Secondo me si genererebbero dei contrasti nel caso in cui si sia proprio in disaccordo su quali siano gli obiettivi da conseguire. In questo caso non si può parlare di efficacia o efficienza perché si parte da idee di salute mentale diverse, non è vero che si ha uno stesso obiettivo (osservabile in qualche modo) e si cerca di valutare quale possa essere la tecnica e il modello astratto più adatti per raggiungere un "miglioramento", c'è proprio un disaccordo a monte rispetto a quale debba ritenersi un "miglioramento",
esistenza migliore ed
esistenza peggiore rappresentano giudizi di valore che variano da persona a persona.
In questo caso davvero poi ogni persona, in base a quel che cerca, dovrà scegliersi la terapia (più che altro forse direttamente il terapeuta) che condivide i suoi valori di salute, così come ognuno sceglie un candidato che lo rappresenti meglio.
Questa cosa però non mi sembra abbia a che fare con la scienza, non so, mi sembra più una battaglia politica, la scienza cerca di descrivere solo se, e talvolta, come funziona qualcosa.
Da quel che ho afferrato è una disciplina descrittiva, non contiene obiettivi precisi, che sia preferibile o meno sviluppare tecniche per costruire bombe o fare altro (costruire centrali nucleari per esempio), be' questo rappresenta un problema politico, ma il fatto che una bomba esploda davvero lo possono osservare tutti poi, la tecnica si può valutare al livello scientifico se risulta abbastanza corretta per far certe cose perché in fin dei conti funziona, non è che si può dire che non sia così, sono gli effetti di certe tecniche per far certe cose che poi per certe persone non sono auspicabili

, ma magari funzionano e come.
Le tecniche per far qualcosa di specifico in modo più efficace si possono integrare, le visioni di cosa debba essere un essere umano guidata da certi universi di valori in contrasto no.
Saluti