Quoto in pieno!!!! Sono le richieste che vengono fatte quotidianamente a me che opero in agenzia per il lavoro.
I criteri di selezione richiesti dalle aziende, soprattutto di medie e piccole dimensioni, si basano sulll'età per poter inserire il candidato con l'apprendistato, richieste di candidati in mobilità per avere sgravi fiscali etc etc...
A cosa serve essere psicolgi per trovare personale con queste caratteristiche?
Originariamente postato da Gianpiero
Il fenomeno, a mio avviso, é da riferire alla imprenditorialità da operetta che caratterizza questo povero paese. Per le imprese selezionare il personale significa assumere il dipendente che lavora di più e che costa di meno, senza grosse considerazioni sulle dinamiche psicologiche innescate e/o sugli sviluppo nel medio-lungo periodo. In sostanza, risparmiare e sfruttare nel “qui e ora”, salvo poi licenziare o non rinnovare il contratto se si presenta l’occasione di sfruttare di più un altro collaboratore.
Non esiste, in sostanza, una capacità telescopica dell’azienda ed il rapporto datore di lavoro-dipendente é ancora improntato alle vecchie categorie tayloristiche. Di conseguenza, in un clima del genere, la selezione del personale non riveste alcuna importanza strategico-programmatica ma é semplicemente una funzione da affidare a qualcuno a cui viene detto: “cerca quello che rende e che ci faccia risparmiare”.







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finalmente riesco a postala...!!!