Originariamente postato da Hoghemaru
in effetti è la stessa obiezione che stavo per fare io...
a questo punto sospetto sempre di più che l'atto sia stato dettato da una decisione razionale e volontaria e non da un raptus
Io parlo di un modello generaledello stupro,caratterizzato dai 4 elementi che ho detto.4 elementi che fanno riferimento a modi di interpretare e gestire la situazione da parte dello stupratore.La percezione di provocazione e rifiuto è soggettiva e distorta,infatti la maggior parte degli uomini non interpreterebbe la situazione in questo modo.Negli stupratori invece accade,a volte anche in chi abusa dei bambini.I modi coi quali gli esseri umani inferiscono le intenzioni altrui sono infiniti e strani;ad esempio ci sono molte persone che ipotizzano il carattere e il comportamento di una persona in base a come si veste o a che faccia ha;ovviamente è assurdo.Detto questo non è possibile stabilire cosa sia passato per la testa di questo infermiere se non chiedendoglielo; è possibile che il processo di ragionamento sia stato qiuello solito che ho descritto,o che abbiano contribuito elementi diversi,ad esempio la mancanza di consapevolezza della vittima,che di solito negli stupri non c'è.
Comunque sia questi atti sono sempre volontari,non esistono i raptus,se con questo termine si intende il compiere un atto contro la propria volontà;questo può accadere negli psicotici,ma non in altri casi.Ad esempio,una persona può uccidere qualcuno per rabbia;probabilmente fatica a controllare la rabbia,ma sa benisisimo cosa sta facendo e la sua responsabilità rimane;è divesro il caso di chi uccide come conseguenza di un delirio o di allucinazioni.






