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  1. #46
    Penelope*
    Ospite non registrato
    Scusate ma voi quindi cosa consigliate di fare a chi si laurea vecchio ordinamento ma non vuole lo psicoterapeuta?

  2. #47
    *Saretta*
    Ospite non registrato
    da quanto ho capito io, oltre a provare a mettersi in gioco, convengono dei bei corsi/master specializzanti che ti insegnino in pratica come lavorare per acquisire le competenze necessarie che ti permetteranno di fare ciò che ti piace

  3. #48
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
    Data registrazione
    16-10-2004
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    bologna
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    211
    intanto grazie arteromano per la spiegazione molto efficace! cercherò di informarmi al meglio su questo argomento...
    ancora mi sfugge perchè esiste la figura dello psicoterapeuta...e le sue differenza con la terapia psicologica...
    penelope mi sa che allora possiamo fare tutto..una volta fatti i dovuti corsi ed esperienza!speriamo bene....
    Ultima modifica di kikka5 : 24-10-2005 alle ore 01.02.55

  4. #49
    Ospite non registrato

    la differenza c'è ma è burocratica

    l'unica differenza tra psicologo e psicoterapeuta in termini di formazione è che soltanto il primo è obbligatoriamente uno psicologo!

    La differenza sta nel solo titolo ovvero nella nomenclatura.

    Cosa significa però? Che valore può avere?
    Il valore di un chiarmarsi in un modo anziché in un altro è una questione esclusivamente di mercato.

    Infatti un gruppo di professionisti chiamati nello stesso modo può usufruire di una comune pubblicità. Infatti quando noi parliamo di psicoterapia, quando la promuoviamo, quando, chi è psicoterapeuta parla della psicoterapia come qualcosa in più, ecc. e quando uno psicoterapeuta si promuove sta promuovendo tutti gli psicoterapeuti ovvero la psicoterapia. in TV quando va uno psicoterapeuta parla da "psicoterapeuta" insomma, su giornali, ecc. Significa che medici e psicologici psicoterapeuti godono di tale promozione ogni volta che ognuno di loro parla della psicoterapia.

    Lo stesso vale per lo psicologo. Soltanto che lo psicologo cerca di diventare psicoterapeuta senza però promuovere se stesso o altri psicologi, svalutando spesso i colleghi, o, come spesso accade, svalutando la psicologia stessa (come qualcosa in meno rispetto a psicoterapia o medicina o psichiatria, ecc.). Questa svalutazione di se stessi non promuove la psicologia.

    Allora ecco che oggi esistono gruppi che lavorano per PROMUOVERE E SVILUPPARE la psicologia. Esistono però altri gruppi che USANO la psicologia! ovvero la psicologia diviene un mezzo per attirare persone ma non operano per lo sviluppo scientifico della stessa.

    Oggi però siamo fortunati, infatti le persone cercano sempre di più psicologi (infatti non si parla di ORDINE DEGLI PSICOTERAPEUTI ma ORDINE DEGLI PSICOLOGI, l'ente di previdenza è degli PSICOLOGI, ci sono Associazione di Psicologia, ecc.). Quello che dobbiamo fare noi, come psicologi, è lavorare per la psicologia, utilizzare un linguaggio consono alla sua scientificità, e quando parliamo di noi stessi come psicologi, ricordare che la percezione che offriamo è quella che diamo della nostra professione, non svalutare mai un collega "pubblicamente", e così via. Vi capiterà spesso di sentire da colleghi laureati insieme a voi che hanno scelto di diventare psicoterapeuti che lo psicologo non può fare questo o quello, ovvero capiterà che sentiate svalutare la loro stessa professione. Questo è l'indottrinamento all'interno di una classe specifica (quello stesso che ha portato allo scontro tra diversi modelli teorici anziché all'unità sotto la luce della psicologia). Infatti nessun collega dopo aver scelto una scuola, pagato migliaia di euro, speso tempo ed energie potrà essere "libero" di vedere le cose come stanno, e scoprire che ciò che ha fatto poteva non essere fatto in quel modo ma con alternative più vantaggiose anche in termini di formazione.

    Parliamo di noi stessi in modo adeguato, facciamo scienza, formiamoci, non perdiamoci in chiacchiere sulle nostre paure e preoccupazioni, ma iniziamo a confrontarci su un terreno comune e scientifico.

    vi invito a contattarmi se volete: ****
    Ultima modifica di HT Sirri : 24-10-2005 alle ore 16.00.38

  5. #50
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Ciao Arteromano,

    lo so, ora ti arrabbierai, dirai che sono un tiranno e che neppure si può comunicare qui.

    Eppure ti ho già contattato in privato suggerendoti di leggere il regolamento PRIMA di postare.


    A questo punto ti dico in modo fermo ed irrevocabile che:

    1) Se vuoi chiarimenti o altro, sono più che disponibile, ma con messaggi privati.
    2) Se farai accuse, illazioni, o altro, sporcando così il forum, non otterrai nessuna risposta da me che non sia la cancellazione dei tuoi interventi.

    Stefano
    Ultima modifica di HT Sirri : 24-10-2005 alle ore 16.08.58

  6. #51
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    non ho capito questo ultimo post d chi era...sirri?
    perchè è modificato da lui ed il successivo è vuoto..come funziona?

  7. #52
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    ah ok...scusate...visto ora...

    grazie stefano...
    forse dovresti ora intervenire per chiarire le idee di qualcuno che le ha un po' confuse... grazie mille.
    Ultima modifica di manuelas : 24-10-2005 alle ore 16.22.40

  8. #53
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    sirri io infatti non ho capito nulla...puoi aiutarmi?
    io ho sempre considerato la psicoterapia come la pratica di quanto studiato fin ora in termini di curare i disturbi oltre al colloquio utilizzato come gia detto in ambito piu "soft".
    l ho sempre considerato parte dell essere psicologo e ora mi ritrovo a sentirmi dire che non è cosi..
    sono confusa...
    concordo in pieno che i medici li vorrei fuori dal giro perchè per me nn dovrebbero avere il diritto di fare gli psicoterapeuti ma a cosa servono ste scuole e la psicoterapia proprio nn mi è chiaro...

  9. #54
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Rispondendo a Manuelas, a Kikka5 e a chiunque abbia confusione in merito.

    Lo psicologo e lo psicoterapeuta sono due figure diverse:
    Lo psicologo-psicoterapeuta, in quanto anche psicologo, ha competenze e strumenti per muoversi ed operare in entrambi i settori, così come il medico-psicoterapeuta ha competenze e strumenti sia di medicina, sia di psicoterapia.

    La professione di psicologo viene regolamentata dalla legge 56/90, il cui articolo 1 dice:
    Articolo 1. Definizione della professione di psicologo

    1. La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità.

    Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.
    Sostanzialmente il punto è:
    una psicoterapia è un intervento che mira a trattare una psicopatologia ed a curare lo stato di sofferenza della persona.

    Uno psicologo può, legalmente parlando, vedere in studio persone con problematiche anche forti. La differenza che fa la differenza, prima di tutto, riguarda gli obiettivi del trattamento: fare sostegno può significare ad esempio aiutare la persona a gestire la sua situazione (sia essa di depressione, disturbo di personalità, come di conflittualità con il coniuge, con il figlio adolescente, come pure di insoddisfazione della propria vita o volontà di migliorarsi).

    La differenza può sembrare labile detta in teoria, ma nel momento in cui hai davanti a te una persona sofferente, gli obiettivi che ci si pongono (assieme a lui), modificano l'intero rapporto in modo forte e determinante.

    Poi è vero che può capitare di utilizzare in entrambi i casi i medesimi strumenti (applicazione di test, tecniche di ristrutturazione, interpretazioni, ecc.), ma il fatto che l'obiettivo sia diverso, modifica sia il rapporto con la persona che abbiamo davanti, sia tutto il resto, compreso il modo in cui noi vediamo noi stessi (porsi come obiettivo il curare una persona, a livello psicoterapeutico, significa prendersi una responsabilità diversa, che non va per nulla sottovalutata).

    Parliamoci chiaro: sarà una cosa difficile da spiegare, da formulare come definizione, o da capire prima di avere esperienza clinica, ma uno psicologo nel momento in cui è nello studio ed ha davanti a sè una persona, sa benissimo cosa sta facendo (sostegno, psicoterapia o altro), poi può raccontarla come vuole, ma nella pratica clinica il confine è evidente.
    Se, dopo aver fatto esperienza, questa "sottigliezza" non sarà evidente, a quel punto sarebbe meglio fare una pausa di riflessione.

    Un abbraccio,

    Stefano

  10. #55
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    19-11-2004
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    1,268
    sì..di confusione ce n'è molta..ci manca solo qualcuno che ne metta ancora di più...

    se poi passa per competente è ancora peggio!!!

    grazie mille stefano

  11. #56
    *Saretta*
    Ospite non registrato
    a me una cosa si è chiarita (almeno spero.. correggetemi se sbaglio per favore): io prima pensavo che lo psicologo curasse le problematiche "soft" (per esempio quelle di tipo più relazionale) e lo psicoterapeuta le patologie vere e proprie come per esempio depressione.. disturbo ossessivo compulsivo ecc..invece no! Lo psicoterapeuta aiuta il paziente a guarire dalla patologia e lo psicologo lo aiuta a gestire la situazione di sofferenza che la patologia provoca. é giusto?

  12. #57
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da *Saretta*
    a me una cosa si è chiarita (almeno spero.. correggetemi se sbaglio per favore): io prima pensavo che lo psicologo curasse le problematiche "soft" (per esempio quelle di tipo più relazionale) e lo psicoterapeuta le patologie vere e proprie come per esempio depressione.. disturbo ossessivo compulsivo ecc..invece no! Lo psicoterapeuta aiuta il paziente a guarire dalla patologia e lo psicologo lo aiuta a gestire la situazione di sofferenza che la patologia provoca. é giusto?
    Si, ma c'é molto di più.

    Lo (psicologo) psicoterapeuta in più può fare solo psicoterapia.
    Lo psicologo non terapeuta può fare miriadi di cose, tra cui quello che tu dici è un esempio di clinica.

    Ti faccio i primi esempi che mi vengono in mente:
    - gestire dei gruppi (crescita personale, autoaiuto, ecc.)
    - fare orientamento
    - fare supervisione agli operatori di una comunità
    - lavorare (con gruppi o singoli) sulla ricerca di se stessi, sull'autostima, sulla creatività, ecc.
    - psicologia scolastica
    - psicologia giurica
    - psicologia dello sport
    - training per smettere di fumare
    - training sul controllo del peso
    - interventi nel sociale (progetti per le scuole, le comunità, sugli operatori di strada, sugli adolescenti, sugli anziani, ecc.)
    - altro

    Oltre a queste cose ci sono tutti i settori meno clinici, tipo selezione del personale, gestione delle risorse umane, ecc.


    Questo è un estratto molto parziale delle cose che possiamo fare come psicologi.
    E' difficile pensare che ognuno di noi abbia le competenze per fare tutte queste cose, quello che voglio sottolineare è che possiamo farle (da un punto di vista giuridico tutti gli psicologi sono equivalenti, qualsiasi indirizzo universitario abbiano), a patto di essere competenti in quello che si fa.

    Un abbraccio,

    Stefano

  13. #58
    Partecipante Assiduo L'avatar di kikka5
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    211
    intanto grazie per la spiegazione..è piu chiaro anche a me ..
    ma scusate..allora sta psicoterapia a che serve?????
    i disturbi si curano comenque con la psicologia..
    che cos afa di diverso?

  14. #59
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da kikka5
    intanto grazie per la spiegazione..è piu chiaro anche a me ..
    ma scusate..allora sta psicoterapia a che serve?????
    i disturbi si curano comenque con la psicologia..
    che cos afa di diverso?
    Forse non mi sono spiegato bene: curare è una cosa, fare sostegno o riabilitazione è un'altra.

    Se ho davanti a me una persona che soffre, e l'obiettivo che mi pongo è quello della cura, significa che l'intenzione è quella di fare una psicoterapia.

    Viceversa, se l'obiettivo che mi pongo è diverso dalla cura (ad esempio aiutare la persona a gestire la situazione), poi gli interventi che farò, ed il percorso che andremo ad iniziare sarà completamente diverso.

    Per farti un esempio medico: un antibiotico è una cura, mentre un antidolorifico non lo è, eppure aiuta la persona a sentirsi meglio (a gestire la situazione di sofferenza).
    Un altro esempio è quello della prevenzione: fare un vaccino non è fare terapia!


    La relazione che si sviluppa cambia notevolmente!
    Da una parte il "contratto" può essere: lavoriamo assieme perché tu possa guarire dallo stato ansioso in cui ti trovi.
    Dall'altra parte il "contratto" è: non lavoriamo minimamente sullo stato ansioso, ma vediamo ad esempio di trovare assieme delle strategie per gestire al meglio la situazione (empowerment).

    Un abbraccio,

    Stefano

  15. #60
    *Saretta*
    Ospite non registrato
    Grazie Stefano!!! Direi che ora ho più chiare molte cose!!!

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