
Originalmente inviato da
gieko
Carissimo johnny, in primo luogo perchè la clinica non si fa con le citazioni...
Certo che uno psicotico può accettare interpretazioni di transfert, se fatte in modo debito, come del resto con tutti gli analizzandi.
Quanto alla "disintegrazione dell'Io" descrivere il funzionamento problematico del mondo psicotico non significa che non ci siano funzioni dell'Io, perchè se no staremmo parlando di un sasso e non di una persona. Le funzioni ci sono, sono quelle proprie di quel soggetto ed in quanto tali vanno considerate, anzichè vederle come un deficit incolmabile. Per assurdo chi siamo per stabilire che noi siamo "integri" e lo psicotico è "disintegro"? Ognuno ha il suo modo di stare al mondo... Se poi ci chiede aiuto perchè suppone che possiamo far qualcosa noi glielo dobbiamo dare secondo il metodo adottato e con gli accorgimenti del caso. Se si usa il transfert, così sia!
Saluti