Esatto! Altra grossa questione giuridica: il fatto che alcune attività siano menzionate in una Legge, non le rende di per sé attività esclusive o protette.
Come più volte detto, la maggior parte delle categorie professionali hanno avuto, da parte del legislatore, integrazioni alle proprie Leggi di ordinamento, Decreti successivi, accordi sul territorio, etc. che hanno reso delle attività "esclusive per legge". La consulenza, ad esempio, in nessuna materia, è un'esclusiva professionale.
Io che sono laureato in psicologia posso fare consulenza legale, e l'avvocato s'attacca. Oppure consulenza fiscale, e il commercialista va a far compagnia all'avvocato. Oppure consulenza tributaria, etc. Non si capisce perché gli psicologi debbano ritenere che la consulenza psicologica sia attività esclusiva...
Ma non posso di certo fare la "difesa dinanzi al giudice", poiché è un atto riservato alla professione di avvocato. E non posso neppure trasmettere un 740, perché questo è riservato a soggetti abilitati dallo Stato (leggi comercialisti e CAF). E neppure posso progettare l'apertura di una finestra in una casa, poiché questo compito spetta al geometra. Ma se voglio fare una consulenza al sig. Rossi su come fare la finestra, nessuno me lo può impedire. Non posso firmare la DIA da mandare al Comune, ma la finestra la posso fare, eccome!!! Allo stesso modo, come dicevamo sopra, non posso firmare una diagnosi di DSA finalizzata alla presentazione a scuola, ma se voglio seguire un bambino con DSA non devo essere né psicologo né logopedista né neuropsichiatra.
Questo vale anche all'interno di professioni storicamente regolamentate: se ho una spalla fratturata, anche il mio medico di famiglia può diagnosticarmelo, non fa certo abuso. Ma se ho bisogno della diagnosi della frattura per chiedere i soldi all'assicurazione (magari a seguito di un incidente), allora sarò obbligato ad andare dal medico legale (con, guarda caso, un grande esborso economico...).
Esistono: a) attività protette (esclusive); b) atti tipici e c) atti caratterizzanti. Incrociando le leggi esistenti con la giurisprudenza esistente si evince che, ad oggi, l'unica riserva di Legge ottenuta dagli psicologi sia stata la somministrazione di test finalizzati alla selezione del personale (Cassazione di Milano, sentenza Platè). Secondo me è già tanto se non ci portano via anche la diagnosi psicologica (visto che i medici ci stanno provando da 4-5 anni).








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E credo anche utile...
Come esplicitato nel mio post mi va benissimo che ci si allarghi: all'interno di una discussione non può essere altrimenti. Se poi ci si allarga, come sta effettivamente avvenendo, complessificando l'oggetto in questione, non si pone problema di sorta e l'utilità di thread come questo è indiscutibile (era solo per quello che invitavo a non aprire troppe finestre, col rischio che si creasse confusione). Di nuovo: buona continuazione e grazie 
; mi sono informata preso l'ordine degli psicologi della regione in cui vi è questa situazione sopra citata e praticamente chiunque può gestire questo genere di sportello purché laureato in psicologia non ènecesario il titolo di psicologo. Rimane comunque l'atteggiamento di chiusura da parte delle maestre e della dirigente dell'asilo alla figura dello psicologo...ma questa, purtroppo, è un'altra storia, che a mio parere credo sia una situazione peggiore...

Meglio chiedere al proprio Ordine per evitare inconvenienti spiacevoli.