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  1. #46
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
    Data registrazione
    31-05-2005
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    Dove mi mandano
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    7,678
    Originariamente postato da sarasarafr
    ...a me non va di passare per quella che da solo consigli negativi e che è pessimista...

    questo è il mondo, questa è la vita...io preferirei un consiglio sincero ma critico, così da iniziare a pensarci su...piuttosto che sentirmi dire "oddio come sei brava, oddio come sei stata fortunata, che bell'idea che hai avuto"!

    là fuori...là fuori ci sono veramente branchi di leoni e queste discussioni possono solo farci bene, mi spiace che qualcuno le prenda in maniera negativa...

    comunque...BRAVA PRINCIPESSAB...hai avuto una brillante idea, ti invidio un po' e sicuramente farai delle belle e adeguate selezioni!

    olà!
    Sara

  2. #47
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    27-03-2004
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    502
    Originariamente postato da sarasarafr
    ...e chi l'ha mai detto che sono un'esperta psicologa!!!
    lungi da me...anzi, non sono ancora psicologa, sto sostenendo l'esame di stato!

    comunque, ascolta...la vita è tua, fai quello che vuoi e scusa se ci siamo permessi di parlare un po' di te...comunque, quando si scrive in un forum...è probabile che accada...

    solo 1 consiglio in chiusura:cerca di essere meno acida e aggressiva, anche leggendo la risposta che hai dato a uno degli ultimi interventi...

    Acida e aggressiva ci divento solo all'occorrenza...
    per il resto solitamente mi definiscono in tutt'altro modo nella vita reale...

  3. #48
    Partecipante Super Esperto
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    27-03-2004
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    Originariamente postato da illy1980
    Purtroppo in questo sito, devo ammetterlo, è più facile trovare persone pronte a demoralizzare ed invogliare a non buttarsi in niente ma "indirizzare presso altre persone" più competenti ecc...
    Mi è capitato più volte di chiedere dei consigli, per fortuna non sempre, ma spesso sono stati più i commenti diciamo negativi (della serie è troppo presto, devi aspettare, ecce cc ecc) di quelli più ottimisti!
    Infatti ora mi limito a discutere solo di studio, scuole ecc e non di lavoro, perchè altrimenti mi demoralizzo!!!!
    Però non posso negare che poi nel vedere persone come Principessa, pronte ad intrapendere una attività nonostante le critiche ed i- vani- tentativi di lavaggio del cervello, continuino nei loro propositi!
    Brava Principessa!! E non pensare di avere a che fare solo con persone nagative e pronte a smontare le tue idee, qui ci sono anche tante persone che invece vogliono allargare ed espandere, anche nella pratica, tutto ciò che fino ad ora hanno appreso solo in teiroa!!
    Si,me ne sono accorta pure io,nei confronti di molti altri forumisti...
    nella vita bisogna buttarsi,non in modo incosciente,certo....e non mi sembra proprio di farllo,anzi...per questo voglio informarmi meglio....ah cmq per precisare....sto aspettando che inizino i corsi dell'indirizzo di marketing,per fare qualche esame sull'argomento,in più,perchè gli esami li ho finiti...una superficiale non credo si metta a fare esami in più...

  4. #49
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    27-03-2004
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    502
    Originariamente postato da sarasarafr
    ...a me non va di passare per quella che da solo consigli negativi e che è pessimista...

    questo è il mondo, questa è la vita...io preferirei un consiglio sincero ma critico, così da iniziare a pensarci su...piuttosto che sentirmi dire "oddio come sei brava, oddio come sei stata fortunata, che bell'idea che hai avuto"!

    là fuori...là fuori ci sono veramente branchi di leoni e queste discussioni possono solo farci bene, mi spiace che qualcuno le prenda in maniera negativa...

    comunque...BRAVA PRINCIPESSAB...hai avuto una brillante idea, ti invidio un po' e sicuramente farai delle belle e adeguate selezioni!

    olà!
    Io non voglio sentirmi dire che sono brava,(brava per cosa poi?manco ho iniziato ancora... )
    nè sentirmi prendere in giro da te ...."brava,brillante idea..."

  5. #50
    Partecipante Super Esperto
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    25-07-2003
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    743
    Io lavoro nel ramo evolutivo e se una collega di lavoro ( o di un qualsiasi altro indirizzo che con il ramo evolutivo non c'entri per niente) mi chiedesse libri sull'infanzia per "improvvisarsi" psicologa infantile forse avrei una reazione non del tutto positiva, pensando che per fare questo lavoro c'è bisogno di una preparazione specifica e che improvvisarsi in settori che non sono di nostra competenza discredita l'intera categoria perchè se un lavoro non lo sai fare.. prima o poi se ne accorgono e spesso le conseguenze peggiori sono per te più che per il cliente (rispetto alla frase sul licenziamento io l'ho interpretata che alla fine licenziavano lo psicologo incompetente!).
    Diverso, però, sarebbe se la collega del lavoro mi chiedesse libri sull'infanzia perchè sta per nascerle un bambino o sta per nascere a sua sorella e vuole documentarsi e ampliare le sue conoscenze psicologiche per capire meglio ciò che le sta succedendo...

    Forse la nostra futura collega voleva fare qualcosa del genere: ampliare e utilizzare delle competenze psicologiche non per improvvisarsi psicologa del lavoro ma per avere un punto di vista più ampio...
    certo che se il franchising andasse bene e diventasse un punto vendita con molti dipendenti... a questo punto una bella consulenza ad uno psicologo del lavoro per gestire le dinamiche o per fare selezione su grandi numeri, è proprio d'obbligo!!
    Vimae

  6. #51
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
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    28-08-2006
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    Originariamente postato da principessab
    "Gli psicologi"..... ma mica siamo una setta!!!
    Non è che se ti laurei in psicologia avviene un cambiamento di personalità...o ti trasformi in persona aperta a tutto....
    l'aggressività fa parte di noi,tutti...psicologi,falegnami,fisici,idraulici.. .mica diventi un santo con lalaurea in psicologia
    No, ma ma voglio sperare che qualcosa anche su di te lo impari, quando studi, o no?
    È giusto una domanda...
    sicuramente non si diventa santi e si vive normalmente, ma un minimo di controllo in più rispetto al falegname sotto casa lo acquisisci, o no? Lui, poi, ovviamente sa fare le porte meglio di te.

    Magari sbaglio.
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  7. #52
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    21-10-2004
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    Firenze
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    Originariamente postato da Luporosso
    No, ma ma voglio sperare che qualcosa anche su di te lo impari, quando studi, o no?
    posso aprire una perentesi a questo proposito?

    oltre a essere laureata in psicologia, lavoro in segreteria studenti (appunto per pagarmi gli studi) e sono a contatto quotidianamente con centinaia di studenti di psicologia, giovani e e meno giovani, lavoratori o meno, fuori o dentro sede.

    il punto è: credo che moltissimi si iscrivano pensando che gli studi in psicologia possano in qualche modo aiutarli a capire e capirsi meglio, insomma, a fare quella che definisco una sorta di autoterapia, concedetemi il termine.
    siccome faccio questo lavoro da 6 anni, ne ho viste di cotte e di crude e alla fine sono giunta a pensare che molti si iscrivano effettivamente per questo motivo. Vedo continuamente studenti o laureati irascibili, paranoici, ansiosi fino a livelli patologici, talmente sconclusionati da non riuscire neppure a spiegare di cosa hanno bisogno allo sportello. Chi lavora al pubblico sa di cosa parlo... le mie colleghe spesso mi prendono in giro dicendo: meno male che questi saranno gli psicologi del futuro che dovranno curare le ansie degli altri!
    Ora, so benissimo che non tutti gli studenti diventeranno psicoterapeuti e che certe ansie possono anche sparire con la crescita e con l'esperienza.... ma.... mi rimane sempre questo dubbio... e se questo corso di studi attirasse veramente chi più avrebbe bisogno dello psicologo (e non di diventarlo a sua volta)???
    scusate la parentesi ma il post di luporosso mi ha fatto tornare in mente le mie congetture.

  8. #53
    psicoLucy80
    Ospite non registrato

    Re: Re: e dai!!!

    Non ti preoccupare, è che noi donne siamo un pò acidine.. sai, gli ormoni..
    Cmq in bocca al lupo per il tuo lavoro!

  9. #54
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    Tatee questo dubbio è venuto spesso e volentieri pure a me.... non è che più che gli psicologi dovremmo fare i pazienti?! O siamo solo affetti dalla sindrome della matricola in medicina....leggi il manuale di patologia generale e ti trovi tutto tranne il callo della lavandaia!

  10. #55
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
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    Originariamente postato da tatee
    posso aprire una perentesi a questo proposito?

    oltre a essere laureata in psicologia, lavoro in segreteria studenti (appunto per pagarmi gli studi) cut, zac!
    Quella è una causa sbagliata per iscriversi a psicologia, ed il perché non c'è manco bisogno di dirlo.
    Ma io parlavo di conseguenze.

    Cioè, possibile che non si impari nulla di più sul proprio? Niente?
    Il laureato in storia impara la storia, uno psicologo impara ad affrontare la psiche, e questa conoscenza non gli dà nulla per se? Io pensavo che il primo campo di prova, fosse proprio il personale.

    Mi sembra illogico, altrimenti.

    Buona fortuna con questi giovani sconclusionati!
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  11. #56
    Partecipante Esperto L'avatar di illy1980
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    08-02-2006
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    Roma
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    259
    Originariamente postato da tatee
    posso aprire una perentesi a questo proposito?

    oltre a essere laureata in psicologia, lavoro in segreteria studenti (appunto per pagarmi gli studi) e sono a contatto quotidianamente con centinaia di studenti di psicologia, giovani e e meno giovani, lavoratori o meno, fuori o dentro sede.

    il punto è: credo che moltissimi si iscrivano pensando che gli studi in psicologia possano in qualche modo aiutarli a capire e capirsi meglio, insomma, a fare quella che definisco una sorta di autoterapia, concedetemi il termine.
    siccome faccio questo lavoro da 6 anni, ne ho viste di cotte e di crude e alla fine sono giunta a pensare che molti si iscrivano effettivamente per questo motivo. Vedo continuamente studenti o laureati irascibili, paranoici, ansiosi fino a livelli patologici, talmente sconclusionati da non riuscire neppure a spiegare di cosa hanno bisogno allo sportello. Chi lavora al pubblico sa di
    cosa parlo... le mie colleghe spesso mi prendono in giro dicendo: meno male che questi saranno gli psicologi del futuro che dovranno curare le ansie degli altri!
    Ora, so benissimo che non tutti gli studenti diventeranno psicoterapeuti e che certe ansie possono anche sparire con la crescita e con l'esperienza.... ma.... mi rimane sempre questo dubbio... e se questo corso di studi attirasse veramente chi più avrebbe bisogno dello psicologo (e non di diventarlo a sua volta)???
    scusate la parentesi ma il post di luporosso mi ha fatto tornare in mente le mie congetture.


    Tatte, condivido il tuo punto di vista.
    Devo ammettere di aver pensato, in molte occasioni, alle stesse cose.

    Anch'io ho lavorato in Segreteria studenti, biblioteca, ecc , ho avuto contatti con moltissimi studenti di psicologia (e matricole...) e, purtroppo, non ho sempre avuto una buona impressione!

    Addirittura molte persone erano già in analisi da prima di iscriversi a Psicologia!!!! Con tanto di psicofarmaci, ansiolitici........ E poi tante crisi d'ansia pazzesche, crisi di pianto, attacchi panico....
    Certo pensare che poi, queste stesse persone, "potrebbero" diventare futuri terapeuti.... Non posso negare che la cosa mi spaventi un pò, poveri pazienti!!!

    Spesso mi sono sentita io un pesce fuori dall'acqua.

    A mio parere, chi si iscrive a psicologia, ritengo abbia una certa sensibilità che lo abbia spinto a volersi "occupare" del benessere degli altri, forse proprio incinsciamente per "stare bene" con sè stesso.

    Ma c'è una bella differenza tra il voler contribuire attivamente al benessere degli altri ed il voler curare sè stessi con la scusa di essere iscritti alla facoltà di psicologia( in modo da non doverlo ammettere a pieno..."Io vado in analisi perchè mi tocca" e non "Io vado in analisi perchè devo farlo visto che sto male")...

    Purtroppo questo capita anche per la scelta della scuola di specializzazione...E stendiamo un altro velo pietoso....
    Ho scelto di iscrivermi ad una scuola ad indirizzo cognitivo- comportamentale proprio per non finire in un ciruito (per non dire "SETTA"...) in cui se non hai già problemi psicologici te li fanno venire loro con 4 anni di analisi!!!
    (Vi assicuro che posso constatare con i miei occhi alcune amiche letteralmente impazzite da quando hanno iniziato l'analisi...già avevano problemi, ma ora stanno davvero male...).
    Ok per chi ne abbia un reale bisogno...Ma negli altri casi, pur condividendo l'andare in analisi in quanto direi essenziale per diventare psicoterapeuta (ed ho intenzione di andarci, ma autonomamente e non costretta!!!) mi sembra assurdo, quotidianamente, dovermi confrontare con studenti di psicologia o laureati in psicologia, che a loro volta soffrono di seri disagi psicologici....

    Ma chi me l'ha fatta fare????!!!!

  12. #57
    psicoLucy80
    Ospite non registrato
    Hai ragione Illy 1980!
    Anch'io ho avuto moltissime volte l'impressione che tanti studenti frequentassero psicologia per "autocurarsi"!! (magari qualcuno ha pensato che fosse anche il mio caso!)
    Ma la vera questione è questa secondo me: chi di voi dopo aver conseguito la laurea ha avuto la sensazione di SAPERE?
    Mi spiego meglio: chi esce da medicina, scienze infermieristiche, lingue ecc SA fare qualcosa.. e noi? Capisco che sia difficile e deontologicamente non corretto farci assistere a proiezioni di colloqui anamnestici, a relazioni su test psicodiagnostici, a colloqui psicoterapeutici... ma in qualche modo sono convina che l'università potrebbe fare molto di più in termini di trasmissione del sapere psicologico.. di tanti esami fatti alla fine del corso di studi ti rendi conto che non ti rimane niente, per lo meno da un punto di vista applicativo.. Spero che il nuovo ordinamento, con i tirocinii interni al corso di studi, sia diverso..
    Io ho imparato delle cose solamente durante il mio tirocinio, perchè ho avuto la fortuna di incappare inun tutor competente: quante di voi hanno fatto 6 mesi di fotocopie, lavori di cancelleria nel posto dove facevano il tirocinio? e il bello è che nessuno controlla (dell'università), per cui uno se ha sfortuna butta via 1 anno di tirocinio che poteva essere speso per imparare davvero qualcosa.. e all'esame di Stato, poi, quando i prof chiedono di fare ipotesi psicodiagnostiche, non si è capaci di cavare un ragno da un buco!
    Io in 5 anni non ho mai fatto grosse "esercitazioni" simili alla seconda prova dell'EDS.. e questo è grave: ci chiedono di fare una ipotesi diagnostica e di trattamento quando loro non ce l'hanno mai insegnato!!!!!
    Scusate, ma sono molto delusa dalla mio "pezzo di carta", bistrattato da tutti..
    Ora vi lascio, tra poco parto per Rovereto, dove da oggi a domenica si terrà il primo campo scuola della Psicologia dell'emergenza.. spero sia un esperienza formativa!!
    Salutoni a tutte/i!!

  13. #58
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    Mi piace la piega che ha preso questo 3d...

    Vedo che anche altri hanno la mia stessa percezione delle cose e se da una parte mi fa piacere, dall'altra mi lascia un po' di amaro in bocca.
    Vedi Luporosso, io parlavo delle cause che portano molti a studiare psicologia, ma se leggi l'intervento di Psicolucy (con cui concordo pienamente) è che in realtà gli studi universitari non portano effettivamente a imparare nulla di più sulla psiche in termini applicativi, ovvero non rendono lo studente pronto a affrontare ad es. un colloquio clinico, ad adottare un atteggiamento empatico, ad usare l'assertività, ecc... Queste sono tutte caratteristiche che troverai in qualsiasi manuale che tratta il rapporto con il paziente, proprio in merito alle basi che lo psicologo dovrebbe ben conoscere nell'approcciarsi alla sofferenza.
    Si da per scontato che lo studente di psicologia, se non possiede certe caratteristche, le acquisirà.... o meno... come se non fossero essenziali!
    Per me il punto è che un laureato con 110 e lode in psicologia è soltanto una persona brava a studiare, che ha saputo affrontare bene gli studi e che ha buone capacità mnemoniche nonchè espressive. Ma questo non fa di lei/lui un buon psicologo! E qui cade l'asino.... perchè allora viene fuori che per essere pronto ad affrontare anche e sopratutto umanamente un paziente serve sopratutto la specializzazione con il suo carico di analisi personale e quant'altro.

    Vorrei lanciare questa provocazione, poi ditemi pure la vostra:
    ma allora non sarebbe meglio fare l'analisi prima dell'università o durante, per vedere se siamo adatti "come persone" a fare gli psicologi???
    Per gli studi teorici (ovvero quelli universitari) ci sarebbe sempre tempo, no?
    Attendo commenti, repliche, spunti di riflessione...

    Ciaooooo :-))
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  14. #59
    Partecipante Super Esperto
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    Originariamente postato da tatee
    Mi piace la piega che ha preso questo 3d...

    Vedo che anche altri hanno la mia stessa percezione delle cose e se da una parte mi fa piacere, dall'altra mi lascia un po' di amaro in bocca.
    Vedi Luporosso, io parlavo delle cause che portano molti a studiare psicologia, ma se leggi l'intervento di Psicolucy (con cui concordo pienamente) è che in realtà gli studi universitari non portano effettivamente a imparare nulla di più sulla psiche in termini applicativi, ovvero non rendono lo studente pronto a affrontare ad es. un colloquio clinico, ad adottare un atteggiamento empatico, ad usare l'assertività, ecc... Queste sono tutte caratteristiche che troverai in qualsiasi manuale che tratta il rapporto con il paziente, proprio in merito alle basi che lo psicologo dovrebbe ben conoscere nell'approcciarsi alla sofferenza.
    Si da per scontato che lo studente di psicologia, se non possiede certe caratteristche, le acquisirà.... o meno... come se non fossero essenziali!
    Per me il punto è che un laureato con 110 e lode in psicologia è soltanto una persona brava a studiare, che ha saputo affrontare bene gli studi e che ha buone capacità mnemoniche nonchè espressive. Ma questo non fa di lei/lui un buon psicologo! E qui cade l'asino.... perchè allora viene fuori che per essere pronto ad affrontare anche e sopratutto umanamente un paziente serve sopratutto la specializzazione con il suo carico di analisi personale e quant'altro.

    Vorrei lanciare questa provocazione, poi ditemi pure la vostra:
    ma allora non sarebbe meglio fare l'analisi prima dell'università o durante, per vedere se siamo adatti "come persone" a fare gli psicologi???
    Per gli studi teorici (ovvero quelli universitari) ci sarebbe sempre tempo, no?
    Attendo commenti, repliche, spunti di riflessione...

    Ciaooooo :-))
    Io ho fatto 12 esami al vecchio ordinamento,e poi sono passata al nuovo....c'è un abisso,secondo me...sono una delle poche ad essersi trovata meglio...al vecchio ordinanmento ho studiato 4 o 5 libri per ogni esame,tutta e solo teoria....una epg e basta!
    al nuovo ordinamento, a mio avviso, ho imparato molto molto di più a mettere in pratica la teoria....c'è voluto sacrificio,perchè ho dovuto seguire tutti,tutti i corsi,per avere l'opportunità< di fare delle esperienze pratiche....mi hanno fatto conoscere i subtest della wish,nella pratica, mi hanno fatto somministrare test psicodiagnostici e provare poi a fare una diagnosi,mi hanno fatto vedere video con pz a cui venivano fatte prove e test, e poi esercitazioni su di noi,in aula per provare a somministrarli...ho visitato la tin di un ospedale,ho conosciuto il baby massage e ho visto praticarlo...
    e mi hanno detto che un paio di esami che ho fatto,e le esercitazioni relative, mi saranno molto utili all'esame di stato...
    al tirocinio ho assistito a colloqui anamnestici,alla somministrazione di test,e non solo....
    insomma a volte ci sono dei prof validi che danno molte opportunità per apprendere in pratica e non solo in teoria....
    questo è significato stare in aula dalle 8 di mattina alle 19,30,letteralmente...ma ne è valsa la pena

  15. #60
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
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    Beh..anche al vecchio odinamento tra epg e un anno di torcinio ce ne sono state giornate in cui letteralmente ci si esercitava dalle 8 alle 19,30!

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