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  1. #46
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
    Data registrazione
    19-11-2004
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    modena
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    ok..mi resta il dubbio sul pagamento..come si farebbe se ti facessi pagare?
    visto che non hai p.iva?

    e poi 20 euro per incontro o in tutto?
    visto mollyna che erano pochi 20 euro?

  2. #47
    molly2003
    Ospite non registrato
    si anche io resto con quel dubbio manu, vincent ci aiuti?? Grazie!

    Si 20 euro no, tra 30 e 40.

  3. #48
    si che la può fare anche senza partita iva... nell'allegato trovi un esempio.
    Qui invece trovi un utile guida agli adempimenti fiscali:
    http://www.ordpsicologier.it/files/g...ologi_2004.pdf
    Immagini allegate Immagini allegate

  4. #49
    cmq guarda il tariffario degli psicologi, non è corretto fare ricevute per importi inferiori al minimo previsto.... se mi contatti su messanger ti spiego bene.... il contatto è qurllo che vedi nella mia firma...

  5. #50
    Partecipante Super Esperto
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    26-07-2003
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    743
    Se lo vedi in un posto informale, che non è il tuo studio o perlomeno casa tua (alcuni hanno lo studio in casa e quindi darebbe comunque un'aria un pò più professionale di un bar) e se la tua intenzione è quella di fare un colloquio non clinico per aiutarlo a chiarirsi le idee rispetto a riprendere una terapia interrotta (stiamo parlando di un disturbo ossessivo, non di stress o di come affrontare un divorzio o una situazione traumatica, credo che qui sia necessaria una psicoterapia), io non mi farei pagare.
    Anche perchè o fai secondo tariffario da ordine (ma allora fai una prestazione psicologica clinica in tutti i sensi) o farsi dare 20-30 euro "simbolici" al tavolino di un bar mi sembra poco professionale.
    Al massimo, se è una persona cortese, ti offrirà il caffè!
    Se poi è veramente gentile potrà decidere di sdebitarsi magari facendoti recapitare una pianta...
    A me è capitato di fare una consulenza informale per una scuola in cui ero andata per conto dell'associazione per cui lavoro: mi hanno chiesto un parere su una cosa che esulava il motivo per cui ero andata lì e mi sono fermata per dar loro una mano.
    In seguito mi hanno mandato una pianta con un biglietto di ringraziamento presso l'associazione.
    Come vedi si può comunque dare un valore al tuo lavoro, ma se si tratta di una prestazione professionale lo fai secondo fattura mentre se si tratta di una consulenza informale lo fai in modo altrettanto informale...
    Vimae

  6. #51
    molly2003
    Ospite non registrato
    Grazie a tutti, siete veramente così sempre presenti e puntuali nel dare chiarimenti!! Vimae come dici tu ha detto pure il mio tutor, ma non è poi tanto l'aspetto del pagamaento ciò che mi preoccupa...spero solo di essere adeguata, efficace e di aiuto, almeno nel fargli capire che ha bisogno di una terapia e non, invece, di fargli capire che io non so andare oltre al primo colloquio perchè è un caso disperato, come lui si definisce. Spero che capisca il senso dell'invio, anche perchè, a parte la mi inesperienza, è questo che in casi di necessità di terapia lo psicologo deve fare. Poi se la terapia uno psicologo esperto la fa diventare una consulenza protratta nel tempo è un altro discorso.

    Grazie e a presto!

  7. #52
    Partecipante Esperto L'avatar di Aurora81
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    01-03-2006
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    402
    Scusate se mi intrometto, ma penso che tu debba metterti nei panni dell'adolescente, cosa ti saresti aspettato da un adulto che dice di volerti aiutare? Non parlo come un'esperta del settore, ma da persona circondata da adolescenti, che è stata adolescente, come tutti noi; la sola differenza tra la nostra adolescenza e quella delle nuove generazioni e che ora questi ragazzi hanno il coraggio di esprimere un disagio e noi dobbiamo essere pronti a sostenerli affinché diventino adulti " sani ". La maggior parte dei ragazzi che si sono rivolti a me per un consiglio, per uno sfogo ecc. sono stati meglio nel momento in cui hanno scaricato quello che avevano dentro, cose che magari avevano vergogna di dire ai genitori o ai coetanei, per paura di non essere compresi o derisi. Concordo con chi dice di iniziare a parlare con questo ragazzo, penso che il compito primario di uno psicologo sia quello di ascoltare, senza giudicare, in modo tale che l'interlocutore comprenda che si può fidare, e allora ti farà accedere alle parti più nascoste che Sè, e allora si potrà guidare questo ragazzo verso la risoluzione dei problemi, è un adolescente, ha bisogno di una guida, ruolo che spesso questa società ritiene inutile, come se i ragazzi dovessero crescere al modo delle pecore al pascolo, le cui conseguenze sono spesso sulle prime pagine dei giornali. Magari in questo modo riusciremo anche a convincere le persone a vedere la nostra figura professionale sotto un'altra luce, e non esserci ostili perché se qualcuno vada psicologo " non sta bene ". Spero di non essere stata prolissa o banale.

  8. #53
    altamarea2
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti!sono una studentessa prossima alla laurea in psicologia clinico-dinamica....a giugno mi laureo ma ho già cominciato il tirocinio presso l'unità operativa di psicologia ospedaliera di vicenza....mi trovo molto bene e sto imparando molto ma nonostante questo sono molto demoralizzata perchè la situazione occupazionale è tragica...sapevo che esistevano notevoli difficoltà a trovare un impiego nel nostro settore ma non credevo così tanto!sono circondata da specializzande più che trentenni ancora senza un impiego...sono una persona forte e determinata ma sono molto spaventata anche perchè la mia situazione economica non mi permetterebbe di lavorare a gratis fino a 30 anni...anche la mia tutor purtroppo mi ha descritto la situazione come molto molto complessa...non so ragazzi...qualcuno di voi ha qualche esperienza più felice da riportarmi?io ho addirittura pensato che se continua così cambio strada e cerco qualcos altro che mi permetta di farmi una vita autonoma..però abbandonare un sogno è molto dura...

  9. #54
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    19-11-2004
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    su questo forum ci sono tante altre persone nella tua situazione...fai un giro sulle altre discussioni, nell'area orientamento post-laurea...ti saranno di grande aiuto...

    se ci credi e ti impegni, c'è posto per tutti!!!

  10. #55
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    09-06-2005
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    Ciao Molly ti posso fare una domanda (lo sai tanto che sono un rompiscatole virtuale): "Ma perchè lo devi per forza inviare a qualcuno??".
    Mi permetto di dire che l'"invio" avviene solamente nel momento in cui vi sia bisogno di un altro specialista (es.: psichiatra) o perchè non ti senti in grado, per svariati motivi, di accompagnarlo professionalmente. Quindi prima ancora di avere il primo colloquio mi spieghi come fai già ad aver deciso di mandarlo a qualcun'altro?? Scusa ma non sono d'accordo. Anche perchè certi passaggi implicano necessariamente del tempo; per esempio: a) stabilire un buon rapporto e raccogliere dati anamnestici; b) se dovesse soffrire di un possibile disturbo crearsi un'ipotesi diagnostica c) condurre un colloquio cercando di reperire i veri criteri psicodiagnostici per fare diagnosi "certa" d) somministrare test. Anche se uno fosse "sbrigativo", come minimo gli occorerebbe due-tre sedute ma se lo invii subito come fai a capire bene la situazione (es.: se avesse attacchi di panico sai benissimo che anche l'approccio farmacologico è importante e quindi, forse, sarebbe più opportuno un invio ad uno psichiatra, ma te prima devi necessariamente fare la diagnosi!). Ti faccio io da tutor virtuale: "Forza Molly adesso sei una psicologa iscritta all'albo e devi avere il coraggio di farlo tu!! E sono sicuro che sei più brava di tanti tutor che sono in circolazione!!

  11. #56
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    io penso che il problema di molly risieda nel fatto che il ragazzo è stato diverso tempo in cura da uno psichiatra ed è tutttora "abbastanza grave" da non consentire un normale accompagnamento psicologico da neo-abilitata...
    in più non saprebbe dove accoglierlo...

    cmq detto ciò potresti molly seguirlo più di una volta...anche per non dargli l'idea di fare solo da tramite!

    facciamo un gruppo di mutuo.auto aiuto su ops

  12. #57
    Partecipante Assiduo L'avatar di chinoppi
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    "UN NORMALE ACCOMPAGNAMENTO PSICOLOGICO DA NEO-ABILITATA" uuhhmmm quanto autostima per gli psicologi soprattutto giovani. Mi raccomando mandate tutte le persone dai "vecchi" che fanno soldi a palate e ormai non ne possono più di ascoltare i problemi degli altri, soprattutto psichiatri che prendono 200 euro per dieci minuti e ti imbottiscono di psicofarmaci!. Io dico solo questo: "Forza e coraggio!!!!!! Le competenze ormai sono solo dentro di noi e vanno ricercate e sperimentate!! Il privilegio va conquistato se no poi non ci dobbiamo lamentare!!

  13. #58
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    sì ok molly...allora comincia con un ragazzo psicotico...ma che discorso è??

    in questo caso sarebbe quantomeno azzardato mi pare...i soldi a palate li fanno anche perchè hanno esperienza...
    e quella non è che te la compri...
    un po' di umiltà non guasta mai comunque...

    non ho detto di mandarlo dallo psichiatra e non ho detto di mandarcelo subito e se leggi bene ho detto che secondo me lo dovrebbe seguire per un breve percorso (ti faccio cmq presente che non lo può ricevere al bar!)...

    e cmq con molly ho già parlato in privto e avevamo già discusso altre ipotesi..non ti preoccupare chinoppi!

    molly..fi quello che ti senti..trasmettere a lui la tua ansia non gli farebbe bene credo...

  14. #59
    Partecipante Super Esperto
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    Non so quanto c'entri l'autostima da neo-laureati ma comunque questo è un mestiere dove l'esperienza conta e dove all'inizio conviene sperimentarsi in campi sicuri sia per non bruciarsi (se le cose non le sai fare chi ti sta intorno lo capisce e difficilmente si rivolge a te una seconda volta o ti invia qualcuno), sia perchè cominciare con un fallimento (ti accorgi se l'altro non recepisce alcun vantaggio dai tuoi interventi o se addirittura la situazione peggiora) non contribuisce certo ad innalzare un'autostima "da neo-laureati".
    A parte questo non mi sembra corretto instaurare un investimento con noi se poi sappiamo che non possiamo farcene carico: raccogliere l'anamnesi significa che la persona tocca temi personali, se poi di quest'anamnesi non possiamo farcene niente perchè tanto non lo prendiamo in carico chi viene dopo di noi si trova comunque a dover richiedere le stesse cose e il paziente/cliente si trova a raccontarle nuovamente elaborando anche la perdita dell'investimento su di noi.
    Se poi questo avviene in ambito privato, dove la persona paga i nostri incontri, dobbiamo avere ancora più onestà perchè oltre che far perdere tempo e dare la sensazione di "lasciare" quando inizia ad instaurarsi un rapporto (e per alcune persone può essere molto faticoso instaurare un rapporto) facciamo perdere anche soldi.
    Vimae

  15. #60
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    grazie vimae...

    i nostri utenti non sono cavie...un po' di rispetto per piacere.
    e...formazione!!!
    teorica, sul campo, in supervsione...ma NON AL BAR!
    grazie!

    molly..siamo sempre qui

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