forse non c'è niente da capire, ma solo da accogliereOriginariamente postato da LUTHIEN
francamente la risposta non mi giunge nuova, l'ho sentita e risentita varie volte, ma non colgo molto bene cosa le persone intendano quando dicono così...![]()
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forse non c'è niente da capire, ma solo da accogliereOriginariamente postato da LUTHIEN
francamente la risposta non mi giunge nuova, l'ho sentita e risentita varie volte, ma non colgo molto bene cosa le persone intendano quando dicono così...![]()
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Grande NANNI e grande TE!!!!Originariamente postato da el loco
"sono per una sessualità espansa e sudaticcia" e comunque sia per convivere che per matrimoniare.
salute...e, come dire, invidio il coraggio di tutti per entrambe le scelte.
"io sono Pessoa e...la Quarta...!"
....."MORBOSOooo"
"Amo il rigore Bauhaus...cravattina nera, camicia bianca...stailosisssima"
"...mi disturbi esteticamente..."
http://www.radiodd.com
Originariamente postato da ghiretto
forse non c'è niente da capire, ma solo da accogliere![]()
la mia era una provocazione: Serendipity aveva discusso le mie idee dicendo alla fine che se una persona si sposa avrà i suoi sacrosanti motivi. Io allora ho chiesto quali sono questi validi motivi se non quelli legati alla fuga dai vincoli. Non mi è arrivata altra risposta se non quella di alberag che diceva "Qual'è la ragione per non sposarsi? Il fatto di non volerlo fare, non mi sembra così difficile." Ma questa risposta non è argomentativa perchè consiste nel rispondere con la stessa domanda. Io ho ampiamente argomentato sul perchè difendo fortemente il matrimonio ma la cosa non è stata intuita poichè
Mi era parso di esprimere queste motivazioni sin dal primo intervento sul thread.La domanda seria è un'altra: perchè molte persone ce l'hanno su con chi dice di non volersi sposare?
Succo del discorso, nessuno ha risposto esaurientemente alla domanda![]()
"Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
+Luthien Tinuviel+
L'altro giorno parlavo di convivenze e matrimoni con una mia amica:
io eremita, lei separata, io incuriosita dalle diverse espressioni e possibilità di stare insieme, lei dubbiosa e perniciosa su tutto, tanto che a un certo punto mi dice:
Certo allora facciamo convivenze, matrimoni gay e coppie di fatto...eh no eh, troppo facile così la vita!
...e se il problema fosse banalissimamente parlando che la serenità di scelte e la libertà di giudizio della propria libertà ci fanno paura?
Sennò? Te come la vedi?
Originariamente postato da ghiretto
forse non c'è niente da capire, ma solo da accogliere![]()
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Sennò? Te come la vedi?
io difendo la libertà: di sposarsi in chiesa e\o in comune, di non farlo, di vivere ognuno a casa propria,di convivere, di non avere legami se non ci si sente tagliati, di lasciasi se non ci si ama più e via discorrendo....
non saprei come argomentare la libertà!!!!
Poi mi riallaccio ad alberag: e se sposarsi fosse solo un modo per assicurarsi la fuga dalla solitudine?
Originariamente postato da ghiretto
io difendo la libertà: di sposarsi in chiesa e\o in comune, di non farlo, di vivere ognuno a casa propria,di convivere, di non avere legami se non ci si sente tagliati, di lasciasi se non ci si ama più e via discorrendo....
non saprei come argomentare la libertà!!!!
@ alberag: che comunque non mi stavo riferendo a te
Beato te che capisci perchè due persone vogliono sposarsiio non lo so, non te lo saprei spiegare, fatto sta che vorrei sposarmi, in un futuro che sinceramente spero un pochino remoto perchè mi cago sotto
ma troverò il coraggio, non lo so perchè di preciso, e non so nemmeno perchè non dovrei farlo!
Nè tantomeno ho detto che se non si ha intenzione di fare una cosa non la si possa capire, anzi in teoria dovrebbe essere il contrario! Io mi riferivo alla semplice questione "perchè farlo? Perchè no? Cosa è meglio?" ma come cosa è meglio?! La libertà, appunto! E l'etica (tranne nel caso dei cattolici) è un discorso che c'entra poco con queste questioni. Usiamo l'etica per altre magagne ben più importanti!
Indubbiamente ci sono al momento tante questioni etiche urgenti, ma l'etica non è una prerogativa dei cattolici. Mettiamo sempre in mezzo la chiesa cattolica per ogni magagna morale e valoriale che salta fuori nel sociale, senza considerare che molti dei principi a cui l'uomo dovrebbe fare caso quando fa delle scelte di vita non se l'è inventati la chiesa...ma evitiamo di entrare in altri discorsi ben più spinosi; il tutto solo per dire che non è che l'uomo ha un essenza diversa se è cattolico e se è laico. Ci vorrebbe comunque coscienza e buon senso ogni volta che si fanno scelte di vita...soprattutto quando ci sono terzi di mezzo quali i figli, che vengono ben prima di ogni altro problema personale.Originariamente postato da Ember
E l'etica (tranne nel caso dei cattolici) è un discorso che c'entra poco con queste questioni. Usiamo l'etica per altre magagne ben più importanti!
"Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
+Luthien Tinuviel+
Certo che parli anche di me, dato che sono contro il matrimonio, ma questo è irrilevante.
Più che altro mi interessa una cosa, pongo la domanda a te ma naturalmente è aperta a tutti i "fiancheggiatori delle nozze"...la cosa importante è sposarsi o sposarsi con una determinata persona?
Ho letto parecchi post in cui le persone dicono di essere pro o contro matrimonio, ma pochi (forse nessuno, non ricordo, non me ne voglia colui del quale non ho memorizzato il post) han scritto: voglio sposarmi con quella persona per via dei sentimenti che provo nei suoi confronti. Io, per esempio, avevo una morosa un po' di anni fa che ad un certo punto deve aver capito che a me di sposarla non andava a genio, neppure nel lungo termine. Il sentimento c'era bilateralmente, ma mentre lei faceva promesse di amore eterno e si riferiva alla sua posizione nei miei confronti come "tua per sempre", io stavo più schiscio. Morale: fra 20 giorni si sposa con un altro ragazzo. Per sua stessa ammissione, se io l'avessi incoraggiata - nel senso di darle l'idea di un futuro coniugale - la storia non sarebbe mai finita (ora c'è da considerare cosa intendesse per mai, visto ciò che ha inteso per sempre).
Allora cos'è più importante, il vincolo o la persona?
Tanti e tanti anni fa, quando ero una giovinetta... praticamente sostenevo le posizioni che difende Luthien.
Poi il tempo è passato, io sono cresciuta, ho visto e vissuto tante e tante esperienze che mai avrei immaginato e... mi sono ammorbidita.
Quando certe cose toccano a te, beh, cambi.
Ti rendi conto. Tocchi con mano. Ti scotti. Capisci. Ma non si può spiegare.
Bisogna vivere.
Al di là dei fenomeni sociologici, il succo della storia è che se due persone, qualunque motivo le abbia unite, non vanno più d'accordo, accidenti, prima si lasciano e meglio è. Altro che "troppo facile cambiare partner come una maglietta che non piace più". Ma scherziamo? Si ha idea di quale odio e nausea si scatena quando ci si costringe a sopportare una persona che non ci dice più nulla? E' una persona, non un oggetto, ha diritto ad essere lasciata, libera di rifarsi una vita con qualcuno a cui non faccia schifo! Su questo sono intransigente.
Un tempo il matrimonio era per sempre perchè era essenzialmente un contratto. Oggi la gente vuole sposarsi/convivere per amore e allora, quando l'amore finisce, finisce la convivenza o il matrimonio.
Esempio: mia nonna, donna dell'800, ha sempre raccontato allegramente che suo marito, mio nonno, il migliore degli uomini, lei non lo aveva mai "amato", solo i molto poveri, i molto ricchi e i folli alla sua epoca si sposavono per amore. Ci si univa per fondere due patrimoni, per consolidare due casate, per costruire una sorta di impresa familiare. E i matrimoni duravano, fino alla morte. Perchè non erano fondati su un sentimento labile come l'amore, che sembra eterno solo ai molto giovani, e anche a loro, col passare degli anni, diverrà chiaro che di eterno, al massimo, c'è solo la noia.
E personalmente ho il vomito a sentir dire che i bambini devono essere messi davanti a tutto. Continuare una convivenza/matrimonio per i figli è una dannazione prima di tutto per loro. Ho visto recentemente in studio un giovane schizofrenico che secondo me era diventato tale perchè non riusciva a capire lo strano menage dei genitori, che solo quando lui ha superato i 20 anni gli hanno rivelato di essere stati separati in casa da quando lui aveva 8 anni, fingendo un'armonia di facciata per lui!!! Il poverino non era scemo, non capiva la situazione paradossale nella quale viveva e quando finalmente i suoi genitori si sono separati, per i suoi 21 anni, e sono andati a convivere con i rispettivi compagni storici, di cui lui non aveva mai saputo niente, si è, semplicemente, scompensato.
Concludendo: convivenza o matrimonio, se alla fase dell'amore passionale succede l'amore affettuoso e si instaura un'alleanza di intenti e una progettualità condivisa, il rapporto dura. Se il legame naufraga per qualsiasi motivo, beh, la decisione maggiormente ETICA, a mio avviso, è separarsi in modo civile.
Eowin![]()
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Originariamente postato da LUTHIEN
Indubbiamente ci sono al momento tante questioni etiche urgenti, ma l'etica non è una prerogativa dei cattolici. Mettiamo sempre in mezzo la chiesa cattolica per ogni magagna morale e valoriale che salta fuori nel sociale, senza considerare che molti dei principi a cui l'uomo dovrebbe fare caso quando fa delle scelte di vita non se l'è inventati la chiesa...ma evitiamo di entrare in altri discorsi ben più spinosi; il tutto solo per dire che non è che l'uomo ha un essenza diversa se è cattolico e se è laico. Ci vorrebbe comunque coscienza e buon senso ogni volta che si fanno scelte di vita...soprattutto quando ci sono terzi di mezzo quali i figli, che vengono ben prima di ogni altro problema personale.
Si ma devi ammettere che alcune cose etiche per i cattolici non sono etiche per i laici! Ad esempio per un laico può essere perfettamente etico (o comunque non antietico -o come si dice?-) fare l'amore con la persona che ama (o perchè no? Anche se non la ama) anche senza sposarla o fecondarla, mentre per i cattolici non lo è affatto! Eppure non credo che queste persone che fanno sesso con più o meno leggerezza (o perchè no, serenità) agiscano in modo assolutamente etico per quanto riguarda il rispetto della vita, delle persone?
@ alberag, ci tengo a sottolineare che non ho detto che vorrò sposarmi a priori come scelta di vita, ma che vorrò sposare Federico (il mio ragazzo)! Forse non ho detto esattamente così, ma ho parlato proprio di lui! Se poi stessi invece con uno che per diversi motivi non si vuole sposare, o che io stessa non mi sento di sposare (o in quel momento non voglio sposarmi, o che è divorziato e non può ecc) vabbè! Esistono tanti modi per amarsi! L'importante è stare insieme.
Io personalmente sono per il vivere comunque insieme, anche per motivi pratici: nel momento in cui se Dio vuole lascerò la casa dei miei (o loro la miadipende dal punto di vista), e ho un ragazzo che amo, a meno che lui non abbia vincoli di vario genere, mi piacerebbe piuttosto che stare da sola, stare assieme a lui dato che ne ho la possibilità
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E'vero! Per questo alcuni dicono che una volta era meglio... bah, forse era pure meglio chissà, però era sicuramente un'altra cosa. Io credo che la passione raramente dura una vita, ma l'amore è diverso dall'innamoramento... per me è quello che resta in piedi quando la passione svanisce. Quello che si è messo su e tenuto su insieme. Quello che si sopporta dell'altro con dolcezza, quelle piccole o grandi cose che si fanno o a cui si rinuncia per l'altro... il rispetto, il dialogo, il divertimento, le crisi e il loro superamento insieme. Sono queste che tengono su il matrimonio o l'unione. Non si può pretendere di arrivare a 100 anni vivendo solo di passioni... o meglio, lo si può fare ma è come vivere in un'illusione! Comunque ognuno è responsabile delle proprie scelte...Originariamente postato da Eowin
Un tempo il matrimonio era per sempre perchè era essenzialmente un contratto. Oggi la gente vuole sposarsi/convivere per amore e allora, quando l'amore finisce, finisce la convivenza o il matrimonio.
Questo è verissimo! Io da bambina pregavo tutte le notti perchè i miei divorziassero perchè litigavano spesso! Il che probabilmente non era che una cosa passeggera, perchè poi non si sono mai lasciati e ho imparato a conoscerli, sono solo due attaccabrigheOriginariamente postato da Eowin
E personalmente ho il vomito a sentir dire che i bambini devono essere messi davanti a tutto. Continuare una convivenza/matrimonio per i figli è una dannazione prima di tutto per loro.beh non solo ma non entriamo nel personale
adesso siamo sereni e ci amiamo un sacco tutti a modo nostro, ma nel mio cuore è sempre rimasto il dolore che provavo a vedere stare insieme due persone che io non sentivo amarsi. Non dimentichiamo che i bambini non sono dei cretini, e a nessun bambino piace essere preso in giro. Molto più sereni sono i bambini a cui è stato spiegato tutto. Ne conosco alcuni che sono nervosissimi perchè non riescono a capire perchè il padre viva a casa loro se non dorme con la mamma
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Ultima modifica di Ember : 03-05-2005 alle ore 00.25.02
Il tuo post contiene osservazioni interessanti e prendo spunto dalla tua conclusione: allora, io non dico certo che due genitori devono continuare a stare insieme anche quando ci sono degli evidenti e distruttivi effetti per il figlio, o i figli che siano, perchè in tal caso come hai detto tu si rischia di rovinare la vita di terzi e quindi non sarebbe moralmente giusto. Quello che dico io però, è che ci vuole impegno per combattere i problemi che si possono presentare in una coppia, cercare di affrontarli avendo come punto fisso la ricostruzione della famiglia traballante e l'amore verso i figli. L'impegno è fondamentale..se poi si vede che la situazione è per vari motivi irrecuperabile e che a risentirne sono i figli allora vabbè. Ma bisogna considerare tante cose prima di scegliere il divorzio, vedere se veramente il bambino soffre o meno della situazione in famiglia, consultarsi con uno psicologo, usare tutti i mezzi a prorpia disposizione per cambiare le cose.Originariamente postato da Eowin
convivenza o matrimonio, se alla fase dell'amore passionale succede l'amore affettuoso e si instaura un'alleanza di intenti e una progettualità condivisa, il rapporto dura. Se il legame naufraga per qualsiasi motivo, beh, la decisione maggiormente ETICA, a mio avviso, è separarsi in modo civile.
E, visto che tu facevi riferimento all'esperienza vissuta, io l'ho vissuta con i miei. Due volte i miei sono stati sull'orlo del divorzio per vari motivi, ma nonostante tutto hanno usato tutti i mezzi a loro disposizione per salvare la situazione. Magari si sono presi un periodo di lntananza, ma mai hanno attuato una separazione definitiva o un divorzio. Mio padre mi dice sempre: "A volte ho pensato che la situazione più facile fosse la separazione, perchè ero stressato, stanco, depresso, non avevo più volgia di niente, ma mi dopo un periodo di crisi nera mi ha poi sostenuto un senso di responsabilità verso la nostra famiglia ed è venuto fuori l'impegno a cambiare le cose." Credo che ammirerò e apprezzerò sempre il loro impegno.
"Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
+Luthien Tinuviel+
Originariamente postato da Ember
Si ma devi ammettere che alcune cose etiche per i cattolici non sono etiche per i laici! Ad esempio per un laico può essere perfettamente etico (o comunque non antietico -o come si dice?-) fare l'amore con la persona che ama (o perchè no? Anche se non la ama) anche senza sposarla o fecondarla, mentre per i cattolici non lo è affatto! Eppure non credo che queste persone che fanno sesso con più o meno leggerezza (o perchè no, serenità) agiscano in modo assolutamente etico per quanto riguarda il rispetto della vita, delle persone?
immaginavo che sarebbe saltato fuori il problema del sesso, volevo dirlo, ma poi ho laciato stare per non allungare troppo il predicozzo...certe cose dei cattolici non sono etiche per i laici perchè spesso non vengono rispettate neanche dai cattolici. Francamente per quanto riguarda il sesso fuori dal matrimonio io sono una di quelle...e conosco tanti che se li vedi che sono strenui praticanti o che li senti parlare diresti che magari restano vergini perchè l'ha detto la chiesa, in realtà non gliene frega un fico secco
forse perchè su certe questioni la chiesa ha semplicemente un partito preso che porta avanti da secoli e che è motivato dagli scritti dei padri della chiesa e da vari fattori culturali dell'epoca. Ciò non significa che non ci siano dei limiti anche lì, ci sarebbe da scrivere librate di roba, ma non è certo questa la sede.
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"Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
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