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  1. #541
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
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    01-09-2008
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    La contraddizione c'è, è evidente ed è un bel problema ignorarla. La teoria utilizzata ha fondamenta molto fragili, con le annesse ricadute operative.



    A parte l'apodissi dell'agire in un determinato modo perchè "è quello che si fa", senza una motivazione operativa quindi, i microcambiamenti non comportano nessuna modifica alla personalità per i motivi che ho indicato sopra: l'edificio del soggetto viene infatti rattoppato, ma rimane il medesimo (ovvero la struttura, un aspetto dei quali è la personalità,rimane invariata). E poi: mica non dovreste occuparvi di cambiamenti di personalità?



    Così si rischia di far perdere tempo prezioso all'utenza e di perdere importanti occasioni di apertura nei confronti del proprio disagio. Si pone una questione etica tutta da vedere.



    Abbiamo già detto che, salvo argomentazioni contrarie e sufficientemente fondate, i versanti intra e extrapsichici non sono distinguibili e rappresentano aspetti differenti dell'organizzazione strutturale del soggetto. Strutturazioni sufficientemente flessibili non incontrano problemi insormontabili nella gestione di entrambi i versanti, e non richiedono quindi aiuto professionale. Strutture problematiche possono invece sostenere fino ad un certo punto le difficoltà esterne ed interne ma la rigidità aumenta sempre più spingendo il soggetto in situazioni di impasse. Qui nasce la richiesta d'aiuto.
    La concezione di risorse disponibili o meno è un altro punto critico: qualsiasi essere vivente utilizza sempre risorse, le migliori che ha a disposizione. Altrimenti andrebbe incontro alla morte (psichica, biologica, etc...). Quindi anche uno psicotico ha risorse e le utilizza al meglio che può anche se la struttura è compromessa in maniera profonda.
    Non ci si può esimere dal discorso strutturale quando si parla di disagio del soggetto.
    I diversi ruoli che vengono sempre citati hanno a che vedere con ambiti differenti, non necessariamente terapeutici (come l'educatore o l'assistente sociale), ma legati alla strutturazione dell'utente in carico.

    Saluti
    Credo che nulla di quello che potrò dirti ti farà prendere in considerazione un'opinione diversa.
    Mi hai chiesto dove agiva il counselling e ho cercato di spiegarlo.
    Il problema sta forse nell'accettare una realtà diversa da quella che si conosce e non sta a me spiegare la validità di teorie, già ampiamente dibattute e scientificamente valide nel contesto internazionale.
    Ultima modifica di rosablu77 : 19-05-2009 alle ore 22.29.11

    Il credere in se stessi, ma dubitando continuamente di quelle verità che riteniamo di possedere o di aver raggiunto, è forse l'atteggiamento che ogni scienziato dovrebbe assumere nei confronti del proprio ricercare e dei proprio interagire con gli altri. (Carl Rogers)

  2. #542
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Credo che nulla di quello che potrò dirti ti farà prendere in considerazione un'opinione diversa.
    Mi hai chiesto dove agiva il conselling e ho cercato di spiegarlo.
    Il problema sta forse nell'accettare una realtà diversa da quella che si conosce e non sta a me spiegare la validità di teorie, già ampiamente dibattute e scientificamente valide nel contesto internazionale.
    Ma io dico, sbagliate pure a scriverlo, come potete maneggiarlo 'sto benedetto "counselling" ?!

  3. #543
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
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    01-09-2008
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Ma io dico, sbagliate pure a scriverlo, come potete maneggiarlo 'sto benedetto "counselling" ?!

    QUANDO HAI RAGIONE HAI RAGIONE...
    CHIEDO UMILMENTE SCUSA...

    Il credere in se stessi, ma dubitando continuamente di quelle verità che riteniamo di possedere o di aver raggiunto, è forse l'atteggiamento che ogni scienziato dovrebbe assumere nei confronti del proprio ricercare e dei proprio interagire con gli altri. (Carl Rogers)

  4. #544
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Caro Peter pan ho letto tanti libri nel mio corso di studi.....non vorrai che li prenda e li legga per sapere dove ho preso queste coseassimilate ormai da anni????!!!!!!!
    No questa non la passo, se ti permetti di scrivere cose tipo "parliamoci chiaro......se io vado da uno psicoterapeuta è perchè già so che a livello profondo ho un problema che non riesco bene ad inquadrare...ma so che c'è......" o dici dove le trovi o smetti di scrivere su questo forum. La comunity di ops non deve farti da balia.

    PS per i vari colleghi counselor che parlano di etica ecc ecc: la zona di ancona è piena di volantini di una counselor pedagogista che tra le varie sue tecniche ha frequentato un corso di perfezionamento in cromoterapia ecc ecc , "si interessa di numerologia per lo studio di personalità, delle affinità di coppia e delle attitudini" che vogliamo fare?

    Se veramente c'è qulcuno che hai voglia di sbattersi per segnalarlo alla vostra associazione posso dare i dati in un messaggio privato e inviare per mail una copia del volantino

  5. #545
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio
    PS per i vari colleghi counselor che parlano di etica ecc ecc: la zona di ancona è piena di volantini di una counselor pedagogista che tra le varie sue tecniche ha frequentato un corso di perfezionamento in cromoterapia ecc ecc , "si interessa di numerologia per lo studio di personalità, delle affinità di coppia e delle attitudini" che vogliamo fare?

    Se veramente c'è qulcuno che hai voglia di sbattersi per segnalarlo alla vostra associazione posso dare i dati in un messaggio privato e inviare per mail una copia del volantino
    Puoi farlo tu stesso.
    Il problema dell'etica è personale, oltre che professionale.
    Esiste in tutte le professioni.
    Sai quanti educatori, piscologi, psicoterapeuti ci sono che fanno cose che vanno al di la dell'etica e della deontologia???
    Personalmente, se ne venissi in contatto direttamente, segnalerei.
    Al momento non sn ancora iscritta all'associazione di counselling essendo in formazione e quindi non essendo ancora un counsellor.
    Per quel che riguarda la professione di pedagogista, ci si deve accertare che la persona in questione, almeno abbia la laurea.
    Per i corsi in cromoterapia, numerologia, che fare???
    Non è ancora un reato in Italia..per chi ci crede...

    Il credere in se stessi, ma dubitando continuamente di quelle verità che riteniamo di possedere o di aver raggiunto, è forse l'atteggiamento che ogni scienziato dovrebbe assumere nei confronti del proprio ricercare e dei proprio interagire con gli altri. (Carl Rogers)

  6. #546
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio
    No questa non la passo, se ti permetti di scrivere cose tipo "parliamoci chiaro......se io vado da uno psicoterapeuta è perchè già so che a livello profondo ho un problema che non riesco bene ad inquadrare...ma so che c'è......" o dici dove le trovi o smetti di scrivere su questo forum. La comunity di ops non deve farti da balia.

    PS per i vari colleghi counselor che parlano di etica ecc ecc: la zona di ancona è piena di volantini di una counselor pedagogista che tra le varie sue tecniche ha frequentato un corso di perfezionamento in cromoterapia ecc ecc , "si interessa di numerologia per lo studio di personalità, delle affinità di coppia e delle attitudini" che vogliamo fare?

    Se veramente c'è qulcuno che hai voglia di sbattersi per segnalarlo alla vostra associazione posso dare i dati in un messaggio privato e inviare per mail una copia del volantino
    Peter,

    a parte il tono dell'aut...aut, che non condivido...se questo è un Forum a partecipazione libera (e democratica), ma, venendo ai depliant pubblicitari di Ancona:
    1) Il termine Counselor, sapendo, non solo noi, che non è ancora regolamentato dalla legge italiana può essere utilizzato, quindi aggiunto e stampato accanto al nome e cognome da chiunque;
    2) Ammesso che sia una persona che ha frequentato un Corso triennale (ho delle perplesità che esista un Corso di Counseling numerologico, perchè mi sembrano argomenti e materie più da Corso cabalistico) riconosciuto da un Associazione di categoria (in futuro di garanzia, secondo la nuova regolamentazione)...c'è scritto anche di quale Associazione fa parte?

    Scrivo questo, perchè quando ho tentato di farlo io, mi è stato risposto che non faceva più parte dell'Associazione a cui era iscritto (quindi cialtrone, ma furbo).
    Ecco come parlo di etica, ma quando vado a "sbattermi per segnalarlo", com'è uso in Italia, basta un passaggio mancante (calcolato) e non si può fare nulla al furbetto di turno.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 19-05-2009 alle ore 22.54.48
    psi_net

  7. #547
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Peter pan scusa ma che ho detto di tanto strano????se io utente credo di voler approfondire qualcosa che ritengo di avere ma che non viene fuori solo con la mia volontà vado da uno psicoterapeuta(soprattutto se sto male ma non so darmi una spiegazione di ciò). Questo non è una cosa da manuale....ma è una delle motivazioni che spinge a rivolgersi ad uno psicoterapeuta.....e se proprio vuoi sapere una fonte l'esperienza personale non basta??????ora dirai che non è sufficiente ma io ne ho viste tante di persone che prima di rivolgersi ad uno psicoterapeuta avvertivano un forte disagio interno che la maggior parte delle volte non riuscivano a definire!

  8. #548
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Peter,

    a parte il tono dell'aut...aut, che non condivido...se questo è un Forum a partecipazione libera (e democratica), ma, venendo ai depliant pubblicitari di Ancona:
    1) Il termine Counselor, sapendo, non solo noi, che non è ancora regolamentato dalla legge italiana può essere utilizzato, quindi aggiunto e stampato accanto al nome e cognome da chiunque;
    2) Ammesso che sia una persona che ha frequentato un Corso triennale (ho delle perplesità che esista un Corso di Counseling numerologico, perchè mi sembrano argomenti e materie più da Corso cabalistico) riconosciuto da un Associazione di categoria (in futuro di garanzia, secondo la nuova regolamentazione)...c'è scritto anche di quale Associazione fa parte?

    Scrivo questo, perchè quando ho tentato di farlo io, mi è stato risposto che non faceva più parte dell'Associazione a cui era iscritto (quindi cialtrone, ma furbo).
    Ecco come parlo di etica, ma quando vado a "sbattermi per segnalarlo", com'è uso in Italia, basta un passaggio mancante (calcolato) e non si può fare nulla al furbetto di turno.
    Come avevo scritto forse in maniera confusa si definisce counselor ecc ecc .... e si "interessa" di numerologia per lo studio della personalità...quindi "distingue"in questi casi che si può fare?sono disponibile ad occuparmene io ma se mi dai qualche dritta sulle stade da battere in modo da non perdere tempo ringrazio

  9. #549
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da rosablu77 Visualizza messaggio
    Credo che nulla di quello che potrò dirti ti farà prendere in considerazione un'opinione diversa.
    Mi hai chiesto dove agiva il counselling e ho cercato di spiegarlo.
    Il problema sta forse nell'accettare una realtà diversa da quella che si conosce e non sta a me spiegare la validità di teorie, già ampiamente dibattute e scientificamente valide nel contesto internazionale.
    Ho chiesto un'altra cosa: come spiegate le distinzioni tra "disagio temporaneo" e "disagio strutturale" (o le varie espressioni utilizzate a riguardo). Su questo punto non mi pare di aver sentito nessuna risposta articolata al riguardo, in base alla quale modificare la mia opinione.
    Peccato che non ti senta di spiegare la validità della teoria: indagare criticamente i fondamenti della propria professione è una grande ricchezza. Molto meglio che accettare il pacchetto della "validazione scientifica internazionale" così com'è, senza farsi troppe domande.
    gieko

  10. #550
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    scusa gieko che intendi per "strutturazione dell'utente in carico"??????
    Son sicuro che me lo saprai spiegare meglio tu, visto che il punto di vista strutturale è il tuo pane quotidiano.
    Resto in religiosa attesa della rivelazione...
    gieko

  11. #551
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio
    No questa non la passo, se ti permetti di scrivere cose tipo "parliamoci chiaro......se io vado da uno psicoterapeuta è perchè già so che a livello profondo ho un problema che non riesco bene ad inquadrare...ma so che c'è......" o dici dove le trovi o smetti di scrivere su questo forum. La comunity di ops non deve farti da balia.
    fra l'altro, in un post precedente, per rispondere a Zuccherina, avevo scritto che, a logica, più un problema è struturale, e meno il soggetto se ne rende conto e ne soffre.
    Ad esempio, uno psicotico che ha deliri di onnipotenza (crede di essere Dio), non sa di essere psicotico, e crede veramente di essere Dio. Se glielo fai capire, ti prende per pazzo (difatti lo psicotico non può sostenere né la chiarificazione, né la confrontazione, né l'interpretazione) non avendo integre le funzioni dell'Io (appunto, è un problema a livello "strutturale").
    Man mano che si sale nel livello di integritàdell'Io, invece, il soggetto si rende sempre più conto di avere un problema e lo vive come egodistonico: il nevrotico infatti riesce a sostenere tutte e 3 le tecniche (chiarificazione, confrontazione, interpretazione), l'Io rimanda un'imagine del Sè sofferente e il soggetto è perciò in grado di entrare in contatto con i suoi aspetti più profondi.


    Tutto qesto è per dire che l'affermazione di Zuccherina "se il paziente ha un problema strutturale lo sa e quindi si rivolge al terapeuta" è esattamente l'opposto.
    (ovviamente ho argomentato le mie ragioni, se qualcuno non è d'accordo sarebbe pregato di controbattere argomentando e non dicendo le cose a "esperienza personale", grazie )

  12. #552
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    Ad esempio, uno psicotico che ha deliri di onnipotenza (crede di essere Dio), non sa di essere psicotico, e crede veramente di essere Dio. Se glielo fai capire, ti prende per pazzo (difatti lo psicotico non può sostenere né la chiarificazione, né la confrontazione, né l'interpretazione) non avendo integre le funzioni dell'Io (appunto, è un problema a livello "strutturale").
    Man mano che si sale nel livello di integritàdell'Io, invece, il soggetto si rende sempre più conto di avere un problema e lo vive come egodistonico: il nevrotico infatti riesce a sostenere tutte e 3 le tecniche (chiarificazione, confrontazione, interpretazione), l'Io rimanda un'imagine del Sè sofferente e il soggetto è perciò in grado di entrare in contatto con i suoi aspetti più profondi.
    Ovviamente non concordo per niente con quanto ha scritto la nostra zuccherosa amica, però anche questa concezione non è che sia più di tanto convincente...
    Ma perchè lo psicotico non ha "funzioni dell'Io integre"? E poi perchè non riuscirebbe a "sostenere tutte e 3 tecniche" (?!) nè entrare in contatto con aspetti profondi? Mi pare una posizione molto da psicologia dell'Io anni '60...

    Saluti
    gieko

  13. #553
    Johnny
    Ospite non registrato

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    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ovviamente non concordo per niente con quanto ha scritto la nostra zuccherosa amica, però anche questa concezione non è che sia più di tanto convincente...
    Ma perchè lo psicotico non ha "funzioni dell'Io integre"? E poi perchè non riuscirebbe a "sostenere tutte e 3 tecniche" (?!) nè entrare in contatto con aspetti profondi? Mi pare una posizione molto da psicologia dell'Io anni '60...

    Saluti

    ti cito alcuni passi del testo da dove ho tratto quello che ho scritto:


    "AREA PSICOTICA: (...) Le funzioni dell'Io sono disgregate (...) Manca il senso di continuità del Sè. Poichè vacilla la funzione dell'Io di giudice e ponte con la realtà, la persona non è consapevole dei propri disturbi. L'Io appare, infatti, disfunzionante nel chiarire l'inaccettabilità del disturbo. Non si è più in presenza di uno stato di conflitto come nella nevrosi, ma di una forte angoscia che ha rotto gli argini. Grazie al meccanismo difensivo della scissione l'utente tenta di coprire l'angoscia ma spesso non ci riesce.
    Naturalmente gli stili difensivi utilizzati in modo massiccio esprimono l'immaturità, la frammentazione, la disintegrazione dell'Io e consistono principalmente nella scissione e nella proiezione."
    (Falabella, ABC della psicopatologia, p. 24).

    Per contestualizzare la citazione, bisogna dire che l'autore distingue tra area psicotica, borderline e psicotica in base a 4 criteri:
    - Funzionamento dell'Io (dove l'Io ha il compito di mediazione tra le istanze interne; tra istanze interne e la realtà; favorire l'esame di realtà; favorire un'immagine congruente di sé)
    - Relazione con la realtà (conseguenza del funzionamento dell'Io)
    - Stili difensivi (esprimono il grado di integrazione dell'Io e dunque la gravità della pstologia)
    -Funzionamento globale (che corrisponde grosso modo all'asse V del DSM)
    Ultima modifica di Johnny : 20-05-2009 alle ore 11.04.43

  14. #554
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    ABC della psicopatologia... Appunto.
    gieko

  15. #555
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    "Falabella, Falabella... Chi era costui?"
    Scusa Johnny, ma ho associato il Falabella ai bigini della Bignami che acquistavo in via Dante a Milano per non leggermi i Promessi Sposi, versione integrale, bei tempi andati...

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