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  1. #46
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
    Data registrazione
    04-03-2002
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    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    Originariamente postato da Hoghemaru
    in effetti è la stessa obiezione che stavo per fare io...

    a questo punto sospetto sempre di più che l'atto sia stato dettato da una decisione razionale e volontaria e non da un raptus

    Io parlo di un modello generaledello stupro,caratterizzato dai 4 elementi che ho detto.4 elementi che fanno riferimento a modi di interpretare e gestire la situazione da parte dello stupratore.La percezione di provocazione e rifiuto è soggettiva e distorta,infatti la maggior parte degli uomini non interpreterebbe la situazione in questo modo.Negli stupratori invece accade,a volte anche in chi abusa dei bambini.I modi coi quali gli esseri umani inferiscono le intenzioni altrui sono infiniti e strani;ad esempio ci sono molte persone che ipotizzano il carattere e il comportamento di una persona in base a come si veste o a che faccia ha;ovviamente è assurdo.Detto questo non è possibile stabilire cosa sia passato per la testa di questo infermiere se non chiedendoglielo; è possibile che il processo di ragionamento sia stato qiuello solito che ho descritto,o che abbiano contribuito elementi diversi,ad esempio la mancanza di consapevolezza della vittima,che di solito negli stupri non c'è.

    Comunque sia questi atti sono sempre volontari,non esistono i raptus,se con questo termine si intende il compiere un atto contro la propria volontà;questo può accadere negli psicotici,ma non in altri casi.Ad esempio,una persona può uccidere qualcuno per rabbia;probabilmente fatica a controllare la rabbia,ma sa benisisimo cosa sta facendo e la sua responsabilità rimane;è divesro il caso di chi uccide come conseguenza di un delirio o di allucinazioni.

  2. #47
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    Originariamente postato da Ember
    Beh psicologicamente penso entri in gioco anche il pudore, il ribrezzo e un sacco di altri fattori! No? O forse tu parli proprio a livello di traumi (e quindi queste cose ci sono si, ma non influenzano la sanità della persona?).

    Sicuramente,visto che,appunto,i danni psicologici dipendono da come lo a violenza viene interpretata soggettivamente dalla vittima;ci saranno eprsone più sensibili al tema dell'intimità violata,altri al tema del disgusto ecc.
    Il senso di colpa e la paura sono però gli elementi più frequenti e più dannosi.

  3. #48
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    o che abbiano contribuito elementi diversi,ad esempio la mancanza di consapevolezza della vittima,che di solito negli stupri non c'è.
    a giudicare dalla situazione, io propendo molto di più per questa ipotesi

    le azioni umane sono il frutto di un compromesso tra le pressioni endogene (istinti, pulsioni, desideri, bisogni) e le pressioni esogene (controllo sociale, giudizio altrui, fattori situazionali)

    è molto probabile che sia stata percepito un'alleggerimento della pressione esogena (nessun testimone, la donna priva di coscienza) che abbiano dato via libera alle pressioni endogene (desiderio sessuale represso, frustrazione)

    in condizioni normali molto probabilmente non l'avrebbe fatto, ma la situazione particolare in cui si è trovato lo ha spinto ad un'atto del genere

    poteva scegliere se approfittare o comportarsi in maniera civile... e ha fatto la scelta sbagliata

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