CIAO AUDHA
GRAZIE per l'aiuto; qui si parla solo d'Irlanda. Vivo alla Latina e tra un bar e l'altro cerco di preparare l'esame di stato... tu vivi ancora qui?
CIAO AUDHA
GRAZIE per l'aiuto; qui si parla solo d'Irlanda. Vivo alla Latina e tra un bar e l'altro cerco di preparare l'esame di stato... tu vivi ancora qui?
pure a me piacerebbe farmi una bella esperienza all'estero...forse prima dovrò pensare all'erasmus...comunque non sara facile x varie questioni convalida esami,organizzazione di un ateneo estero,anche solo portare la documentezione parlando un altra lingua..vabbe piccole questioni,direte...
...e forse a 60 anni riesco ad avvicinarmi ad una professione che rasenti la psicologia![]()
magari riabilitazione geriatrica...
Grazie infinite Korsy x le tue info circa il percorso formativo, ma quello che manca è la parte più importante, ovvero l'esperienza che ogni struttura negli annunci cerca aldilà dell'alta formazione che si può aver raggiunto... devo dire che in UK ka richiesta di psicologi è elevatissima e ben pagata se si svolge in aree distanti da Londra (amo la Scozia), ma anche molto esperti del settore e magari sarebbe auspicabile approdare là già con solide basi di esperienza lavorativa (avere già contatti lì che ti presentano e forniscono referenze) oltre che formativa, altrimenti il rischio di finire a fare la receptionist è alta![]()
Andrea
Ciao a tutti! finalmente ho finito di leggere questo lunghissimo e utilissimo 3d..
E'confortante sapere che non sono la sola ad essere partita,io precisamente dopo essermi laureata a novembre in psicologia del lavoro,sono partita subito dopo natale negli Uk, precisamente Birmingham.
Ora frequento un corso di inglese,in quanto il mio e' very bad,e nel frattempo cerco lavoro per mantenermi. Consapevole del fatto di dover aspettare almeno 1 anno e passa prima di cercare qualcosa come psicologa non mi sono neanche informata per il riconoscimento della laurea,ora pero'mi assale la paura. Che dite mi consigliate di iniziare a fare la domanda?
Da cio' che ho letto la pratica e' un po complicata e lunga!!
Qualcuno di voi sta lavorando come psicologo del lavoro?
Comunque per quanto riguarda le referenze per poter lavorare, una dritta e' fare volontariato 1volta a settimana nel mentre che studi l'inglese e fai lavori non nel campo della psicologia, almeno cosi recuperi un po di tempo!!
Continuate a crederci!secondo me se po' fa'!!
ciao a tutti
Ciao, io abito a circa 40 minuti da Birmingham es ono qua da circa 2 anni. Per le possibilita' di impiego non saprei proprio dirti dato che di Psic. del Lavoro non so nulla. Per la conversione della laure...ZEO problemi. Fatti tradurre da qualche traduttore ufficiale e poi invia tutto a UK Naric. E' una cosa automatica e senza il minimo problema.
I problemi ci sono invece per la conversione della qualifica professionale (esame di stato) dato che per gli inglesi equivale ad un Phd che da loro e' durissimo.
Consigli per lavorare: nel campo clinico mi butterei sulle "nursing banks" o "agencies" dove si puo' lavorare (PAGATI) come Support Workers/Health Care Assistant nel campo della salute mentale. Praticamente fai il tappabiuchi; ti chiamano qaundo ce' qualcuno in vacanza, malattia etc.. Ottimo per fare esperienza pagata.
Se hai bisogno contattami pure
Ultima modifica di Axamer Ibk : 08-03-2008 alle ore 22.39.00
Ti ringrazio tanto!!!
beh per ora il mio inglese e'veramente pessimo quindi mi devo accontantare di altri lavori,e studiare tanto l'inglese,cmq non dispero!
Io l'esame di stato non l'ho fatto e neppure il tirocinio, diciamo che vorrei formarmi del tutto qui!
Non potevo permettermi di non lavorare per un anno e non imparare nulla durante il tirocinio, visto che nel settore psic lavoro e in particolare in Sardegna durante il tirocinio si fanno solo tante fotocopie!
Scusa se approfitto, ma cos'e' il Phd precisamente?
Tu ti stai trovando bene qui?
Buona giornata e ancora grazie
per la psicologia clinica devono fare 3 anni che permettono di conseguire la laurea. Qualora si volesse diventare Clinical Psychologist occorre fare domanda per un "Dottorato Clinico" finanziato dal NHS. Dura 3 o 4 anni e entrarci e' apparentemente durissima. La nostra iscrizione all'albo dovrebbe equivalere al loro dottorato clinico ma la maggior aprte delle domande presentate da stranieri sono generalmente rifiutate oppure, se uno ha fatto molta esperienza in UK ti assegnano la conversione ma con una valanga di corsi da fare.
La cosa positiva e' che anche senza essere Clinic. Psych. si puo' tranquillamente fare gli psicologi e fare terapie. Nel mio ruolo offro sedute di CBT sia individuali che di gruppo.
Se anche nella Psic. del Lavoro funziona cosi' penso che gli sbocchi siano molti!
Si, io sono qui da quasi 2 anni e mi trovo molto bene. A parte il tempo (hai visto pero' che ultimamente abbiamo avuto dele belle giornate anche qui nelle Midlands) e gli orari dei negozi e dei caffe (quando finisco di lavorare e' tutto chiuso) non mi posso lamentare. E tu come ti trovi?
Ciao!!
considerando che ora capisco poco e la mia possibilita'di comunicare non e'delle migliori non mi trovo comunque male,quindi penso che le cose potranno solo migliorare(almeno spero). La cosa che mi piace di piu' in assoluto e'l'efficienza e la precisione che distingue questa nazione, comunque concordo che la chiusura dei negozi e il clima(..poi per me che provengo dalla sardegna..)e aggiungo anche la sporcizia delle strade e il diverso concetto di igiene,siano dei nei!!
si il tempo qs ultimi giorni non era male,appena sono arrivata pioveva sempre,
e ti diro'che mi aspettavo molto piu'freddo!!!
Per quanto riguarda la psic del lavoro essendoci qui piu' industrie e molte agenzie di recruitment dovrebbe esserci piu' possibilita'di lavoro e poi essendoci piu' attenzione per i lavoratori penso e spero ci sia piu'attenzione e investimento verso le risorse umane!!!
la sigla CBT sta per?,lavori come libero prof o per un'ospedale o ente?
scusami ogni volta ti sommergo di domande...
have a good day
bye
Ciao a tutti. Volevo partecipare un pochino al forum per dare magari consigli anche a chi si appresta e a chi ancora ci pensa a lasciare o meno l’Italia per venire nel freddo nord (porca miseria sti giorni il freddo pela davvero!!).
Cmq. Sono arrivata qui a settembre del 2007 con un progetto preciso: iscrivermi ad una scuola di psicoterapia familiare, fare il tirocinio in una charity, lavorare per un tot di mesi (fino massimo a maggio del 2008) come cameriera (uno dei lavori più accessibili e facili da trovare qui) tanto per migliorare la lingua e poter poi puntare q.sa di meglio.
Resoconto fino ad ora: a giugno finisco il primo anno di corso. Onestamente non è andato come pensavo.il corso è bello! ma La barriera linguistica mi ha impedito di poter essere partecipe al 200% come vorrei. Capisco abbastanza bene e naturlamente posso mettere anche 10 paroline in croce, ma il fatto di sapere che non ho ancora una buona padronanza dell’inglese in qualche modo mi blocca. Ma è superabile!!! Se anche faccio qualche errore mica mi sparano!!! Spero l’anno prossimo vada meglio (mmmm…sempre se passo questo ovviamente!).
Dopo Natale ho iniziato a presentare domande per lavori come support worker e health care assistant. Non sapevo davvero come muovermi e ringrazio mille e poi altre mille volte Axamer per i preziosi consigli. Mamma che fifina!!! Per farla breve, mi sono iscritta ad un bordello di siti di lavoro (il meglio perché raccolgie le domande di lavoro pratticamente di tutti gli employers è staffnurse.com) ho aggiustato mille volte il mio cv in base al lavoro cui presentavo la domanda, ogni aplication mandata con una cover letter a doc (altra preziosa tip di Axamer), tanti incrociamenti di dita e………….dopo il primo colloqui ho avuto il mio lavoro. È stata una cosa molto veloce, talmente veloce che ho faticato a crederci. A metà gennaio ho iniziato a mandare cv, dpo 2 settimane avevo il mio attuale lavoro. Magari è stata una questione di fortuna, non lo so questo!! Ma ricordo bene in Italia ho speso non so quanti soldi tra francobolli, buste da lettere, fax, telefonate e in 2 anni e mezzo (periodo in cui la mia ricerca di un lavoro è stata particolarmente frenetica), solo una sorta di charity mi ha risposto dicedomi che il mio cv era sì molto interessante e che mi avrebbero tenuto presente se mai avessero avuto bisogno di qualcuno. Per il resto nessuno mi ha mai risposto,e anzi al telefono mi veniva detto che ero troppo qualificata.
Avrei potuto mettere da parte il mio orgoglio e accettare qualche zampata sul sedere da alcuni amici ‘politici’ di mio padre. Almeno sarei potuta restare in Italia e vicino alla mia famiglia.
Ma sapere che, da quel favore fatto a me, i miei si sarebbero in qualche modo sentiti ‘obbligati ed indebitati’ verso un estraneo…no…non me la sono sentita. Ma poi, anche io personalmente mi sentivo uno schifo. Era come dovrer ammettere con me stessa che non ero stata in grado di iniziare una mia indipendenza. E l’orgoglio è una delle mie peggiori qualità!!
Insomma, alla fine eccomi qui a Londra. Lavoro come support worker in un centro privato che ospita persone con learning disabilities, challenging behaviours oltre che affette da schizofrenia e altre patologie.
Ci lavoro da 3 settimane ormai e mi trovo bene. Certo, le cose da fare e le responsabilità sono maggiori. Non so ci di voi ha mai lavorato o lavora in una casa famiglia. Io l’ho fatto per un periodo a roma e vi assicuro che non c’è paragone. Volgio dire, a roma il mio compito era quello di assitere i pazienti durante le varie attività della giornata, dal lavarsi i denti a prendere le medicine. Ok, non è poco direte voi, ed in effetti è così. Anche perché inevitabilmente ti ci affezioni e cerchi di aiutarli il più possibile ad avere una vita decente. Ma alla fine, almeno questa è stata la mia esperienza, i pazienti erano visti nell’ottica dell’irreversibilità della malattia. Si cercava di contenere la malattia anziché cercare di trovare e sviluppare le poche risorse rimaste al paziente.
Quelo che noto qui è che, per quanto la persona sia ‘incapace id intender e di volere’, ci cerca di disegnare un piano di intervento terapeutico tessuto su quella persona specifica rendendola però sempre partecipe e cercando di far si che, per quanto possibile, la abbia una minimo di voce in capitolo.
La maggiore difficoltà che vedo in questo lavoro, che poi come è già stato detto da altri come Axamer e Shiren è una via di mezzo tra l’operatore e lo psicologo, è che oltre alla semplice osservazione del paziente, tu, come operatore lo devi incoraggiare ad essere indipendente, a fare delle scelte, nel rispetto di religione e altri fattori che in Italia sono ancora allo stato embrionale.
Inoltre la residenza dove lavoro, se anche rispnde ad un ufficio centrale che controlla altre simili strutture, è indipendente per cui ci sono molte questioni organizzative che devono essere sbrogliate dallo staff tipo attivita sociali per i pazienti ( porca miseria, loro hanno una vita sociale molto più sttiva della mia!!! ) appuntamenti con gli pschiatri, dentisti, visite mediche noi li dobbiamo accompagnare. Insomma siamo molto a contato con loro.
Ripeto è una bella esperienza che secondo me, se si vuole lavore nel csettore clinico bisogna fare sia perché ti fa curriculum, ma soprattutto perché ti fa ‘crescere’ le palle (scusate il francesismo!!). a me sta servendo molto ma ribadisco che è dura. Co sono momenti difficili, ma anche momenti in cui sei contenta di quello che fai. Fortuna i secondi superano in percentuali i primi.
Mi hanno fatto il contratto a tempo indeterminato (un miraggio in Italia), con tutte le principali voci annesse e connesse: ferie, straordinari, training…..
Axamer mi ha consigliato di scrivere sul forum la mia sperienza anche per far coraggioa chi ancora è dubbioso. Ribadisco ancora che non è stata una scelta facile quella di lasciare l’Italia. Mi manca il mio paese, la mia famiglia ed i miei amici…ed il mio gatto!!!
Ma la scelta era :1) resto, investo in una scuola di specializzazione che poi non è detto che migliori la mia posizione di disoccupata e frustrata, continuo a fare lavori del tipo commessa o cameriera e nel frattempo busso alla cassa di mamy e daddy sperando che la classe politica in italia venga sterminata da una rara malattia che affligge solo i corrotti e venga sistituita da gente giovane e con la voglia di far funzionare le cose (ma avete visto che mummie che abbiamo come politici!! Una ventata di novità noooo????).
2) cambio paese dove si dice si sia una maggiore attenzione al ‘cosa puoi fare per noi’ piuttosto che ‘chi è che ti raccomanda?’, vado in contro al fredo e al gelo, lontata da tutto ciò che mi sta a cuore, tra gente che porca miseria spesso ha una strana concezione del concetto di ‘Igene’, tra fish and chips e muffin, con il sole che lo vedi solo in cartolina.
Per carità. Non volgio dire che gli psicologi che lavorano come psicologi sono solo figli di papà o con qualcuno alle spalle da cui hanno avuto la famosa zampata. Anzi, ci sono amici che lavorano e anche bene e che ci crediate o no la maggioranza di questi amici-colleghi vivono nel sud.
Dico solo che a me non è andata molto bene le ricerca ed allora ho cercato pascoli più fertili. Tutto qui. Spero di essere stata di aiuto a qualcuno. Se avete domande sono qui. Se non vi rispondo subito è perché tra lavoro ed uny sono piena come un uovo. Ma prometto che rispondo.
Ps: mi unisco alla proprosta di Axamer di riunirci, noi temerari. Per motivi di lavoro preferirei a londra. Ci sarà anche Swany…
Ciao xxx
Ciao Mony e non posso che farti tantissimi complimenti x il contributo che hai fornito qui, soprattutto e finalmente con una prospettiva positiva e concreta di chi vuole "fare" lo psicologo, abbandonando ogni meccanismo vizioso del formando a vita o di chi dice che senza specializzazione non si lavora da psicologo (le scuole ne sono felicissime!)...
Complimenti xkè ti sei davvero rimboccata le maniche e con un bel pò di coraggio hai iniziato a pianificare un "tuo" futuro là, altra lingua, cultura, abitudini, clima...
...un confronto facile con qui: se spedisci un CV a una coop x fare quello che stai facendo là, non esiste alcuna risposta in quanto degli psicologi non sanno che farsi in quanto necessitano spesso di "supporti" che chiunque armato di buona volontà e senso di solidarietà/carità/umanità è capace di fare...
...ora da quello che racconti mi sembra sia un contesto formativo e stimolante, oltre che non di facile approccio...
Vorrei chiederti:
- Hai fatto corsi di lingua prima di partire o ne stai facendo lì? Quali difficoltà incontri maggiormente?
- Hai convertito la laurea e come? E' servito a qualcosa?
- Come ti sembra il costo della vita? Cioè, aldilà del pubblicizzato salario più alto del nostro, trovi un potere d'acquisto maggiore?
- Come stanno messi a Tasse, Assistenza sanitaria, Assicurazioni?
- Trovi persone (colleghi) che conducono una vita più agiata della nostra?
Grazie ancora![]()
Andrea
Io aggiungo un'altra domanda:
che tipo di esperienze avevi, prima di partire, nell'ambito della psicologia?
Ciao a tutti ragazzi...questo forum è veramente interessante...ma che fatica leggere tutti gli interventi, tra l'altro utilissimi!
Io mi trovo in una situazione di confusione...laurea vecchio ordinamento con esame di stato appena passato. Perciò la domanda è che fare?
Pensavo di partire...a Londra...ma cambio idea un giorno si e l'altro pure...confusione totale!Ho letto attentamente l'intervento di MONY...molto convincente...!!
Ho molta paura per la lingua...padronanza limitata (ho un certificato PET) in quanto non studiato a scuola ma facendo qualche corso privato...
Vorrei chiedere a Mony....quali sono i primi passi che dovrei fare per un eventuale spostamento....Grazie mille!
Ciao a tutti!Questa è una richiesta che ho già fatto, senza però ricevere risposta, purtroppo! Comunque ci ripovo: non c'è proprio nessuno che ha qualche informazione sulla professione di psicologo o anche di educatore in Svizzera (meglio ancora in Ticino), Austria o Germania???? Se c'è lavoro, le varie carte e riconoscimenti da presentare, com'è la vita, ecc...?!?!
Grazie mille a tutti! (speriamo di essere più fortunata stavolta e ricevere qualche risposta!!!!!)![]()
"Per arrivare all'alba, non c'è altra via che la notte" Kahlil Gibran
ciao. allora: per L'uny mi hanno chiesto L'IELTS. ho fatto un corso prima di farlo, ma la prima volta non mi e' andata molto bene. la seconda molto meglio, ma avevo aquisito anche una maggiore sicurezza nell'uso della lingua. ripeto che ancora spesso mi sento una capra per come parlo e mi stupisco se mi capiscono, ma a me e' servito molto il solo rendermi conto che ci sono molte somiglianze fonetiche tra le due lingue.
non ho convertito la laurea. ho solo fatto tradurre i vadi documenti (certif. di laurea, iscrizione albo...) da una mia amica americana che conosceva ovviamente molto bene l'italiano e poi ho ristracciato tramite l'ambasciata inglese una avvocatessa inglese che lavora a roma. lei mi ha autenticato i documenti per cui il naric o il british council non li ho nemmeno presi in considerazione visto anche il botto di soldi che mi chiedevano.
al momento non faccio la domanda alla bps, ma prima o poi lo faro'. per ora nessuno mi ha chiesto nulla nemmeno per questo lavoro. cmq sono iscritta lal'abo in italia e male che vada se non qui a livello nazionale a livello europeo sono a posto (e l'inghilterra e' parte dell'unione europea).
il costo della vita si. come hanno detto gia' in molti e' alto. londra e' tra le citta' piu' costose del mondo. cmq ancora nonmi hanno pagato il primo stipendio (fine mese), ma ricordo che con il lavoro di cameriera mi pagavo la scuola, affitto e uscite varie. certo non mi posso dare alla pazza gioia ma almeno non chiedo soldi ai miei.
per l'assistenza sanitaria. per certo so che il sistema sanitario inglese non e' perfetto e che ha i suoi lati scuri. non allarmatevi. di certo e' noto che negli ospedali c'e' un alta percentuale di infezioni e che la maggiorparte degli inglesi preferisce rivolgersi al settore privato. io cmq ho fatto l-iscrizione ad un gp (il nostro medico di famiglia) della zona e per motivi miei sto facendo una serie di esami medici. finora non ho mai pagato nulla. da che mi e' stato detto il ssn qui e' gratis ad eccezione del dentista (proprio di quello ho bisogno, che iella!!!). mi era stato detto che per avere un appuntamento da un dottore in un ospedale pubblico avrei dovuto aspettare chissa' quanto...fin'ora mi sono stati fissati tutti gli esami medici in poco tempo e con massimo 10 min di attesa.
ma si. se decidete di venite e stare a lungo il consiglio e' di scriversi presso un gp locale perche' in caso di bisogno non so a che santo potreste raccomandarvi.
per le tasse? fino ad ora non avuto delle detrazioni dalle buste paga che ricevevo al bar, ma mi sono state riestituite dopo un po' di tempo. se ben ho capito infatti il governo si cuila una parte dei tutoi soldi solo quando superi un certo reddito. ma spiacente sono ti conviene chiedere a chi di queste cose ne capisce. io tra breve , sempre sotto consiglio di axamer, mi scrivero' presso un sindacato in modo da potermi tutelare mai dovessi incappare in qualcosa di cui non so nullaaaaaaaaaa.
ecco questo e' tutto. se mi viene in mente altro vi faccio sapere. ciao