Ciao!
Non so di questi corsi, comunque sei iperqualificato....prendono anche persone col diploma, quindi stai tranquillo!
Ciao!
Non so di questi corsi, comunque sei iperqualificato....prendono anche persone col diploma, quindi stai tranquillo!
Ciao a tutti, scusate se porto su questo thread ma avrei la possibilità di iniziare questo tipo di lavoro... La cooperativa mi ha parlato di un monte ore settimanale oscillante tra le 12 e le 20 (darò io la disponibilità oraria visto che già lavoro)... Ora, siccome lavoro già (come psicologa) e questa esperienza mi piacerebbe tantissimo farla...Ma il tempo che mi rimane a disposizione è davvero poco... secondo voi potrebbe essere pensabile conciliare 12 ore in 2 giorni (sarò in 1 o 2 licei e pensavo ad un orario tipo 8-14)?!
Grazie infinite a chiunque potrà portarmi la sua opinione ed esperienza![]()
Ultima modifica di scorpione82 : 01-09-2011 alle ore 15.00.20
Ciao... ho visto il tuo post. Anch'io in questo momento vivo e lavoro a Trieste. Potrei chiederti come sei riuscita ad entrare in queste cooperative? Di solito non è così semplice. Alcuni cercano persone con esperienza, altri non assumono psicologi, etc. etc.
Grazie!
Alter.
psicologo.gorizia
"To be human means to be modified..."
"Si può sbagliare senza essere sbagliati"
"Ognuno ha i suoi tempi!"
Ciau! Beh, sicuramente attualmente non è semplice x la crisi lavorativa che ha investito l'Italia, e sicuramente il terzo settore.
Le stesse cooperative che 5 anni fa prendevano "tutti" ora sono strettamente selettive. Ed in parte ritengo che sia anche giusto così. Per fare un certo lavoro, devi avere delle competenze particolari, non sono da tutti, e soprattutto, non sempre è questione di esperienza o titoli, credimi. In generale, attualmente la legge (che a Trieste rispettano alla lettera) per lavorare con i minori in servizi educativi scolastici o domiciliari (qui chiamato SSSED) devi avere una laurea triennale in certi campi specifici e un tot di esperienza. Questo 'tot' cambia da servizio a servizio. Non assumono psicologi che vogliono fare psicologi, perchè in effetti nei servizi delle cooperative sociali, non servono! La figura predominante sono gli Educatori. In una cooperativa sociale, dipende dal numero dei soci, di solito, ci sono 3-4 psicologi al massimo che gestiscono i vari servizi, ma non oltre!?
Detto ciò, tu che cerchi? Che tipo di lavoro? Che esperienza hai? A quali cooperativa ti sei rivolta (se posso chiedertelo) ?
Come i fiori selvatici, devi permettere a te stessa di crescere in tutti quei posti in cui la gente pensava non saresti mai cresciuta (cit)
Melania Oliviero
Ciao, ti ringrazio per la risposta!
Dunque... io sono Psicologa iscritta all'albo (e lavoro al pomeriggio), ma nelle cooperative dove ho mandato il cv (ergo Quercia e Coop. 2001) mi andrebbe bene entrare come Educatrice per seguire principalmente i ragazzi/bambini in ambito scolastico (quindi al mattino). Se parli di esperienza presso cooperative del territorio, no, non ce l'ho... ho svolto un tirocinio in asilo nido ed uno occupandomi di vari servizi scolastici tra cui anche un doposcuola per ragazzi con difficoltà e disturbi dell'apprendimento. In merito all'esperienza lavorativa... ho effettuato selezione e gestione del personale, dunque, esula da questo discorso, e come Psicologa di area scolastica, sviluppo ed infanzia. L'esperienza come Educatrice non l'ho mai provata...
Tu invece di cosa ti occupi, se posso chiedere? E presso quale Coop.?
Grazie mille,
Alter.
psicologo.gorizia
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"Ognuno ha i suoi tempi!"
ciao è da anni lavoro aome assistente educativo, ma non è vero che si guadagna bene, anzi le cooperative sociali che ti chiamano qui a Roma pagano 7.30 euro netti all'ora col contratto a progetto e poi i corsi li fanno loro eventualmente (per fortuna il lavoratore non paga, ma sono corsi ridicoli una truffa direi). Scelgono e assegnano i bambini a caso, non seguono criteri legati alla compenza e al risultato.
Silvia di Roma
Peccato che questo servizio non sia implementato e strutturato in maniera adeguata... sarebbe molto utile!
7.50 netti? Ti dirò... non è tanto tanto male come retribuzione netta oraria... c'è chi, come educatore prende anche 4.50.... sigh sob!
(poi concordo che per uno psicologo svilire così la professionae non è il massimo)!
psicologo.gorizia
"To be human means to be modified..."
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Dunque...attualmente lavoro presso il SSSED, ossia servizio di sostegno socio educativo Minori presso il Comune di Trieste come Educatrice appunto, la mia cooperativa è la Quercia, che però non ha servizio scolastico. Lo scolastico, lo gestisce solo Duemilauno, e solo con Minori Disabili (Autistici, Down, Disabili Motori, Disturbi caratteriali/comportamentali fondamentalmente dovuti a ritardo), che io sappia non seguono bambini che hanno disturbi dell'apprendimento, per quelli c'è solo la maestra di sostegno.
Lavoro in questo servizio, di certo non grazie alla mia Laurea in Psicologia, ma al Diploma e all'esperienza. Il che è assurdo, in quanto più di una volta, proprio la mia preparazione, gli studi fatti, mi han fatto riuscire meglio nell'affrontare certi casi (e credimi non lo dico per presunzione, ma l'ho riscontrato concretamente). Immagino che non ti assumono proprio per questo, perchè come dici te, non hai esperienza come Educatrice e hai solo una "banale" laurea in psicologia!? Scusa l'ironia....ma penso hai ben capito che non concordo assolutamente con questa linea. Io tra qualche mese mi trasferirò a Roma (speriamo bene!!)...dopo 5 anni ho ben capito che Trieste non offre nient altro...è troppo piccola...ed ancora troppo poco ''sviluppata''...
Come i fiori selvatici, devi permettere a te stessa di crescere in tutti quei posti in cui la gente pensava non saresti mai cresciuta (cit)
Melania Oliviero
In bocca al lupo per il trasferimento a Roma :-)
Si, Trieste purtroppo è mooooolto chiusa e, secondo me, moooolto sviluppata in certi settori. Proprio per tale motivo, infatti, parallelamente all'attività su Trieste sto cercando di muovermi anche su altri territori più fertili! Teniamo le dita incrociate! :-)
Credo anch'io che non prendano in considerazione il cv per via della banale laurea in Psicologia :-( sigh sob!
Per quanto riguarda i ragazzi con DSA.. ecco, quelli non hanno l'insegnante di sostegno (cosa che, invece, spetta a coloro che sono in possesso della certificazione per la legge 104)... CHE VECCHIO E PAZZO MONDO!!!
psicologo.gorizia
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salve, mi intrometto in questa discussione in quanto anch'io ho svolto questo lavoro, è stata una bellissima esperienza ma quast'anno nn so ancora se potro rifarlo pechè sono cambiati i requisiti di questa figura, in quanto ora è richista la laurea in scienze dell'educazione o della formazione ed avento una laurea in psicologia forsè sarò esclusa....
Qualcuno sa dirmi quali sono le cooperative che assumono a roma?O come cercarle?Non si trovano info da nessuna parte![]()
Mi unisco anche io a Celeste e MaryPazza: qualcuno sa dirmi quali sono le cooperative a Roma che in questo momento cercano AEC? Ho avuto esperienza in questo settore ma adesso ho estremo bisogno di lavorare ma non so come "orientarmi"! Grazie mille!!!
Ciao a tutti, ho iniziato a lavorare due anni fa come assistente educativa in una scuola secondaria e ancora oggi continuo questo lavoro.
Mi piacerebbe condividere la mia esperienza perchè spero possa essere motivante per tutte le persone che vogliono intraprendere questa strada o che sono stanche di essere sfruttate dalle cooperative.
Premetto che la gavetta presso le cooperative per noi psicologi oggi temo sia l'unico modo per potersi fare conoscere sul territorio ed emergere nella massa di psicologi tuttologi (diciamoci la verità, tanti colleghi sono convinti che avendo il pezzo di carta siano in grado di approcciarsi a qualunque caso), ma sono anche convinta che se una persona è competente, motivata, crede in quello che fa perchè ha trovato la propria strada ed ha voglia di mettersi sempre in gioco, i riconoscimenti prima o poi arrivano.
Io ho iniziato a fare l'assistente scolastica per caso: non conoscevo questa figura e quando la cooperativa mi ha proposto il primo caso, ho accettato semplicemente perchè, facendo due conti, mi conveniva fare 40 ore in una scuola piuttosto che seguire 3 assistenze domiciliari, girando per tutto l'oltrepo pavese.
Ho iniziato a seguire un ragazzo con sindrome di Down ed è stata un'esperienza meravigliosa perchè i miglioramenti a livelli non solo di apprendimento, ma anche di autonomia personale so che ci sono stati grazie a tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme durante l'anno.
La scuola e la famiglia era entusiasta dei risultati che si stavano ottenendo così l'anno successivo, la scuola ha insistito perchè la coop (che mi remava contro perchè non avevo accettato di diventare socia)mi assegnasse un altro caso più difficile, una ragazza autistica che manifestava comportamenti aggressivi a tal punto da aver mandato al pronto soccorso l'insegnante di sostegno; oltre a questo ho avuto il mio primo caso "fuori dalla cooperativa" come assistente alla comunicazione per una ragazza ipoacusica.
Oggi continuo a lavorare in questa scuola non più per la cooperativa che mi ha permesso di farmi conoscere(non mi ha rinnovato il contratto perchè quest'estate in concomitanza con la scadenza del contratto, ho avuto un incidente stradale e poichè ero temporaneamente una risorsa non sfruttabile, mi hanno fatto capire che ne avremmo riparlato eventualmente a settembre), ma come libera professionista: in questo modo i comuni risparmiano e io sono più serena perchè sento che i miei sforzi sono stati ripagati e so che questo premio che ho ottenuto è merito della mia competenza perchè mi sono sempre impegnata al massimo mettendo in campo le conoscenze psicologiche che avevo e cercando di formarmi anche studiando a casa.
Detto questo, non ho scritto il post con l'intenzione di autocelebrarmi, ma con lo scopo di dare una visione diversa del malato mondo delle cooperative.
E' vero, il loro sistema fa schifo perchè vivono sulle spalle del nostro lavoro(io guadagnavo un terzo di quello che costavo ai comuni), ma come loro usano noi, noi psicologi dovremmo alzare la testa e usare loro per farci conoscere dagli enti, per raggiungere i nostri obiettivi; è un compromesso pesante da sopportare, ma se lavoriamo bene, è probabile ricevere dei riconoscimenti.
Il lavoro di educatore scolastico lo vedo molto vicino alla professione dello psicologo che tratta casi di disabilità o i dsa: siamo noi a doverci fare considerare psicologi all'interno delle scuole e come tali una risorsa da non perdere. Di educatori le cooperative ne trovano tanti e vi assicuro che le scuole temono sempre l'arrivo del nuovo educatore perchè capita che le cooperative mandino personale neanche laureato e quindi con preparazione scarsa; se trovano una persona capace di fare il proprio lavoro, difficilmente la lasciano scappare!
Auguro un grandissimo in bocca al lupo a tutte le persone che decideranno di intraprendere questa strada!
Sn d'accordissimo cn te, silma... il punto però è che per trovare lavoro in quest'ambito nn so a chi ci si debba votare, sembra difficilissimo! ci sto tentando e ritentando ma al max sn riuscit a ottenere delle sostituzioni ma nn si può vivere solo di qst! Da parte mia nn manca impegno, passione, determinazione e dedizione ma gli altri? dv sn? perchè danno i "casi" a persone nn laureate e neanche diplomate in materia?