assurdo....il fatto di avere creatività infatti non basta affatto...chi ci riesce non puo non ammettere che la fortuna un po ha giocato dalla sua parte!
assurdo....il fatto di avere creatività infatti non basta affatto...chi ci riesce non puo non ammettere che la fortuna un po ha giocato dalla sua parte!
Mi unisco al coro di disagio che esprimete in tanti rispetto al traumatico approccio con il mondo del lavoro nel nostro "Bel Paese".
A distanza di due anni dall'esame di stato, non sono ancora riuscita a fare nulla di attinente alla psicologia, ho svolto lavori e lavoretti precari per mantenermi e, attualmente, sono disoccupata dal 15/11.
Mi sono arrivate delle offerte per lavorare nel campo della selezione presso agenzie interinali, ma offerte di stages full time, a titolo assolutamente gratuito, che si può permettere di accettare solo chi ha la fortuna di essere mantenuto oltre i trent'anni.........e non credo siano così tanti......
Come dice Gnagna: l'idea di "sistemarsi"non è poi cosi strana, è anche legittimo dopo 5 anni di studi, un anno di tirocinio gratuito e l'esame di stato difendere il diritto di ottenere quantomeno un rimborso spese in cambio della prestazione lavorativa (visto che ormai l'idea dello stipendio da parte delle aziende italiane sembra tramontata ormai da tempo!!)
Quello che dice Ayax:armarsi di creatività e buona volontà, essere intraprendenti e mettersi in proprio., non è facile, anche per mettersi in proprio occorre un minimo investimento, sia in formazione che in affitto di un locale o quant'altro.
Io credo che nessuno di noi in questo forum voglia passivamente vedersi garantito dal sistema il posto di lavoro fisso, a tempo indeterminato per adagiarsi sugli allori ( il percorso universitario che abbiamo scelto, tutto in salita, lo testimonia!) Mi pare che il forte disagio espresso nei vari messaggi, sia lo specchio della situazione italiana che stiamo vivendo ormai da svariati anni: aziende che non vogliono investire in formazione delle giovani risorse, che hanno come scopo principale l'aumento del profitto a scapito sempre e comunque della categoria lavoratrice, che utilizzano lo strumento dello stage gratuito, non al fine di inserire i giovani, come dovrebbe essere, ma al fine di avere forza lavoro a costo zero che poi puntualmente non viene assunta.
La cosa che più mi colpisce, in base alle varie aziende dove ho lavorato per qualche mese con contratti interinali, è aver visto che molteplici persone non occupano posizioni fisse per un principio di meritocrazia, ma per un principio clientelistico, di "conoscenze" o legami di parentela con chi conta.......
e a noi, armati di pazienza e buona volontà, continuano a chiederci stage e volontariato, dopo anni di studio senza darci la possibilità di costruirci un futuro da adulti, perchè senza soldi non si guadagna la pagnotta e non si arriva a fine mese, è questa la realtà...............
La tendenza delle aziende è di chiedere sempre più requisiti al lavoratore e dargli poco o nulla in cambio (addirittura certi annunci chiedono persone che abbiano fatto un master post-lauream, con i costi che sappiamo pochi possono permetterselo, per fargli fare uno stage!!!!!!!!)
RIBELLIAMOCI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
non so cosa dire... lo sconforto aumenta giorno dopo giorno... spero solo di trovare la mia strada, i miei obiettivi...non so come fare ma dovrò farlo...mi sa che sono io ad aver bisogno dello psicologo adesso!!!
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ciao ragazze... oggi ho deciso di iscrivermi alle liste di collocamento...
ho pensato di cercare lavoro come impiegata (l'ho fatto x 2anni e mi sono iscritta all'uni proprio per non continuare a farlo)
ho pensato che sempre meglio di stare a casa o di fare i miei 2lavori pert-time...
vi farò sapere gli sviluppi
Io intendevo solo dare un segnale positivo, ottimistico, sulla base della mia esperienza personale.
E' logico poi che ogni iniziativa richiede risorse, impegno e anche fortuna.Originariamente postato da arianna74
Quello che dice Ayax:armarsi di creatività e buona volontà, essere intraprendenti e mettersi in proprio., non è facile, anche per mettersi in proprio occorre un minimo investimento, sia in formazione che in affitto di un locale o quant'altro.
Ma è pur vero che nella vita niente accade solo perchè lo meriti o perchè pensi di meritarlo ......o ancora, perchè pensi sia giusto che i sacrifici fatti sui libri ti debbano essere ricompensati...non è così. Non è così soprattutto in Italia, dove le opportunità non abbondano.
Se non sei tu a mettere in moto il meccanismo per far succedere le cose, queste, da sole, non accadono. Te lo garantisco.
E, nonostante tu possa farti anche il sedere quadro rimane sempre la possibilità che le cose accadano o non accadano....![]()
Insomma come direbbe Humprey Bogart, col bavero dell'impermeabile rialzato e la sigaretta a un lato della bocca: è la dura vita, bambina![]()
[QUOTE]Originariamente postato da **Ayax**
Ma è pur vero che nella vita niente accade solo perchè lo meriti o perchè pensi di meritarlo ......o ancora, perchè pensi sia giusto che i sacrifici fatti sui libri ti debbano essere ricompensati...non è così. Non è così soprattutto in Italia, dove le opportunità non abbondano.
Condivido pienamente il tuo pensiero, la cosa che mi amareggia è pensare che invece molti (perchè parenti, figli o amici di "chi conta") hanno la strada spianata qui in Italia, senza dover fare le 12 fatiche di Ercole, che dobbiamo fare noi "comuni mortali" della serie: la vita non è dura per tutti!!!!!!![]()
alla luce di tutto questo che è stato detto....chiedo solo a coloro che non hanno le cosiddette spalle coperte...sapete a cosa mi riferisco...se vi siete pentiti minimamente della scelta universitaria fatta...a volte penso anche a questo..è vero la passione è tanta tantissima, ma il fatto che sia una professione d'elite mi fa molto pensare...pensare che con gli stessi anni avrei potuto fare altri studi tipo medicina dove almeno la specializzazione è pagata..e pensare che ho pure cambiato facoltà...per la passione...ma a cosa è valsa??A nulla!!!!!!!!!!!!!!!!!Non credo stiamo facendo il gruppo"psicologi depressi", perchè solo chi sa cosa significa scontrarsi con l'impossibilità economica di perseguire un sogno sa cosa intendo!!!
Eh lo so, ma non ha senso (....nè ti gioverà a nulla) fare paragoni con altre situazioni migliori....
..se ti guardi intorno troverai sempre qualcuno che sta un po' meglio di te...nonchè molti che stanno un po' peggio di te...Originariamente postato da arianna74
Condivido pienamente il tuo pensiero, la cosa che mi amareggia è pensare che invece molti (perchè parenti, figli o amici di "chi conta") hanno la strada spianata qui in Italia, senza dover fare le 12 fatiche di Ercole, che dobbiamo fare noi "comuni mortali" della serie: la vita non è dura per tutti!!!!!!![]()
.......bisognerebbe seguire la saggia massima di Benjamin Franklin "Fai quello che puoi, con quello che hai, dove ti trovi".....![]()
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se state cercando una spalla per piangere mi offro volentieri..(soprattutto per le opsiane carine)...Originariamente postato da Princesa76
alla luce di tutto questo che è stato detto....chiedo solo a coloro che non hanno le cosiddette spalle coperte...sapete a cosa mi riferisco...se vi siete pentiti minimamente della scelta universitaria fatta...a volte penso anche a questo..è vero la passione è tanta tantissima, ma il fatto che sia una professione d'elite mi fa molto pensare...pensare che con gli stessi anni avrei potuto fare altri studi tipo medicina dove almeno la specializzazione è pagata..e pensare che ho pure cambiato facoltà...per la passione...ma a cosa è valsa??![]()
ayax...ti ringrazio per lo sforzo... non è questione di piangersi addosso, sicuramente ci sono persone che stanno peggio di me, peggio di noi... non tutti hanno la possibilità di andare all'università io già mi ritengo fortunata, se non altro per aver avuto questa possibilità!
Io rifarei la scelta che ho fatto altre 1000 volte, non sono minimamente pentita e ritengo che, nonostante ci siano parecchi ostacoli da superare per diventare psicologi e lavorare come tali, si può arrivare a farlo... il mondo della psico è così vasto che se solo si vuole si riesce... non nego che ci voglia tanto sacrificio ma anche chi non ha le spalle coperte, come me, che tra l' altro ho anche una famiglia, un bimbo, a cui pensare, ce la fa!!! io lavoro, giorno e notte, a volte in modo gratuito però sto raccogliendo i primi frutti e spero che vada sempre meglio!!!
io invece, scusate la nota polemica ma è data dalla tristezza di queste settimane, non mi basta aver avuto la possibilità di andare all'università.
l'università me la sono pagata tutta da sola, lavorando per non dipendere dai miei (come tanti altri di voi) e adesso?... ironia della sorte, lavoravo di più primadi laurearmi!!!
Ciao. Io sto aspettando l'esito dell'esame di stato...punto sul fatto di non rammaricarmi se non fosse andato bene...come? tenendomi aperte tutte le possibilità lavorative che mi piacciano anche se non sono propriamente legate alla psicologia clinica. Dal diploma ad oggi ho svolto 12 tipi diversi di lavoro, dal baby-sitter al consulente di Alleanza Assicurazioni (paga inesistente o quasi), dal moviere per le imprese di asfaltatura (1800-2000 euro al mese senza bisogno di essere laureati) all'educatore in un centro accoglienza minori (part time mentre facevo il tirocinio post-lauream), dal cameriere al promoter natalizio di Sky...mi sono adattato insomma....e poi vorrei solo dirti che in tanti ambiti c'è sempre la possibilità di cambiare mansione, da una che con la psi ha ben poco a che fare con una che invece c'azzecca. Per esempio è il caso di quando ho lavorato per Alleanza: da consulente previdenziale avrei avuto la possibilità di passare in futuro a lavorare nel marketing o insegnare tecniche di vendita ai commerciali...adesso per lo stesso motivo mando curricula anche a ditte come i corrieri tipo Bartolini, DHL, ecc...perchè hanno sempre la divisione risorse umane! anche se entro con un'altra mansione posso sempre venire promosso a qualcosa che poi sia più congeniale ai miei studi...che dirti...in bocca al lupo! su col morale!
Io personalmente non mi pento della scelta universitaria fatta perchè credo che sia bene perseguire i propri interessi, quello di cui mi pento è di trovarmi a vivere in Italia, un paese che offre ben poche possibilità a chi si fa le ossa, ma non ha le "spalle protette".Originariamente postato da Princesa76
alla luce di tutto questo che è stato detto....chiedo solo a coloro che non hanno le cosiddette spalle coperte...sapete a cosa mi riferisco...se vi siete pentiti minimamente della scelta universitaria fatta...
Penso che in paesi molto più civili, (culturalmente parlando) quali alcuni paesi del Nord Europa, dove lo studente è accolto e seguito dallo stato già dalle sue prime fasi di formazione (ad esempio avendo a disposizione degli alloggi universitari gratuiti, ma questo è solo un esempio) e non è mai abbandonato a se stesso, le cose sarebbero molto diverse e nessuno di noi si troverebbe ad affrontare queste difficoltà tipiche del nostro paese...
Per questo motivo ho fatto anche una versione del mio CV in inglese, con l'idea/sogno di andare in un posto in Europa che mi dia l'opportunità di avere una vita dignitosa...........
Comunque COMPLIMENTI a Diamondvise che non si perde di certo d'animo ed è un ottimo esempio per tutti gli psicologi che in questo momento sono un pò avviliti dalle difficoltà!!!!!!!!!!!
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Questo mi sembra un atteggiamento molto positivo e costruttivoOriginariamente postato da diamondvise
Dal diploma ad oggi ho svolto 12 tipi diversi di lavoro, dal baby-sitter al consulente di Alleanza Assicurazioni (paga inesistente o quasi), dal moviere per le imprese di asfaltatura (1800-2000 euro al mese senza bisogno di essere laureati) all'educatore in un centro accoglienza minori (part time mentre facevo il tirocinio post-lauream), dal cameriere al promoter natalizio di Sky...mi sono adattato insomma....![]()