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  1. #541
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
    Data registrazione
    27-12-2009
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    549

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio

    [...]

    Che l’analista sia Luca, Giacomo, Giovanni o Matteo, potete giurarci che il paziente si comporterà transferalmente in maniera univoca, purché l’analista abbia saputo mantenere la giusta neutralità, abbia indossato un vestito grigio topo anonimo, non abbia stretto la mano al paziente né troppo freddamente né troppo calorosamente e si sia posto alla giusta distanza dal lettino.
    [...]
    Dopo il mio esercizio di linguhystérie, un dubbio: ma cosa avrà mai a che fare Giacomo con gli Evangelisti? E perché Marco è stato così brutalmente espulso da quelli che diffondono il Verbo? Ci si potrebbe intravvedere qualche speranza anche per il futuro della psicoanalisi

  2. #542
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Dopo il mio esercizio di linguhystérie, un dubbio: ma cosa avrà mai a che fare Giacomo con gli Evangelisti? E perché Marco è stato così brutalmente espulso da quelli che diffondono il Verbo? Ci si potrebbe intravvedere qualche speranza anche per il futuro della psicoanalisi
    Eh lalangue, chi ti ha detto però che si riferisse agli Evangelisti? Potrebbero essere i componenti di un nuovo gruppo rock!
    Partiamo prevenuti????
    (non mi far rileggere tutto il thread però eh...)
    Megiston c'avrà pure il transfert per Mitchell, ma molti in questa discussione ne oppongono resistenza! Scherzoooooo

    Buon sabato
    Ultima modifica di benedetta14 : 09-01-2010 alle ore 16.23.48

  3. #543
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Vorrei ricordare a Luigi che io ho fatto tutto il possibile e anche di più ,per cercare di spiegare cosa vuol dire essere schizofrenico e cercare di far capire cos'è e come si manifesta.

  4. #544
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio

    Tertium non datur? La pulsione epistemofilica a volte si presta a strane perversioni.
    Scusami ma questa non la avevo mai sentita, pulsione epistemofilica.
    Sarebbe a dire? Ti ritrovi anhce in un bel pasticcio. Perchè conviene spiegare per bene cosa si intende per pulsione, cosa per episteme e cosa per filia.
    Messe insieme danno un effetto sonoro non proprio seducente, mentre dal punto di vista semantico lascia perplessi. E sul piano clinico, che è quello che più interesserebbe in una psicoterapia (è questo il sito dove si discute di psicoterapie no?) è davvero arduo.


    (chiedo scusa ma non ho potuto leggere tutto il thread perchè troppo lungo e spesso non riguarda temi clinici).


    ciaz.

  5. #545
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da neuromancer Visualizza messaggio
    Ti ritrovi anhce in un bel pasticcio. Perchè conviene spiegare per bene cosa si intende per pulsione, cosa per episteme e cosa per filia.
    Lo sai che hai proprio ragione? Infatti, spesso la psicoanalisi si trova a maneggiare plessi semantici (parole) di cui non conosce nemmeno il significato! Ed ecco che poi, con buona pace di tutti, bisogna fare anche psicoanalisi della psicoanalisi! E ci si scopre improvvisamente filosofi! Ma che dico!...Che disdetta...uff, non c'è mai una identità stabile in cui risiedere una volta per tutte!hihi!
    Menomale direi...molti analisti si sono accorti da tempo che, al di là dello spazio ristretto di una clinica quotidiana, bisognava estendere lo sguardo psicoanalitico verso altre regioni. Eppure, sempre dalla clinica si parte...mah!

    Saluti,
    Luigi

  6. #546
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Sono in buona compagnia:

    "è l'instabilità che ci fa saldi ormai negli sradicamenti quotidiani".
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  7. #547
    Neofita L'avatar di IlProfeta
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    08-01-2010
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    Tra due parole.
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Sono in buona compagnia:

    "è l'instabilità che ci fa saldi ormai negli sradicamenti quotidiani".
    Sei perduto nella valle profonda delle credenze in conflitto tra loro?
    Pensi forse che la libertà di eresia sia meno gravosa del giogo della sottomissione,
    e la libertà di dissentire più giusta rispetto al fortilizio dell'acquisiscenza?

    Un saluto.
    Caelum non animum mutant qui trans mare currunt.

  8. #548
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Potrebbero essere i componenti di un nuovo gruppo rock!
    Sì, i BaldanBemboys!!

  9. #549
    Partecipante Esperto L'avatar di missfreedom
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    07-07-2009
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da IlProfeta Visualizza messaggio
    la libertà di dissentire più giusta
    Ciao Profeta, ci mancava uno come te; malgrado si sia poliedrici da queste parti. Mi domandavo, però, se tu non voglia forse riferirti al fatto che ognuno di noi è impegnato, nel suo angoletto, a complottare contro le molteplici restrizioni dei tempi che viviamo? No, perché, per inciso, io credo che sia proprio il contrario. Ormai si trama contro la troppa libertà, ognuno nel suo angoletto (è da un pezzo che, per questo, l'abbiam persa). Il resto mi rimane un po' enigmatico.

    Un saluto a te, e un benvenuto.

    Ps. se riesci, dovresti anche trovare una connessione tra quel che stai affermando e il transfert,
    che altrimenti si finisce tutti OT, felicemente. Ché già ci pensa qualcheduno:

    Sì, i BaldanBemboys!!
    Siamo noi gli inabili che pure avendo a volte non diamo. R. Zero

  10. #550
    Neofita L'avatar di IlProfeta
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    08-01-2010
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    Tra due parole.
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da missfreedom Visualizza messaggio
    se riesci, dovresti anche trovare una connessione tra quel che stai affermando e il transfert

    In altri termini, esiste un unico atto in cui l'accento non è posto sull'io, e così esso diventa un problema. Quando una sola cosa nella vita costituisce una via di fuga estrema, una possibilità di dimenticare se stessi completamente, sia pure per una manciata di minuti, ci si aggrappa ad essa poiché quello è l'unico momento in cui si è felici. Ogni altro aspetto dell'esistenza a cui ci si accosta si tramuta in un incubo, una fonte di sofferenza e dolore, ci si aggrappa all'unica cosa che assicura l'oblio totale di sé, e che voi chiamate transfert. Ma quando vi aggrappate a quella cosa, anch'essa si tramuta in un incubo, poiché allora desiderate liberarvene, non volete esserne schiavi. Così inventate, sempre a partire dalla mente, la vostra idea di Castità, di celibato, e cercate allora di restare celibi, di mantenervi casti attraverso la soppressione dei desideri, tutte operazioni della mente per distaccarsi dall'atto...

    ma questo significa, ancora una volta; Hannibal ante portas.

    Un saluto.
    Caelum non animum mutant qui trans mare currunt.

  11. #551
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Citazione Originalmente inviato da IlProfeta Visualizza messaggio
    Sei perduto nella valle profonda delle credenze in conflitto tra loro?
    Pensi forse che la libertà di eresia sia meno gravosa del giogo della sottomissione,
    e la libertà di dissentire più giusta rispetto al fortilizio dell'acquisiscenza?

    Un saluto.
    Un antico adagio recitava: "meglio giornate inerti o dei capelli verdi?".

    P.S.:

    "se l'obbedienza è dignità, fortezza
    la libertà è una forma di disciplina
    assomiglia all'ingenuità la saggezza"

    [per inciso, ho scoperto chi era Giovanni, a proposito dei BaldanBemboys, ma voglio vedere se lo indovinate. Rimangono gli altri tre]

    Citazione Originalmente inviato da IlProfeta Visualizza messaggio
    In altri termini, esiste un unico atto in cui l'accento non è posto sull'io, e così esso diventa un problema. Quando una sola cosa nella vita costituisce una via di fuga estrema, una possibilità di dimenticare se stessi completamente, sia pure per una manciata di minuti, ci si aggrappa ad essa poiché quello è l'unico momento in cui si è felici. Ogni altro aspetto dell'esistenza a cui ci si accosta si tramuta in un incubo, una fonte di sofferenza e dolore, ci si aggrappa all'unica cosa che assicura l'oblio totale di sé, e che voi chiamate transfert. Ma quando vi aggrappate a quella cosa, anch'essa si tramuta in un incubo, poiché allora desiderate liberarvene, non volete esserne schiavi. Così inventate, sempre a partire dalla mente, la vostra idea di Castità, di celibato, e cercate allora di restare celibi, di mantenervi casti attraverso la soppressione dei desideri, tutte operazioni della mente per distaccarsi dall'atto...

    ma questo significa, ancora una volta; Hannibal ante portas.

    Un saluto.
    Tutte operazioni della mente per distaccarsi dall'Altro. E poi la vita mica è sofferenza e dolore! Giovinette che fate all'amore, non lasciate che passi l'età!!!
    Abbiamo chiuso le porte dalla parte sbagliata: l'Annibale che temiamo è dentro le mura.
    Ultima modifica di lalangue : 12-01-2010 alle ore 01.18.59 Motivo: scoperta l'identità di Giovanni "l'Evangelista"
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  12. #552
    Banned
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Comunque per tornare di nuovo a qualcosa che risulti più terra terra , vi propongo un esempio.
    Supponiamo che una donna ami mangiare certi cibi, diciamo anche che questo desiderio di piacere del palato sia davvero radicato in lei, supponiamo anche che questa donna per costituzione fisica tende anche ad ingrassare facilmente.
    Ora se da un lato la donna ama mangiare, dall’altro non desidera affatto ingrassare perché questo comporterebbe un abbassamento della sua desiderabilità da parte dell’altro sesso, il subire certe critiche da parte della madre che non sopporta, e tutta una serie di altri inconvenienti che vorrebbe e preferirebbe evitare.
    A questa donna capita spesso di cedere in certi giorni un po' troppo spesso alla tentazione di un bel dolce alla crema e di altri cibi "vietati", ma poi in seguito a questi atti però si sente talmente in colpa che alla sera finisce col mettersi addirittura a piangere, viceversa se non cede a queste tentazioni si sente frustrata a causa di questa autocostrizione che comunque le impedisce di godere di questi piaceri e diviene rabbiosa e collerica e comunque non sta bene con sé stessa.
    Ora la cosa che mi chiedo è: questo è un conflitto nevrotico? E se lo è uno psicoterapeuta o uno psicoanalista come interviene?
    Io credo che se qualcuno riuscisse ad inventare un tipo di cibi che al palato risultano piacevoli quanto quelli che quella donna ama mangiare normalmente ma che, allo stesso tempo non facciano ingrassare, probabilmente quel conflitto non sussisterebbe più, perciò non c’è una vera e propria contraddizione interna, le due condotte contrapposte la donna le mantiene non tanto perché desideri fare in sé cose contrapposte ma perché non si riescono a trovare “oggetti” che soddisfino quei due desideri (mangiare cibi gustosi / non ingrassare), i quali soltanto in relazione al cibo che si trova in giro normalmente generano un conflitto di condotta.
    Per me operazioni del genere, (simili a quella di cercare o inventare un tipo di cibo che soddisfi le proprie esigenze), risolvono davvero un conflitto, risolvono il problema di fondo, insomma senza trucchi particolari non cercano di dissolvere il problema esposto, ma di affrontarlo realmente, gli altri interventi tenderanno inevitabilmente a sopprimere o allentare una delle due polarità (come le chiamava luigi qualche post fa), ma entrambe per me hanno la loro legittimità ad esser soddisfatte per quella persona.
    Questo punto vorrei comprenderlo meglio, i conflitti afferro che ci sono in diversi contesti, ma come la psicoanalisi si pone nei loro confronti, ed il transfert in che modo aiuterebbe una donna che si trova alle prese con questo tipo di conflitto a "star meglio"? Cioé in cosa consiste lo "star meglio" in questo caso dal punto di vista psicoanalitico?

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 12-01-2010 alle ore 09.58.30

  13. #553
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Da un post di Lalangue a proposito di Freud e delle isteriche,mi è venuta in mente un'idea.La psicologia ha cominciato i suoi esperimenti sugli animali,esseri indifesi per eccellenza,ha poi continuato sui bambini,altri esseri indifesi,e le donne segregate in un'epoca maschilista e repressiva,tant'è che era l'epoca giusta per parlare di pulsioni sessuali,sono stati i soggetti certamente deboli della sperimentazione di Freud e colleghi.Ma il tempo passa,l'ignoranza con essa,e tempi nuovi in cui i diritti degli individui sono giustamente riconosciuti,e la cultura media delle persone è migliorata sensibilmente chi poteva campare di prestigio e autorevolezza,non può più credere di gestire da solo il rapporto,terapeuta,paziente.Che problemi ci sono esattamente con la libertà di questi tempi,visto che la libertà non è mai abbastanza.Il diritto di scelta del paziente è un problema? O il libero mercato è il problema.

  14. #554
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Per charlie,la psicoterapia può aiutare la donna che tende a ingrassare,ad accettarsi comunque,che sia magra o che sia grassa,e a vedersi al di fuori delle opinioni e delle pressioni esterne,poi bisogna vedere se il mangiare troppo è sintomo di golosità o frustrazione,ma non può che essere la donna che deve decidere che cosa vuole fare.Tanto l'uomo che la sceglierà solo perchè soddisfa i suoi gusti estetici,non l'amerà mai,in ogni caso per quello che è.viene prima l'esigenza di amarsi da sè.

  15. #555
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Transfert o relazione (il transfert: "l'alfa e l'omega" della psicoterap

    Il cibo potrebbe contare in realtà ben poco, ed è per questo che inventarne una tipologia che mantenga gusto e non faccia ingrassare potrebbe essere inutile. Il problema di questa persona potrebbe invece essere il rapporto con la madre, ad esempio in una modalità relazionale storica improntata ad una richiesta di nutrimento psichico che non veniva fornita e che questa persona si è dovuta prendere da sola. Di qui la disapprovazione materna ed il senso di rabbia e colpa che segue agli "strappi" alimentari.
    Trattandosi di una questione di modalità strutturali, ciò si riprodurrà anche nella relazione transferale con l'analista. Il dispositivo analitico permetterà però, attraverso l'interpretazione, di operare su questa modalità e di consentire a questa persona di operare dei cambiamenti verso altre soluzioni che LEI riterrà più opportune. Potrebbe per assurdo ritenere che ingrassare non sia più un problema, o non sentire più bisogno di dover fare "strappi". Di fondo sarà però necessario che la struttura sia mutata.
    Spero inizi a capire la differenza tra il cambiamento operato sull'ambiente e quello strutturale.

    Saluti
    gieko

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