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  1. #46
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Il punto non è essere cattolici o meno, il punto è essere bigotti!!
    Io non sono cattolica ma non mi piace l'idea dell'aborto (nel senso che io non lo farei). Siccome non mi piace, non lo consiglierei caldamente a chi viene a chiedermi un parere, ma neanche gli consiglierei di non farlo. Le spiegherei che non posso consigliarla, le racconterei quello che penso e perchè, e poi quello che decide, decide. Io non penso che gli psicologi debbano trovare soluzioni a questo tipo di problemi.

    Uno psicologo eccessivamente bigotto ha ROVINATO un mio amico, perchè sai... essere gay non va bene, devi sforzarti di andare con le ragazze e vedrai che poi non ci pensi più... quindi, io non solo sono contraria a mettere di mezzo la religione in queste faccende, ma proprio non posso perdonare chi lo fa a scapito degli altri.
    Ultima modifica di Ember : 09-12-2006 alle ore 16.10.27

  2. #47
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da Ember
    Il punto non è essere cattolici o meno, il punto è essere bigotti!!
    Io non sono cattolica ma non mi piace l'idea dell'aborto (nel senso che io non lo farei). Siccome non mi piace, non lo consiglierei caldamente a chi viene a chiedermi un parere, ma neanche gli consiglierei di non farlo. Le spiegherei che non posso consigliarla, le racconterei quello che penso e perchè, e poi quello che decide, decide. Io non penso che gli psicologi debbano trovare soluzioni a questo tipo di problemi.

    Il fatto è che cmq lo psicologo non dà consigli... e non è nemmeno il massimo racconatare a chi viene in colloqui i nostri pensieri e opinioni personali su questioni così importanti e dibattute. proprio x' in quel contesto lo psicologo ha una certa dose di potere in quanto "specialista".

  3. #48
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    Ember, un cattolico non potrà mai accettare l'omosessualità come "normale" perchè il "peccato di impurità contro natura" è uno dei "quattro peccati che gridano vendetta a cospetto dello spirito santo". se tu credi veramente nei precetti cristiani, devi scegliere: o dici quel che gli uomini vorrebbero, o fai quel che lo spirito santo vuole. purttoppo non ci sono compromessi in questo genere di querelle.
    ovviamente un cattolico che è anche un professionista serio può sempre scegliere di inviare il paziente ad un collega, se la coscienza non gli consente di affrontare questi problemi secondo i criteri del mondo.

  4. #49
    Banned L'avatar di jenny_blu
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    maryflower ha capito il discorso

  5. #50
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Originariamente postato da maryflower
    Ember, un cattolico non potrà mai accettare l'omosessualità come "normale" perchè il "peccato di impurità contro natura" è uno dei "quattro peccati che gridano vendetta a cospetto dello spirito santo". se tu credi veramente nei precetti cristiani, devi scegliere: o dici quel che gli uomini vorrebbero, o fai quel che lo spirito santo vuole. purttoppo non ci sono compromessi in questo genere di querelle.
    ovviamente un cattolico che è anche un professionista serio può sempre scegliere di inviare il paziente ad un collega, se la coscienza non gli consente di affrontare questi problemi secondo i criteri del mondo.
    Allora, è meglio, molto meglio, che un cattolico così faccia un altro mestiere, ma non quello delo psicologo. Mettiamoci il cuore in pace. Gli esseri umani sono quel che sono, né santi, né diavoli. Sono buoni, cattivi, omosessuali, eterosessuali, variabili, mutabili, disnesti, imbroglioni, politici, idraulici, fattucchiere, manager, credenti...

    Io sarei tentato di rispolverare il vecchio Freud. E di considerare l'adesione stretta a delle norme religiose come una formazione reattiva nei confronti di desideri inconsci che il soggetto rifiuta (o perché ha un SuperIo troppo rigido, o perché le pressioni sociali sono eccessive).

    I criteri del mondo - a mio modesto parere - sono gli unici esistenti. Dato che tutto quanto esiste appartiene al mondo. Inoltre, se esiste un creatore, anche le cose che non ci piacciono sono state create da lui/lei. E ci arroghiamo pure il diritto di mettere in discussione il suo operato?

    Buona vita

    Guglielmo
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  6. #51
    Banned L'avatar di jenny_blu
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    se una mia collega ha detto che incoraggia l'aborto per far acquisire la serenità al paziente, non apporta il suo sistema di valori e d'idee che la spingono in questa direzione?.

    Cosa sta alla base di prendere talune decisioni?

    A mio avviso ci sono i valori

    le idee

    la visione della realtà

    l'educazione

    e le scelte ambientali nel quale si è vissuti

    non chè alcune esperienze di vita avuti che influiscono in maniera diretta o indiretta

  7. #52
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Originariamente postato da jenny_blu

    Cosa sta alla base di prendere talune decisioni?

    A mio avviso ci sono i valori

    le idee

    la visione della realtà

    l'educazione

    e le scelte ambientali nel quale si è vissuti

    non chè alcune esperienze di vita avuti che influiscono in maniera diretta o indiretta
    A mio avviso ci sono due pulsioni: libido e istinto di morte.

    A seconda di come ce le giochiamo pensiamo di decidere. Ma a decidere non siamo noi (se intendiamo con noi il nostro Io cosciente).

    Buona vita

    Guglielmo
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  8. #53
    Banned L'avatar di jenny_blu
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    Originariamente postato da willy61
    Allora, è meglio, molto meglio, che un cattolico così faccia un altro mestiere, ma non quello delo psicologo.
    I criteri del mondo - a mio modesto parere - sono gli unici esistenti.

    Buona vita

    Guglielmo

    E perchè mai dovrebbe fare un'altro mestiere? quanti casi sono esistiti di psicologi che hanno mandato i propri pazienti da altri psicologi? non significa di certo che i 1 sono dei falliti.

    I criteri del mondo non sono gli unici ad esistere. Ma questo sono cose appartenenti al mondo soggettivo che caratterizza il punto di vista di ognuno di noi

  9. #54
    Partecipante Super Figo L'avatar di crysalem
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    la verità sta nel mezzo...

    no apparte gli scherzi..io psicologa nn la sono ancora e nn so se potrò mai esercitare questa professione, anche se ho certe idee,certe convinzioni penso ke qnd mi troverò nella situazione di dare consiglio,aiuto a qualcuno valuterò bene il "contesto"..xkè una cosa può essere giusta in un conesto ma sbagliata in un altro..bisogna essere flessibili..

  10. #55
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    Spiacente Willy, ma il male non è stato creato da Dio, è stato creato dagli uomini. Dio ha dato agli uomini il libero arbitrio e gli uomini hanno scientemente deciso che il male li avrebbe accontentati di più, almeno in questa vita.
    Poi non sono affatto d'accordo col fatto che un cristiano non possa fare lo psicologo: sennò che dire, impeditedci anche di fare i medici perchè siamo contro l'aborto, gli avvocati perchè siamo contro il crimine, i commercianti perchè si maneggia il denaro......io risolvo il problema agendo di volta in volta secondo la mia coscienza cristiana, alla quale devo rendere conto.
    il buon Freud si sbagliava di grosso: la cristianità non è una formazione reattiva, ma una scelta consapevole, un'adesione a principi che vanno anche al di là della ragione umana e che si accettano per fede. e i criteri del mondo non sono gli unici esistenti:per nostra fortuna, aggiungerei.

  11. #56
    psicologiaela
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    Originariamente postato da maryflower
    Spiacente Willy, ma il male non è stato creato da Dio, è stato creato dagli uomini. Dio ha dato agli uomini il libero arbitrio e gli uomini hanno scientemente deciso che il male li avrebbe accontentati di più, almeno in questa vita.
    Poi non sono affatto d'accordo col fatto che un cristiano non possa fare lo psicologo: sennò che dire, impeditedci anche di fare i medici perchè siamo contro l'aborto, gli avvocati perchè siamo contro il crimine, i commercianti perchè si maneggia il denaro......io risolvo il problema agendo di volta in volta secondo la mia coscienza cristiana, alla quale devo rendere conto.
    il buon Freud si sbagliava di grosso: la cristianità non è una formazione reattiva, ma una scelta consapevole, un'adesione a principi che vanno anche al di là della ragione umana e che si accettano per fede. e i criteri del mondo non sono gli unici esistenti:per nostra fortuna, aggiungerei.

    quoto in pieno...esprime chiaramente anche il mio pensiero

  12. #57
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Certo che il male è stato creato dagli uomini! Che diamine! Dato che, dal mio punto di vista, non esiste alcun dio, è ovvio che tutto quel che c'è nel mondo, che lo giudichiamo "male" o che lo crediamo "bene", è risultato delle nostre azioni. E ricade sotto la nostra responsabilità.
    Poi, io non sostengo che un credente (poco mi importa se cattolico o Ba'hai) non possa/debba fare lo psicologo. Sostengo che l'adesione stretta ad un credo o ad una fede ha motivazioni profonde che, in grande misura, non sono coscienti.
    Capisco che sia difficile, per chi è credente, accettare un punto di vista che fa a fettine la cosiddetta "libertà individuale". Ma il mondo è fatto in un certo modo. Prima se ne prende atto, e meglio è. Per tutti.

    Buona vita

    Guglielmo
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  13. #58
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Se i cattolici fossero più "cristiani", le cose sarebbero molto diverse

  14. #59
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    Originariamente postato da maryflower
    Spiacente Willy, ma il male non è stato creato da Dio, è stato creato dagli uomini. Dio ha dato agli uomini il libero arbitrio e gli uomini hanno scientemente deciso che il male li avrebbe accontentati di più, almeno in questa vita.
    Sono un po' perplesso quando leggo che il "male" e' stato creato dagli uomini e non da Dio. Ma non sono perplesso per il concetto in se' che, ammesso ci sia un Dio, e' pienamente coerente. Cio' che mi lascia senza parole e' che con il termine "male" in questo contesto si identificano relazioni omosessuali, eutanasia e aborto. Passi parlare di male da un punto di vista cattolico (o credente di altra sorta) relativamente all'aborto e all'eutanasia che sono concetti legati comunque alla morte; ma quando si identifica con il termine male un atto di amore tra due persone dello stesso sesso resto davvero basito. Qualcuno di voi credenti contrari a tali rapporti si e' mai chiesto se un omosessuale ha deliberatamente scelto di essere omosessuale? Secondo voi se un gay o una lesbica sono tali chi e' che li ha creati cosi' se non il vostro Dio?
    Scusate se forse posso apparire un po' duro nelle mie considerazioni ma non posso accettare che persone intelligenti che decidono di dedicarsi a una professione nata per aiutare il prossimo non riescano a vedere punti di vista differenti dal proprio solo perche' accecate da ideologie religiose; ideologie che, seppur non condivise da me, rispetto; ideologie che sono state create dall'uomo molto piu' di quanto sia stato creato dall'uomo un gay o una lesbica.
    Come si puo' decidere di non tendere una mano di aiuto a qualcuno perche gay, lesbica, abortista o favorevole all'eutanasia? Perche' allora non rifiutare aiuto anche ai neri se vogliamo essere razzisti fino in fondo?
    E dei tossici che ne facciamo? Qualcuno di voi e' forse piu' favorevole alla tossicomania che all'omosessualita'?
    Scusate lo sfogo ma credo che in una professione come quella dello psicologo (che lavora nel sociale e ad esso e' rivolta) non ci sia spazio per giudizi di nessun genere nei confronti di nessuno e di nessun comportamento; a mio modesto parere lo psicologo nel momento in cui veste i panni professionali deve lasciare fuori dalla porta dello studio tutto quanto faccia parte della sua personale storia di vita.

    Con affetto.
    Ultima modifica di Psicopapero : 09-12-2006 alle ore 21.45.23

  15. #60
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    Non ho mai detto quello che hai scritto tu; ho invece detto che se un cristiano psicologo non si sente a suo agio con questi pazienti dovrebbe passarli a un altro collega. Che non mi sembra un atteggiamento negativo ma di grande responsabilità, a dirla tutta.

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