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  1. #46
    Partecipante Assiduo L'avatar di byebyebombay
    Data registrazione
    09-03-2006
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    Novara
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    123
    proverò a chiedere alla mia terapeuta che non ha nè targa (busso semplicemente al suo citofono) nè ingresso separato o bagno apposta per i pazienti..e pensandoci nemmeno il mio terapeuta precedente aveva la targa sebbene avesse un ingresso a parte (dalla taverna)..
    Vorrei capire qual'è l'utilità o significato della targa..cioè perchè dovrebbe essere obbligatoria?

  2. #47
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
    Data registrazione
    06-06-2006
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    provincia di Varese
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    1,480
    Originariamente postato da byebyebombay
    proverò a chiedere alla mia terapeuta che non ha nè targa (busso semplicemente al suo citofono) nè ingresso separato o bagno apposta per i pazienti..e pensandoci nemmeno il mio terapeuta precedente aveva la targa sebbene avesse un ingresso a parte (dalla taverna)..
    Vorrei capire qual'è l'utilità o significato della targa..cioè perchè dovrebbe essere obbligatoria?
    non ne ho idea..infatti la questione è: se non è obbligatoria ok! ma se è obbligatoria...che palle!

  3. #48
    Partecipante L'avatar di f.koffman
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    06-01-2007
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    Roma
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    30
    Vi state facendo un pippone mentale esagerato! La targa non è obbligatoria ma facoltativa. tra l'altro con la legge Bersani sono cambiate tutte le regole sulla pubblicità ed ogni ordine si sta adeguando come meglio crede. Quello del Lazio per esempio è ancora un po' pignoletto rispetto a quello della Calabria.
    Non ci sono regole tipo stanza da bagno , men che mai sulla metratura, porte di servizio ecc. L'unica cosa è che l'indirizzo della partita iva dovrebbe essere quello di casa. L'iva c'è solo per le docenze e mai per i colloqui o la psicoterapia. Il vantaggio di avere la partita iva a casa è che vi scaricate parte delle spese di condominio, riscaldamento, luce, gas se avete il riscaldamento autonomo, spazzatura ecc..

  4. #49
    Partecipante Assiduo L'avatar di byebyebombay
    Data registrazione
    09-03-2006
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    Novara
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    Originariamente postato da f.koffman
    Vi state facendo un pippone mentale esagerato! La targa non è obbligatoria ma facoltativa. tra l'altro con la legge Bersani sono cambiate tutte le regole sulla pubblicità ed ogni ordine si sta adeguando come meglio crede. Quello del Lazio per esempio è ancora un po' pignoletto rispetto a quello della Calabria.
    Non ci sono regole tipo stanza da bagno , men che mai sulla metratura, porte di servizio ecc. L'unica cosa è che l'indirizzo della partita iva dovrebbe essere quello di casa. L'iva c'è solo per le docenze e mai per i colloqui o la psicoterapia. Il vantaggio di avere la partita iva a casa è che vi scaricate parte delle spese di condominio, riscaldamento, luce, gas se avete il riscaldamento autonomo, spazzatura ecc..
    visto..?
    dopotutto il lavoro dello psicoterapeuta è..artigianato..senza farsi troppe menate..

  5. #50
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
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    Sardegna
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    1,320
    Io ho deciso che forse mi butto...
    Facciamo calcoli sulle spese iniziali...

    Studio - 0 € se lo faccio a casa
    P.IVA - 0 €
    Iscrizione all'INPDA - bò, si paga?

    Se ho ben capito per partire non si spende nulla...e il regime agevolato come funziona?

  6. #51
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    Noi non abbiamo l'inpda ma l' enpap e l'iscrizione si paga, ma se guadagno zero paghi tipo 150-200 euro l'anno. Il regime agevolato significa che per i primi tre anni di apertura PI hai una quota di irpeff fissa (600 euro annui), se invece apri la PI a regime normale, la quota irpeff varia a seconda di quello che guadagni, quindi se guadagni poco è possibile che tu paghi meno di 600 euro l'anno, come è possibile che guadagni tantissimo e l'irpeff sale. Ti consiglio di andare a parlare con un buon commercialista, perchè...inoltre...se fai il regime agevolato non ti puoi scaricare niente, invece con il regime normale ti scarichi tutte le spese per "lo studio" (mobili, pc, carta per stampante, stampante, quaderni, penne, matite .....), ovviamente non le scariche al 100%, ma vanno ad accumularsi per la differenza di costi/ricavi per il pagamento delle tasse (irpeff, appunto). Aiuto: sono stata chiara?

  7. #52
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    06-06-2006
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    provincia di Varese
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    Originariamente postato da paroletta
    Noi non abbiamo l'inpda ma l' enpap e l'iscrizione si paga, ma se guadagno zero paghi tipo 150-200 euro l'anno. Il regime agevolato significa che per i primi tre anni di apertura PI hai una quota di irpeff fissa (600 euro annui), se invece apri la PI a regime normale, la quota irpeff varia a seconda di quello che guadagni, quindi se guadagni poco è possibile che tu paghi meno di 600 euro l'anno, come è possibile che guadagni tantissimo e l'irpeff sale. Ti consiglio di andare a parlare con un buon commercialista, perchè...inoltre...se fai il regime agevolato non ti puoi scaricare niente, invece con il regime normale ti scarichi tutte le spese per "lo studio" (mobili, pc, carta per stampante, stampante, quaderni, penne, matite .....), ovviamente non le scariche al 100%, ma vanno ad accumularsi per la differenza di costi/ricavi per il pagamento delle tasse (irpeff, appunto). Aiuto: sono stata chiara?
    Chiarissima! è quello che mi aveva detto anche il mio commercialista quando ho aperto la partita iva (che ho aperto in regime normale!)

  8. #53
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    06-06-2006
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    Originariamente postato da f.koffman
    Vi state facendo un pippone mentale esagerato! La targa non è obbligatoria ma facoltativa. tra l'altro con la legge Bersani sono cambiate tutte le regole sulla pubblicità ed ogni ordine si sta adeguando come meglio crede. Quello del Lazio per esempio è ancora un po' pignoletto rispetto a quello della Calabria.
    Non ci sono regole tipo stanza da bagno , men che mai sulla metratura, porte di servizio ecc. L'unica cosa è che l'indirizzo della partita iva dovrebbe essere quello di casa. L'iva c'è solo per le docenze e mai per i colloqui o la psicoterapia. Il vantaggio di avere la partita iva a casa è che vi scaricate parte delle spese di condominio, riscaldamento, luce, gas se avete il riscaldamento autonomo, spazzatura ecc..
    L'indirizzo della partita iva anche io ce l'ho a casa anche se non ricevo pazienti in casa ma faccio varie consulenze in vari studi....per scaricare spese condominiali etc prova a chiedere bene al commercialista! Perché non sempre è conveniente!

    Ah...e ricordate che una volta aperta la p.iva e diventati quindi liberi professionisti DOVETE avere 2 conti correnti! Uno intestato a voi persona fisica e uno a voi come attività! I soldi che prendete dall'attività vanno sul conto attività e poi girati sul conto personale per spese personali. col conto attività pagate tutto quello che poi scaricherete come attività! Questa è una delle grandi cavolate introdotte dalla nuova finanziaria!
    Cmq chiedete BENE ad un commercialista

  9. #54
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    Originariamente postato da pimo_eli
    Chiarissima! è quello che mi aveva detto anche il mio commercialista quando ho aperto la partita iva (che ho aperto in regime normale!)

    Non rispondevo a te, ma a Dampyr !

  10. #55
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Originariamente postato da paroletta
    Non rispondevo a te, ma a Dampyr !
    sì sì l'avevo capito! volevo solo dirti che sei stata chiarissima davvero! Era un complimento! Io non avrei saputo spiegarlo meglio!

  11. #56
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    Ops! Non avevo capito io, ho letto male:

  12. #57
    Bitorsolo
    Ospite non registrato
    Sarebbe sufficiente che la stanza da adibire a studio, possibilmnete con bagno accanto, fosse separata dal resto dlla'abitazione da una parete, in modo da non esporre ai clienti - che comunque ono degli estranei- la parte personale della casa in modo da consentire a te ed agli altr componenti della famiglia, ove esistenti, di godere comunque del loro ambiente senza vivere il tuo lavoro come un'invasione nella propriia quotidianità
    E' importante che le altre stanze della casa non siano esposte a sguardi indiscreti.
    Ti auguro di ruiuscire a mandare in porto il to progetto. Io non ho potuto percè la mia casa è strutturata in modo tale da avere tutte le stanze esposte e, ahimè, ben visibili fin dall'ingresso.
    Spero che tu sia in condizioni più favorevoli.
    Cio e in bocc al lupo!

  13. #58
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    Sì sei stata chiarissima Paroletta..grazie mille!

    Se ho ben capito...se all'inizio la prospettiva è di guadagnare poco conviene aprire la P.IVA a regime normale.
    Non ho ben capito però la storia del doppio conto corrente...

  14. #59
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    Grazie alle legge bersani, , dobbiamo aprire due conti: uno professionale e l'altro personale. Quello professionale dovrebbe servire solo a ricevere soldi guadagnati tramite la professione e puoi spendere i soldi solo per la professione. Mentre con quello professionale puoi fare le tue spese personali.


    Ora la mia domanda è: ma uno che vive di quello che guadagna, come fa ad aprire un conto personale? I soldi per comprarsi da mangiare e i vestiti, sono quelli guadagnati dal lavoro...bah! Roba da matti!!!!

  15. #60
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Originariamente postato da paroletta
    Grazie alle legge bersani, , dobbiamo aprire due conti: uno professionale e l'altro personale. Quello professionale dovrebbe servire solo a ricevere soldi guadagnati tramite la professione e puoi spendere i soldi solo per la professione. Mentre con quello professionale puoi fare le tue spese personali.


    Ora la mia domanda è: ma uno che vive di quello che guadagna, come fa ad aprire un conto personale? I soldi per comprarsi da mangiare e i vestiti, sono quelli guadagnati dal lavoro...bah! Roba da matti!!!!
    Sì infatti io ogni tot devo fare il giroconto, cioè passo i soldi dell'attività sul mio conto personale. E' l'unica cosa che si può fare per poi spendere quei soldi per uso personale!

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