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  1. #46
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    all'inizio la canzone piaceva anche a me, ma ora sto vedendo in vari TG che sta perfino "recitando" la parte del "matto" prima dei concerti....a me fa un pò pena
    Non sono assolutamente d'accordo, Cristicchi porta in giro questo spettacolo (Centro di Igiene Mentale) di teatro-canzone da almeno un paio d'anni, quindi prima di diventare famoso e personaggio, non è una sua improvvisazione e finzione del momento legata ad un successo sanremese, ci crede veramente in questa lotta contro l'abuso psichiatrico; io ho avuto la fortuna di vederlo e scambiare due chiacchiere in un borgo sperduto della Val Camonica, dove presentava il suo spettacolo, la scorsa estate, eravamo al massimo 200 spettatori, ed è stato veramente uno spettacolo di altissimo livello e di denuncia sociale, per nulla offensivo dal mio punto di vista, poi ci siamo sentiti anche via mail, a me sembra autentico, provare per credere, io ritornerò il 2 maggio al teatro nuovo di Milano a vederlo.

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 27-04-2007 alle ore 19.10.18

  2. #47

    Moonlight
    L'avatar di *VeReNa7*
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    21-02-2006
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    ...dormendo sospesa a due stelle del cielo...
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    ...ho appena scoperto questa discussione...e non posso esimermi dal spezzare una lancia a favore di Simone!!Sono d'accordissimo con quello che dice Duccio...oltretutto come ha detto ikaro,simo si occupa di questo tema da sempre...ed è già un anno che porta in giro per teatri e piazze il CIM!!A Sanremo ha partecipato perchè gli è stato chiesto...e dato che stava lavorando al documentario,ovviamente gli è venuta spontanea....oltretutto è tutto frutto di un'esperienza personale di volontariato in un CIM...quindi penso che un minimo sindacale di conoscenza ce l'abbia...non dico dal punto di vista scientifico,ma dal pdv dei sentimenti...di quello che vede il cuore...

    Simone è una bella persona...non sta mancando di rispetto a nessuno...anzi,parla di questa realtà con grandissimo rispetto per chi soffre...sul suo blog ci sono centinaia di ringraziamenti da parte di persone che hanno sofferto,o ancora soffrono...sul verso "questa è malattia mentale e non esiste cura" è già stata data la giusta chiave di lettura...quindi non mi ripeterò...

    Vorrei solo che prima di giudicare,o sparare a zero,ci si informi un po' sulla vita di qualcuno...sul significato che magari dà a quello che fa...che siano canzoni...un libro...o un documentario...Domenica avrò il piacere di reincontrarlo,ed assistere al CIM...sono convinta che sarà uno spettacolo degno delle sue buona intenzioni!!

  3. #48
    Johnny
    Ospite non registrato
    sono d'accordo su alcune cose e rispetto tt i punti di vista, eppure continuo a essere perplesso: è come cristallizzare con il termine "matto" qualsiasi persona che ha una sofferenza e, come si sa, le etichette sono sempre negative, dato ke riducono la complessità, l'unicità, la particolarità e la ricchezza di ogni persona a una semplice etichetta
    (i cosiddetti "matti" nient'altro sono che persone come noi che costruiscono il mondo in modo diverso da noi x vari motivi, e x questo spesso giudichiamo diverse, malate e quindi "sbagliate"": il comportamento di uno schizofrenico è in sintonia con le sue idee: magari uno si taglia perchè ad esempio sente la costrizione di punirsi x qualcosa e noi diciamo: "è matto!" quando invece sarebbe più utile cercare di comprendere e capire xke fa quelle cose, invece che etichettare...nn so se mi sono spiegato).

    poi, x carità, tt il rispetto x Cristicchi...ce ne fossero che parlano di temi
    Ultima modifica di Johnny : 28-04-2007 alle ore 12.20.24

  4. #49
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
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    la visione di Cristicchi sulla malattia mentale è astorica: non esistono più i manicomi. sono d'accordo anche io con L'Arap sulla visione stereotipata del paziente psichiatrico.

  5. #50
    in che senso "non esistono più i manicomi"? è vero, c'è stato basaglia, qualcosa è cambiato, ma quanto? basta cambiare nome a un'isitituzione per renderla qualcosa di diverso, qualcosa che non sia *istituzione*. l'elettroshock è elettroshock anche se si chiama terapia elettroconvulsivante, la contenzione è contenzione anche se viene attuata attraverso l'abuso di psicofarmaci e non con la camicia di forza. certo, esistono realtà in cui tutto funziona bene, in cui il paziente è una persona, in cui la cura è cura della persona e non della malattia: ma quante sono le realtà che ripropongono il modello manicomiale, se pure in modo più sottile, al passo coi tempi?
    non esistono più i manicomi, dici, ma i matti esistono ancora, esistono i cronici che in manicomio ci sono cresciuti, esistono i pazienti che non sono mai stati in manicomio ma passano da un ricovero all'altro, rimbalzati tra ospedale e famiglia e comunità senza guarire mai.
    l'arap non ha ragione. l'arap non ha ragione perché esige il trattamento coatto di quei pazienti che non sanno o non possono o non vogliono essere curati, l'arap non ha ragione perché si basa su una visione medicalizzata della malattia in cui il ruolo del farmaco è centrale e "castrante". l'arap è una associazione delle e per le famiglie, che certo, si trovano a "sopportare" il peso di un familiare malato e di una rete sociale di supporto assente o quasi, ma è la loro voce, non quella di chi soffre: ed è una voce che, ovviamente, ha interessi diversi da quelli dei "matti".
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  6. #51
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    la visione di Cristicchi sulla malattia mentale è astorica: non esistono più i manicomi. sono d'accordo anche io con L'Arap sulla visione stereotipata del paziente psichiatrico.
    Hai visto il documentario di Cristicchi? Hai letto il suo libro? Hai visto il suo spettacolo teatrale? O hai ascoltato solo una canzone?

  7. #52
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    sono d'accordo su alcune cose e rispetto tt i punti di vista, eppure continuo a essere perplesso: è come cristallizzare con il termine "matto" qualsiasi persona che ha una sofferenza e, come si sa, le etichette sono sempre negative, dato ke riducono la complessità, l'unicità, la particolarità e la ricchezza di ogni persona a una semplice etichetta
    Infatti, è proprio questo l'obiettivo di Simone nel suo C.I.M. live, per salvaguardare l'unicità e la particolarità nel suo spettacolo live legge e interpreta alcune "lettere dal manicomio di Volterra", ogni lettera è una storia, unica e irripetibile e un nome, lettere che sono vere e proprie testimonianze, lettere che non giunsero mai a destinazione.

    Saluti,
    ikaro

  8. #53
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    in che senso "non esistono più i manicomi"? è vero, c'è stato basaglia, qualcosa è cambiato, ma quanto? basta cambiare nome a un'isitituzione per renderla qualcosa di diverso, qualcosa che non sia *istituzione*. l'elettroshock è elettroshock anche se si chiama terapia elettroconvulsivante, la contenzione è contenzione anche se viene attuata attraverso l'abuso di psicofarmaci e non con la camicia di forza. certo, esistono realtà in cui tutto funziona bene, in cui il paziente è una persona, in cui la cura è cura della persona e non della malattia: ma quante sono le realtà che ripropongono il modello manicomiale, se pure in modo più sottile, al passo coi tempi?
    non esistono più i manicomi, dici, ma i matti esistono ancora, esistono i cronici che in manicomio ci sono cresciuti, esistono i pazienti che non sono mai stati in manicomio ma passano da un ricovero all'altro, rimbalzati tra ospedale e famiglia e comunità senza guarire mai.
    l'arap non ha ragione. l'arap non ha ragione perché esige il trattamento coatto di quei pazienti che non sanno o non possono o non vogliono essere curati, l'arap non ha ragione perché si basa su una visione medicalizzata della malattia in cui il ruolo del farmaco è centrale e "castrante". l'arap è una associazione delle e per le famiglie, che certo, si trovano a "sopportare" il peso di un familiare malato e di una rete sociale di supporto assente o quasi, ma è la loro voce, non quella di chi soffre: ed è una voce che, ovviamente, ha interessi diversi da quelli dei "matti".
    Grande, sottoscrivo.
    E poi che significa "astorica"? Se anche non esistessero più i manicomi, l'abuso psichiatrico esiste e persiste, purtroppo, solo 1 ingenuo e sprovveduto potrebbe pensare il contrario.

  9. #54
    lorelai.
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Mia_Wallace
    in che senso "non esistono più i manicomi"? è vero, c'è stato basaglia, qualcosa è cambiato, ma quanto? basta cambiare nome a un'isitituzione per renderla qualcosa di diverso, qualcosa che non sia *istituzione*. l'elettroshock è elettroshock anche se si chiama terapia elettroconvulsivante, la contenzione è contenzione anche se viene attuata attraverso l'abuso di psicofarmaci e non con la camicia di forza. certo, esistono realtà in cui tutto funziona bene, in cui il paziente è una persona, in cui la cura è cura della persona e non della malattia: ma quante sono le realtà che ripropongono il modello manicomiale, se pure in modo più sottile, al passo coi tempi?
    non esistono più i manicomi, dici, ma i matti esistono ancora, esistono i cronici che in manicomio ci sono cresciuti, esistono i pazienti che non sono mai stati in manicomio ma passano da un ricovero all'altro, rimbalzati tra ospedale e famiglia e comunità senza guarire mai.
    l'arap non ha ragione. l'arap non ha ragione perché esige il trattamento coatto di quei pazienti che non sanno o non possono o non vogliono essere curati, l'arap non ha ragione perché si basa su una visione medicalizzata della malattia in cui il ruolo del farmaco è centrale e "castrante". l'arap è una associazione delle e per le famiglie, che certo, si trovano a "sopportare" il peso di un familiare malato e di una rete sociale di supporto assente o quasi, ma è la loro voce, non quella di chi soffre: ed è una voce che, ovviamente, ha interessi diversi da quelli dei "matti".

    ti quoto in tutto e per tutto...
    tra l'altro secondo me basta vedere che tipo di persona è cristicchi per capire la sua serietà.l'avetre mai visto su rivistette di pettegolezzi x farsi pubblicità?

  10. #55
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Sono appena tornato dalla tappa milanese del tour di Cristicchi, al Teatro Nuovo, è stato uno spettacolo bellissimo, tutto centrato sulla follia e sull'abuso psichiatrico. A fine spettacolo ho avuto modo anche di fare 2 chiacchiere con lui, era molto contento. Presente in sala anche Alda Merini, è stato emozionante vederla così da vicino...

    Saluti,
    ikaro

  11. #56

    Moonlight
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    ...dormendo sospesa a due stelle del cielo...
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    Vero...anche io sono stata alla tappa di Bari...uno spettacolo veramente emozionante...e la cosa che disarma di più è la grande umanità di questo artista,se solo aveste la possibilità di fare anche due chiacchiere con lui ve ne rendereste conto...!!Lo seguo da molto...e il successo non l'ha minimamente cambiato...

    quoto Mia....in ogni sua virgola...andate a vedere lo spettacolo se potete,e poi ne riparliamo,ripeto,con cognizione di causa...!!

  12. #57
    lorelai.
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ikaro78
    Sono appena tornato dalla tappa milanese del tour di Cristicchi, al Teatro Nuovo, è stato uno spettacolo bellissimo, tutto centrato sulla follia e sull'abuso psichiatrico. A fine spettacolo ho avuto modo anche di fare 2 chiacchiere con lui, era molto contento. Presente in sala anche Alda Merini, è stato emozionante vederla così da vicino...

    Saluti,
    ikaro

    alda merini!?ma gli ha dato dell'imbecille!

  13. #58
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    alda merini!?ma gli ha dato dell'imbecille!
    Non so com'è andata, so che comunque Cristicchi l'ha incontrata per il suo documentario e si sono chiariti, lei gli ha pure dedicato una poesia (che Simone ieri ha recitato durante lo show e che vi riporto in fondo al post) e ieri era in sala, l'ho vista con i miei occhi, che te devo dì?! ;-)

    A Simone

    Non piangere mai
    su chi ha abbandonato la sua vita nei manicomi
    L’hanno fatto spontaneamente
    per non essere molestati
    E’ gente che ha un’anima sola
    e se perde quella muore

    Voi uomini avete più anime
    e molte maschere sul vostro viso
    Giocate in enormi teatri
    e in enormi teatri del non senso

    Ma noi eravamo felici
    di andare verso la morte
    tragica soluzione di una vita
    che non volevamo

    Alda Merini
    Ultima modifica di ikaro78 : 03-05-2007 alle ore 16.56.33

  14. #59
    lorelai.
    Ospite non registrato
    meglio così!
    bella la poesia!

  15. #60
    roxane80
    Ospite non registrato
    allora vi raccontero' la mia esperienza diretta.sono una volontaria ospedaliera e ho trovato una paziente in nefrologia che aveva chiari segni di catatonia...praticamente era rimasta ferma mezz 'ora a guardare il bicchiere... la cognata mi ha riferito che poteva rimanere ore in posizione "scomode" senza muoversi.. e mi ha raccontato che questa donna da piccola veniva legata a casa sua dai genitori con la corda..robe da denuncia... il caso di questa ragazza purtroppo è quello di una famiglia ignorante che non ha avuto il senso di umanità dinanzi una figlia che è peggiorata sempre piu' perchè non ha avuto le cure che le spettavano. per fortuna il mondo è leggermente piu' avanti e c'è meno ignoranza in giro... la storia cantata da cristicchi penso che derivi da una ricerca fatta su un caso del passato ed era frequente che si trovassero situazioni simili. ricordiamoci che i manicomi non ci sono piu' e che con le cure farmacologiche il malato puo' essere ben integrato.penso che l'arap abbia ragione come discorso ma ha torto nell'aver dato un giudizio.una canzone deve rimanere tale non essere oggetto di discussione. deve scuotere le coscienze non animare dibattiti.
    Ultima modifica di roxane80 : 03-06-2007 alle ore 02.39.37

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