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  1. #46
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    tra nuvole e lenzuola
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    sicurezza che ti deriva da...
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  2. #47
    psicologiaela
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    ...da me stessa e dal forte amore che ho per i bambini......
    e ti assicuro che è molto piu' probabile che in un momento di "ira furibonda" faccia del male a me stessa e non ad un bambino.
    Libera di non crederci....
    ora basta, non mi va di essere ripresa per OT, quindi in caso continuamo in pm, magari nel pomeriggio, dato che sto uscendo.

  3. #48
    Yezidism
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    Ciao, non è tanto indagare sui trascorsi della 22 enne o cercare in essa una persona da mettere alla gogna, quello che mi preme farvi presente è che sia mai possibile che lo stato italiano prevede test psicoattitudinali solo per i mestieri di sbirro o militare? che poi in classe tra i bambini si possa presentare un docente pedofilo, una maestrina masochisista, o meglio docenti ninfomani per lo stato non è un problema!
    Che ci siano infermieri che praticano in modo soggettivo e pacato l'eutanasia per lo stato non è altresì un problema.
    Quello che mi chiedo come psicologo è il perchè nel 2007 con tutto che la psicologia ha degli strumenti scientificamente tarati per sondare le menti delle persone per vedere la loro idoneità in lavori "delicati" lo stato italiano se ne frega brutalmente, relegandoli solo ai mestieri dei militari o forze dell'ordine.
    Vi risulta che è previsto un test psicologico per gli aspiranti taxisti?
    Senza girarci intorno io sono dell'avviso che lo stato italiano non vuole usare le metodologie della psicologia nella selezione dei suoi stipendiati solo perchè altrimenti finisce il clientarismo/favoritismo su cui si basa lo stato stesso.
    Per rispondere a qualcuno che dice di indagare sui trascorsi della 22 enne io vorrei invece indagare sui suoi parenti e su chi l'ha raccomandata per insegnare come maestra di sostegno! è inaudito che una 22 enne faccia la maestra di sostegno quando ci sono treni carichi di laureati in psicologia dello sviluppo disoccupati! purtroppo le metodologie di selezione del personale sono l'unico strumento preposto a stroncare il clientarismo e le raccomandazioni perpetuate tra i dipententi statali motivo per cui lo stato non le adotterà mai, le adotta solo con i militari perchè ha paura che qualche generale psicolabile potrebbe fare un GOLPE! in quel caso allora bombarda i militari con l'mmpi per paura di qualche colpo di stato, ma negli altri reparti dello stato regna incontrastata la raccomandazione, poi grazie che abbiamo maestrine di 20 anni che tagliano la lingua ai bambini o infermieri che credono di stare negli ospedali dei nazisti dove si facevano gli esperimenti sugli ebrei.
    ripeto: viva l'italia.

  4. #49
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    Ferrara, 1 mar . - (Adnkronos) - Aveva proibito a un suo alunno l'uso del cellulare durante l'ora di lezione, così come disposto da una nota del preside, e per questo i genitori del ragazzo, che erano stati informati dal figlio, 13enne, hanno raggiunto l'istituto prendendo a testate, calci e violenti pugni il professore, un insegnante di scienze motorie, e provocandogli lesioni e ferite. E' accaduto ieri nella scuola 'Bentivoglio' a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara.

    I genitori del ragazzo, lui 23enne e lei 29enne, sono stati fermati mentre tentavano la fuga grazie all'intervento dei Carabinieri, allertati da una chiamata al 112. Per il professore, che è stato ritrovato dai Carabinieri con evidenti segni di percosse e gravi ferite sul volto, è stato necessario l'intervento del 118 che l'ha trasportato presso l'ospedale Sant'Anna di Ferrara. Le lesioni inferte all'insegnante sono state giudicate guaribili in 21 giorni mentre per i genitori del ragazzo è stato disposto l'arresto. Per il padre è stato disposto il carcere mentre per la madre gli arresti domiciliari, come stabilito dal magistrato Barbara Cavallo.

    http://it.news.yahoo.com/01032007/20...ri-alunno.html

    La “colpa” del docente sarebbe stata quella di aver proibito al minore di utilizzare il cellulare durante le ore di lezione, così come previsto da una nota diramata dalla preside.

    Dalle prime ricostruzioni fatte dai carabinieri sulla base delle testimonianze rese dai presenti, sembrerebbe che il ragazzo (che frequenta la terza media e risulterebbe non nuovo a comportamenti indisciplinati a scuola) sia stato rimproverato dal docente nell’ore di pranzo per un piatto di pasta troppo abbondante. Il 13enne ha reagito tentando di scappare da scuola. Da qui scatta un piccolo inseguimento e il ragazzino cade a terra facendosi male a un fianco. Il giovane si lamenta e chiama col cellulare (vietato appunto da un ordinanza interna all’istituto) la madre dicendo di essere stato picchiato. Qui scatta la furia dei due coniugi che a breve sarebbero giunti per aggredire il malcapitato insegnante.

    http://www.estense.com/?module=displ...92&format=html

    per rimanere in tema... facciamo tutta una serie di test anche ai genitori? o futuri padri e madri? e con questo basta polemiche giuro.
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  5. #50
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    .........anche se a me più che una polemica sembra una provocazione intelligente....

  6. #51
    Super Postatore Spaziale L'avatar di saretta85
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    il figlio 13enne e il padre 23enne?!? Azz...avuto a 10 anni!??

  7. #52
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    Originariamente postato da Yezidism
    [B] è inaudito che una 22 enne faccia la maestra di sostegno quando ci sono treni carichi di laureati in psicologia dello sviluppo disoccupati! B]
    senti la storia di questa maestra laureata in PSICOLOGIA e specializzanda...

    Della vicenda si è discusso nei giorni scorsi in Procura a Roma, dove il pm Nunzia D'Elia ha chiesto il rinvio a giudizio di una insegnante di sostegno, Pamela Russo, 29 anni, laurata in psicologia, per i reati di violenza privata e abuso dei mezzi di correzioni. L'episodio incriminato sarebbe avvenuto il 25 febbraio 2004 nell'esclusivo istituto Villa Flaminia a Roma e a subirlo sarebbe stato il piccolo Marco, sette anni, affetto da autismo. Da alcuni mesi, la mamma del piccolo Marco, su consiglio della scuola, aveva affiancato un'insegnante di sostegno alla maestra del Villa Flaminia, per meglio seguire il figlio durante l'orario scolastico. Era stata scelta la dotteressa Pamela Rossi, che veniva pagata duemila euro al mese dalla famiglia del bambino, in aggiunta alla retta colastica. La mamma del piccolo Marco, tuttavia, aveva notato che proprio dal momento dell'assunzione dell'insegnante il carattere del figlio era cambiato in peggio: aveva cominciato a rifiutarsi di andare a scuola e aveva cominciato a farsi la pipì addosso, cosa che in precedenza non era mai accaduta.

    Fino a che, il 25 febbraio 2004, la mamma del piccolo Marco decise di infilare un registratore digitale nello zainetto del bambino, per capire cosa avveniva durante l'orario scolastico. A sera, ascoltando la registrazione, la signora scoprì che il figlio non veniva nemmeno tenuto in classe con gli altri alunni, ma in un'aula a parte, in compagnia dell'insegnante di sostegno, che durante tutto il tempo rimaneva impegnata a preparare un proprio esame di specializzazione e redarguiva violentemente il bambino ogni volta che questo si faceva sentire. In una di queste occasioni, il piccolo Marco non riuscì a trattenere la pipì e il registratore ha documentato come l'insegnante lo minacciò di fargliela leccare e poi passò alle vie di fatto, costringendolo con il viso sul pavimento: "Adesso te l'ho fatta leccare, la prossima volta te la faccio bere", si sente distintamente sul registratore. Inoltre, secondo la mamma del bambino, in un'altra occasione l'insegnante avrebbe costretto il piccolo Marco a infilare la testa nel water del bagno. Nei prossimi giorni sarà fissata l'udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio.

    http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=319600

    la notizia è stata riportata anche da Studio Aperto.

    http://www.studioaperto.mediaset.it/...up_28104.shtml

    E poi non credo che i raccomandati non ci siano nell'esercito. Un amico titolato del principe Savoia, raccontò alle Iene che i suoi 3 figli avevano tutti alti gradi nelle forze armate...e che è?una famiglia di geni militari?

  8. #53
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    Originariamente postato da saretta85
    il figlio 13enne e il padre 23enne?!? Azz...avuto a 10 anni!??
    p.s: ho sentito la notizia al tg 5. Dicono che lui è il secondo marito di lei. Probabilmente il figlio è del primo marito.
    Fare i test ai genitorei non è un'idea malvagia. In italia si assiste ad una cosa ridicola. Pare che chi ha avuto la sfortuna di non poter fare figli e ne vuole adottare, deve passare tutta una serie di test per adottarne uno. Mentre invece se lo vuoi fare tu, nessun problema!Liberissimo di farne quanti ne vuoi!
    Mi ricordo che nell'adozione l'obiettivo è pensare al bene del bambino, ma perchè nelle nascite naturali in che ambiente vive il bambino, non frega niente a nessuno?Perchè non si toglie la patria potestà facilmente?Posso capire che a Napoli non tolgano i figli ai camorristi (perchè il giudice morirebbe poco tempo dopo), ma negli altri casi?
    Ultima modifica di Codename47 : 01-03-2007 alle ore 23.52.53

  9. #54
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Uffaaa....come al solito non ho letto tutto il forum!!!!!!!!
    Mi viene da fare 2 precisazioni.

    1) La nazionalità del bambino. Sì, è vero, secondo me centra che il bambino sia figlio di genitori stranieri, ma non per un ipotetico razzismo della maestra.- quando lavoravo come educatrice per il tempo a modulo dovevo seguire, fra gli altri 18 scalmanati, anche un bambino arrivato in italia da circa un anno, di cultura araba(haimè, non chiedetemi la nazionalità, ovviamente dovevo lavorare nel rispetto della privaci ed il suddetto bambino, 10 anni, per ovvie ragioni di ricongiungimento con il nucleo familiare faceva finta di non saper parlare l'italiano, anche se in realtà lo capiva benissimo). Ora, a parte il fatto che non vedo la ragione perchè il suddetto bambino dovesse comportersi diversamente dai suoi coetanei e fare sempre di testa sua(sì, ok, il ricongiungimento culturale...)ma non so' quante lettere non ho scritto sul diario alla madre non ricevendone mai risposta.
    Per di più, io ero in classe come "educatrice comunale" per cui considerata meno che meno delle insegnanti di sostegno. Per di più, il simpatico ragazzo aveva anche la simpatica abitudine di menarje ai compagni più piccoli, cosa che, per fortuna, essendo dotata di un ugola potente e coinvolgendolo in altri momenti, sono a fatica riuscita ad evitare, ma devo dire che se avessi avuto la collaborazione delle altre maestre e, soprattutto dei genitori, avrei ottenuto con maggiore facilità.
    Non ho capito perchè in Italia passiamo da leggi idiote come la Bossi-Fini, che non tengono conto di quella che è la reale situazione in Italia, ad accettare liberamente in classe individui che non si attengono ad un minimo di regole sociali, rallentando l'apprendimento del gruppo classe tutto. Voi stare in Italia? Va bene. Ti degni quanto meno di rispondere alle comunicazioni che gli insegnanti fanno su tuo figlio. Non capisci bene l'italiano? Benissimo: affidiamo il minore ai servizi sociali, così, quanto meno, se hai il permesso di soggiorno in quanto tutore di un minore, ti viene revocato, visto cheNON TE LO MERITI.
    Mia madre, in un istituto superiore, è costretta a fare l'educatrice anzichè l'insegnante....
    Come, sempre, quando l'argomento è particolarmente complesso, temo di non essermi espressa con le dovute precisazioni.
    La maestra è da ritenersi, in ogni caso, non idonea all'insegnamento. Poichè, però, nessun selezionatore è dotato della sfera di cristallo nè tantomeno, per le supplenze, sono previste delle selezioni... credo sia importantissima la collaborazione fra i diversi ruoli educativi(nell'ultima scuola mi è andata bene, ma in quella del famoso ragazzino noi educatrici comunali eravamo viste come incompetenti-ovvio che, se neanche le maestre e i genitori non ti prendono sul serio, i bambini non lo fanno) ed un impegno, IN ENTRAMBI I SENSI per favorire un processo di integrazione che non è più èpossibile rimandare.
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



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  10. #55
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da riversky
    La nazionalità del bambino. Sì, è vero, secondo me centra che il bambino sia figlio di genitori stranieri, ma non per un ipotetico razzismo della maestra.- quando lavoravo come educatrice per il tempo a modulo dovevo seguire, fra gli altri 18 scalmanati, anche un bambino arrivato in italia da circa un anno, di cultura araba(haimè, non chiedetemi la nazionalità, ovviamente dovevo lavorare nel rispetto della privaci ed il suddetto bambino, 10 anni, per ovvie ragioni di ricongiungimento con il nucleo familiare faceva finta di non saper parlare l'italiano, anche se in realtà lo capiva benissimo). Ora, a parte il fatto che non vedo la ragione perchè il suddetto bambino dovesse comportersi diversamente dai suoi coetanei e fare sempre di testa sua(sì, ok, il ricongiungimento culturale...)ma non so' quante lettere non ho scritto sul diario alla madre non ricevendone mai risposta.
    Non ho capito perchè in italia passiamo da leggi idiote come la Bossi-Fini, che non tengono conto di quella che è la reale situazione in Italia, ad accettare liberamente in classe individui che non si attengono ad un minimo di regole sociali, rallentando l'apprendimento del gruppo classe tutto. Voi stare in Italia? Va bene. Ti degni quanto meno di rispondere alle comunicazioni che gli insegnanti fanno su tuo figlio. Non capisci bene l'italiano? Benissimo: affidiamo il minore ai servizi sociali, così, quanto meno, se hai il permesso di soggiorno in quanto tutore di un minore, ti viene revocato, visto cheNON TE LO MERITI.
    allora, andiamo con calma...
    dal discorso che fai tu mi sembra di capire che bambino straniero= bambino che si comporta male (o almeno c'è più probabilità che lo faccia)e quindi la maestra si giustifica?
    capisco perdere le staffe: tenere una classe di bambini non è una cosa semplice né il massimo del divertimento in certi momenti. ma l'insegnate deve aver ben chiaro quali sono i limiti dei propri interventi: ai bambini non si danno schiaffi, pugni, pizzicotti, morsi, non gli si danno punizioni umilianti e denigranti e chiaramente non si mette un paio di forbici a pochi cm dalla faccia di un bimbo.


    riprendo per un secondo il discroso del bambino straniero, breve OT: sei così certa che capisse l'italiano? dopo un solo anno in Italia, dove con ogni probabilità a casa parlano arabo o un dialetto di qualche paese straniero? I genitori non collaborano: sai se sanno leggere l'italiano, specialmente in corsivo? e se sanno come funziona la scuola qui in Italia, con i ruoli di ogni figura, i compiti da fare,il diario da controllare,...? Inoltre, non pensi che per un bambino di 9 anni, un ricongiungimento familiare (dove vuol dire che era anni che non vedeva il padre) da un continente all'altro, in un Paese totalmente diverso sia un grande cambiamento di vita e che, per questo motivo, ci voglia tempo per imparare? e per imparare non vuol dire la lingua, ma le regole implicite ed esplicite che si usano tutti i giorni, le conoscenze che noi condividiamo e che lui non ha perchè diverse o fuori dal suo raggio di pensiero e conoscenza. te lo dico per mia esperienza: l'anno scorso le maestra della classe 1° ce l'avevano con dei genitori egiziani perchè secondo loro non seguivano i figli: bene, nessuno gli aveva spiegato come vanno le cose qui, il padre non sa leggere litaliano e la maestra è andata avanti imperterrita a scrivere in corsivo (che nemmeno i bambini sapevano ancora leggere) sul diario, ... A volte basta poco: solo parlarsi in modo onesto e senza pregiudizi.
    Fine OT
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    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
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  11. #56
    psicologiaela
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    Originariamente postato da stellamaranta
    .

    [per rimanere in tema... facciamo tutta una serie di test anche ai genitori? o futuri padri e madri? e con questo basta polemiche giuro.



    ma magari!!!
    dato che cio' rimarrà però un' utopia, cerchiamo almeno di "selezionare" educatori....maestre.......non possiamo mica dire che ,dato che spesso gli esempi piu' deleteri nascono in famiglia, allora "legittimiamo" maestre e company a tagliare parti del corpo o a fare qualsiasi altro tipo di violenza.......suvvia non puo' esserci giustificazione!
    e solo pene piu' severe potranno evitare che altre maestre "esaurite" abusino della loro posizione professionale..!

  12. #57
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    scusate, ma perchè fare i test ai genitori (che, tra parentesi, mi pare ben poco proponibile a livello pratico...)?
    perchè non parliamo invece di educazione alla genitorialità e di prevenzione di abusi e maltrattamenti? i genitori di oggi sono soli, non hanno canoni educativi: forse invece di "testarli" potremmo aiutarli in modo attivo, formandoli e dandogli così le basi per essere dei genitori "sufficientemente buoni". Stesso discorso per le maestre, anche se qui un test ce lo farei: è un lavoro e non si capisce perchè loro la selezione non la debbano fare.

    (Codename, ci sono delle differenze nella genitorialità biologica e in quella adottiva: le due cose si possono sovrapporre per molti punti, ma non tutti. E in primo luogo per la storia stessa dei bambini).
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  13. #58
    thomas muntzer
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da psicologiaela
    ma magari!!!
    dato che cio' rimarrà però un' utopia, cerchiamo almeno di "selezionare" educatori....maestre.......non possiamo mica dire che ,dato che spesso gli esempi piu' deleteri nascono in famiglia, allora "legittimiamo" maestre e company a tagliare parti del corpo o a fare qualsiasi altro tipo di violenza.......suvvia non puo' esserci giustificazione!
    e solo pene piu' severe potranno evitare che altre maestre "esaurite" abusino della loro posizione professionale..!
    affermazione discutibile... se metti la pena di morte gli omicidi si commettono lo stesso, così come stupri e quant'altro... quindi dubito che mettere pene severe riduca la possibilità che fatti simili possano ripetersi... e aggiungo magari cosa? selezionare chi può essere genitore??? ma stiamo scherzando? a questo punto facciamo decidere anche con chi dobbiamo riprodurci così siamo tutti contenti... spero sia stata una battuta.

    per introdurre test psicologici per i docenti sono invece favorevole

  14. #59
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    Originariamente postato da psicologiaela
    ma magari!!!
    dato che cio' rimarrà però un' utopia, cerchiamo almeno di "selezionare" educatori....maestre.......non possiamo mica dire che ,dato che spesso gli esempi piu' deleteri nascono in famiglia, allora "legittimiamo" maestre e company a tagliare parti del corpo o a fare qualsiasi altro tipo di violenza.......suvvia non puo' esserci giustificazione!
    e solo pene piu' severe potranno evitare che altre maestre "esaurite" abusino della loro posizione professionale..!
    ma magari cosa? far fare test ai genitori? e da chi? dallo psicologo? o dalla chiromante? ma tu davvero credi che esistano strumenti infallibili che possano prevedere azioni sconsiderate? credi nell'infallibilità degli strumenti?

    e metti che io con la mia bella laurea in psicologia e qualche specializzazione e un po' di seminari qua e là ti giudico dall'alto delle mie competenze ( e magari sono una pazza ) non in grado (è un esempio eh... sicuramente non è così... davvero ) di mettere al mondo dei bambini perchè ti reputo incapace di accudirli?

    o forse facciamo fare un altro test prima a me per vedere se valgo come psicologa? e poi da chi? e la catena si ripete...


    e per le pene... la mettiamo in carcere e buttiamo la chiave? da psicologa dovresti parlarmi di recupero... o convochiamo un consiglio di classe e la facciamo lapidare dal corpo docente che così impara che certe cose non si fanno? magari non proprio fino alla morte... giusto quel tanto che serve a "raddrizzarla". e così pensa facciamo del bene sia a lei che agli altri insegnanti...

    non essere d'accordo o cercare di capire cos'è scattato nella sua mente nel momento ijn cui ha detto: "tira fuori la lingua" non significa giustificare la maestra.
    Ultima modifica di stellamaranta : 05-03-2007 alle ore 11.26.39
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  15. #60
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    thomas muntzer e stellamaranta, ovviamente la mia era una battuta ironica e infatti ho scritto che è un'utopia poter sottoporre a test "attitudinali" tutti i potenziali genitori...!
    poi, io non ho parlato di pena di morte

    ho solo detto che sarebbe necessaria una selezione seria di tutto il personale che ha a che fare con i bambini.....tutto qui.
    Poi, stellamaranta, mi parli di recupero per questa "maestra", forse non parlerò da psicologa, come dici tu, ma per me non ci vedo nulla da recuperare, mi sembra solo il gesto di una ragazzetta di 22 anni, "esaurita" per le sue cose, e insensibile nei confronti di un bambino innocente! ma come si fa solo a pensare di impugnare un paio di forbici e dire "su apri la bocca".....!!!!boh....se nn è questa cattiveria gratuita nn so cosa lo potrebbe essere

    mi interesserebbe invece aiutare la vera vittima, questo bambino, a recuperare la fiducia negli adulti e la serenita' che dovrebbe spettare DI DIRITTO ad ogni bambino.

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