ciao Alessandra,
Stiamo parlando di "tempo storico" tipo quello che leggiamo nei libri o che vediamo fra i telegiornali, giusto?Cosa intendi dicendo che il tempo storico è ricorsivo? Che si ripete?
In un certo senso, secondo me, la storia si ripete, però in forma differenziata, più complessa.
"Possiamo concepire la ricorsività pensando alla creatura mitica Uroboros, il serpente che si mangia la coda. Ogni volta che esso inghiotte se stesso possiamo parlare della creazione di un ordine di ricursione diverso. Non è necessario immaginare che la bestia diventi più grossa (o più piccola) a ogni avvolgimento su di sè, ma è importante capire che possiamo indicare una differenza ogni qual volta il cerchio gira su se stesso. Parlare di ricursione ci consente di riferirci al medesimo serpente pur indicando l' ordine del riciclaggio" (B. Keeney, L' Estetica del Cambiamento, Astrolabio, Roma 1985, pag. 44). Ecco come vedo la storia oggi.. un ripetersi in maniera differente.
Perfetto Alessandra! E' questa l' idea che ho di "salto" temporale. Una donna che sceglie la vita monacale cambia l' idea del modo di evolversi. Prima magari pensava che "evolversi" significava sposarsi, fare figli, ecc., adesso pensa al termine "evolversi" in altri termini, tipo spiritualmente, con la castità, ecc.; non è un "salto" dell' idea che si ha sul tempo?Se ho capito bene parli di un ciclo di vita familiare, quindi un giovane uomo o una giovane donna che scelgono la vita monacale non hanno possibilità di evolversi, in quanto il ciclo si riferisce alla vita familiare. Questo per dire che forse l'esempio non è molto calzante non potendosi riferire a tutti.
Prendiamo in considerazione adesso un possibile punto di vista dei genitori sull' idea di evolversi nel caso il figlio scelga un percorso altro.
C'è una coppia che ha un' idea del loro tempo: sposarsi, fare figli e crescerli il meglio possibile ed infine diventare dei bravi nonnini che si prendono cura dei nipoti. Passano gli anni e tutto procede bene fin quanto ad un certo punto il figlio diciottenne dice ai suoi genitori che si vuole fare prete. Cosa può succedere? L' idea che i genitori avevano del tempo "sballa", entra in crisi, sono loro che possono non vedere la possibilità di evolversi. Devono fare una scelta: iniziare a pensare ad un tempo differente (fare un "salto"), oppure cercare di convincere il figlio che la loro idea di tempo è migliore ( sposarsi, fare figli, ecc. ).
Se questo "benedetto" figlio non vuole cambiare idea (quindi non accetta la proposta dei genitori di pensare come al loro tempo), come si può evolvere questa famiglia?
mizzicaSecondo te come serebbe il mondo e la nostra vita senza tempo?... secondo me, se non c'è il tempo non può esserci lo spazio.. quindi niente mondo e niente vita. Se proprio voglio fare il fantascientifico, mi immagino un luogo (spazio) perennemente immobile.. però non arrivo ad immaginarmi a cosa possa servire (bohhhh?!)
e secondo te?
ciaociao







... secondo me, se non c'è il tempo non può esserci lo spazio.. quindi niente mondo e niente vita. Se proprio voglio fare il fantascientifico, mi immagino un luogo (spazio) perennemente immobile.. però non arrivo ad immaginarmi a cosa possa servire (bohhhh?!)
Rispondi citando
...Visto il quadro che ne esce forse è meglio fermarsi...
.. già immagino 'sti genitori che devono pensarsi come genitori di un figlio prete e allo stesso tempo padre.. se vogliono continuare a stare bene devono cambiare la loro idea del tempo (tipo quando si dice: "siamo genitori moderni, a passo con i tempi), perchè nella loro (e in quella culturale) non era ancora inclusa la possibilità che un figlio sia padre e prete. Se decidono di non cambiare idea iniziano a stare male e possono decidere di entrare in conflitto pesante (anche ai livelli di disconoscimento .. pensiamo ai casi di genitori che non accettano il figlio omosessuale) con il figlio.