Ti ringrazio molto!Io ho mandato il mio curriculum, in cui ho steso tutta la mia formazione...Di esperienze sportive ne ho fatte e ne sto facendo, pertanto spero di poter essere utile, prima o poi..
Ti ringrazio molto!Io ho mandato il mio curriculum, in cui ho steso tutta la mia formazione...Di esperienze sportive ne ho fatte e ne sto facendo, pertanto spero di poter essere utile, prima o poi..
Ciao ragazzi,
questa discussione è interessante...per la verità era per me più interessante rimanere sull'argomento dei CENTRI BENESSERE invece che divagare sullo sport. Avevo già letto l'articolo che ci ha ri-proposto nico, e avevo avuto l'idea di pensare a questo tipo di canale lavorativo. io vivo a ROMA , alcune settimane fa ho dato una veloce occhiata ad alcuni siti di centri benessere per vedere cosa propongono, in modo tale da capire se e in che termini offrire la mia professionalità, ma nulla. I siti che ho visitato non mi hanno illuminato granchè, e per di più la maggior parte dei centri benessere sono fuori Roma (o così mi pare: Andy, tu parlavi di una "costola" del SATURNIA nel centro di RM?)
Insomma, l'idea mi piace, mi piacerebbe anche confrontare magari dei progetti da proporre in questi centri. Se qualcuno/a di voi è di Roma si potrebbe anche pensare di fare qualcosa insieme oppure se siete di altre città darci comunque una mano a vicenda. Che ne dite? Insomma, mettere insieme le nostre competenze, anche nello stilare un progetto da proporre, e vedere che ne esce fuori. Per chi (come me) non ha molta esperienza nel mondo del lavoro potersi confrontare con altri professionisti è un'ottima cosa.
P. S. Tanto per dire qualcosa di me io sn iscritta all'albo da alcuni mesi e sto al 2 anno della scuola di spec in psicologia clinica della sapienza.
Stella![]()
"Il rigore da solo è morte per paralisi
ma l'immaginazione da sola è pazzia"
G. Bateson
P. S. Condivido in pieno l'idea di fare prima un'analisi dei bisogni degli enti nei quali eventualmente proporci, nonchè un'analisi della committenza per capire cosa andare a fare... Inoltre dimenticavo di dirvi che conosco le tecniche di rilassamento e i sogni guidati per alcuni seminari e le ho applicate ad amicie in un corso.
Ciao,Stella
"Il rigore da solo è morte per paralisi
ma l'immaginazione da sola è pazzia"
G. Bateson
le competenze chi le stabilisce? ma come tutte le altre cose: esperienza, formazione, aggiornamento, sensibilità e buonsenso da parte dell'individuo (ma che non tutti hanno).Originariamente postato da Andy66_rm
x sportgirl è chiaro che dallo stretto legame tra corpo e mente scaturiscono tutta una serie di aree d'intervento dove lo psicologo potrebbe inserirsi, ma le cosidette "competenze" all'insegna del buon senso chi le stabilisce? il buon senso dello psicologo professionista o l'analisi del mercato che fa la committenza?![]()
ora... aldilà che siamo numericamente un'infinità sul territorio e tutti vaghiamo come biglie alla ricerca una professione ad hoc, sentir passare con disinvoltura dalle tecniche di rilassamento, a quelle d'imagery, allo yoga, alla meditazione... e chi più ne ha più ne metta "tanto lo psicologo ha le competenze", onestamente non ne sono affatto orgoglioso...![]()
perchè non vedi di buon occhio il fatto che uno psicologo usi tecniche di rilassamento etc... in un ambito diverso dal setting clinico? noi non siamo solo consulenza, psicoterapia, test e questionari. gli ambiti sono tanti e dei più svariati.
penso cmq che il mio discorso si focalizzi sull'ambito sportivo, nei centri di benessere non ho ancora esperienza...e mi dispiace se quello che ho scritto non era chiaro oppure sono andata OT
"chi la dura la vince"
"non c'è niente di più comune che il desiderio di essere importanti"
"la vita è come una battaglia navale...oggi ci sei...domani effe otto"
sentir passare con disinvoltura dalle tecniche di rilassamento, a quelle d'imagery, allo yoga, alla meditazione... e chi più ne ha più ne metta "tanto lo psicologo ha le competenze", onestamente non ne sono affatto orgoglioso...
sono pienamente d'accordo, anche perchè così facendo si rischia di far perdere alla nostra professione proprio la sua professinalità! e con la fatica che facciamo per raggiungere la laurea non mi sembra proprio il caso.
il problema secondo me non sta nel mettere in pratica le nostre competenze in setting diversi dal clinico, ma nel saper riconoscere quali sono le nostre competenze vere e quali sono solo tecniche con nomi di grosso impatto (di moda) e farli nostri giusto per sfruttare il momento.
forse non mi sono spiegata bene e mi scuso per questo...cmq io non mi riferisco a tecniche quali yoga e meditazione e simil cose come aveva detto andy alcuni post fa ma prevalentemente a quelle di visualizzazione, imagery e rilassamento (pre e postgara) in ambito sportivo di un certo livello.Originariamente postato da pcpaola75
...il problema secondo me non sta nel mettere in pratica le nostre competenze in setting diversi dal clinico, ma nel saper riconoscere quali sono le nostre competenze vere e quali sono solo tecniche con nomi di grosso impatto (di moda) e farli nostri giusto per sfruttare il momento.
non vedo cmq il problema di applicare tali tecniche anche nei centri benessere se c'è l'opportunità!!!![]()
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..dobbiamo cercare di proporci un pò in tutti i settori..Sinceramente il sapere che nei villaggi turistici si fanno sedute collettive di training autogeno ad opera di incompetenti non mi rende particolarmente felice..
x calciatrice Brava e in bocca al lupo!di training autogeno, yoga, reiki ce ne sono ottimi testi per CHIUNQUE voglia saperne in qualsiasi libreria, pure alle bancarelle ambulanti... e lo psicologo io lo vedo MOLTO distante da tutto ciò, ma è solo una mia opinione :eek!:
stella Stella io come te sono di Roma e sarei disponibile a una progettazione comune centrata sui centri benessere ; sì come ho scritto esiste un centro "satellite" di Saturnia a Roma (V. Frattina) ma credo sia orientato all'estetica; poi non credo che da uno screening da web o da paginegialle si riesca a percepire se esistano spazi d'intervento in questi centri. Quindi aderisco alla proposta di un comune impegno di ricerca x analisi committenza (ah, io sono umile neolaureato clinico ma tirocinante in psi lavoro)
x sportgirl la mia posizione non vuole essere radicale e cieca da svariate opportunità che lo psicologo può avere, ma avere un caleidoscopio di potenzialità non significa che appena si fiuta la possibilità di inserirsi nell'interazione mente-corpo ci si fionda "tanto lo psicologo serve sempre e sta ovunque"; ad es. x le tecniche di rilassamento ci vedo bene professionisti come fisioterapeuti, ci sono decine di corsi anche regionali x queste attività... e con quello che abbiamo studiato e stiamo studiando onestamente mi sembra davvero frustrante, ma a ognuno/a la sua lecita e rispettabile scelta![]()
x pcpaola il problema che sollevavo prima è che in campi come questo che sono recipienti multidisciplinari è facile e rischiosa un'attività alienante in quanto tu potrai possedere pure competenze uniche e iraggiungibili ma il mercato lo decide la committenza, il mercato del lavoro, il trend, la moda, in altri termini la cultura locale coi suoi repertori; quindi adattarsi ok tanto non a mettersi a fare l'outsider ci si rimette MA con dignità professionale![]()
Andrea
Andrea
Per qualunque progetto sono disponibile!A Roma, poi, lo farei di corsa...Io ci credo, cavolo, stiamo studiando come dei matti per COSA???
Beh... non ci resta che concrettizzarlo questo progetto purchè circoscritto ai centri benessere... che ne dite?![]()
andrea
Andrea
va beh io risiedo in un'altra città ma se volete posso darvi una mano per stilare un progetto...sui centri benessere!![]()
"chi la dura la vince"
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Dapprima dovremmo concretamente delineare un progetto di intervento, di supporto...Che idee avete?
Grazie sportgirl x l'aiuto, anche se ti trovi in un'altra città credo sia utile per chiunque voglia contribuire in questo campo così recente anche facilmente permeabile in altri campi; ma prima di un progetto d'intervento credo sia essenziale un'analisi dei bisogni di questi centri basata sulla conoscenza delle attività che già svolgono, del tipo di clientela che vi accede, dei loro progetti...
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andrea
Andrea
ok allora partiamo dall'analisi della committenza. provo a partire io...
chi frequenta un centro di benessere? giovani, persone di mezza età e professionisti con un reddito medio-alto? secondo voi? con che esigenze?
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"la vita è come una battaglia navale...oggi ci sei...domani effe otto"
Personalmente noto frequentatori di svariate categorie: dai ragazzini con l'obiettivo di diventare "grossi", agli anziani che voglono soprattutto ritrovarsi facendo attività leggera, ragazze con la mania della dieta, lavoratori che vedono nella palestra un'occasione di "scarico mentale", agonisti che integrano la propria attività con palestra, sauna e robe varie..
Forse ci converrebbe concentrarci su una fascia di utenti, in quanto sono tantissimi e diversissimi..