sto seguendo un corso di specializzazione sulla psicologia giuridica e proprio venerdì scorso (17-02) ha tenuto una lezione un p. m. di milano che ha affermato che per la legge se durante un rapporto consenziente a un certo punto la donna decide di interrompere e rifiuta il suo partner e questo continua a fare i suoi porci comodi è da considerare stupro.... deve essere sfuggito qualcosa ai nostri cari giudici!
secondo la logica se io uccido qualcuno in una famiglia dove è già stato commesso un omicidio dovrei essere graziata perchè non sarebbero più vergini all'esperienza, sarebbe un dejà-vu.... mi sento confusa!!!
ora le prostitute possono essere stuprate senza problemi, e bravi i nostri giudici che hanno dato un precedente, complimenti!







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