
Originalmente inviato da
Ladyflame
Io ritengo in tutta modestia che le religioni, così come i testi sacri, e i contenuti che riportano, siano un prodotto dell'uomo e della storia, di chi le ha inventate, "scritte", divulgate, interpretate e reinterpretate ogni volta in un contesto storico-sociale determinato.
Le svariate interpretazioni che sono state date dei testi sacri, dello stesso messaggio cristiano, e, oserei dire, le "costrizioni" e "manipolazioni" di significato che l'istituzione chiesa ha operato su di essi, sono indice della componente umana, storica, se mi permettete, politica!
Lo stesso Gesù è sceso sulla terra e si è fatto UOMO, e penso che dovrebbe essere considerato come tale, ovvero il più meraviglioso esemplare umano. Tutto quello che poi è stato trascritto, tramandato, "raccontato" di lui, è frutto di interpretazioni, tant'è vero che esistono migliaia di versioni circa la sua vita, e altrettante intepretazioni circa il significato del suo passaggio sulla terra e del suo sacrificio sulla croce.
Mi dispiace dirlo, ma penso che la "verità assoluta" non sia altro che l'imposizione acritica di una VISIONE, di una INTERPRETAZIONE (dunque frutto di una SOGGETTIVITA', inserita in un dato momento storico) su tante altre visioni e interpretazioni.
L'assoluto è morte, è non distinzione, mentre la bellezza e il significato dell'essere umano sta nella sua varietà (il mondo è bello perché è vario).
Un'entità grande, onnipotente, da cui tutto parte e a cui tutto torna, può anche esistere, io stessa credo che esista.
L'uomo si è interrogato sin dalle origini su questo punto, inventando i miti, le filosofie e le religioni; la vita umana è una dimensione finita, cosicché noi umani, esseri mortali e finiti, abbiamo tentato di combattere questa finitezza, ricercando in vari modi l'infinito, l'assoluto, qualcosa che va oltre la precarietà dell'esistenza e dà senso all'esistenza.
E se anche un dio esiste, comunque lo si voglia chiamare, descrivere e "raccontare", fatto sta che ci ha progettati come esseri umani DISTINTI; se è vero che ci ha creati "a sua immagine e somiglianza" significa che egli è presente in ognuno di noi, in ognuna delle nostre DIVERSITA'.
Se un dio esiste non è lui a volere tra gli uomini delle "verità assolute", ma è chi detiene il potere, ovvero le autorità, le istituzioni, che casomai hanno qualche interesse ad imporre verità assolute.
Cristo predicava la fratellanza tra le tante cose, e la fratellanza non è altro che accettazione e amore per il diverso.