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Discussione: depressione

  1. #46
    didi04
    Ospite non registrato
    l'alool è un eccitante se uno è di buon umore, ha voglia di divertirsi e certamente allenta i freni inibitori....ma quando uno è già "depresso" o più corretto di "cattivo umore" ritengo sia un depressivo quanto meno dell'umore......! ( ma forse capita solo a me!!!)

  2. #47
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    L'intervento di Hoghemaru è chiarificatore, se avevo dei dubbi ora sono chiariti!!! Ringrazio l'utente super esperto. Il cerchio ora quadra:

    "ad esempio sostanze come la morfina ci provocano piacere perchè stimolano gli stessi recettori dell'endorfina (sostanza prodotta dal cervello)"
    Questa teoria è falsa, ed è servita per far crescere una nuova categoria di utenti e un emrcato terribile: i drogati. La morfina agisce su una soglia del cervello che è quella del sintomo dolore, al di fuori di questa soglia la morfina provoca vomito nausea, ecc. I ragazzi in preda ai sintomi nei confronti delal loro stupidità paradossale ricorrono alla sostanza tossica ad effetto stupefacente, e la teoria nedorfinica è una boutade!!! Il cervello fuzniona con i sistemi cerebrali di tipo intermediario, che il colelga non conosce nè tantomeno ah studiato, si esprime come un venditore o piazzista di stupefacenti.

    "il fatto che determinate sostanze siano addirittura più efficaci dei neurotrasmettitori genera un circolo vizioso: la sostanza esterna ci da un piacere mai provato prima, quella del nostro cervello non ci basta più, ne assumiamo ancora, diventiamo assuefatti e andiamo in astinenza se la sostanza esterna ci viene a mancare"
    Appunto una logica da piazzista, qui signori parlo come neurologo esperto e cultore della materia, e mi rendo conto che intarlcio un mercato ma sento il dovere di dire certe cose a tutela dei giovani disgraziati che incappano nella perversione del metadone.

    "bisogna invece "educare" il nostro cervello a produrre quelle determinate sostanze da solo, senza aiuti esterni il cervello è legato alla propria emotività, in quanto la parte legata agli istinti e alle emozioni è quella più "primitiva", quella che si è sviluppata prima di tutte e che quindi continua ad influenzarci profondamente, per quanto ci ostiniamo a fare i razionali... quindi la produzione di determinate sostanze deriva da determinati stimoli, ma questi stimoli sono soggettivi, perchè ogni persona elabora una propria emotività il lavoro psicoanalitico consiste proprio nel capire quali sono gli stimoli che nel soggetto provocano determinate reazioni per poi agire direttamente su di essi
    tornando all'esempio del cucciolo, la signora era depressa perchè aveva bisogno d'affetto e aveva bisogno di avere qualcuno da amare: una volta che le due condizioni sono state soddisfatte si è sentita appagata e la depressione è scomparsa, perchè il suo cervello ha avuto ciò di cui aveva bisogno..."
    il nostro interlocutore propagagnda per psicoanalitico il comportamentismo e il relazionismo, insomma sono fortemente critico nei suoi confronti, come medico ovviamente!!!! Il cucciolo lo segnalavo per descrivere l'assurdità della depressioen come malattia, nel caso era un sintomo, e ancora una volta ringrazio eper chi ha aperto questo dibattito....

  3. #48
    didi04
    Ospite non registrato
    meno male che non ho fatto psicologia....mi sono persa.... scusi Dott. Mattio ma a me sembra che Hoghemaru e Agorafobica abbiano detto le stesse cose che lei scrive ultimamente.... infatti: Il cucciolo lo segnalavo per descrivere l'assurdità della depressioen come malattia (mi pare che anche agorafobica abbia detto ciò) e inoltre: bisogna invece "educare" il nostro cervello a produrre quelle determinate sostanze da solo, senza aiuti esterni il cervello è legato alla propria emotività, in quanto la parte legata agli istinti e alle emozioni è quella più "primitiva. ( anche Hoghemaru ha scritto questo) .... mah
    ai posteri l'ardua sentenza

  4. #49
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    Originariamente postato da gianluca mattio
    L'intervento di Hoghemaru è chiarificatore, se avevo dei dubbi ora sono chiariti!!!

    ......

    il colelga non conosce nè tantomeno ah studiato, si esprime come un venditore o piazzista di stupefacenti.
    Caro sig Mattio,

    sui contenuti delle sue estenuanti riflessioni non proferisco parola, ma la avverto (e questa è l'ultima volta) che se si permette nuovamente di esprimersi in termini offensivi verso qualsivoglia altra persona che non condivide il suo illuminato punto di vista, verrà bannato dal forum, ovvero le verrà revocato l'accesso al forum (in lettura e scrittura).

    E non perda tempo a scrivere post in cui vaneggia che questo forum favorisce case farmaceutiche (ho notato che nei suoi post ricorre frequentemente il termine PARANOIA, le dice qualcosa?), ne tanto meno a scriverci mail in privato in cui intimida querele (se non la finisce di scocciare facciamo noi uno squillo al nostro avvocato).

    Mi scuso con i lettori per il troppo rumore di fondo provocato, ma spero venga compresa la necessità di arginare comportamenti del genere, carenti di rispetto, educazione ed anche professionalità (che non è fatta solo di scienza infusa).
    D'ora innanzi non interverrò più a riguardo. Rimarrò alla finestra ad osservare ed al primo sforo scatterà il ban.

    Un cordiale saluto e buona continuazione a tutti,
    Dott. Nicola Piccinini

  5. #50
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Le faccio presente che se uno sostiene che il cervello produce sostanze lo deve dimostrare!!!!! Si dice che manca la serotonina nel cervello e si è depressi ora lei mi dica con quale esame, LEI NICO, misura la serotonina nel cervello, quale dosaggio usa? Chi lancia messaggi del tipo ""bisogna invece "educare" il nostro cervello a produrre quelle determinate sostanze da solo, senza aiuti esterni il cervello è legato alla propria emotività" e non è in grado di dimostare come e quando esistono queste sostanze significa che giustifica che per il momento, siccome il cervello non è educato, lo educhiamo con la sostanza, caro Nicola le cose oggi vanno così: con questo fraintendimneto si prescrivono le sostanze, non faccia lo gnorri!!!! mi dismotri il contrario sarò felicie di darle ragione, ma me lo dimostri, perchè il piazzista di farmaci sostiene che l'antidepressivo aiuta il cervello a produrre sostanze, e prima di fare minaccie si documenti..per favore!!!!!

  6. #51
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Rispondo: "l'aclool è un eccitante se uno è di buon umore, ha voglia di divertirsi e certamente allenta i freni inibitori....ma quando uno è già "depresso" o più corretto di "cattivo umore" ritengo sia un depressivo quanto meno dell'umore......! ( ma forse capita solo a me!!!)" Bene cara collega hai posto uan bella domanda perchè parli della soglia cerberale, parola oscura qui dentro, l'alcool è sempre un eccitante. punto. Lo sapevano i nostri nonni che andavano alla baionetta carichi di amfetamine e di grappa e morivano cantando (soffrivanoa avevano le ferite con sangue senza bisogno di antidolorifici). Il problema è nella soglia del cervello: perciò parlo del codice binario, che dà tanto fastidio qui dentro, perchè si parla della soglia. Evitare il dibattito sulla soglia ha uno scopo preciso: non si vuole trattare il tema del sintomo che è di pertinenza pasticcara eccitante, (sono gli eccitanti i migliori farmaci contro il sintomo psicosomatico, eccitante vuol dire meccanismo di azione simile alla cocaina, all'alcool !!!) .Se sei depressa e bevi il TUO cervello ti segnala che stai esagerando perchè aumenta il disagio e dunque aumenta il sintomo, prova a riflettere: perchè i figli degli alcolisti tollerano bene l'alcol?????

  7. #52
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Rispondo a Didio04:"...e inoltre: bisogna invece "educare" il nostro cervello a produrre quelle determinate sostanze da solo, senza aiuti esterni il cervello è legato alla propria emotività, in quanto la parte legata agli istinti e alle emozioni è quella più "primitiva. ( anche Hoghemaru ha scritto questo) .... mah .." il punto sta proprio qui: che il dott. Hoghemaru si esprime coems e leggesse i bollettini pubblcitari delle case faramceutiche che propongono il prodotto che aumenta a produrre certe sostanze che nessuno ha mai quantificato e dosato. Sulal scia di certe affermazioni ve ne uscite sostenendo che "bisogna educare a produrre" uan cosa non dimostarta e allor amis ento autorizzato a dire che affermo che il nostro dr. dice cose non provate e lo dico da medico e non sono un maleducato nè offensivo, è garve che uno possa parlare senza cognizione e documentazione. Ora con la santa apzienza aspettiamo che il Dr. Hoghemaru come dosa le sostanze che dovrebbe produrre il cervello da educare...se non ci risponde qualcuno altro dovrà dare delle spiegazioni.......sul rumore di fondo che serve a..????

  8. #53
    Originariamente postato da gianluca mattio
    Le faccio presente che se uno sostiene che il cervello produce sostanze lo deve dimostrare!!!!!
    ???
    Su tutti i libri di neuroscienze che ho visto si parla (per esempio) di neurotrasmettitori, e si parla addirittura dei precursori per sintetizzarle, e della tappa che limita la velocità delle sintesi.
    Se non è il cervello a produrre queste sostanze, da dove escono?

    Si dice che manca la serotonina nel cervello e si è depressi ora lei mi dica con quale esame, LEI NICO, misura la serotonina nel cervello, quale dosaggio usa?
    Guardi, io farei così:
    si sa su che recettori agisce un certo farmaco
    si sa qual'è l'azione di quel farmaco in vitro
    e dunque sappiamo che un farmaco (ad esempio) inibisce la ricaptazione della serotonina (e non agisce su altri neuroni, neurotrasmettitori o recettori)
    dopodichè, sappiamo che n pazienti sono depressi e reagiscono bene al trattamento
    sappiamo anche che n pazienti non-depressi non manifestano significativi effetti alla somministrazione del farmaco
    dunque, di necessità nel cervello della persona depressa vi è una carenza di serotonina

    Chi lancia messaggi del tipo ""bisogna invece "educare" il nostro cervello a produrre quelle determinate sostanze da solo, senza aiuti esterni il cervello è legato alla propria emotività" e non è in grado di dimostare come e quando esistono queste sostanze significa che giustifica che per il momento, siccome il cervello non è educato, lo educhiamo con la sostanza, caro Nicola le cose oggi vanno così: con questo fraintendimneto si prescrivono le sostanze, non faccia lo gnorri!!!!
    ???
    Mai sentito di sostanze usate a scopo 'riabilitativo dei neuroni', a meno che non si parli di farmaci nootropi...
    E ancora, mi chiedo quali siano queste fantomatiche sostanze dall'esistenza mai verificata... i neurotrasmettitori? i peptidi oppiodi? il NGF?
    Non capisco..
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  9. #54
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Egregio Professore: forse lei non conosce l'argomento che sta trattando semplicemente perchè non sa neppure cosa si intende per "in vitro" lo studio di due cellule già tre non è possibile studiarle!!!
    E le faccio un ulteriore esempio del suo modo di ragionare: c'è una malattia che si chiama "paralisi a frigore del nervo facciale" che generalmente guarisce da sola, ma qualcuno ha sostenuto con tanto di esperimenti in vitro ( per lo più non riproducibili facilmente da un altro alboratorio) e con personaggi ingenui che i gangliosidi facilitavano al rigenerazione dei nervi e ti dicevano: guarisce "prima" la paralisi del facciale. Professori moderatori del'OPS sapete quanti mila miliardi di lire sono stati spesi per i gangliosidi solo nell'anno 1990?. Quattromila. Perchè con la scusante del "in vitro" (che erano poi artefatti) si curava tutto con igangliosidi: anche la depressione!!!! Noi abbiamo testato le molecole e ci eravamo accorti che era una bufala: provo a pubblicare i dati e ci è mancato poco che mi ammazzavano, mi hanno mandato i NAS a studio!!!!. Poi verso la fine degli anni novanta i tedeschi studiano a fondo i gangliosidi e scoprono che fanno "male" provocano una malattia degenerativa autoimmunitaria. I Gangliosidi si chiamavano commercialmente Croniassial e Sygen: due bufale e due truffe alal grande, e ora non sono più in commercio. Chi li commercializzava ora vnde scarpe: le Tods. Vi basta?. Certo voi ignorantemente sostenete che inibisce la ricaptazione della serotonina ma vi dimenticate di dirci come la misurate stà ricaptazione, forse con la terapia sistemica o cognitiva? La misurate così l'aumento di serotonina? E le guarigioni con il placebo aumentano la serotonina? Non fate ridere....Le cose si fanno con metodo scientifco: portateci allora un modello...dicasi un modello sperimentale (non i vitro: che signifca lo studio di due cellule!!!) di depressione guarita con le vostre pasticchette. Dicasi uno: portatelo!!!! La deduzione che nel cervello vi sia carenza di serotonina è l'ennesima superficialità con cui voi operate: allora il cucciolo di cane avrebbe aumetato la serotonia? Signori...meno fantasia...E qui conviene aprire uan parentesi: le vostre affermazioni suonano come offese del buon senso medico etico, e sociale....L'unica cosa che fanno gli antidepressivi è eccitare come tutti gli analgesici (cocaina, morfina, eroina, caffeina, ecc.) e sono sconsigliati (guarda caso!!!!) nei pazienti epilettici: la serotonina non c'entra niente!!!! Ciò che mi stupisce che si deve accettare un moderatore micetto che se ne esce fuori dicendo dunque, "di necessità nel cervello della persona depressa vi è una carenza di serotonina"; l'unica necessità di guadagno con gli eccitanti non è per il paziente ma per chi li vende, però posso anche riconoscere che in certi casi (in media il 10% dei consumatori attuali) l'assunzione di sostanze eccitanti ha un certo effetto. Non li chiamerei antidepressivi ma bensì analgesici, perchè "antidepressivo" come sostanza non esiste, in quanto la depressione di cui stiamo parlando, lo ripeto per l'ennesima volta, è un sintomo e non malattia e dunque sono gli analgesici a funzionare: chiaro?????.
    Mi spiegate cosa sono stì nootropi?:

    "Mai sentito di sostanze usate a scopo 'riabilitativo dei neuroni', a meno che non si parli di farmaci nootropi... E ancora, mi chiedo quali siano queste fantomatiche sostanze dall'esistenza mai verificata... i neurotrasmettitori? i peptidi oppiodi? il NGF?
    Non capisco.."

    Ed ora Prof. Dreamstalker le faccio io una domanda: lei sicuramente è esperto di dolore e di emozioni, ci parli del "recettore del dolore" o nocicettore.......grazie aspetto una sua sollecita risposta....

  10. #55
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    mi complimento con l'esimio dottor mattio per il suo talento nel travisare le parole espresse in questo topic (oltre a dimostrare una totale ignoranza su come vadano interpretate le metafore...): la sua foga nel voler a tutti costi smentire le tesi altrui gli impedisce di comprendere il senso di quanto viene espresso

    io scrivo:

    lo psicofarmaco è l'emblema della nostra odierna società: ovvero la ricerca di una soluzione rapida, di una scorciatoia che ci eviti il fastidio di affrontare la reale essenza dei problemi, il tutto farcito dalla solita tendenza a lucrare su qualsiasi cosa...
    poi scrivo:

    con questo non voglio dire che gli psicofarmaci siano totalmente inutili, solo che la loro reale utilità sia molto ridotta, mentre i danni che possono creare sono potenzialmente notevoli
    e infine:

    il fatto che determinate sostanze siano addirittura più efficaci dei neurotrasmettitori genera un circolo vizioso: la sostanza esterna ci da un piacere mai provato prima, quella del nostro cervello non ci basta più, ne assumiamo ancora, diventiamo assuefatti e andiamo in astinenza se la sostanza esterna ci viene a mancare
    per dire che l'utilizzo degli psicofarmaci secondo me è quasi sempre inutile e che anzi può essere dannoso, dicendo che non solo non risolvono il problema, ma rende il cervello incapace di farne a meno provocando dipendenza...

    e mi sento dire:

    Appunto una logica da piazzista, qui signori parlo come neurologo esperto e cultore della materia, e mi rendo conto che intarlcio un mercato ma sento il dovere di dire certe cose a tutela dei giovani disgraziati che incappano nella perversione del metadone.
    e anche:

    il dott. Hoghemaru si esprime coems e leggesse i bollettini pubblcitari delle case faramceutiche che propongono il prodotto che aumenta a produrre certe sostanze che nessuno ha mai quantificato e dosato.
    se ti diverte travisare le mie parole per ricavarne il senso contrario fai pure, ognuno si diverte come può...


    il nostro interlocutore propagagnda per psicoanalitico il comportamentismo e il relazionismo
    e con questa affermazione dimostra di non aver compreso assolutamente nulla di quello che ho scritto...

    se non sbaglio si parlava di depressione, quindi ciò che ho scritto si riferisce ad una pratica psicoanalitica applicabile in un caso di depressione: ovvero indagare quali siano le associazioni emotive tipiche del soggetto, al fine di comprendere quali siano le cause che in quel soggetto hanno portato alla manifestazione di uno stato depressivo e porvi rimedio (lo specifico: agendo sull'evento scatenate e NON utilizzando psicofarmaci)


    inoltre trovo incredibile come arrivi addirittura a negare l'esistenza dei neurotrasmettitori dicendo che:

    uan cosa non dimostarta e allor amis ento autorizzato a dire che affermo che il nostro dr. dice cose non provate e lo dico da medico e non sono un maleducato nè offensivo, è garve che uno possa parlare senza cognizione e documentazione.
    strano, eppure da qualche parte mi sembrava di aver letto che i neurotrasmettitori esistessero e che li producesse il cervello... ma forse mi sono sbagliato


    quando parlo dell'emotività del cervello mi viene a dire che sono cose non sono scientificamente provate...

    immagino che lei conosca l'ipofisi, l'organo del cervello che controlla quasi tutto il sistema endocrino... le ghiandole endocrine secernono ormoni che, come lei ben sa, sono il veicolo delle nostre emozioni

    quindi possiamo dire che le nostre emozioni fanno capo all'ipofisi

    ebbene è stato dimostrato che tutte le informazioni assimilate dal cervello vengono mediate dall'ipofisi, ovvero che lo stato emotivo influisce sul modo in cui determinate informazioni vengono immagazzinate

    le emozioni fungono anche da rinforzo, infatti è stato dimostrato che tanto più forte è l'emozione legata all'evento, tanto più l'evento rimane impresso nella memoria e riproporre lo stesso stato emotivo ne facilita il riemergere

    gli stati emotivi hanno quindi il potere di agire sulle reazioni fisiologiche (basti pensare alla somatizzazione di alcune emozioni come l'ansia, etc...)

    ma dato che ogni soggetto ha un modo diverso di rapportarsi al mondo circostante e alle proprie emozioni, altrettanto diverse possono essere le cause che generano un disturbo di tipo depressivo

    quindi lo stesso sintomo (lo stato depressivo) può avere cause molto diverse tra loro

    lo ripeto per l'ennesima volta a scanso di equivoci: agire sul sintomo attraverso psicofarmaci non ha nessuna utilità, provoca solo un benessere momentaneo, ma fino a quando non si interviene sulla causa il sintomo continuerà sempre a ripresentarsi (ma so già che questa mia affermazione verrà travisata, in fondo sono il paladino delle case farmaceutiche... )


    Ora con la santa apzienza aspettiamo che il Dr. Hoghemaru come dosa le sostanze che dovrebbe produrre il cervello da educare...se non ci risponde qualcuno altro dovrà dare delle spiegazioni.......sul rumore di fondo che serve a..????
    il solito sarcasmo puerile e fine a se stesso...

    mai sentito parlare dei "drogati di adrenalina"?

    la maggior parte di questi soggetti si ritrova tra i praticanti di sport estremi, persone che sono state talmente esposte all'adrenalina derivata dalle loro azioni spericolate da non riuscirne più a farne a meno: il loro cervello ha sviluppato una sorta di assuefazione all'adrenalina e quindi per provare delle emozioni hanno bisogno di azioni sempre più spericolate, mettendo a repentaglio la loro vita

    educare il proprio cervello significa anche non esporlo a simili carichi, ma può significare anche imparare a valorizzare meglio le sensazioni che proviamo e capire perchè le proviamo, senza ricercare all'esterno aiuti di cui non abbiamo bisogno

    i giovani d'oggi non sono più in grado di fronteggiare i loro problemi e le loro paure perchè l'odierna società consumistica sta insegnando loro che dai problemi bisogna fuggire perchè è più comodo e che la superficialità è l'unico valore da salvaguardare

    se si educassero i giovani a risolvere i loro problemi, anzichè a sfuggire da essi, si avrebbe una maggiore coscienza di sè ed una maggiore consapevolezza che la soluzione ad una sofferenza interiore è da ricercare in se stessi e non in uno psicofarmaco o in una qualsiasi altra droga


    poi contraddice anche le definizioni da me riportate:

    Leggo: "la defininizione di "sintomo" è l'espressione di stati morbosi": quali?
    nòòòò, è un segnale di pericolo, di allarme!!!!
    e secondo lei l'espressione di uno stato morboso non è un segnale d'allarme?

    a quanto pare secondo lei anche la Rizzoli Larousse sbaglia...


    l'alcool è sempre un eccitante. punto.
    eppure il mio testo di neuroanatomia diceva il contrario...

    se consideriamo solo l'effetto finale, allora l'acool è un eccitante

    ma se si analizza il modo in cui tale effetto viene ottenuto, allora l'alcool rientra nella definizione di depressivo: tutti gli effetti scatenati dall'alcool derivano dal fatto che esso agisce sui centri inibitori riducendone l'effetto (le emozioni e le pulsioni vengono amplificate perchè non c'è niente vi si oppone)


    in conclusione: io non sono un laureato, ma questo non mi impedisce di esprimere quelli che sono i miei punti di vista

    la sua esperienza non le dà il diritto di ergersi a paladino della conoscienza assoluta, ne le da il diritto di assumere un tale atteggiamento indisponente nei confronti di chiunque

    io so di avere ancora molte nozioni da imparare, ma in quanto alle modalità con cui un dialogo va portato avanti da lei ho tutt'altro che da imparare

    se davvero vuole che ciò che dice venga ascoltato deve prima di tutto imparare ad ascoltare quello che gli altri hanno da dire, mentre ad un simile atteggiamento ostile non può che ottenere risposte negative che lasciano cadere nel vuoto tutto ciò che cerca di sostenere

    la sostanza di ciò che vuole trasmettere può essere il più corretto del mondo, ma il veicolo che sceglie per diffonderlo è decisamente controproducente


    può deridere il mio post quanto vuole e può travisarlo per l'ennesima volta, se ne ha bisogno per appagare il suo ego, per me non ha importanza: preferisco continuare la discussione con chi ha la civiltà di esporre le proprie idee in maniera costruttiva

  11. #56
    Suppongo che lei parli del morbo di Guillain-Barré, quando parla della patologia autoimmune che sarebbe causata dai gangliosidi (che, peraltro, potrebbero essere anche causa di casi di BSE, in quanto negli anni '90 non vi erano controlli in merito). Saprà anche che studi sui ganglosidi nel trattamento di lesioni spinali e alcune patologie neurodegenerative sono tuttora in corso, tenuto anche conto del fatto che i gangliosidi siano ancora venduti in sudamerica, con indicazioni per il 'trattamento' delle lesioni spinali, così come sono stati fatti recentemente studi epidemiologici sul rapporto tra morbo di Guillain-Barré e assunzione di gangliosidi.
    Se cerca 'gangliosides' su pubmed troverà la bellezza di 11000 (!) articoli a proposito, e almeno una cinquantina di questi sono degli ultimi due mesi. Non mi sembra una questione morta e sepolta.
    Per quanto riguarda la misurazione delle quantità di serotonina in un cervello, sa bene quanto me che non possiamo usare che metodi indiretti; suppongo sia adatta sia la risonanza magnetica che la PET congiunta all'uso di marcatori radioattivi adatti.
    Circa i farmaci nootropi, pubmed riporta *solo* un migliaio di articoli con 'nootropics' , piu' varie centinaia per le varie sostanze che rientrano in questa categoria. In generale, sono varie sostanze, tra le quali vasodilatatori, stimolanti e farmaci usati nel trattamento del deterioramento cognitivo (anche e soprattutto di quello relativo a demenze), che dovrebbero aumentare le prestazioni cognitive.
    Che gli studi in vitro si facessero su una-due cellule, mi pare sia una novità. D'accordo il patch clamp o il voltage clamp, ma si usano studi piu' complessi su coltivazioni di tessuti, e non di singole cellule. La farmacodinamica come studierebbe altrimenti il meccanismo di azione dei farmaci sui recettori? (o si inventano storielle ad uso e consumo degli ingenui?)
    Inoltre ripeto che il ragionamento era:
    se è stato attestato che un farmaco agisce su un certo recettore, o è antagonista di un dato trasmettitore, e NON ha effetti 'positivi' su soggetti 'sani', mentre ne ha su soggetti 'malati, o in questo caso 'depressi', io sono portato a inferire che nei soggetti 'depressi' la funzione sulla quale agisce il farmaco è 'deficitaria', e i sintomi possono migliorare portandola verso il livello standard della popolazione sana, passato il quale non si riscontrano ulteriori sintomi positivi.
    Che poi gli stessi risultati sulla persona si possano ottenere anche con altri metodi non è vincolante: niente vieta che tra le altre cose producano effetti simili a livello cellulare o sulla fisiologia del sistema nervoso.
    Oppure, potrebbe essere che i farmaci agiscano per vie a noi mortali ignote, e che così facciano pure altre psicoterapie. Alas, io credo nella capacità conoscitiva dell'uomo, e scelgo la prima ipotesi.
    Non capisco poi come lei possa dire che siccome la depressione è un sintomo (sic), gli antidepressivi sono analgesici. Non conoscete forse farmaci che agiscano sui sintomi e non siano analgesici? Inoltre, mi piacerebbe vedere le prove SCIENTIFICHE del fatto che la depressione sia un sintomo e non una malattia.
    Infine, mi dica cosa vuole che le dica sui recettori del dolore, anche se non mi spiego perchè debba fare una lezioncina sulla fisiologia dei nocicettori, che qui conoscono già in molti. lei compreso, immagino
    Ultima modifica di Dreamstalker : 03-12-2004 alle ore 01.41.13
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  12. #57
    didi04
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da gianluca mattio
    Rispondo a Didio04:"...e inoltre: bisogna invece "educare" il nostro cervello a produrre quelle determinate sostanze da solo, senza aiuti esterni il cervello è legato alla propria emotività, in quanto la parte legata agli istinti e alle emozioni è quella più "primitiva. ( anche Hoghemaru ha scritto questo) .... mah .." il punto sta proprio qui: che il dott. Hoghemaru si esprime coems e leggesse i bollettini pubblcitari delle case faramceutiche che propongono il prodotto che aumenta a produrre certe sostanze che nessuno ha mai quantificato e dosato. Sulal scia di certe affermazioni ve ne uscite sostenendo che "bisogna educare a produrre" uan cosa non dimostarta e allor amis ento autorizzato a dire che affermo che il nostro dr. dice cose non provate e lo dico da medico e non sono un maleducato nè offensivo, è garve che uno possa parlare senza cognizione e documentazione. Ora con la santa apzienza aspettiamo che il Dr. Hoghemaru come dosa le sostanze che dovrebbe produrre il cervello da educare...se non ci risponde qualcuno altro dovrà dare delle spiegazioni.......sul rumore di fondo che serve a..????

    mi perdoni.....non mi sono spiegata ( o forse non ha capito) ..... intendevo dire che mi sembra che lei si contraddica in quanto ripete gli stessi concetti che hanno espresso sia Hoghemaru che Agorafobica. Le dico ciò da persona "ignorante" della materia in quanto sono un avvocato.....ma questo non mi impedisce di notare come discorsi che all'inizio reputo interessanti diventino all'improvviso contraddittori (dal punto di vista dei concetti) o troppo complicati( dal punto di vista terminologico). e, senza alcuna presunzione, se noto io alcune incongruenze credo che le notino anche studenti del primo anno e forse anche secondo e terzo...cmq a parte la retorica ....è possibile usare un linguaggio più chiaro? ad esempio la sua risposta sull'alcool ....lei scrive:
    "Se sei depressa e bevi il TUO cervello ti segnala che stai esagerando perchè aumenta il disagio e dunque aumenta il sintomo, prova a riflettere: perchè i figli degli alcolisti tollerano bene l'alcol?????" ma che significa? cioè, mi spiego, ho capito il senso in italiano , ma a livello concettale mi sembra contraddittorio con quello che lei esprime precedentemente...in parole molto semplice: se aumenta i disagio allora è un depressivo (!)....boh!

  13. #58
    agorafobica
    Ospite non registrato
    Mi scuso anticipatamente con il Dr Piccinini perchè con questa mia affermazione sul Dr Mattio potrebbe sembrare che voglia alimentare la polemica fuorviando il dibattito dal focus principale che sarebbe dovuto essere(visto che non mi sono saputa spiegare):
    "la depressione in quanto malattia ha una sua relativa terapia, fatta anche dell'uso dei farmaci.Purtroppo la società di oggi crea numerosi "figli del malcontento" che vivono nell'apatia, nel senso di inadeguatezza, che non rientrando nei canoni prestabiliti dalla nostra epoca si sentono ai margini, perchè non abbastanza belli, non abbastanza magri, non abbastanza ricchi...dunque a volte questo disagio che nasce più dai deleteri e spesso crudeli meccanismi sociali poco o niente ha a che fare con la patologia della depressione, ma a causa dell'ignoranza si tende a farli coincidere rendendo fallimentare ogni tipo di intervento, soprattutto nella tanto critica fase della vita che va sotto il nome di adolescenza".
    Cmq dopo questo preambolo torno al Dr Mattio:dopo aver letto i suoi interventi devo ammettere che mai e poi mai riuscirei a "sopportarla" come docente in quanto col suo modo di porsi verrebbe a mancare quel fondamentale scambio che dovrebbe crearsi nell'ambito dell'insegnamento tra docente e discente (lei è troppo sicuro di possedere la verità assoluta e manca di quella dose di umiltà che contraddistingue il "genio")pur non potendo negare la sua non indifferente preparazione................MA COME COMICO MI FA MORIRE!!!!!!!!!Se inventassero "l'animatore" accanto alla figura del "moderatore" del focus lei sarebbe il migliore (le ho scritto con un pò di ironia ma le assicuro che mi ha divertito davvero in alcune sue affermazioni)

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