
Originalmente inviato da
SpaziDiGioia
Grazie per le tracce! Anch'io oggi ho tirato le somme e mi sono fatta uno schema di come impostare il caso,anche se non ne ho scritto neanche uno. Un dubbio: io inizialmente dichiaro che mi riferirò al dsm, specificando ,come scritto da stillmad, che una diagnosi psicologica tiene in considerazione anche altro ,oltre alla rilevazione dei sintomi. Quindi passo a stabilire in che area (nevrotica-psicotica-di confine) possa collocarsi il disturbo presentato dal soggetto e dichiaro che "convaliderò" questa prima grossolana ipotesi di area attraverso l'intervista strutturale di otto kernberg,con l'uso delle tre tecniche: chiarificazione,confronto,interpretazione.
Secondo voi va bene come inizio?
Cmq poi passo più specificamente ad azzardare la mia ipotesi (o più di una) diagnostica, poichè i sintomi suggeriti dal protocollo fanno pensare a...TOT.dicendo che devono cmq essere reperite ulteriori info e qui propongo gli approfondimenti diagnostici, raccolti con colloquio clinico e test specifici (in base all'ipotesi).
Quindi scrivo quali approfondimenti intendo fare...
Poi riprendo l'ipotesi diagnostica e propongo la psicoterapia Espressiva,supportiva o supportivo-espressiva, specificando: individuale,della famiglia, di gruppo,ecc.,ancora,specifico, ad approccio...TOT...con specificazione del perchè posso utilizzare terapia espressiva con quel paziente oppure perchè è meglio supportiva ecc. e poi specifico gli obiettivi che si intende raggiungere col tipo di psicoterapia scelto.
Che ne dite?