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  1. #46
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    Originariamente postato da sunflower
    La mia idea, già espressa altrove: se non si accetta in toto l'insegnamento della Chiesa - buono o sbagliato - perchè si vuole entrare a questa festa senza invito?


    Nessuno vuole entrare a questa festa senza invito, mi pare si stia contestando l'ingerenza della Chiesa nelle nostre vite [edit: a scanso di equivoci su cosa è on e cosa off topic, preciso: non in questa discussione in particolare, ma il discorso di sun mi sembra molto generale e mi preme risponderle], nelle vite dei laici. Vedi la 194: non è una legge fatta dai credenti per i credenti, ma per l'intero popolo italiano.

    Trovo assurdo tacciare di razzismo una fede religiosa per le idee che professa, trovo irrispettosi gli insulti e le offese a etnie e religioni, leggo sorta di frustrazione malcelata in tutti questi attacchi e faccio fatica a capirne il senso.
    Concordo: trovo irrispettoso che la Chiesa mortifichi l'unione tra due persone di diversa fede religiosa perché non mi pare proprio un esplicito invito al dialogo. (Ricordi quanto ci teneva Giovanni Paolo II a mantenere aperto il dialogo tra gli esponenti di tutte le religioni? ti accorgi che c'è qualcosa che sta andando nel verso opposto a questa apertura?). Facciamo attenzione: dovremmo distinguere la fede religiosa dall'istituzione che la rappresenta.

    Se non mi piace un partito, una Chiesa, una Scuola, una Casa, da persona intelligente non chiedo di entrarci per forza, dato che non avrebbe senso, da persona UMANA non ne insulto i fondamenti teologici. La chiesa non ammette omesessualità, aborto, rapporti prematrimoniali. Lo sapete, perchè continuate a voler cambiare la Chiesa o entrarci adottando voi nuove regole?
    Cambiare Chiesa? in che senso? e la religione, cosa dice invece?

    Io, Nadia, spero che userete il nuovo 3d per tutto ciò che non vi piace sulla Chiesa, così nessun credente intelligente, sapendo che lì si esprime un'idea contraria alla propria fede, verrà a dirvi che non dovete pensarla così.
    questa idea dei 3d per credenti e quelli per non credenti mi spaventa

    Altrimenti cosa direste voi? Cosa direste se pretendessero di dirvi come gestire il vostro non credo, o che non vi state attenendo ai testi di non so quale Laico fondatore? Non gli direste che siete LIBERI di credere anche che gli asini volano senza che questo leda i diritti e l'onore di chi non ci crede?
    Diremmo esattamente quello che stiamo dicendo anche in queste discussioni su un forum: la Chiesa già sta tentando di dirci come gestire il nostro non-credo. Tutto quello che tu ipotizzi sta già accadendo.

    La Chiesa non si attiene ai Vangeli? Può darsi. Ma se non mi sta bene non c'è legge che mi obbliga a essere Cattolica.
    Ah! ecco..."può darsi". Però poi siamo i primi ad urlare allo scandalo quando un musulmano non si attiene al Corano

    Io non mi appello alla morale, neanche tanto al rispetto. Ma all'intelligenza: non ce ne è in questi attacchi.
    Beh! il rispetto è un valore laico, fondato sul vissuto individuale e se la mia posizione, in quanto laica, non viene presa in considerazione in questo Paese (laico) a me ,personalmente, girano un tantino...

    E' contro il raziocinio l'arrovellarsi sterile a dire che un'istituzione è sbagliata quando non sei obbligato a farne parte. Io vivo benissimo anche se la Chiesa è fatta così, se i comunisti mangiano i bambini e il Presidente del Consiglio è un inetto, e vivo bene perchè loro non hanno nessun potere sulla mia vita - beh il Presidente un pò sì, ma ho potere di voto almeno -
    Sei così sicura? un esempio tra tanti: il tuo voto varrà ben poco dopo la riforma elettorale

    Il gay che vuole entrare in seminario e ingaggia una guerra santa al contrario sbaglia. Vuoi entrare nella Chiesa Cattolica? Beh, se lo vuoi non puoi essere gay, altrimenti cambia Chiesa.
    Giustifichi anche il burqa per caso?

    Razzismo? No. A casa mia si usano le pantofole e te lo dico prima che entri. Non puoi dirmi che sono razzista se non ti accetto con le scarpe. Scusate il semplicismo, ma la logica è quella.
    Beh non penso che tua madre sia così scortese da obbligare anche quelli che vivono sullo stesso pianerottolo a portare le pantofole


    Mi direte che un Gay è un essere umano, vi dico che la Chiesa è Corpo di Cristo - per chi crede, è ovvio - superiore all'Uomo, e padrone di dettar legge a casa SUA.
    Ma i valori religiosi che fine hanno fatto?
    Ultima modifica di alita : 01-12-2005 alle ore 22.05.34

  2. #47
    Moderatore OPS L'avatar di micky384
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    Sunflower il tuo discorso è anche giusto a grandi linee
    Tu però dici

    Comprendo il dolore dei divorziati che vorrebbero ricevere l'eucarestia. Ma non possiamo cambiare teste di uomini. Il Credente sà che in un'altra Vita, Lui sì risponderà alle sue richieste di Giustizia e parità.
    Semplicemente non siamo d'accordo : io spero di riuscire a cambiare qualche testa anzichè aspettare la giustizia divina dopo la vita. Ognuno è ovviamente libero di decidere come comportarsi.


    ps spero che sia chiaro che io non sto criticando la Fede (che non si discute) ma solo l'istutuzione. Anche se penso che il motivo per cui tante persone si allontanano dalla fede, e da quella cattolica, sia proprio il modo in cu è organizzata dell'istituzione

  3. #48
    Moderatore OPS L'avatar di micky384
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    Originariamente postato da marcheseblu
    Non facciamo confusione
    Dove hai letto che un gay non può far parte della chiesa?
    No perché questa è solo una tua errata interpretazione dei fatti
    Un gay può andare in chiesa, partecipare a tutto quel che concerne la vita ecclesiale, confessarsi, fare la comunione... può fare tutto... Dio (per chi crede naturalemente) ama incondizionatamente tutti. Un gay potrebbe addirittura farsi santo.
    il sito è questo http://www.paginecattoliche.it/modul...rticle&sid=737

    Non penso di aver intrepretato male: c'è scritto in pratica che il gay sarà accettato e non giudicato solo se in pratica si redime....

    Ti riporto un pezzetto
    "Pertanto, ogni impegno pastorale o apostolato a favore delle persone omosessuali dovrebbe adempiere alle seguenti condizioni.
    1) Il rispetto per l'eguale dignità delle persone omosessuali esige di riconoscere che le azioni peccaminose, come gli atti omosessuali, ledono la dignità umana. I ministri della Chiesa perciò devono vigilare perché nessuna persona omosessuale loro affidata sia fuorviata dalla diffusa opinione erronea che l'attività omosessuale è una inevitabile conseguenza della condizione omosessuale (17).
    2) Per essere efficace, autentica e fedele, ogni cura pastorale di persone omosessuali deve far conoscere la grave peccaminosità del comportamento omosessuale. Senza respingere nessuna persona di buona volontà, la pastorale per i fedeli omosessuali deve comunicare, quanto prima possibile, le esigenti ma attraenti condizioni della verità morale. Dal momento che alcune persone possono sentirsi respinte dalla Chiesa, la cura pastorale delle persone omosessuali raggiunge i maggiori risultati quando le aiuta a riconoscere che la Chiesa le accetta come persone, mentre le aiuta a comprendere l'insegnamento della Chiesa.
    3) Con il loro sforzo di vivere secondo il Vangelo, le persone omosessuali raggiungono la pace e il dominio delle loro tendenze disordinate. Essi sono incoraggiati ad imparare che con l'amore di Cristo, «possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana» (18). Ogni attività pastorale con le persone omosessuali dovrebbe pertanto privilegiare l'impegno ascetico personale, la generosa accettazione della volontà di Dio, il riconoscimento di essere un figlio di Dio, e l'unione delle proprie sofferenze e difficoltà al sacrificio della croce del Signore (19). Con una comprensione ricca di compassione la cura pastorale della Chiesa dovrebbe incoraggiare il fedele omosessuale a sperare nella potenza della risurrezione del Signore, con la fiducia che lo Spirito Santo produrrà in loro «amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé» (Gal 5, 22). Così come San Paolo scrive ai Galati, «ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri» (Gal 5, 24). Le persone omosessuali pertanto dovrebbero far uso dei mezzi sperimentati per crescere nella virtù della castità, fra cui la frequente recezione dei sacramenti della Penitenza e della Santa Comunione.
    4) L'autenticità della pubblica proclamazione del Vangelo da parte della Chiesa deve essere garantita dall'assicurazione che tutti coloro che sono impegnati nella pastorale delle persone omosessuali, specialmente il clero ed i religiosi, siano personalmente convinti della dottrina della Chiesa e pronti a professare la dottrina della Chiesa come la loro propria. L'affidabilità pubblica dei ministri della Chiesa esige che essi credano e professino gli insegnamenti della Chiesa. Per attirare nuovi membri alla Chiesa si esigono convinzioni personali ferme ed impegno. Un'efficace pastorale in favore delle persone omosessuali, anche con quelle che possono sentirsi emarginate dalla Chiesa, esige prontezza nel comunicare la dottrina morale della Chiesa con un'adesione personale. La riluttanza nell'esprimere la totalità della morale cristiana soltanto danneggia la cura pastorale delle persone omosessuali e pertanto reca loro una grave ingiustizia.
    5) Ogni impegno pastorale pubblico nei confronti delle persone omosessuali dovrebbe essere fatto in stretta unità e sotto la guida del Vescovo locale allo scopo di garantire che la pastorale rifletterà sempre la pienezza della dottrina cattolica.
    6) La pastorale nei confronti delle persone omosessuali non dovrebbe mai rifuggire dal proclamare la verità per timore di critiche, e dovrebbe parlare coraggiosamente contro la pretesa che la condanna dell'attività omosessuale sia una specie di discriminazione ingiusta delle persone omosessuali o una violazione dei loro diritti (20). Coloro che accettano la condizione omosessuale come se non fosse disordinata e legittimano gli atti omosessuali «sono mossi da una visione opposta alla verità sulla persona umana, che ci è stata pienamente rivelata nel mistero di Cristo» (21). Anche se non se ne rendono conto, la loro approvazione dell'omosessualità riflette «una ideologia materialistica, che nega la natura trascendente della persona umana, così come la vocazione soprannaturale di ogni individuo» (22).
    7) Per evitare malintesi o confusioni, la pastorale in favore delle persone omosessuali deve sempre essere totalmente indipendente da ogni gruppo che favorisca uno stile di vita «gay» o pretenda che la condizione omosessuale sia equivalente o in qualche modo superiore alla castità vissuta nel matrimonio o nel celibato. Gli operatori pastorali impegnati a favore delle persone omosessuali non dovrebbero associarsi con organizzazioni che promuovano mutamenti nella legislazione civile che offuschino il riconoscimento giuridico del matrimonio e della famiglia equiparandovi le unioni omosessuali (23)."
    "

  4. #49
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    Originariamente postato da micky384

    Non penso di aver intrepretato male: c'è scritto in pratica che il gay sarà accettato e non giudicato solo se in pratica si redime....

    Ma guarda che questo vale anche per gli etero
    Bada bene... Il discorso non è "Far sì che al gay inizino di colpo a piacere le donne"... si parla - invece - di "redimersi", ossia, di tenere comportamenti eticamente validi e moralmente puliti... e questo - ripeto - vale sia per gli etero che per i gay.
    Una frase della Bibbia che mi piace moto è: "Alla sera della vita saremo giudicati sull'amore"...
    ... sono fermamente convinto che chiunque ami davvero, rispetti il prossimo, sia altruista e comprensivo, nel suo piccolo aiuti e via dicendo, bé... penso proprio che abbia Dio dalla sua parte, che sia etero, gay, bello, brutto, alto o basso... laziale o romanista... (bé i laziali diciamo che corrono un grande rischio )
    L'omosessualità non è una colpa come non lo è l'eterosessualità... la colpa è "fare il male", "essere marcio dentro", "odiare tutto e tutti", "essere egoisti ed ipocriti"... questi sono i "veri" mali, dai quali occorre necessariamente guarire

  5. #50
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    Originariamente postato da micky384
    Semplicemente non siamo d'accordo : io spero di riuscire a cambiare qualche testa anzichè aspettare la giustizia divina dopo la vita. Ognuno è ovviamente libero di decidere come comportarsi.


    ps spero che sia chiaro che io non sto criticando la Fede (che non si discute) ma solo l'istutuzione. Anche se penso che il motivo per cui tante persone si allontanano dalla fede, e da quella cattolica, sia proprio il modo in cu è organizzata dell'istituzione
    Concordo in pieno con te......potrei quasi dire, se nessuno si offende, parole sante

  6. #51
    alberag
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    Originariamente postato da marcheseblu

    L'omosessualità non è una colpa come non lo è l'eterosessualità... la colpa è "fare il male", "essere marcio dentro", "odiare tutto e tutti", "essere egoisti ed ipocriti"... questi sono i "veri" mali, dai quali occorre necessariamente guarire
    Riprendo quest'ultimo pezzo.
    L'omosessualità non è una colpa, certo che no, ma non tutti sono d'accordo con questa frase, non solo fra le alte/basse sfere ecclesiali, ma anche nel popolino....spesso i genitori vivono l'omosessualità del figlio/a come una loro colpa, con un'atteggiamento rifiutante o di diniego. Almeno, questa è la mia esperienza con le - poche - terapie familiari che ho seguito.
    Secondariamente l'omosessualità non è neppure una malattia, ma ci sono voluti 50 anni di revisione delle classificazioni ICD e DSM per dirlo. Eppure ci sono persone - non solo preti o suore - che credono che l'omosessuale vada aiutato/a per superare il suo problema.
    Quindi, probabilmente, i veri mali come li definisci tu (su cui sono assolutamente d'accordo) hanno radici nella prima parte della tua frase, nella considerazione dell'omosessualità quale colpa o malattia.

  7. #52
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    Brevemente per Alita: grazie per avermi letta e risposto. E’ vero il mio era un discorso generale, dato che non leggo tutti i 3d, ma ne conosco le modalità di intervento e le tesi che si scontrano.
    Il 3d per i cosiddetti non credenti non l’ho creato io, ma l’idea non è totalmente contestabile, almeno da me, dato che ci sono molti 3d che riprendono le stesse questioni con gli stessi interlocutori e le stesse conclusioni. Non parlo da Cristiana ora, in genere intervengo sempre pensando al Forum, quindi non come partecipante attiva delle discussioni, e ciò che dico è spesso finalizzato alla corretta comunicazione. Ecco perché ritengo buona l’idea di quel 3d: così non se ne apriranno necessariamente, ma dubito, altrettanti per ogni notizia da tg, per dire e ridire che la Chiesa sbaglia nell’ingerenza con lo Stato. Su questo 3d ho letto di una cosa interessante: la manipolazione dell’informazione. Anche la ripetizione delle stesse tesi e modalità di lettura potrebbe configurarsi come tale?

    E ora ti rispondo:
    La 194 è Legge dello Stato come tutte le altre, quindi ha attraversato un iter immagino democratico per stare lì dov’è.
    Per quanto riguarda la riforma elettorale cosa ti fa pensare che a me stia bene o l’abbia io promossa votando chi è al Governo? Me ne dolgo quanto te.

    Trovo sconcertante anche io che si proibisca l’Unione tra Fedi diverse. Trovo troppo ingerente la chiesa come istituzione, ma non trovo che la religione cattolica possa fare quel distinguo auspicabile tra Fede e Istituzione, dato che secondo il dettato evangelico la Chiesa non può essere distinta da Cristo. Sarebbe il caso di capire e vedere se è possibile non attribuire a Cristo le decisioni della Chiesa, cosa che molto spesso faccio, e per darmi delle regole leggo il Vangelo, non ascolto il Papa – ma non è da buona Cattolica ed è inutile che io menta a me stessa, anche perché a me non interessa essere una buona Cattolica.

    Oggi dire ai giovani di non fare sesso non è responsabile? E’ una domanda davvero interessante e anche questo potrebbe essere un buon dibattito, ma forse tra Cristiani: loro dovrebbero infatti preoccuparsi di come la Chiesa possa stare al passo coi tempi, se è possibile, senza perdere la Sua identità. E se è compatibile coln la predicazione evangelica. Perché per un Cristiano il dilemma è questo. Per molti è un altro: come crearmi una Fede che mi lasci la mia vita com’è.

    Io non grido allo scandalo quando un musulmano non si attiene al Corano. Il tuo riferimento generale non è adatto a questo caso e questo è uno dei problemi di queste comunicazioni: attribuire ad un interlocutore specifico, come sono io nel tuo post, i pensieri della “massa”.

    Non giustifico il burqa, e credo che il verbo usato non sia corretto. Applicare il nostro modello di libertà e dignità ad un altro Popolo non credo sia equo, ma è un altro discorso.

    Per le pantofole: il seminario è nella casa o sul pianerottolo?


    Metto alla fine quella che è una premessa: io non mi sto schierando con La Chiesa o con gli Atei, condivido molti dei vostri punti di vista, e non scrivo per contestare i contenuti, ma le modalità. Mi scuso per il botta e risposta punto per punto, non è polemico alita, ma credo sia corretto se mi fai domande risponderti.

    Spero di avere tempo in futuro per leggervi ancora e partecipare, molte cose, in questo caso, e in altri in passato, fanno riflettere. E crescere.
    A presto

  8. #53
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    Grazie pollon e per marcheseblu ha già scritto alberag quello che più o meno ti avrei risposto io .

  9. #54
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    Scusatemi se vi propongono una questione che forse vi sembrerà cretina: non sono informata sull'argomento ma più di uno di voi nei suoi interventi ha evidenziato che nel tanto discusso provvedimento interviene una stretta relazione tra omosessualità e pedofilia.
    Perdonatemi l'ignoranza, ma non si definisce pedofilo anche un adulto eterosessuale, un uomo ad es. che molesta sessualmente esponenti dell'altro sesso, cioè bambine?

    Dal momento che il problema può indifferentemente coinvolgere eterosessuali preti come ingegneri, impiegati, meccanici e tutta la schiera di rispettabili padri di famiglia che riempiono le pagine di cronaca nera per aver molestato le loro figlie femmine è evidente che c'è qualcosa che mi sfugge.

    Io ho sempre pensato che un adulto che agisse molestie sessuali nei confronti delle bambine si chiamasse pedofilo, forse mi sono sbagliata....

    a me hanno anche insegnato che quando un adulto maschio agisce comportamenti sessuali nei confronti di un bambino maschio si parla di pederastia (un aspetto specifico della pedofilia);
    ripeto, probabilmente c'è qualcosa che mi sfugge.

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
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  10. #55
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    ......................direi che ti manca lo stesso passaggio che mi sono persa anche io................e direi che questi si chiamano pregiudizi.........una cosa che dovrebbe essere ben lontana (ma in più casi è stato dimostrato che così non è) dalla coscienza di che più di tutti dovrebbe credere che gli uomini sono tutti uguali...
    Evidentemente c'è ancora che associa all'idea di gay quella di perversione..........o depravazione....

  11. #56
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    Originariamente postato da sunflower
    Brevemente per Alita: grazie per avermi letta e risposto. E’ vero il mio era un discorso generale, dato che non leggo tutti i 3d, ma ne conosco le modalità di intervento e le tesi che si scontrano.
    Ehilà Sun, io invece vorrei ringraziare te per avermi fatto riscoprire il piacere del confronto nonostante la diversità di idee

    Il 3d per i cosiddetti non credenti non l’ho creato io, ma l’idea non è totalmente contestabile, almeno da me, dato che ci sono molti 3d che riprendono le stesse questioni con gli stessi interlocutori e le stesse conclusioni. Non parlo da Cristiana ora, in genere intervengo sempre pensando al Forum, quindi non come partecipante attiva delle discussioni, e ciò che dico è spesso finalizzato alla corretta comunicazione. Ecco perché ritengo buona l’idea di quel 3d: così non se ne apriranno necessariamente, ma dubito, altrettanti per ogni notizia da tg, per dire e ridire che la Chiesa sbaglia nell’ingerenza con lo Stato. Su questo 3d ho letto di una cosa interessante: la manipolazione dell’informazione. Anche la ripetizione delle stesse tesi e modalità di lettura potrebbe configurarsi come tale?
    La ripetizione di un concetto da parte di un partecipante ad un forum non è paragonabile a ciò che succede tutti i giorni nei nostri tg, nei giornali, nelle radio, ecc. E se il campione è basso dovremmo parlare di euristica della disponibilità: le nostre idee, qui, si formano soltanto in base alle opinioni disponibili...assolutamente non rappresentative.

    E ora ti rispondo:
    La 194 è Legge dello Stato come tutte le altre, quindi ha attraversato un iter immagino democratico per stare lì dov’è.
    Per quanto riguarda la riforma elettorale cosa ti fa pensare che a me stia bene o l’abbia io promossa votando chi è al Governo? Me ne dolgo quanto te.
    Un esempio, quello della riforma, per capire che anche un voto vale poco oggi e non ci garantisce libertà.

    Trovo sconcertante anche io che si proibisca l’Unione tra Fedi diverse. Trovo troppo ingerente la chiesa come istituzione, ma non trovo che la religione cattolica possa fare quel distinguo auspicabile tra Fede e Istituzione, dato che secondo il dettato evangelico la Chiesa non può essere distinta da Cristo.
    Beh, la Chiesa così com'è, coi suoi patrimoni e privilegi, credo sia molto lontana dal principio originale, ma questa è una storia lunga.

    Io non grido allo scandalo quando un musulmano non si attiene al Corano. Il tuo riferimento generale non è adatto a questo caso e questo è uno dei problemi di queste comunicazioni: attribuire ad un interlocutore specifico, come sono io nel tuo post, i pensieri della “massa”.Non giustifico il burqa, e credo che il verbo usato non sia corretto. Applicare il nostro modello di libertà e dignità ad un altro Popolo non credo sia equo, ma è un altro discorso.
    Io sto parlando dell'applicazione del testo sacro nelle religioni e delle interpretazioni che di essi se ne danno (tra l'altro non mi sognerei mai di applicare il nostro modello (!) di libertà (?) ad un altro Popolo: e sono comunque convinta che se questo è stato voluto da qualche governo è solo per ragioni economiche e non culturali.)

    Per le pantofole: il seminario è nella casa o sul pianerottolo?
    ok, lo ammetto era una metafora un pò azzardata, non la spiego altrimenti sembro pazza!

    Metto alla fine quella che è una premessa: io non mi sto schierando con La Chiesa o con gli Atei, condivido molti dei vostri punti di vista, e non scrivo per contestare i contenuti, ma le modalità.
    Cosa intendi per modalità? credi che dovremmo parlare più piano? contestare questo stato di cose in modo meno animato? questo potrebbe andare per un credente anche se non praticante, ma per me non-credente in uno stato laico, la questione diviene davvero insopportabile: capisco che sarà difficile da immaginare, ma è così.

    Mi scuso per il botta e risposta punto per punto, non è polemico alita, ma credo sia corretto se mi fai domande risponderti.
    Non preoccuparti per i toni, non perché siano stati accesi, anzi, te lo preciso come idea generale: quando nelle discussioni ci sono contenuti, io non ci faccio nemmeno caso!

    Spero a presto.

  12. #57
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    PANDORA, se è per questo, LE ULTIME RICERCHE evidenziano la presenza di donne pedofile, non solo uomini. ma è altra cosa , questa.

    Cominque, io credo che un adulto tendenzialmente gay, che vuole "controllare propri istinti", in nome dell 'amore di DIO, abbia diritto a farsi prete: CHI è LA CHIESA PER DIRE NO? SPETTA SOLO A DIO DIRE NO, non necessariamente tramite la chiesa che spesso ci mette dell'umano nei "giudizi".
    Buona vita a tutti!

  13. #58
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    [QUOTE]Originariamente postato da sinonimo
    [B]PANDORA, se è per questo, LE ULTIME RICERCHE evidenziano la presenza di donne pedofile, non solo uomini. ma è altra cosa , questa.

    Certo che esistono anche donne pedofile, io prendevo in considerazione l'aspetto "maschile" solo ed esclusivamente per il fatto che si parlava di pedofilia in relazione all'omosessualità maschile...da quel che so esiste un'ampia documentazione relativa nello specifico a madri abusanti (ho letto in una tesi di laurea sulle violenze sessuali che molti tra i sex offenders hanno subito abusi sessuali da parte della madre).

    Cominque, io credo che un adulto tendenzialmente gay, che vuole "controllare propri istinti", in nome dell 'amore di DIO, abbia diritto a farsi prete:

    La penso come te, una persona di fede, omosessuale o eterosessuale che sia nel momento in cui prende i voti dovrebbe diventare a-sessuale, disinteressarsi agli amori carnali per dedicarsi esclusivamente all'amore spirituale per Dio e per il prossimo, umano o animale che sia.

    CHI è LA CHIESA PER DIRE NO?
    Si ritorna al discorso delle pantofole, io sono atea ma pur non condividendo le posizioni dei credenti le rispetto e dal momento che è la chiesa che detta le regole chi decide di essere cattolico deve adeguarsi ad esse o proporsi per un cambiamento dall'interno (un pò come S. Francesco, per fare un esempio noto a tutti).
    Io nel mio piccolo posso soltanto rilevare che le motivazioni portate a riguardo sono farraginose e inconsistenti (questo era il messaggio del precedente post), tra l'altro ho sentito anche dire che gli omosessuali non sono adatti a fare i preti perchè sono narcisisti; non mi sembra che esistano ricerche attendibili che documentino l'esistenza di una percentuale di narcisisti più alta tra la popolazione omosessuale, forse sono io che sono ignorante...

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
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  14. #59
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    Concordo cn te Pandora. Il fatto poi che esistano gay narcisisti, o che i gay sono narcisisisti, è cosa da dimostrare e poi non cambia nulla sul fatto che chi vuole prendere i voti debba poterlo fare, SE SI ACCOSTA CON FEDE.

    Mi metto un attimo dalla parte della Chiesa: ma Gesù nn ha detto, riferendosi alla peccatrice maddalena che tutti stavano prendendo a sassate, CHI è SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA?
    INSOMMA PER GESù LEI NON ERA STATA UNA PECCATRICE , MA SI ERA PENTITA, AVEVA LA FEDE CON Sè, E LA STAVA ESTERNANDO A GESù...


    Ora, la Chiesa dice no ai gay. Questa è pura INCOERENZA!
    Buona vita a tutti!

  15. #60
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    VOLEVO DIRE: LEI ERA STATA UNA PECCATRICE,MA IN QUEL MOMENTO NON CONTAVA PIU'...

    VALE PURE PER I GAY ( VISTI COME PECCATORI DALLA CHIESA)
    Buona vita a tutti!

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