ma qui di cosa si discute?mi sa che in discussione è solo la legge194
ma qui di cosa si discute?mi sa che in discussione è solo la legge194
Non credo si possa dicutere di un argomento così delicato portando come uniche argomentazioni "io conosco una signora la cui figlia ha una sorella che....".
Quello che voglio dire è che non trovo obiettivo riferirsi continuamente alla propria esperienza e a ciò che si è visto e fatto.Non è obiettivo generalizzare .Bisogna guardare le cose da tutti i punti di vista e non attenerci solo al nostro.
Detto questo trovo banale dire che io rispetto entrambe le posizioni:come diceva giustamente ember scelte così importanti dipendono dalla nostra storia personale,dalla nostra educazione,dalla nostra scala di valori.
Secondo me il punto è sempre lo stesso:poichè è per me inconcepibile imporre la mai scala di valori al resto del mondo,la soluzione è quella di lasciare la possibilità di scegliere cosa fare.
Certo come soluzione ha molti limiti,me ne rendo conto.
MODERATRICE MODE ON:
Vi pregherei di stare molto attenti a quel che scrivete.
Es. Pratico:
Se uno scrive aborto = omicidio ,sta dando dell'assassino a chi lo ha praticato...magari qualche poveretta con enormi sensi di colpa potrebbe leggere...chissà...
Non mi sto riferendo a nessuno in particolare,solo che come comunità di psicologi e aspiranti tali dovremmo stare un po' più all'erta.Almeno questo
Grazie
![]()
scusate pero'.. mi sembra che si stia parlando dell'aborto com euna cosa facile e accessibile.
Sinceramente penso che la decisione di abortire non e' mai facile per una donna, sia che abbia 15 anni sia che ne abbia 40. e lascia comunque dei segni psicologici molto grossi. Io penso che una donna che decide di abortire soffre, e anche tanto.
Se non puoi esser strada, sii sentiero,
se non puoi esser sole, sii una stella;
vincere o perdere
non ha a che vedere con la grandezza
ma bisogna essere al meglio quello che si è
docente del corso accelerato di Spigazione
attendiamo iscritte
concoro in pieno con megghina... quindi di cosa vogliamo discutere?
quoto megghina.
A questo punto riunisco la discussione con quela aperta da Alita di cui parlavo qualche post fa.![]()
Originariamente postato da MD^_^
non condivido l'opinion di minodegi, anche se va rispetta, riguardo alla circolazione di un testo di un noto antiabortista nelle nostre scuole che vuole inculcare negli adolescenti sensi di colpa, beh i sensi di colpa ci saranno sempre nella vita, ma bisogna insegnare agli adolescenti che non si deve abortire, perchè rappresenta un'interruzione alle libertà ai divertimenti, alla carriera, vi racconto una storia, in germania un'amica di mio padre ha abortito per il seguente motivo, perchè era giovane e non doveva rimanere a casa a fare la calzetta, e pulirgli il poppo! che sono scema?, 3 giorni dopo l'aborto ha instaurato subito un'altre relazione con un'altra persona.
Ecco volevo dire a minodegi, (che io rispetto al 100%) ma non condivido le sue idee, che non bisogna neanche insegnare agli adolescenti, fate quello che volete tanto poi c'è l'aborto, quindi...
![]()
![]()
![]()
![]()
si pregherebbe di lasciare sull'uscio le scarpe chiodate e i paraocchi e il breviario, quando si discute di argomenti molto ma molto ma molto delicati e personali.....
Alla donna le varie sirene fanno, con più o meno radicalismo immediato, un discorso di fondo: "tu, donna, devi ridimensionarti. Troppo hai preteso negli scorsi decenni nella ricerca della tua emancipazione e liberazione. Troppo delle tue naturali funzioni di madre e di moglie hai voluto scaricare sulla società. Asili nido, mense scolastiche e quant’altre strutture pubbliche di sostegno alle funzioni di riproduzione e di cura familiare. E poi consultori e reparti ospedalieri per le donne che, così si diceva, erano costrette ad abortire. E’ venuto il momento anche per te di fare i conti con le possibilità limitate della società, e vedrai -aggiunge l’integralista o il pidiessino riconvertito sulla via della Conciliazione- ti sarà salutare perché riscoprirai che non c’è nulla di più bello, per la donna, della maternità e della crescita dei figli, di molti figli".
speriamo che non sia vero ciò che dici minodeghi perchè mi spiacerebbe proprio tornare al tempo della pietra dopo tutta la fatica che le donne hanno fatto per raggiungere una specie di parità!!
Cmq non credo che dopo questa legge gli aborti siano aumentati o che ci siano molte persone che "usano"l'aborto per poter fare ciò che vogliono anche perchè non è una passeggiata;è pur sempre un'operazione con tutti i rischi del caso,non lo si può fare a oltranza e può avere conseguenze magari anche gravi,a parte l'aspetto psicologico.L'unica differenza è che si può scegliere senza essere trucidate,si può farlo in un ospedale e quindi ricevendo le cure adeguate(invece che clandestinamente rischiando di morire)perchè non ditemi che quando no era permesso non lo facevano cmq,chi vuol fare una cosa trova sempre il modo di farla....perciò penso che essere contro l'aborto sia non democratico.....ognuno deve poter scegliere della propria vita perchè nessuno di noi sa la storia personale degli altri,i motivi che spingono a fare una cosa piuttosto che un'altra,quindi a parte il moralismo da 3 soldi della chiesa(i quali predicano ma non sanno nemmeno che significa avere dei figli e fare dei sacrifici)direi che le altre persone non dovrebbero essere contro questa cosa.
Su questo mi va di esprimermi, anche se vado un po' OT (anzi parecchio, ma prometto di lanciare un nuovo 3d qualora si ripresenti l'occasione), non me ne vogliate per favore.Originariamente postato da artid
..e infatti adesso iniziamo a scannarci..(scherzo)
Sul fatto che alcuni portatori di handicap conducano un'esistenza felice non c'è alcun dubbio.
Però stai generalizzando Ember.
Non necessariamente tutti gli handicappati sono tipo "Lillo" - tendenzialmente felici e "divertenti".
A volte l'handicap può essere solo fisico, e non mentale - in tal caso non vedo tutta questa "grande ipocrisia" in posizioni come quella di Samy.
Non mi è piaciuta affatto questa tua espressione, Ember.
Certo, alcuni genitori potrebbero desiderare di abortire anche solo per loro stessi - ma gliene fai una colpa?
Io no.
Comunque non mi sembra di aver letto che "vieteresti" questa possibilità (ho letto bene vero? questo è encomiabile da parte tua).
Infine, benchè certi soggetti possano affrontare bene un handicap grave e prettamente fisico. per molti altri può essere una sofferenza estrema, e secondo me ingiusta.
Premetto che non ho nulla in contrario all'aborto: è una scelta che viene presa da delle persone, che ha delle conseguenze e che, a mio avviso, deve essere garantita per legge (e possibilmente nel modo più indolore possibile), anche se dubito che sarei capace di effettuare con la mia partner un'IVG.
Ho qualche problema in più quando mi si parla di handicappati e quando si fanno semplici generalizzazioni sull'uso di questa parola e sul senso che vogliamo dare, quindi, alla "giustificazione" dell'aborto.
Innanzituto cosa stiamo dicendo quando parliamo di handicappati? Persone svantaggiate, disabili, inabili? Persone diverse da noi o persone come noi? Riusciamo a ricordarci che parliamo sempre di persone? A me sembra che utilizzare nel discorso che si fa sull'aborto il termine handicap sia profondamente ingiusto per alcuni motivi: innanzittutto il fatto che dal 2001 l'OMS ha sostiuito il termine "handicap" con quello di "persona con disabilità", per eliminare i problemi legati alla discriminazione sociale (quante volte sentiamo i ragazzini riferirsi a uno meno bravo a fare le cose dicendo "ma sei proprio un'handicappato"? e la frase di Attila?); secondariamente per porre l'accento sul fatto che non si parla di categorie distinte di persone (sani Vs. handicappati) ma sempre di persone. Il fatto di mettere in luce ciò che ci accomuna sempre e comunque (siamo delle persone) potrebbe permetterci di superare le differenze esistenti.
Una coppia può fare il ragionamento: non metto al mondo mio figlio perchè avrebbe una malattia gravemente disabilitante. Ok, a mio avviso in ciò non c'è nulla di male, dal punto di vista del genitore (dal punto di vista del nascituro non ne sono così convinto), ma il punto è un altro: cosa c'è che non va nel fatto di avere un figlio con una disabilità? D'accordo, hai più problemi, ma la tua vita non si ferma alla disabilità di tuo figlio: ci sono comunque molte cose che puoi fare assieme a lui/lei, così come ci sono molte cose che puoi fare lui/lei per te. E comunque, in ogni momento della vita di questo bambino potrà accadere che ci sia una condizione di salute per motivo della quale il bambino risulti disabile: una lesione, una malattia, un danno al parto....allora che si fa, lo si butta via? Quando si mette al mondo un figlio lo si fa per eugenetica o per desiderio di genitorialità?
Io comprendo e rispetto le scelte di chi desidera abortire sapendo che il nascituro avrà dei gravi problemi di salute: è tragico per un genitore, indipendentemente dalla scelta che farà. Ma credo altresì che le riflessioni di cui sopra, se non sono stato troppo noioso, siano imprescindibili per delle persone che, fra le altre cose, potrebbero diventare dei professionisti della salute. (oltre che potenziali - alcuini effettivi - genitori)
mitica!!!Originariamente postato da Serendipity
l'aborto è omicidio.
ma suggerisco, come argutamente insinuato da MD, che anche la pillola del giorno dopo sia omicidio...scherziamo?tentare di non far impiantare un ovulo fecondato che forse c'è,forse non c'è, è molto,molto peggio che bombardare una scuola in Afghanistan.
e direi che si potrebbe andare anche oltre:la contraccezione,soprattutto quella *violenta* tipo preservativo, è omicidio....insomma, tutti quei milioni di poveri spermatozoi che vanno a sbattere su una parete di lattice....futuri bambini morti soffocati!è terribile,vero?
in America gli antiabortisti ammazzavano le donne che avevano abortito....secondo me dovremmo,come sempre,prendere esempio dall'america(dato che Bush sta pensando di far dare una stringatina alla legge sull'interruzione di gravidanza)....libertà di scelta?maddechè, non si può mica scegliere per la vita di un altro,anche se quell'altro è dentro di te, anche se la scelta implica una scelta sulla tua di vita.
a scegliere ci pensano le persone che sono in grado di farlo:papi,cardinali,pretini, onorevoli e presidenti. non il popolo *capriccioso*.
per qualcuno, questo sarà un sogno, per altri un incubo. ma credo che esprima, tolti i fetidi veli dell'ipocrisia, un pensiero alquanto generalizzato....è bastato fare 1+1..
Sull'uso dei termini disabile/handicappato/diversamente abile o come volete nemmeno io vedo molta differenza, anzi se n'era già parlato e io trovo molto meno carino "diversamente abile". Anche il mio cane è diversamente abile da me, che significa?!
Se li chiamassimo storpi o mongoloidi certo sarebbe molto offensivo e ingiusto ma handicappato non mi sembra un offesa...comunque non mi sembra il caso nè il luogo per discutere su questo
Artid, quale discorso qui dentro non sembra essere retorico?io non ci vedo niente di sbagliato o scontato quando dice "la tua vita non si ferma alla disabilità di tuo figlio: ci sono comunque molte cose che puoi fare assieme a lui/lei, così come ci sono molte cose che puoi fare lui/lei per te" e anche se a te e a tanti qui dentro lo sembra, per molti altri purtroppo non è un'ovvietà...
La mia personale opinione prima di leggere i vostri interventi.
Sono fatti del singolo e (come in tante altre situazioni) lo Stato deve dare la possibilità di poter scegliere.
Se io penso sia giusto abortire è sacrosanto diritto farlo in modo umano, assistito e sano... senza far arricchire gente che ci lucra, senza rischiarci la pelle, senza essere costretta a stare male.
Se penso non sia giusto, semplicemente, non lo faccio e me ne prendo le conseguenze.
Ma non ho diritto di impedire l'aborto a chi vuole farlo.
Per motivi personali mi ritrovo contro l'aborto, ma non per questo penso sia giusto imporre le mie idee ad altri: la pelle è la loro ed è giusto che possano farne quello che vogliono. Come i figli sono cmq cose che condizioneranno la loro vita (e nn la mia) ed è giusto che decidano i diretti interessati.
A wild Admin in pensione appears!
Ilaria • Haruka • Janon
» Regolamento » Cerchiamo moderatori!! »
Non perdiamo la calma altrimenti avrebbe vinto la macchina!
![]()
Originariamente postato da Haruka
La mia personale opinione prima di leggere i vostri interventi.
Sono fatti del singolo e (come in tante altre situazioni) lo Stato deve dare la possibilità di poter scegliere.
Se io penso sia giusto abortire è sacrosanto diritto farlo in modo umano, assistito e sano... senza far arricchire gente che ci lucra, senza rischiarci la pelle, senza essere costretta a stare male.
Se penso non sia giusto, semplicemente, non lo faccio e me ne prendo le conseguenze.
Ma non ho diritto di impedire l'aborto a chi vuole farlo.
Per motivi personali mi ritrovo contro l'aborto, ma non per questo penso sia giusto imporre le mie idee ad altri: la pelle è la loro ed è giusto che possano farne quello che vogliono. Come i figli sono cmq cose che condizioneranno la loro vita (e nn la mia) ed è giusto che decidano i diretti interessati.![]()
![]()