certo.
Io penso che tutto sommato si possa iniziare mentendo, ma se l'esaminatore è competente e conosce bene l'ambiente di lavoro specifico, ti smaschera presto, perchè le esperienze di lavoro lasciano tracce che si possono nascondere per pochi minuti, specie se sono negative.
e anche se si cerca di minimizzarle, si vede subito, anche perchè stiamo parlando di colloquio immagino, non a domanda risposta, come nei test, dove si chiede di parlare di sè.
Il colloquio secondo me può essere più indicativo di un test.
esempio: Qual è per lei la sfida più grande che ha sostenuto in campo professionale?
Risposte:
Uno: la prossima, ovvero quella per cui sto facendo il colloquio.
Due: l'ultima nelle mansioni che ho avuto.
Qual è quello che prendereste?
In quel test lì prendevano il primo, non lo so perchè.
Questo avveniva dopo una domanda precedente in cui si chiedeva al candidato di descriversi, lasciando lo spazio atutte le balle possibili.
Chi avrebbero preso, mi chiedo, sulla base solo di questo?
Forse il secondo era esperto, molto preparato, ma troppo soddisfatto?
il primo invece, meno preparato, esperto, aveva motivazioni a ben figurare, ovviamente io non condivido questa scelta, era per infinocchiare.
Il secondo era bravo abile e capace, ma non lo hanno preso in considerazione.Lui era conscio, ma lo hanno reputato con meno motivazioni
