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  1. #46
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da laskizoide
    Ma con una laurea v.o. senza specializzazione si può lavorare in ospedali o cliniche???
    mi associo alla domanda da 1.000.000 di dollari!!!
    gran bella domnda!!!

    io sapevo che solo per fare i concorsi da dirigente ci voleva la specializzazione, ma una mia amica sostiene che ci vuole per tutti ... solo che tutte e due non abbiamo altra prova delle nostre convinzioni che il sentito dire!

    eterna gratitudine a chi saprà fornire informazioni, ma soprattuttto fatti! tipo ... leggi ... decreti ... ecc

    e grazie!

  2. #47
    Partecipante Assiduo
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    05-01-2006
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    127
    Lo psicologo in ospedale è inquadrato come dirigente, come il medico, sin dall'inizio. Naturalmente se hai un diploma e fai concorso x una qualifica che richiede solo questo titolo (es: assistente amministrativo) puoi lavorare......ma non come psicologo! Forse ci sono altre strade che non conosco. Su questo sito ho trovato concorsi in cui era sufficiente la sola laurea triennale, ma non ricordo se era in un ospedale. Suggerimento: esistono periodici (quindicinali o di altra periodicità) specializati sulle offerte di lavoro/concorsi in sanità. rova a chiedere in edicola. Oppure prova a cercare sul web. Vedere quali concorsi ci sono in giro e quali titoli sono richiesti potrebbe darti una risposta + concreta e affidabile.
    Esequie.
    Roberto

  3. #48
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da robertodesimone
    Lo psicologo in ospedale è inquadrato come dirigente, come il medico, sin dall'inizio. Naturalmente se hai un diploma e fai concorso x una qualifica che richiede solo questo titolo (es: assistente amministrativo) puoi lavorare......ma non come psicologo! Forse ci sono altre strade che non conosco. Su questo sito ho trovato concorsi in cui era sufficiente la sola laurea triennale, ma non ricordo se era in un ospedale. Suggerimento: esistono periodici (quindicinali o di altra periodicità) specializati sulle offerte di lavoro/concorsi in sanità. rova a chiedere in edicola. Oppure prova a cercare sul web. Vedere quali concorsi ci sono in giro e quali titoli sono richiesti potrebbe darti una risposta + concreta e affidabile.
    Esequie.
    Roberto
    grazie!

  4. #49
    Partecipante Assiduo L'avatar di robypsycho
    Data registrazione
    18-10-2004
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    Torino
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    Originariamente postato da eliseaaa
    Se non sono indiscreta posso chiederti quali sono le mansioni che hai occupato nell'interinale, quelle che occupi ora, e più o meno il giuadagno? Grazie

    Non demoralizzarti... perchè non continui a coltivare la tua passione per la clinica tenendoti questo lavoro? Cosi avresti sia soddisfazione economica che personale!

    scusa eliseaaa se ti rispondo solo ora ma non avevo letto il tuo messaggio....
    allora, nell'agenzia interinale mi occupavo di "selezione" se selezione può essere definito il fare un colloquio di 10 minuti con ciascun candidato e sfogliare centinaia di schede per trovare i candidati migliori da proporre alle aziende...il tutto con un capo che costantemente stressava invitandomi a non perdere tempo in selezioni troppo accurate: questa è stata la mia esperienza, spero che non tutte le società di lavoro interinale siano così!
    ora lavoro in una multinazionale nella direzione risorse umane e mi occupo di selezione di profili junior, della redazione del giornalino interno e di vari progetti legati allo sviluppo del personale. Lo stipendio si aggira intorno ai 1100 euro al mese.
    ho pensato di frequentare una scuola di specializzazione ma è davvero difficile conciliare il tutto con un lavoro full time e quindi per ora ho abbandonato l'idea...ho però di recente iniziato a vedere una paziente il sabato...è un modo per iniziare...poi si vedrà!

  5. #50
    Partecipante Esperto L'avatar di valeria_cen
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    laureta vo psico clinica aprile 2004.
    fatto tirocinio
    fatto eds
    iscritta all'albo

    lavoro come educatrice (o insegnante x un anno) dal 1999.

    ora ho un bel lavoro come educatrice da 25 ore e 1000 euro al mese con contratto cocopro.
    x una psicologa in erba è una pacchia: coordino un doposcuola che è un progetto sulla dispersione scolastica, ho colloqui con insegnanti, genitori, volontari, vedo ragazzini dai 6 ai 13 anni.

    è stato una pacchia fino all'anno scorso.
    ora mi sono rotta. e non x il lavoro in sè, che sarebbe anche bello ed è bello anche l'ambiente, ma perchè evidentemente non ci sono prospettive di crescita, nè professionali, nè economiche.

    e alla tenera età di 29 anni dopo 2 di convivenza penso che magari potrei volere un bambino, ma non ho garantita la maternità (a parte i ridicoli 5 mesi pagati all'80% che arrivano quando arrivano). vorrei delle garanzie in +, vorrei non avere l'ansia tutti i mesi di agosto che il lavoro non c'è + xchè non si sa se ci sono i finanziamenti e quindi vorrei fare
    o il lavoro x cui ho studiato
    o un lavoro decente che mi dia un pò di tranquiliità in +
    ho scelto di fare l'insegnante. mi sono abilitata nel 2000. quest'anno mi iscriverò nelle graduatorie e vediamo.
    ho scelto di darmi l'opportunità di cambiare completamente e provare a fare la ceramista. vado "a bottega" una volta a settimana.
    so che sono stufa di tirare a campare. mi andava bene all'inizio, ma dopo 7 anni non sono + all'inizio. voglio di +.
    e sono molto arrabiata con il sistema lavorativo.
    ogni volta che sputi per aria ti ricasca sempre...

    S.M.

    visitate il sito www.borgocometa.it

  6. #51
    Partecipante Assiduo
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    31-01-2006
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    152
    Quest'anno inizio la laurea specialistica in psicologia clinica...
    Scrivo per chiedervi dei consigli,opinioni...vostri pareri su quanto intendo fare...
    Dopo la specialistica...è sempre stato un mio sogno andare in terra di missione...dove la povertà e la miseria sono all'ordine del giorno...o in territori di guerra ad esercitare la professione...
    So che sono tematiche "pesanti" ma...cosa mi consigliate di fare?
    è fattibile come cosa o molto difficile da attuare?
    Ho cercato dei master dopo la specialistica ma...quello relativo allo psicologo delle emergenze non mi sembra rispecchi quanto vorrei fare...
    Grazie in anticipo per quanto potrete dirmi
    Chia

  7. #52
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nebelexe
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    Originariamente postato da valeria_cen
    laureta vo psico clinica aprile 2004.
    fatto tirocinio
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    lavoro come educatrice (o insegnante x un anno) dal 1999.

    ora ho un bel lavoro come educatrice da 25 ore e 1000 euro al mese con contratto cocopro.
    x una psicologa in erba è una pacchia: coordino un doposcuola che è un progetto sulla dispersione scolastica, ho colloqui con insegnanti, genitori, volontari, vedo ragazzini dai 6 ai 13 anni.

    è stato una pacchia fino all'anno scorso.
    ora mi sono rotta. e non x il lavoro in sè, che sarebbe anche bello ed è bello anche l'ambiente, ma perchè evidentemente non ci sono prospettive di crescita, nè professionali, nè economiche.

    e alla tenera età di 29 anni dopo 2 di convivenza penso che magari potrei volere un bambino, ma non ho garantita la maternità (a parte i ridicoli 5 mesi pagati all'80% che arrivano quando arrivano). vorrei delle garanzie in +, vorrei non avere l'ansia tutti i mesi di agosto che il lavoro non c'è + xchè non si sa se ci sono i finanziamenti e quindi vorrei fare
    o il lavoro x cui ho studiato
    o un lavoro decente che mi dia un pò di tranquiliità in +
    ho scelto di fare l'insegnante. mi sono abilitata nel 2000. quest'anno mi iscriverò nelle graduatorie e vediamo.
    ho scelto di darmi l'opportunità di cambiare completamente e provare a fare la ceramista. vado "a bottega" una volta a settimana.
    so che sono stufa di tirare a campare. mi andava bene all'inizio, ma dopo 7 anni non sono + all'inizio. voglio di +.
    e sono molto arrabiata con il sistema lavorativo.

    Complimenti per il coraggio!!! Ce ne vuole molto, a mio parere, per cambiare ambito di lavoro e in un certo senso mandare all'aria anni di studio, abilitazioni e soldini spesi fino ad ora!!!

    Hai tutto il mio sostegno e ti quoto in pieno,

    In bocca al lupo,

  8. #53
    Partecipante Assiduo L'avatar di Angelsea
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    Fino a quando...

    Fino a quando ci saranno laureati in psicologia che si propongono come volontari ci sarà sempre questa situazione! Il volontariato dovrebbe essere una scelta etica e non un compromesso per ottenere un vago "qualcosa" in futuro...come possiamo valorizzarci in quanto categoria professionale?
    Fino a quando dimostriamo di fare il nostro lavoro gratis penseranno che:
    -abbiamo molto tempo da perdere
    -non siamo abbastanza competenti
    -che in fondo la psicologia è + una vocazione che una professione

    Smettiamola! nel momento in cui non ci saranno più volontari "per disperazione" la figura dello psicologo potrà essere rivalutata in maniera più seria.

    Che ne pensate??


    Angelsea

    "Cinque sensi; un intelletto inguaribilmente astratto; una memoria che seleziona alla rinfusa; un bagaglio di preconcetti e di assunti così numerosi che non posso mai esaminarne se non un piccolo numero e mai avere coscienza di tutti. Quanta parte della realtà totale può lasciare passare una macchina simile?"

    C.C. Lewis, Diario di un dolore

  9. #54
    Partecipante Assiduo L'avatar di Angelsea
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    Originariamente postato da valeria_cen
    laureta vo psico clinica aprile 2004.
    fatto tirocinio
    fatto eds
    iscritta all'albo

    lavoro come educatrice (o insegnante x un anno) dal 1999.

    ora ho un bel lavoro come educatrice da 25 ore e 1000 euro al mese con contratto cocopro.
    x una psicologa in erba è una pacchia: coordino un doposcuola che è un progetto sulla dispersione scolastica, ho colloqui con insegnanti, genitori, volontari, vedo ragazzini dai 6 ai 13 anni.

    è stato una pacchia fino all'anno scorso.
    ora mi sono rotta. e non x il lavoro in sè, che sarebbe anche bello ed è bello anche l'ambiente, ma perchè evidentemente non ci sono prospettive di crescita, nè professionali, nè economiche.

    e alla tenera età di 29 anni dopo 2 di convivenza penso che magari potrei volere un bambino, ma non ho garantita la maternità (a parte i ridicoli 5 mesi pagati all'80% che arrivano quando arrivano). vorrei delle garanzie in +, vorrei non avere l'ansia tutti i mesi di agosto che il lavoro non c'è + xchè non si sa se ci sono i finanziamenti e quindi vorrei fare
    o il lavoro x cui ho studiato
    o un lavoro decente che mi dia un pò di tranquiliità in +
    ho scelto di fare l'insegnante. mi sono abilitata nel 2000. quest'anno mi iscriverò nelle graduatorie e vediamo.
    ho scelto di darmi l'opportunità di cambiare completamente e provare a fare la ceramista. vado "a bottega" una volta a settimana.
    so che sono stufa di tirare a campare. mi andava bene all'inizio, ma dopo 7 anni non sono + all'inizio. voglio di +.
    e sono molto arrabiata con il sistema lavorativo.

    Ti quoto perchè hai tutta la mia comprensione! la strada è lunga e in salita, è vero, soprattutto quando si vive per conto proprio e ci si assume delle responsabilità...anche a me prendono momenti di grande sconforto, credimi...
    ma ho deciso di non demordere e di continuare per la mia strada perchè questa professione (la clinica) è proprio quella che ho scelto...e se mollassi ora avrei dei rimpianti enormi in futuro.
    Un abbraccio virtuale


    Angelsea

    "Cinque sensi; un intelletto inguaribilmente astratto; una memoria che seleziona alla rinfusa; un bagaglio di preconcetti e di assunti così numerosi che non posso mai esaminarne se non un piccolo numero e mai avere coscienza di tutti. Quanta parte della realtà totale può lasciare passare una macchina simile?"

    C.C. Lewis, Diario di un dolore

  10. #55
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
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    23-02-2003
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    Prato
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    780

    Re: Fino a quando...

    Originariamente postato da Angelsea
    Fino a quando ci saranno laureati in psicologia che si propongono come volontari ci sarà sempre questa situazione! Il volontariato dovrebbe essere una scelta etica e non un compromesso per ottenere un vago "qualcosa" in futuro...come possiamo valorizzarci in quanto categoria professionale?
    Fino a quando dimostriamo di fare il nostro lavoro gratis penseranno che:
    -abbiamo molto tempo da perdere
    -non siamo abbastanza competenti
    -che in fondo la psicologia è + una vocazione che una professione

    Smettiamola! nel momento in cui non ci saranno più volontari "per disperazione" la figura dello psicologo potrà essere rivalutata in maniera più seria.

    Che ne pensate??


    Penso che sia una visione utopica e poco pragmatica

    Sul piano prettamente ideale credo che il volontariato non sia un compromesso né una svalutazione della professione, se viene concepito come un momento formativo (di breve durata) che serve per superare la distanza tra formazione universitaria e mondo del lavoro.
    Diventa svalutazione e compromesso quando perde questa sua funzione, e viene attuato per periodi di tempo eccessivi, cosa che, sul piano pratico, è la regola.
    Ma, sempre sul piano pratico, la mancanza di una legislazione più restrittiva e vincolante riguardo ai "tirocini" e agli "stage", crea la situazione nella quale siamo immersi una volta usciti dall'università: aziende e associazioni che sfruttano e abusano della possibilità di ottenere tramite i tirocini ed il volontariato, prestazioni lavorative non retribuite.

    La soluzione di evitare questi abusi astenendosi in massa dal fare volontariato o tirocinio gratuito, è utopica perché sarebbe efficace solo se tutti aderissero. Nel momento in cui c'è qualcuno che non collabora, torniamo tutti invischiati dentro la legge di mercato.

    Ilò problema a mio avviso dovrebbe essere risolto a monte , da parte della disciplina che regola questo tipo di rapporti di lavoro, introducendo misure più restrittive e vincolanti nei confronti di chi si serve di tirocinanti e volontari.

  11. #56
    Partecipante Assiduo L'avatar di Kenekila
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    136
    Utopia, Angelsea.. fare gli stagisti o proporsi per collaborazioni che ti vengono poi rimborsate giusto le spese è un modo per mettere il piede dentro la porta.. e se questo è purtroppo l'unico, io non ho nessuna remora ad usarlo.. perchè fa curriculum, perchè accumulo esperienza, perchè siamo talmente tanti e il lavoro è così poco che quando ti assumono vogliono *comunque* esperienza pregressa e non solo titolo di studio.. e come fai ad averlo se non come volontariato?

    Spesso penso agli anni 90 quando i diplomati, ma soprattutto i laureati, venivano chiamati a casa per offrire loro lavoro.. comodo eh? Quando ho iniziato l'Uny sapevo che non c'era molto lavoro per gli psicologi.. ma ero disposta a sobbarcarmi la fatica di cercarmelo, il lavoro.. certo non immaginavo che questo volesse dire accettare un tirocinio di un anno gratuito.. e per di più che neanche questo servisse a niente.. e che per trovare un lavoro dovrò farne ancora tante di collaborazioni gratuite.. non è giusto essere sfruttati.. ma io VOGLIO fare questo lavoro.. e non mollerò.

    Pensi che nelle altre professioni sia poi così diverso?? chi viene preso da un commercialista fa la fame come apprendista, chi lavora in uno studio legale ha un sacco di anni di vacche magre davanti a sè.. il nostro è vagamente degradante, costretti ad inventarci un lavoro che non c'è.. però io ci credo.. se non ti arrendi, prima o poi qualcosa di interessante viene fuori.. certo ormai è una competizione a livelli molto alti..

    Io mi sono appena abilitata e nei prossimi 4 anni studierò per specializzarmi.. per pagarmela devo ben lavorare.. per ora sono part time in un call center.. neanche 600 euro al mese per 20 ore.. quindi il lavoro di Valeria_cen mi sembra una situazione interessante!!! Anche se capisco che dopo tot anni senza crescita professionale uno è più preoccupato che soddisfatto.. quindi in bocca al lupo con i tuoi "lavori di riserva" Valeria.. anche se ti augurerei più volentieri che la tua cooperativa ti incentivasse a rimanere..

  12. #57
    splash986
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da *manu72*
    e ora sono 6 anni che sono dipendente di un' azienda come ricercatrice di mercato qualitativa (attualmente sono all' estero sempre per l'azienda e rientrero' fra 1 anno, ma questo è un dettaglio!)

    ciao manu72! posso chiederti una cosa?
    in cosa consiste il tuo lavoro di adesso in azienda? sono molto interessato...se potessi spiegarmi un po'....come hai fatto a ritrovarti lì, qual'è la tua mansione, ecc...
    grazie mille, mi saresti molto utile!!

  13. #58
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
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    127
    Originariamente postato da cccccccc
    Quest'anno inizio la laurea specialistica in psicologia clinica...
    Scrivo per chiedervi dei consigli,opinioni...vostri pareri su quanto intendo fare...
    Dopo la specialistica...è sempre stato un mio sogno andare in terra di missione...dove la povertà e la miseria sono all'ordine del giorno...o in territori di guerra ad esercitare la professione...
    So che sono tematiche "pesanti" ma...cosa mi consigliate di fare?
    è fattibile come cosa o molto difficile da attuare?
    Ho cercato dei master dopo la specialistica ma...quello relativo allo psicologo delle emergenze non mi sembra rispecchi quanto vorrei fare...
    Grazie in anticipo per quanto potrete dirmi
    Chia
    Ciao Chiara. Probabilmente non ti dirò nulla di particolarmente interessante, ma tentar non nuoce.
    Tra le poche lezioni che ho seguito a psicol, ne ricordo una di Pruneti in cui ventilava la possibilità, x gli studenti interessati, di preparare la tesi sulla base di un’esperienza in una missione o qcosa del genere con cui immagino abbia dei contatti. Anche senza dover attendere la tesi, visto che hai già una laurea di 1° livello, potrebbe essere disponibile a fornirti qche suggerimento.
    Non so se esistano scuole specifiche per quello che cerchi e credo di capire come mai l’idea della psic dell’emergenza non ti soddisfi. Magari cercando meglio su internet qcosa si trova ma, alla fine, se così non fosse, è proprio necessaria una scuola "prefabbricata”? Forse è possibile cercare altre vie.
    Le associazioni che operano nel volontariato internazionale potrebbero fornire qualche risposta. Sicuramente alcune organizzano corsi x volontari (es: LVIA). Insegnano ad operare in contesti diversi dal nostro, a conoscere i problemi di quei contesti. Potrebbe non esserci un corso specifico di psicologia ma forse la formazione che offrono è ugualmente utile. Alcune di queste associazioni, laiche o cattoliche, offrono la possibilità di esperienze brevi (10 gg, 2 settimane) di volontariato che possono permettere di “misurarsi” nel concreto delle situazioni. Credo sia molto limitata la possibilità di ottenere lavoro retribuito e di solito si cercano medici, infermieri, tecnici, ecc.+ che psicologi. Almeno x iniziare credo sia + praticabile la strada del volontariato e sono molte le possibilità x operare nel sociale. Sicuramente hai anche l’età x un’eventuale esperienza come servizio civile, che ti offrirebbe anche una limitata retribuzione. Alcune delle occasioni di fare volontariato breve prevedono un contributo spese a carico del volontario.
    Magari nella città dove vivi c’è un centro informazione giovani ed operano associazioni in grado di fornirti indicazioni utili (es: associazioni culturali che si occupano di paesi in via di sviluppo, spesso coordinate da immigrati originari di quei luoghi).
    Forse la formazione specifica da psicologo è meglio cercare di farsela…sul campo, sperimentandosi, con umiltà, imparando da chi già opera nel settore, senza guardare tanto alla sua qualifica professionale e senza essere rigidamente legati ai contenuti appresi in università.
    Roberto
    Ultima modifica di robertodesimone : 22-09-2006 alle ore 01.58.29

  14. #59
    martinab
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da splash986


    ciao manu72! posso chiederti una cosa?
    in cosa consiste il tuo lavoro di adesso in azienda? sono molto interessato...se potessi spiegarmi un po'....come hai fatto a ritrovarti lì, qual'è la tua mansione, ecc...
    grazie mille, mi saresti molto utile!!

    Anch'io sarei interessata a intraprendere questo percorso, mi laureo il prossimo Novembre. Non so neanche se fare domanda per svolgere il tirocinio o iscrivermi direttamente ad un master in marketing. La mia domanda è la seguente: se frequento un master e trovo un lavoro potrò poi (se vorrò) sostenere l'esame di stato e iscrivermi all'albo?

  15. #60
    Partecipante Assiduo
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    Ciao Chiara. Probabilmente non ti dirò nulla di particolarmente interessante, ma tentar non nuoce.
    Tra le poche lezioni che ho seguito a psicol, ne ricordo una di Pruneti in cui ventilava la possibilità, x gli studenti interessati, di preparare la tesi sulla base di un’esperienza in una missione o qcosa del genere con cui immagino abbia dei contatti. Anche senza dover attendere la tesi, visto che hai già una laurea di 1° livello, potrebbe essere disponibile a fornirti qche suggerimento.
    Non so se esistano scuole specifiche per quello che cerchi e credo di capire come mai l’idea della psic dell’emergenza non ti soddisfi. Magari cercando meglio su internet qcosa si trova ma, alla fine, se così non fosse, è proprio necessaria una scuola "prefabbricata”? Forse è possibile cercare altre vie.
    Le associazioni che operano nel volontariato internazionale potrebbero fornire qualche risposta. Sicuramente alcune organizzano corsi x volontari (es: LVIA). Insegnano ad operare in contesti diversi dal nostro, a conoscere i problemi di quei contesti. Potrebbe non esserci un corso specifico di psicologia ma forse la formazione che offrono è ugualmente utile. Alcune di queste associazioni, laiche o cattoliche, offrono la possibilità di esperienze brevi (10 gg, 2 settimane) di volontariato che possono permettere di “misurarsi” nel concreto delle situazioni. Credo sia molto limitata la possibilità di ottenere lavoro retribuito e di solito si cercano medici, infermieri, tecnici, ecc.+ che psicologi. Almeno x iniziare credo sia + praticabile la strada del volontariato e sono molte le possibilità x operare nel sociale. Sicuramente hai anche l’età x un’eventuale esperienza come servizio civile, che ti offrirebbe anche una limitata retribuzione. Alcune delle occasioni di fare volontariato breve prevedono un contributo spese a carico del volontario.
    Magari nella città dove vivi c’è un centro informazione giovani ed operano associazioni in grado di fornirti indicazioni utili (es: associazioni culturali che si occupano di paesi in via di sviluppo, spesso coordinate da immigrati originari di quei luoghi).
    Forse la formazione specifica da psicologo è meglio cercare di farsela…sul campo, sperimentandosi, con umiltà, imparando da chi già opera nel settore, senza guardare tanto alla sua qualifica professionale e senza essere rigidamente legati ai contenuti appresi in università.
    Roberto





    grazie per i tuoi consigli...mi rendo conto di quanto sia un argomento difficile e forse poco conosciuto...
    psicologia dell'emergenza non sembra soddisfare in pieno le mie richieste-aspirazioni...
    per quanto riguarda il volontariato è già un pensiero che si è affacciato nella mia mente..e la considero una cosa impotante,formativa,arriccchente dal punto di vista umano...

    Quello che mi piacerebbe fare è vivere stabilmente in un territorio a rischio(fame-guerra-cataclismi...)ed essere d'aiuto come psicologa...

    le informazioni da reperire sono difficili da trovare...forse perchè appunto come hai detto bisogna "ritagliarsi" l lavoro in base a dove si è..che tematiche ci sono...quali le potenzialità e le risorse e soprattutto quali le priorità...

    Ti ringrazio ancora
    Chiara

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