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Discussione: cosa ne pensate?

  1. #46
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
    Data registrazione
    21-07-2005
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    Originariamente postato da dandina79
    Non ho il tempo di leggere tutti i commenti, ma sinceramente trovo eccessivo lo sfogo iniziale della collega.Non credo sia il caso di generalizzare, vi saranno laureati in Psicologia che si sono iscritti per motivi sbagliati, ma arrivare a dire che nella maggior parte dei casi si sceglie questa Facolta' perchè Medicina è ritenuta troppo lunga e Scienze dell' Educazione troppo facile(E poi chi l' ha detto?Le cose cambiano da Universita' a Universita')francamente mi sembra eccessivo.Inoltre non trovo cosi' strano che alcune persone intraprendano questa strada per capir meglio se stesse ed i loro problemi, a mio parere la cosa veramente importante è che siano consapevoli di cio' anche al fine di non ''agire''conflitti interiori irrisolti quando esercitano la Professione.

    Buona vita a tutti!

  2. #47
    psicosarix
    Ospite non registrato
    secondo me, la collega voleva provocarci, indurci a riflettere sulla psicologia, sulla realtà universitaria e lavorativa.
    concordo con tutto il tuo intervento ... eccetto che per questa parte
    Originariamente postato da dandina79
    [...] Inoltre non trovo cosi' strano che alcune persone intraprendano questa strada per capir meglio se stesse ed i loro problemi, a mio parere la cosa veramente importante è che siano consapevoli di cio' anche al fine di non ''agire''conflitti interiori irrisolti quando esercitano la Professione.
    mi spiego ... nemmeno io trovo strano che le persone vogliano conoscersi, non trovo strano che (chi più chi meno) tutti abbiamo i nostri problemi, le nostre difficoltà ecc. la psicologia risolve i problemi e su questo non c'è dubbio. a mio parere ... però ... allora queste persone dovrebbero contattare uno psicologo e lavorare su se stesse e non iscriversi ad una facoltà universitaria ... è un po' come dire che uno si iscive ad ingegneria perchè ha bisogno di una macchina, a medicina perchè ha bisogno di curarsi il raffreddore, ad agraria perchè vuole farsi l'orto, ecc.
    è lavorare con lo psicologo (o se serve con lo psicoterapeuta) che risolve i problemi. la sola conoscenza della materia non porta necessariamente un miglioramento, se no sarebbe sufficiente mettere in mano alle persone i libri giusti ... in psicologia è proprio il lavorare con l'altro ad essere la chiave di volta del percorso che permette la soluzione dei problemi, è lo psicologo che permette alle persone di avere aiuto e la psicologia è la scienza che permette a chi la studia di costruire gli strumenti per ottenere questi risultati.
    penso che la nostra collega (ovviamente interpreto a modo mio) volesse far notare come troppo spesso al nostra facoltà non sia scelta per passione, interesse, desiderio di fare lavorare come psicologo. e questo, secondo me, dopo ... nel mondo del lavoro ... finisce col creare professionisti che non lavorano con la giusta motivazione.
    ... infine, non avendo fatto un sostegno psicologico, un'analisi personale o simili come possiamo essere sicuri che queste persone "siano consapevoli di cio' anche al fine di non ''agire''conflitti interiori irrisolti quando esercitano la Professione."???


  3. #48
    Partecipante Assiduo L'avatar di dandina79
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    127
    Sono d' accordo con te, se rileggi bene il mio intervento vedrai che non ho scritto da nessuna parte che è sicuro che tutti gli psicologi sono consapevoli dei loro problemi, ma che l' importante è che lo siano...in quanta misura cio' avvenga, quanto incida la conoscenza della materia, quanti psicologi siano disposti a ricorrere al sostegno o all' analisi personale e quanti ne necessitino effettivamente non sono, a mio parere, argomenti trattabili in questa sede perchè incide un largo margine di soggettivita':come sappiamo ogni persona è diversa dall' altra.Quello che mi premeva e mi preme era ed è esprimere il disaccordo rispetto alla generalizzazione fatta dalla collega, che sembra pensare(anche io interpreto a modo mio)che nessuno psicologo,o quasi, lavori con la giusta motivazione.Sottolineo inoltre che il termine ''problemi'' è un po' troppo generico, bisognerebbe anche valutare l' entità di essi...lungi da me pensare che siano sempre e cmq sufficienti i libri, non era questo che intendevo affermare.Buona serata a tutti

  4. #49
    Partecipante Assiduo L'avatar di dandina79
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    127
    PS:va bene provocare per ''scuotere''ma scrivere addirittura a caratteri cubitali ''GLI PSICOLOGI NON VALGONO NULLA''mi sembra davvero troppo...

  5. #50
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: cosa ne pensate?

    ... se rileggi i miei post vedrai che sono in sostanziale accordo con te ... anche se mia domanda finale resta aperta:
    "non avendo fatto un sostegno psicologico, un'analisi personale o simili come possiamo essere sicuri che queste persone "siano consapevoli di cio' anche al fine di non ''agire''conflitti interiori irrisolti quando esercitano la Professione."??? certo le persone (e noi lo siamo) sono un mondo complesso, ma anche il nostro lavoro lo è e non possiamo rischiare di mescolare le nostre vite, pensieri, emozioni, ecc. con quelle altrui perchè non faremmo bene il nostro lavoro e potremmo addirittura danneggiare qualcuno, no?
    anche io penso che la generalizzazione della collega sia eccessiva, ma vorrei invitarti a non fermarti alle sue personali opinioni (che ci feriscono sono d'accordo, ma sono poco importanti, infondo) ... ma vorrei tornare al problema centrale che questo thread voleva sollevare:
    Originariamente postato da psicosarix
    riporto (in parte) da un blog trovato in rete, lo sfogo di questa collega ... che mi ha lasciata malissimo, io credo che la psicologia clinica debba restare a psicologia, ma di fronte all'analisi impietosa che lei ha fatto vacillo ... voi cosa ne pensate? dobbiamo fonderci con i medici e creare una nuova specializzazione psico-medico-clinica? restare separati? dare tutto in mano loro? quale soluzione secondo voi sarebbe più adatta?

  6. #51
    Partecipante Assiduo L'avatar di dandina79
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    proprio perchè l' analisi fatta dalla collega è, come dici tu, impietosa, non riesco a scindere le sue opinioni personali dal resto della discussione...e proprio perchè trovo eccessive le sue generalizzazioni non sono assolutamente d' accordo con la sua proposta(chiamiamola cosi'!) finale di dare la psicologia clinica in mano ai medici:ok, ci saranno persone che non si sono iscritte con la giusta motivazione o che non esercitano adeguatamente la Professione, ma non credo la soluzione sarebbe la laurea in Medicina, anche i medici avranno il loro guazzabugli di problemi...ok,alcuni psicologi non avranno la formazione adeguata,ma come tutti voi ben sapete oggi come oggi per esercitare la Professione sono d' obbligo laurea, tirocinio ed esame di stato quindi a mio parere, col trascorrere del tempo gli ''psicologi''in realta' non tali non dovrebbero piu' essere in circolazione...(non me ne vogliano per questa brutta espressione...)ringrazio Psicosarix per avermi spronato a rileggere piu' attentamente la discussione e Sinonimo per il sostegno espressomi.Notte

  7. #52
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da dandina79
    proprio perchè l' analisi fatta dalla collega è, come dici tu, impietosa, non riesco a scindere le sue opinioni personali dal resto della discussione...e proprio perchè trovo eccessive le sue generalizzazioni non sono assolutamente d' accordo con la sua proposta(chiamiamola cosi'!) finale di dare la psicologia clinica in mano ai medici:ok, ci saranno persone che non si sono iscritte con la giusta motivazione o che non esercitano adeguatamente la Professione, ma non credo la soluzione sarebbe la laurea in Medicina, anche i medici avranno il loro guazzabugli di problemi...ok,alcuni psicologi non avranno la formazione adeguata,ma come tutti voi ben sapete oggi come oggi per esercitare la Professione sono d' obbligo laurea, tirocinio ed esame di stato quindi a mio parere, col trascorrere del tempo gli ''psicologi''in realta' non tali non dovrebbero piu' essere in circolazione...(non me ne vogliano per questa brutta espressione...)ringrazio Psicosarix per avermi spronato a rileggere piu' attentamente la discussione e Sinonimo per il sostegno espressomi.Notte
    grazie a te!!! è bello confrontarsi, a me piace molto, mi aiuta a pensare!!!

    si sono anch'io ferita dalle parole della collega, però vedo anche io in giro gente che alvora o cerca di farlo come psicologo che si pone nel ruolo di colui che non fa altro che ascoltare e dare pacche sulle spalle.
    poi i percorsi universitari sono frammentati, la nostra laurea ... siamo sinceri e non è per denigrarla ... se studi e impari i testi a memoria ... alla fine la consegui ... l'unico momento pratico è l'esame di stato ... ma in ceti posti è una barzelletta e passano davvero tutti!
    alla fine si iscrivono all'albo anche persone davvero poco competenti, ma come in tutte le categorie ... sono d'accordo con te.

    il problema della specializzazione in clinica, però, è molto serio. i medici la stanno genstendo loro e non alsciano spazio agli psicologi, forse la collega teme che prima o poi ci taglieranno furo e forse non ha torto, come mi disse una persona (medcico) sull'argomento: "beh i medici psicologi clinici hanno anche un vantaggio in più possono prescrivere i farmaci" ... stravolgeranno la psicologa clinica? facendo una malacopia della psichiatria? boh! intanto le scuole di specializzazione le hanno allocate a medicina e non a psicologia


  8. #53
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    è un po' come se le persone col mal di denti diventassero dentisti!!!
    [/B][/QUOTE]

    Perchè, tu hai mai visto un ottico che non porti gli occhiali?
    E i nutrizionisti/dietologi, sono tutti normopeso?
    Non ho letto tutto il thread, ma sarei sinceramente curiosa di conoscere le motivazioni che ti hanno portato a scegliere questa facoltà.
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



    Il mio primo blog!!!

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