bella idea claudia! certe volte basta un "tocco" e si rende accogliente anche un ambiente asettico. Che poi non sempre i clienti danno così importanza al setting, almeno nella mia esperienza e di colleghe...in fondo quasi nessuno, a parte Crepet, ha uno studio galattico! Personalmente la mia seconda psicoterapia l'ho fatta da un terapeuta in subaffitto in una palestra di fisioterapia, riceveva nella stanzetta usata dall'ortopedico, piccola e brutta, con il lettino e l'armadietto dei farmaci della struttura in bella vista (credo che Semi sarebbe rabbrividito): sinceramente non me è fregato un fico secco! Il setting è anche quello interno, è l'accoglienza che lo psicologo ti dà con le sue parole e il suo comportamento. Siamo una categoria fortunata, in fondo può bastarci un piccolo angolo e due sedie ikea...







Rispondi citando