Mi intrometto nel discorso specificando che non ho letto proprio tutti i messaggi, ma la maggior parte sono molto interessanti...io volevo fare un invito a non generalizzare, sò che è difficile (e lungo) tutto il percorso che come psicologi dobbiamo fare ma a me è capitato di conoscere 2 psicoterapeute che avevano una laurea diversa da psicologia e da medicina, molto brave e con molta esperienza, avevano lavorato in consultorio, in ospedale e privatamente e quando si è istituito l'ordine si sono iscritte per un lavoro che aveva esercitato per quasi 25 anni quando ancora non vi era la laurea in psicologia. Sò che hanno fatto corsi, studiato ecc. per avere maggiore competenza. Cosa dovevano fare superati i 50 anni? Riscriversi all'università? Capisco che per noi ora ci sono molti vincoli e che molte persone che all'epoca si iscrissero all'ordine erano maghi e fattucchiere ma all'interno di questo ci sono anche persone che hanno lottato proprio per il riconoscimento che abbiamo ora e che hanno cercato di colmare in tanti modi il fatto di non avere una laurea in psicologia, anche con il confronto, saranno la minoranza? Io non lo sò ma vi pregherei di ragionare anche su questo...considerando che il nostro problema è anche di altre professionisti che magari non hanno neanche la laurea: pensiamo al ragioniere rispetto al commercialista (quanti confondono le 2 professioni?), o al geometra rispetto all'architetto...un saluto.







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