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  1. #46
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da Amedeo!!?? Visualizza messaggio
    Certe volte penso che certi tipi di trattamento, come anche la ricerca di validare e confrontare diverse terapie rispondano più all'esigenza di ottenere un prodotto che il paziente possa consumare e il terapeuta vendere. Una sorta di garanzia sull'uso. Se come studente di psicologia, questa necessità di avere un sostegno empirico, come garanzia del fatto di proceder bene, penso sia solo da comprendere e metabolizzare, mi chiedo come rivolgersi al paziente che ha la necessità di avere un prodotto disponibile per l'uso, con effetti garantiti in poco tempo e senza la volontà di entrare in quel tipo di relazione che certe psicoterapie impongono.
    Se si considera la cura più efficace quella che tende all’eliminazione del sintomo e che si presenta come un prodotto disponibile per l'uso, con effetti garantiti in poco tempo e senza la volontà da parte del paziente/cliente di entrare in quel tipo di relazione che certe psicoterapie impongono, mi domando quale terapia psicologica possa essere considerata migliore della cura farmacologica.
    E’ mia opinione personale che se la psicologia pone i propri obiettivi di efficacia più sull’estinzione del sintomo che sulla conoscenza del soggetto ci sarà sempre minori possibilità di far clinica, perché la richiesta di cura si concentrerà su tempi sempre più rapidi e metodi più pratici e scientifici (e sfido io a pensare a qualcosa di più scientifico di una pasticca o di qualche goccia).
    Secondo me questa parcellizzazione e settorialità delle psicoterapie non porterà ad altro che a considerare gli interventi psicologici utili quanto un buon libro di poesia o di filosofia.
    Non capisco perché tutta questa enfasi sull’efficacia e sulla scientificità quando la psicologia si propone come ben distinta dalla medicina che adotta proprio questi criteri di valutazione.

    Saluti

  2. #47
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Se si considera la cura più efficace quella che tende all’eliminazione del sintomo e che si presenta come un prodotto disponibile per l'uso, con effetti garantiti in poco tempo e senza la volontà da parte del paziente/cliente di entrare in quel tipo di relazione che certe psicoterapie impongono, mi domando quale terapia psicologica possa essere considerata migliore della cura farmacologica.
    E’ mia opinione personale che se la psicologia pone i propri obiettivi di efficacia più sull’estinzione del sintomo che sulla conoscenza del soggetto ci sarà sempre minori possibilità di far clinica, perché la richiesta di cura si concentrerà su tempi sempre più rapidi e metodi più pratici e scientifici (e sfido io a pensare a qualcosa di più scientifico di una pasticca o di qualche goccia).
    Secondo me questa parcellizzazione e settorialità delle psicoterapie non porterà ad altro che a considerare gli interventi psicologici utili quanto un buon libro di poesia o di filosofia.
    Non capisco perché tutta questa enfasi sull’efficacia e sulla scientificità quando la psicologia si propone come ben distinta dalla medicina che adotta proprio questi criteri di valutazione.

    Saluti
    Non mi trovi d'accordo, perchè c'è un non considerazione dell'impianto teorico delle altre psicoterapie, le altre psicoterapie non vanno sul sintomo, ma hanno una visione dell'essere umano diversa dalla psicanalisi.
    Per esempio, la tbs, più che sul sintomo, va sulla costruzione della realtà che è sorregge la sintomatologia, la tcc, pensa che i problemi nascano da false credenze e schemi mentali erronei; ed allora si fa un lavoro molto complesso sulla visione del mondo e della vita della persona per riportarlo ad una visione più consona degli eventi, e ciò io lo considero un grosso lavoro sulla persona...che nel tempo può portare ad cambiamento generale, la terapia sistemica pensa che la patologia nasca nella comunicazione disfunzionale tra i membri familiari..
    Quindi non è che l'analisi va nel profondo e le altre sono solo sintomatiche, è l'epistemologia alla base che è diversa, e non esiste nessuna prova scientifica che ci dice chi ha ragione!!!!!
    Se un analistà in un caso di fobia dell'ascensore, parlerà di conflitto inconscio, un comportamentista, parlerà di apprendimento sbagliato.
    Diverso è l'approccio con gli psicofarmaci, ma posso dirti che oltre allo psichiatra che ti prescrive la pillolina magica....esistono tanti altri che pensano che senza un supporto psicologico, la pillolina magica avvrà un effetto limitato.
    La ricerca psicologica sull 'efficacia serve, perchè se parliamo della salute personale con evidenti ricadute anche in ambito sociale, consigliare approcci più indicati serve al soggetto ed alla comunità!
    Ciao
    Ultima modifica di bella primavera : 29-07-2010 alle ore 10.52.19

  3. #48
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Non mi trovi d'accordo, perchè c'è un non considerazione dell'impianto teorico delle altre psicoterapie, le altre psicoterapie non vanno sul sintomo, ma hanno una visione dell'essere umano diversa dalla psicanalisi.
    Per esempio, la tbs, più che sul sintomo, va sulla costruzione della realtà che è sorregge la sintomatologia, la tcc, pensa che i problemi nascano da false credenze e schemi mentali erronei; ed allora si fa un lavoro molto complesso sulla visione del mondo e della vita della persona per riportarlo ad una visione più consona degli eventi, e ciò io lo considero un grosso lavoro sulla persona...che nel tempo può portare ad cambiamento generale, la terapia sistemica pensa che la patologia nasca nella comunicazione disfunzionale tra i membri familiari.
    Capisco. Senza niente togliere al valore delle psicoterapie che citi, però potremmo dire che anche un prete o un counselling filosofico o Osho possono fare un lavoro sulle credenze; un amico col quale ci si confida sui propri guai familiari può assolvere ad una funzione di comprensione delle disfunzioni con i propri cari. Si, d'accordo, non hanno basi psicologiche, ma la persona potrebbe trovare giovamento comunque.

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Quindi non è che l'analisi va nel profondo e le altre sono solo sintomatiche, è l'epistemologia alla base che è diversa, e non esiste nessuna prova scientifica che ci dice chi ha ragione!!!!!
    Se un analistà in un caso di fobia dell'ascensore, parlerà di conflitto inconscio, un comportamentista, parlerà di apprendimento sbagliato.
    Diverso è l'approccio con gli psicofarmaci, ma posso dirti che oltre allo psichiatra che ti prescrive la pillolina magica....esistono tanti altri che pensano che senza un supporto psicologico, la pillolina magica avvrà un effetto limitato.
    Ma guarda, sono più che d'accordo che la pillolina avrà un effetto limitato, ma anche gli interventi psicologici avranno efficacia temporale in funzione della durata della terapia. Più breve sarà l'intervento e più velocemente scompariranno i vantaggi ottenuti. A meno che non si pensi all'essere umano come qualcosa di programmabile ed immutabile nel tempo.

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    La ricerca psicologica sull 'efficacia serve, perchè se parliamo della salute personale con evidenti ricadute anche in ambito sociale, consigliare approcci più indicati serve al soggetto ed alla comunità!
    Ciao
    Su questo proprio non sono d'accordo. Quando si parla di salute mentale le ripercussioni sono soltanto personali. Un discorso diverso consegnerebbe troppo potere alla "programmabilità psicologica".

    Saluti.

  4. #49
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Capisco. Senza niente togliere al valore delle psicoterapie che citi, però potremmo dire che anche un prete o un counselling filosofico o Osho possono fare un lavoro sulle credenze; un amico col quale ci si confida sui propri guai familiari può assolvere ad una funzione di comprensione delle disfunzioni con i propri cari. Si, d'accordo, non hanno basi psicologiche, ma la persona potrebbe trovare giovamento comunque.



    Ma guarda, sono più che d'accordo che la pillolina avrà un effetto limitato, ma anche gli interventi psicologici avranno efficacia temporale in funzione della durata della terapia. Più breve sarà l'intervento e più velocemente scompariranno i vantaggi ottenuti. A meno che non si pensi all'essere umano come qualcosa di programmabile ed immutabile nel tempo.



    Su questo proprio non sono d'accordo. Quando si parla di salute mentale le ripercussioni sono soltanto personali. Un discorso diverso consegnerebbe troppo potere alla "programmabilità psicologica".

    Saluti.
    Ci sono ben poche prove cliniche che dimostrano, che terapia di anni uguale grande beneficio, terapia breve, effetto limitato nel tempo.
    Anzi molti studi ci dicono il contrario, d'altronde esistono molte persone che si rivolgono a psicoterapie perchè affermano che dopo 10 anni o più di analisi non hanno risolto nulla.
    L'errore è pensare che l'analisi ti rimette in moto completamente e le altre terpaie, ti diano solamente una messa in regola del carburatore..
    Il transfert, l'inconscio, sono aspetti tecnici di un approccio rispettabilismo, ma con basi epistemiche diverse da altri approcci,non è nè meglio nè peggio, almeno a livello epistemico, poi c'è la ricerca clinica che ci dice certe cose.
    L'affermazione del prete, è una cosa diversa, la terapia di cui ti parlavo ha una sua impostazione ripresa dalla cibernetica, con una strutturazione ben specifica, è ben diversa da 4 chiacchiere al bar.
    Sul discorso personale/sociale, basta leggere la cronaca.... purtroppo stragi familiari da depressioni o altro sono al'ordine del giorno!

  5. #50
    benedetta14
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Sul discorso personale/sociale, basta leggere la cronaca.... purtroppo stragi familiari da depressioni o altro sono al'ordine del giorno!
    Già...diamo una risistematina alle credenze delle persone ed avremo un mondo felice!
    Ultima modifica di benedetta14 : 29-07-2010 alle ore 13.22.19

  6. #51
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Ecco, sembrano due punti di vista:
    c'è chi parte dalle persone, chi dalla società.

  7. #52
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio



    Ma guarda, sono più che d'accordo che la pillolina avrà un effetto limitato, ma anche gli interventi psicologici avranno efficacia temporale in funzione della durata della terapia.

    Saluti.
    Questo chi l'ha stabilito con tale certezza? Quando alcuni trattamenti psicoterapeutici durano molto a lungo proprio perché al contrario, non ottengono risultati? Cosa si deve pensare di essi in termini di "efficacia temporale"?
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  8. #53
    benedetta14
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Questo chi l'ha stabilito con tale certezza? Quando alcuni trattamenti psicoterapeutici durano molto a lungo proprio perché al contrario, non ottengono risultati? Cosa si deve pensare di essi in termini di "efficacia temporale"?
    No no, tranquilla...non l'ha stabilita nessuno.
    Era una mia idea personale e continua ad esserlo.

  9. #54
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    Comunque, se le persone sono tutte uniche e speciali, si rivolgeranno alle terapie che sentono più adatte a loro, certo gli studi "scientifici" sull'efficacia influenzeranno poco le loro scelte.

  10. #55
    benedetta14
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Comunque, se le persone sono tutte uniche e speciali, si rivolgeranno alle terapie che sentono più adatte a loro, certo gli studi "scientifici" sull'efficacia influenzeranno poco le loro scelte.
    Facendo chiacchiera da bar (a scanso di equivoci), penso che dipenda da come si vogliono sentire: se qualcosa da programmare o qualcuno da cercarsi.

  11. #56
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    Sì, infatti, concordo.

  12. #57
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Comunque, se le persone sono tutte uniche e speciali, si rivolgeranno alle terapie che sentono più adatte a loro, certo gli studi "scientifici" sull'efficacia influenzeranno poco le loro scelte.

    Molto saggia.

    ciaz.

  13. #58
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco_84
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Comunque, se le persone sono tutte uniche e speciali, si rivolgeranno alle terapie che sentono più adatte a loro, certo gli studi "scientifici" sull'efficacia influenzeranno poco le loro scelte.
    Ma influenzano le scelte delle istituzioni.
    Non ho seguito molto la vicenda, ma se non sbaglio in Francia da qualche anno è in corso una lotta per far sì che le TCC siano l'unica opzione possibile nel servizio pubblico... da qui i vari "libri neri" e "anti-libri-neri"...

    Sulla questione delle terapie "evidence-based" e della psicoanalisi consiglio il testo "I risultati della psicoanalisi" di Mary Target, dove la questione dell'efficacia è ben problematizzata e sono illustrate diverse generazioni di ricerche sui risultati dell'analisi.

  14. #59
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da marco_84 Visualizza messaggio
    Ma influenzano le scelte delle istituzioni.
    Non ho seguito molto la vicenda, ma se non sbaglio in Francia da qualche anno è in corso una lotta per far sì che le TCC siano l'unica opzione possibile nel servizio pubblico... da qui i vari "libri neri" e "anti-libri-neri"...

    Sulla questione delle terapie "evidence-based" e della psicoanalisi consiglio il testo "I risultati della psicoanalisi" di Mary Target, dove la questione dell'efficacia è ben problematizzata e sono illustrate diverse generazioni di ricerche sui risultati dell'analisi.

    Già, ci pensavo anch'io, ci sarà chi non può scegliere per cui gli viene appioppato d'ufficio il terapeuta di turno in ospedale?

  15. #60
    Partecipante Figo L'avatar di anturium_rosa
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    Riferimento: Psicoterapia in pratica

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    Il problema è piuttosto dato dai suoi stessi strumenti terapeutici: il rapporto, il transfert ... se questo non dovesse instaurarsi l’analisi stessa non decolla e il viaggio non inizia. E’ un po’ il tuo: “Io ad esempio ho avuto modo di parlare con un cognitivo comportamentale e ho capito che non era quello che cercavo”, la stessa identica frase avresti potuto dirla incontrando un particolare psicoanalista che non ti ispira.
    Un saluto.
    Credo che tu abbia ragione, in effetti forse non era l'approccio che non andava bene, ma era la persona a non ispirarmi.

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