nei regali di natale
e averti visto sanguinare le ossa
o sudare le mani
tutta la notte sanguinare le ossa
e maledire domani
e aver lasciato le tue rose bianche
ad un matrimonio albanese e
x non darti un dispiacere
x non farmi notare
x guardarti dormire
era solo x ricordare
un altro tipo di situazione
come una piccola città di mare
e una stufa a carbone
che non tirava se tirava vento
sul tuo cappotto rivoltato
ma sotto i portici sentivi già l'estate
ed una birra ad un fiato
poi all'improvviso tutti gli anni x terra
come i capelli dal barbiere
o come una vita che non risponde
e il tempo fa il suo dovere
e il barbiere con la chitarra
vorrei sentirti suonare
e x non darti un dispiacere
x non farmi notare
x vederti dormire
era solo x chiacchierare
versare il vino spezzare il pane
pagare pegno
ricominciare
parlare al cane
era solo x ricordare
l'ultimo verso dell'infinito
ed i tuoi occhi come lo stagno
e una carezza sul tuo vestito
che certamente non aveva senso
o aveva senso provarci allora
se tutto quanto era già stato detto
o c'erano cose da dire ancora
ma non avevo tempo da perdere
e tu tempo da dare
e x non darti un dispiacere
x non farmi notare
x guardarti dormire....
(f. de gregori)
Schiene contorte, Musi grigi, Rughe
di Vecchi scostanti rigonfi,
che già come Cadaveri si trascinano attraverso le Cose,
Pelli crepate, Peli, Barbe scialbe,
grasso livido di Sbornie di acquavite,
abili, a gabbare e a ingannare per il Bicchierino,
pescando la Cicca e riponendola nel Fazzoletto;
Tramonto di una Vita, abbondante Decoro,
Ricchezza di Sozzura, Stracci, Pestilenze,
un Crescendo di mutevoli Residenze;
di giorno al Monte dei pegni, di notte nella Fogna,
Se vedi in Quadri nelle Gallerie,
quanto cara questi Vecchi pagarono per la loro Vita,
se vedi i tratti di coloro che ciò dipinsero,
tu vedi il grande Genio —, Lui.
Notte - Gottfried Benn
vola il vento
sugli occhi dei mostri
vola il tempo
delle vite irrisolte
vola il cielo
a ricoprire le teste erranti
vola il sole
irradiando ciglia abbandonate
e vola il ricordo...
d'istanti perduti per sempre...
*Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna è più potente del ciottolo,e può diventare più dannosa di una sassata. O.W.
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DREAM THEATER
*"if I die tomorrow,I've been allright because I believe...that after we're gone....The Spirit Carries On....."
*"Love is an act of blood...I'm bleeding..."
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VioletForEverFor
P E A C E ! ! ! !
Noi sedemmo sull’orlo
della fontana nella vigna d’oro.
Sedemmo lacrimosi in silenzio.
Le palpebre della mia dolce amica
si gonfiavano dietro le lagrime
come due vele
dietro una leggera brezza marina.
Il nostro dolore non era dolore d’amore
né dolore di nostalgia
né dolore carnale.
Noi morivamo tutti i giorni
cercando una causa divina
il mio dolce bene ed io.
Ma quel giorno già vanía
e la causa della nostra morte
non era stata rivenuta.
E calò la sera su la vigna d’oro
e tanto essa era oscura
che alle nostre anime apparve
una nevicata di stelle.
Assaporammo tutta la notte
i meravigliosi grappoli.
Bevemmo l’acqua d’oro,
e l’alba ci trovò seduti
sull’orlo della fontana
nella vigna non piú d’oro.
O dolce mio amore,
confessa al viandante
che non abbiamo saputo morire
negandoci il frutto saporoso
e l’acqua d’oro, come la luna.
E aggiungi che non morremo piú
e che andremo per la vita
errando per sempre.
La morte di Tantalo - Sergio Corazzini
Forse sarei più sola senza la mia solitudine sono così abituata al mio destino;
forse l'altra, la pace, potrebbe interrompere il buio e popolare la mia stanza, troppo stretta, temo, per contenere il suo sacramento.
Non è cosa solita per me lo sperare, come un'intrusa la speranza potrebbe profanare questo luogo di dolore con la sua corte lusinghiera;
potrebbe essere più facile affondare, in vista della terra che raggiungere la mia penisola azzurra, per morire di piacere.
Emily Dickinson
John Donne / "Nessun uomo è un'isola"
Nessun uomo è un'isola, intero per se stesso;
Ogni uomo è un pezzo del continente,
parte della Terra intera ; e se una sola zolla vien portata via
dall'onda del mare, qualcosa all'Europa viene a mancare,
come se un promontorio fosse stato al suo posto,
o la casa di un uomo, di un amico o la tua stessa casa.
Ogni morte di uomo mi diminuisce perché
io son parte vivente del genere umano. E così non mandare
mai a chiedere per chi suona la campana:
essa suona per te.
Se proprio devi odiarmi fallo ora,
ora che il mondo è intento a contrastare ciò che faccio,
unisciti all'ostilità della fortuna,
piegami.
Non essere l'ultimo colpo che arriva all'improvviso.
Ah,quando il cuore avrà superato questa tristezza.
Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto,
non far seguire a una notte ventosa un piovoso mattino,
non far indugiare un rigetto già deciso.
Se vuoi lasciarmi non lasciarmi per ultimo,
quando altri dolori meschini avran fatto il loro danno.
Ma vieni per primo così che io assaggi fin dall'inizio il peggio della forza del destino,
e le altri dolenti note che ora sembrano dolenti smetteranno di esserlo di fronte alla tua perdita.
William Shakespeare
Avrei dovuto chiuderti fra le braccia e non aprirle più:
non andartene,ti amo,resta con me.
Le hai udite queste parole nel silenzio e te ne sei andato:
dovevo urlare più forte.
Ti amo.
Adesso ti parlo ma non mi senti più.
Mi ascoltavi con tanto ardore e io tacevo.
Non torneremo mai indietro in nessuna vita?
SENZA DI TE
Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione come di dissolvermi.
Sarei estremamente triste senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'animo con un potere cui non posso resistere;
eppure potei resistere finchè non ti vidi,e anche dopo averti veduta ma sforzai spesso di ragionare contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.
John Keats
spero non sia stata già postata
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
(Nazim Hikmet)
C'è molto nel mondo che non muore
e molto che vive per perire,
che sorge e cade, sboccia per appassire.
Il sole di stagione, che dovrebbe conoscere il tramonto
fino al secondo della buia venuta
la morte avvista e avvede con terrore
nel fluido cielo la costola di un cancro.
Ma noi, rinchiusi nelle case del cervello,
Rimuginiamo su ogni pianta di serra
che sputi intorno le sue foglie senza linfa,
e sorvegliamo la mano del tempo che in eterno
scandisce il mondo,
chiusi nel manicomio imploriamo di respirare aria fresca.
C'è molto nel mondo che muore;
Il tempo non guarisce né risuscita;
Eppure, pazzi di sangue giovane o macchiati dagli anni,
siamo ancora restii a rinunciare a ciò che resta,
sentendo il vento sul capo che non rinfresca
e sulle labbra l'arida bocca della pioggia.
C'è molto nel mondo - Dylan Thomas
Amo in te
-Nazim Hikmet
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
Tu che dalla Morte, antica e forte amante,
generasti la Speranza, una pazza attraente!
Gloria e lode a te, Satana, nell'alto del Cielo,
ove regnasti, e nel profondo dell'Inferno,
dove, vinto, sogni in silenzio!
Fà che un giorno, sotto l'Albero della Scienza,
l'anima mia ti riposi accanto,
quando i suoi rami si spanderan sulla tua fronte,
nuovo Tempio!
(pezzi delle Litanie di Satana di Charles Baudelaire)
Ricordo bene il suo sguardo.
Attraversa ancora la mia anima
Come una scia di fuoco nella notte.
Ricordo bene il suo sguardo. Il resto…
Sì, il resto è solo una parvenza di vita.
Ieri ho pesseggiato per le strade come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
E non ho incontrato amici con i quali parlare.
D'improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter
vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo e questo è tutto.
Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
Dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.
Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale
che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
Fernando Pessoa