lo psicologo dovrebbe,come in tutti i casi, rispettare le scelte di chi ha di fronte. nè dare consigli,nè fare la morale sull'immenso valore della vita(è un valore personale,oltretutto),piuttosto penso sostenere il malato e la sua famiglia, qualunque sia la scelta che fanno.
scusa md, ma se tu avessi come paziente un malato terminale che sceglie l'eutanasia che fai?gli dici di non farlo, che la vita è bella?
io penserei piuttosto a rispettare la sua scelta, e ad accompagnare lui e i suoi,come un piccolo sciamano, in questo viaggio.







altro che passare tre/quattro mesi in un letto d'ospedale con la flebo al braccio e il respiratore a spegnersi lentamente nella coscienza/incoscienza drogata degli antidolorifici e dei medicinali vari!
poichè i nostri post hanno sempre il fascino di una bella sfida!